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NO DDL SICUREZZA - Rete Nazionale “A pieno regime”

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Rete Nazionale contro il DDL Sicurezza mail: retenoddlsicurezza@gmail.com

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ASSEMBLEA NAZIONALE RETE NO DDL SICUREZZA – A Pieno Regime 12 gennaio 2025 DOCUMENTO FINALE Chiudiamo questa assemblea di oggi con una convinzione: se la piazza del 14 dicembre ha mostrato la capacità di questo percorso in termini di mobilitazione di massa, questa due giorni ci restituisce il fatto che quella giornata ci ha consegnato una responsabilità collettiva, quella di essere l’opposizione sociale a questo governo. Bisogna rivendicarlo con chiarezza: se i tempi di approvazione del DDL si sono dilatati è stato perché abbiamo messo centomila granelli di sabbia in un ingranaggio reazionario che fino a pochi mesi fa sembrava perfetto, è stato perché nei mesi precedenti c’è stata un’attivazione territoriale che ha consentito un continuo accumulo. Se il 14 dicembre è stato uno spartiacque, lo è stato soprattutto in termini di possibilità: è stato aperto uno spazio concreto che ribalta la narrazione dominante, ossia che l’attacco alla democrazia, ai diritti, alla libertà sia un passaggio storico ineluttabile. La forza di questo percorso ci consegna - in realtà - la consapevolezza che nel nostro Paese ci troviamo di fronte a un governo che è uno dei principali interpreti a livello internazionale del superamento in termini autoritari dello Stato di diritto, ma allo stesso tempo è un esempio di come il potere si regga su dinamiche fragili, talvolta ingovernabili. E noi dobbiamo essere in grado di sedimentare e organizzare proprio questa ingovernabilità, a partire dai territori, dai luoghi di lavoro e della formazione, dai tanti presidi di lotta che costellano il Paese. Tutto questo è emerso con chiarezza anche nel dibattito di ieri, che è stato un momento importante e all’altezza della manifestazione del 14 dicembre e di tutto il percorso che stiamo facendo. Questo perché non è stato solo un momento di approfondimento teorico-giuridico-politico, ma ci ha dato una vera e propria indicazione strategica: se questo DDL è il manifesto politico e culturale di un intero ciclo reazionario e di un mondo che si regge sempre più attorno al regime di guerra, ribaltarlo significa creare una frattura storica nel rapporto tra governanti e governati, tra capitale e lavoro. Dall’assemblea di oggi emerge la necessità di sedimentare, allargare, continuare a convergere. Lo facciamo guardando alle piazze che in questi giorni si sono date appuntamento in molte città d’Italia per chiedere “giustizia per Ramy”, perché l’ennesimo omicidio di Stato, tra l’altro con un chiaro connotato razziale, non può che avere come risposta la rabbia diffusa. Lo facciamo guardando ad altri percorsi di lotta contro le leggi di questo governo che si stanno dando– dal DDL Bernini al DDL Valditara, passando per il contrasto alla legge sull’autonomia differenziata e alla stagione referendaria che si aprirà in primavera – con cui c’è una necessità concreta di trovare momenti di convergenza e mobilitazione comune proprio per fare in modo che lo spazio di opposizione sociale al governo si allarghi ogni giorno di più. Da oggi emerge anche un altro aspetto fondamentale. L’opposizione al Governo Meloni deve coinvolgere anche gli amministratori locali delle forze politiche che hanno dichiarato di voler contrastare il Ddl Sicurezza: questo significa assumersi la responsabilità di disobbedire all’istituzione di “zone rosse” nelle nostre città, che sono la forma più becera, classista e razzista di trasformare i diritti in privilegi. La battaglia contro le “zone rosse” è naturalmente legata a quella contro il Ddl e la rete A pieno regime la assume nella sua interezza. Questo percorso sta avendo la capacità di tenere al suo interno soggetti sociali reali. Ognuno deve essere capace di mettere il proprio dentro questa lotta unitaria: movimenti, associazioni, studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori, docenti, giuristi e tutto il mondo del lavoro. Dai nodi della logistica ai cancelli delle fabbriche ai “non luoghi” del lavoro precario, l’opposizione sociale deve passare sempre di più dal coinvolgimento dei soggetti vivi di questa società.

ROMA ASSEMBLEA NAZIONALE RETE NO DDL SICUREZZA - A PIENO REGIME È iniziata l’assemblea nazionale della Rete No DDL Sicurezza
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ROMA ASSEMBLEA NAZIONALE RETE NO DDL SICUREZZA - A PIENO REGIME È iniziata l’assemblea nazionale della Rete No DDL Sicurezza - A Pieno Regime, già moltissimi gli interventi delle tante realtà partecipanti! SEGUI LA DIRETTA! https://www.facebook.com/share/v/1FQxADkVrT/?

DERIVA AUTORITARIA E DIRITTI NEGATI È appena iniziata la tavola rotonda dove i e le molte ospiti dialogheranno per fornire un
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DERIVA AUTORITARIA E DIRITTI NEGATI È appena iniziata la tavola rotonda dove i e le molte ospiti dialogheranno per fornire un’analisi approfondita del DDL “Sicurezza”. SEGUI LA DIRETTA! https://www.facebook.com/share/v/14fuiFhrRW/?mibextid=wwXIfr

14 DICEMBRE - ROMA Lo promettiamo: saremo qui anche il giorno in cui questo DDL entrerà in aula per la definitiva approvazione. Sarà una giornata di contestazione e di blocchi, una giornata in cui ribadiremo, con tutta la nostra forza, che questo DDL non passerà. Non passerà perché la giustizia, la libertà, e la dignità non si piegheranno: se volete imporci un incubo, vi assicuriamo che saremo noi il vostro incubo.

14 DICEMBRE - ROMA Mai più divisi! Abbiamo portato in piazza 100.000 persone contro questo DDL e contro il governo Meloni, compiendo il primo passo verso la costruzione di un’opposizione sociale vera, ampia e determinata alle politiche autoritarie, razziste e classiste di questo governo, e in grado di dettare l’agenda politica di questo paese.

14 DICEMBRE - ROMA Questa è la piazza che dichiara scontro aperto al Governo! Da Piazza del Popolo ad ogni territorio per arrivare ai giorni di nuova mobilitazione a Roma il 10, 11 e 12 gennaio.

IN 100.000 CONTRO IL DDL PAURA 🔥 La grande giornata di ieri a Roma ha manifestato il suo dissenso contro il governo, affermando quelle pratiche e rivendicazioni che il ddl paura si propone di criminalizzare e limitare. Questa è la piazza della sicurezza sociale, che dichiara lo scontro con questo governo fascista, la piazza dell’opposizione sociale. Da Làbas, Offside Pescarola, Tpo Bologna e LUnA https://www.instagram.com/reel/DDm34xYMdh8/?utm_source=ig_web_copy_link

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA NON SI FERMA: HASTA LA VICTORIA! Fine settimana di mobilitazione per il movimento di lotta per la casa in Italia. @setnapoli_restaabitante con @exopgjesopazzo @poterealpopolo_napoli hanno sfilato in corteo a Napoli venerdì pomeriggio per "Affittopoly" denunciando il caro affitti e gli effetti della turistificazione sulla città, quasi in contemporanea a Roma si teneva "Roma non è un albergo" organizzata dalla rete romana del @socialforumabitare insieme a @cnca.nazionale @nonna_roma @arcisparwasser @arcinazionale @spintimelabs @su_sapienza per chiedere una città a misura di abitante e resident* contro il Giubileo dei ricchi e la città della rendita immobiliare. Sabato invece come Social Forum dell'Abitare ci siamo uniti con la rete nazionale @rete_noddlsicurezza per partecipare alla manifestazione contro il ddl sicurezza e il governo Meloni, un corteo molto partecipato che ha visto la partecipazione dell'opposizione reale in questo paese, portando in piazza student*, collettivi, movimenti, spazi sociali, associazioni, sindacati, cooperative, partiti. Un primo appuntamento per ritrovarsi insieme e dire no alla repressione e rispedire al mittente questo decreto infame che vuole traghettare il paese verso una repubblica democratica illiberale. Non staremo a guardare. È iniziata la resistenza sociale. Chiediamo Casa, Reddito e Welfare! Da Social Forum dell’Abitare https://www.instagram.com/p/DDohr1ntshr/?utm_source=ig_web_copy_link

100.000 a Roma, siamo l’opposizione sociale! Continuiamo questo percorso, da Piazza del Popolo ad ogni territorio per arrivare ai giorni di nuova mobilitazione a Roma 10, 11 e 12 gennaio! Contestiamo il governo, se lottiamo insieme questo governo cade! Da CSA Pacì Paciana https://www.instagram.com/p/DDnIcp-Mv8a/?utm_source=ig_web_copy_link

Centomila ieri a Roma, per la più grande manifestazione contro il governo Meloni dal giorno del suo insediamento. Da piazza del Popolo parte la sfida di un’opposizione sociale che continuerà a organizzarsi e mobilitarsi. “Lo promettiamo: saremo qui anche il giorno in cui questo DDL entrerà in aula per la definitiva approvazione. Sarà una giornata di contestazione e di blocchi, una giornata in cui ribadiremo, con tutta la nostra forza, che questo DDL non passerà. Non passerà perché la giustizia, la libertà, e la dignità non si piegheranno: se volete imporci un incubo, vi assicuriamo che saremo noi il vostro incubo” viene detto nell’intervento finale. Da globalproject.info https://www.instagram.com/reel/DDnEMuNOFu_/?utm_source=ig_web_copy_link

RASSEGNA STAMPA I giornali di tutto il paese parlano della potentissima manifestazione di ieri! Abbiamo portato in piazza 100
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RASSEGNA STAMPA I giornali di tutto il paese parlano della potentissima manifestazione di ieri! Abbiamo portato in piazza 100.000 persone contro questo DDL e contro il governo Meloni, compiendo il primo passo verso la costruzione di un’opposizione sociale vera, ampia e determinata alle politiche autoritarie, razziste e classiste di questo governo, e in grado di dettare l’agenda politica di questo paese. Moltissime realtà, dai sindacati, ai movimenti, ai centri sociali, studentesse e studenti, persone migranti e tantissime altre, unite insieme dal sogno di un mondo fatto di giustizia sociale e ambientale, di libertà per chi migra, di solidarietà e mutualismo, di reddito universale e sicurezza sul lavoro. Lo abbiamo detto, questo è solo l’inizio, ci vediamo il 10, 11 e 12 gennaio per tre giorni di mobilitazione contro il DDL, che termineranno con una grande assemblea nazionale per continuare il percorso finora costruito.

È stata una manifestazione di popolo, ampia, determinata, concentrata sull'obiettivo: fermare il ddl sicurezza, impedire al Governo Meloni di procedere verso la verticalizzazione dei poteri e la torsione autoritaria dello Stato. 100 mila donne e uomini, libere espressioni del dissenso, visionari di umanità liberate da sfruttamento, guerre, patriarcato, devastazione ambientale hanno sfidato il governo Meloni e chiesto il ritiro del ddl sicurezza. Un disegno di legge che non è emendabile, il suo impianto liberticida attacca la Costituzione in maniera profonda, colpisce il diritto al dissenso e al conflitto, motori della vita democratica. A Piazza del Popolo pulsava il cuore che sa ancora resistere, disobbedire, organizzarsi. Abbiamo dato prova che quando si intrecciano le vertenze e lotte che vivono ogni giorno nei territori si apre realmente uno spazio di possibilità. È questa la convergenza che cerchiamo da tempo, e forse da oggi il governo Meloni si sente meno tranquillo, perché ha come controparte un’opposizione sociale che può attaccarlo nel profondo. La nostra mobilitazione continua, in ogni angolo del Paese. Le oltre 200 realtà che hanno aderito tornano nei propri territori con la forza di organizzarsi e crescere in numeri e in ampiezza. Ma torneremo anche a Roma. Abbiamo promesso di essere sotto i palazzi del potere quando il DDL entrerà in aula per l’approvazione definitiva. Saremo ancora nella capitale in una tre giorni di iniziative (10-11-12 gennaio) che terminerà con una nuova grande assemblea nazionale della Rete “A pieno regime”. Torneremo alle vostre porte e busseremo ancora più forte!

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ERAVAMO 100.000 OGGI A ROMA! Quella di oggi è stata una manifestazione che non si vedeva da anni, più di 200 realtà eterogenee si sono unite contro il DDL Sicurezza, per costruire un’opposizione sociale reale e determinata contro l'autoritarismo di questo governo. Avevamo promesso che saremmo riuscite a creare un'opposizione forte contro le politiche classiste, razziste, fasciste del governo Meloni. Oggi possiamo dire che questa promessa l'abbiamo mantenuta. La piazza di oggi ha aperto lo spazio di possibilità del quale tutte avevamo bisogno. La possibilità è ora! Questo è solo l’inizio! Il 10, 11 e 12 gennaio ci ritroveremo sempre a Roma per continuare con questo percorso. Tre giorni di mobilitazione, che termineranno con una grande assemblea nazionale. E saremo qui anche il giorno in cui questo DDL entrerà in aula per la definitiva approvazione, con una giornata di contestazione e di blocchi , dove ribadiremo o che questo DDL non passerà, perché la giustizia, la libertà e la dignità non si piegheranno!