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NO DDL SICUREZZA - Rete Nazionale “A pieno regime”

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Rete Nazionale contro il DDL Sicurezza mail: retenoddlsicurezza@gmail.com

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AGGIORNAMENTI SU XR Siamo entrati nel centro d'identificazione di via Patini a Roma, dove si trovano 70 attiviste e attivisti di Extinction Rebellion Italia, fermati nel corso di un'azione non violenta di disobbedienza civile fuori il Ministero di Giustizia. Abbiamo vigilato sulle condizioni dei fermati, chiesto il loro immediato rilascio, preoccupati soprattutto dall'abuso dello strumento dei fogli di via nei confronti di chi dissente. Oggi Extinction Rebellion ha voluto dare un segnale forte con un'azione di disobbedienza civile e pacifica, contro il Dl Sicurezza contro cui cresce la mobilitazione in tutto il Paese. Un decreto che il governo ha approvato d'urgenza e che mette un'ipoteca pesantissima sulla possibilità di esprimere il dissenso e il conflitto sociale in Italia. Domenica 4 maggio alle ore 10.00 in via dei Monti di Pietralata 16 presso la sede di Arci Nazionale, ci incontreremo insieme associazioni, sindacati, movimenti per la giustizia sociale e climatica, per costruire la mobilitazione nazionale contro il Dl Sicurezza del Governo Meloni del prossimo 31 maggio

‼️ CHIAMATA L'ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA RETE NAZIONALE NO DDL SICUREZZA - A PIENO REGIME, IL PROSSIMO 4 MAGGIO A ROMA Se voi fate il fascismo, noi facciamo la Resistenza L'approvazione del DL sicurezza cambia tutto e non cambia nulla: la lotta si fa più dura, per questo più necessaria. Contro questo governo neofascista, contro le politiche repressive, contro l'economia di guerra; per un'alternativa dal basso, per immaginare e costruire una società diversa. Lanciamo l'assemblea nazionale della Rete A pieno regime a Roma, la prossima domenica 4 Maggio alle ore 10.00, in via dei Monti di Pietralata 16

Il nostro 25 aprile non sarà sobrio, come non lo è stata la resistenza: le nostre lotte vivono sul solco di quelle dei partig
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Il nostro 25 aprile non sarà sobrio, come non lo è stata la resistenza: le nostre lotte vivono sul solco di quelle dei partigiani e delle partigiane, non potrebbe essere altrimenti. Allora il fascismo si realizzava in una dittatura; oggi si realizza in un progetto di “democrazia autoritaria”. Allora come oggi, in risposta alle crisi permanenti del sistema politico-economico capitalista, gli strumenti utilizzati sono la repressione, le politiche securitarie e razziali, lo stato di guerra. Noi non neghiamo la crisi, semplicemente non possiamo credere nei loro mezzi, nelle loro risposte. Non faremo un singolo passo indietro, ci mobilitiamo per costruire un argine e assieme l'alternativa: una sicurezza diversa, dal basso. In tutta Italia, saranno migliaia le iniziative, è importante attraversare gli spazi pubblici, ricordarci ancora una volta ORA E SEMPRE RESISTENZA.

𝐀 𝐏𝐈𝐄𝐍𝐎 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐌𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐅𝐄𝐑𝐌𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐏𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐎𝐕𝐄𝐑𝐍𝐎 ⚡️assemblea nazionale 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘪 𝘥𝘪 𝘮𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 (𝘬𝘦𝘦𝘱-𝘶𝘱-𝘵𝘰-𝘥𝘢𝘵𝘦) ⚡️manifestazione nazionale 31 𝘔𝘈𝘎𝘎𝘐𝘖 Non siamo alla fine. Siamo solo all’inizio. E se loro scrivono i decreti, noi scriveremo un’altra storia. Fermiamo il piano autoritario e le manovre antipopolari del governo Meloni: nelle piazze, nei territori, nella lotta quotidiana per una democrazia vera, sociale, radicale.

LE FORZE DELL'ORDINE SPEZZANO IL CORTEO PER IDENTIFICARE MANIFESTANTI Il primo giorno di operatività del Decreto Sicurezza, dopo la firma del Quirinale, le forze dell'ordine in assetto antisommossa hanno spezzato il corteo nazionale per la resistenza Palestinese a Milano e lo hanno caricato per prelevare otto persone. In questo momento, è in corso un presidio per richiederne il rilascio. Non era sufficiente, a quanto pare, militarizzare la città per invisibilizzare le voci che si alzano contro il g3noc1dio; non è bastato chiudere le strade per fare sì che il salone del mobile potesse continuare senza interferenze: le forze di polizia si sentono tutelate ad agire per un'idea di ordine pubblico fascista. A quanto pare, l'intervento sarebbe stato fatto nello specifico per applicare alcune norme contenute nel DL, operativo proprio dalla giornata di oggi. I giornali cercano già di legittimare l'uso della della forza, spendono parole di sostegno e supporto alla Presidente del Consiglio, "vittima" della scritta "Spara a Giorgia". Una scritta, otto fermi. Non c'è alcun dubbio che siamo già in un'altra Italia: il Dl Sicurezza è lo strumento per renderla reale, per camminare a pieno regime.

PADOVA 📢 25 Aprile: liberiamoci dall'autoritarismo e dalle guerre Piazza delle Erbe - Happening h15 e corteo h18 Per aderire
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PADOVA 📢 25 Aprile: liberiamoci dall'autoritarismo e dalle guerre Piazza delle Erbe - Happening h15 e corteo h18 Per aderire a questa grande giornata unitaria di mobilitazione scrivere alla mail: assembleanoddlveneto@gmail.com

‼️MILANO Dopo Roma, ierI la polizia ha manganellato il corteo che da Piazza San Babila ha cercato di raggiungere la prefettura per protestare contro il Decreto Sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri. Ci vogliono mettere paura ma non è il momento di arrendersi, è il momento di lottare per la libertà di tutt3!

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‼️VICENZA Oggi anche a Vicenza attivist3 della Rete hanno voluto denunciare, calando uno striscione durante un’iniziativa ad uno dei primi cantieri per la costruzione della TAV, il fatto che non si può rinunciare alla lotta per una città più sana per tutt3 per una grande opera voluta dallo Stato e dalle multinazionali. La lotta contro la TAV e contro la svolta fascista del governo continua!

CI VOGLIONO METTERE PAURA MA NON È IL TEMPO DELLA RASSEGNAZIONE, È TEMPO DI LOTTARE PER LA LIBERTÀ DI TUTT3 Da ieri l’Italia è un paese meno democratico, dove l’agibilità politica per chi dissente e per il conflitto sociale è fortemente limitata, dove i diritti degli ultimi sono un problema di ordine giudiziario e non sociale. Con un atto di inedita arroganza istituzionale, il governo Meloni procede _a pieno regime_, utilizzando la decretazione d’urgenza per approvare i contenuti del Ddl Sicurezza. Accolti solo parzialmente i rilievi del Quirinale, l’impianto che abbiamo denunciato in questi mesi è rimasto immutato. La maggioranza di centrodestra si tira fuori dall’impaccio delle divisioni interne sul provvedimento, che rischiava in parlamento di finire in un binario morto, imprimendo una svolta autoritaria al paese. Mentre Meloni difende l’amico Trump e la sua politica sui dazi, mentre le borse crollano o a picco, agita un “successo” del governo mostrando il suo volto più feroce. Ieri ci siamo ritrovati per mobilitarci in molte piazze del paese: forze sociali e politiche, studenti e sindacati, associazioni e movimenti per la giustizia climatica. Manifestazioni si sono tenute a Napoli, Bologna, Roma, Trento, Treviso e Salerno. Oggi a Milano una mobilitazione diffusa, con convergenza alle 18.00 in piazza San Babila. A Roma il presidio di piazza del Pantheon, chiamato in poche ore e partecipato da alcune migliaia di persone, si è trasformato in un corteo spontaneo che, nonostante le manganellate della polizia in antisommossa, non si è fermato. La giornata di ieri dimostra che qualsiasi accelerazione dei processi anti-democratici non troverà di fronte un Paese inerme e “pacificato”, ma pronto a rispondere nelle piazze, nei luoghi del sapere e della produzione. Le destre ci vogliono mettere paura. Per questo rimane intatta l’urgenza di costruire una manifestazione nazionale contro questo decreto, ormai ex Ddl sicurezza. Non è il tempo di arrendersi, non è il tempo di tornare a casa, non è il tempo della rassegnazione. È il tempo di lottare per le libertà di tutt3. Rete No DDL Sicurezza - A pieno regime

‼️BOLOGNA Oggi anche a Bologna in centinaia sotto la prefettura durante il Consiglio dei Ministri. Le realtà della rete No dd
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‼️BOLOGNA Oggi anche a Bologna in centinaia sotto la prefettura durante il Consiglio dei Ministri. Le realtà della rete No ddl sicurezza - A pieno regime si sono espresse contro le scelte autoritarie del governo che boicotta la democrazia, rivendicando le pratiche che le hanno legate negli ultimi mesi e che hanno rallentato l’approvazione del ddl. Dopo il presidio ci si è mossi in corteo verso Scienze Politiche occupata, sono stati piantati i semi della resistenza che stanno sbocciando gridando un forte NO al governo Meloni, ai fascismi, e a questo decreto liberticida.

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‼️NAPOLI - IL DDL 1660 È UNA MERDA! Oggi a Napoli centinaia di attivisti della Rete A pieno regime hanno scaricato letame dinanzi alla prefettura di Napoli: abbiamo restituito al governo Meloni quello che stanno trasformando in legge dello Stato con vigliaccheria, piantando un paletto nel cuore della nostra democrazia. Successivamente il corteo ha prodotto due blocchi stradali nel centro della città, paralizzando le arterie principali di Napoli: non abbiamo nessuna paura dei provvedimenti repressivi di questo governo e dei suoi alleati! Contro ogni zona rossa, mobilitiamoci!

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‼️ROMA Alle h. 18 è cominciato il presidio al Pantheon contro il DDL Sicurezza e il tentativo di questo governo di farlo passare come Decreto. Dopo una serie di interventi gli studenti hanno guidato la testa di un corteo spontaneo ma il Pantheon è circondato da camionette della polizia e dalla digos. La testa studentesca è stata caricata da poliziotti in antisommossa. Così il corteo ha cambiato direzione e si muove verso Palazzo Madama. Alle h. 19 un nuovo contatto con le forze dell'ordine a Piazza della Minerva.

‼️TRENTO È in corso il presidio in piazza Pasi contro il tentativo del governo di far passare sotto decretazione di urgenza buona parte delle norme previste dal DdL Sicurezza. Lo abbiamo sempre detto: non faremo nessun passo indietro davanti a questi attacchi autoritari alla democrazia!