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GIUSEPPE TRADING LAB 🎖️

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Crypto • Macro • Liquidity Institutional Market Analysis BTC | SP500 | Gold

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📈 Analytical overview of Telegram channel GIUSEPPE TRADING LAB 🎖️

Channel GIUSEPPE TRADING LAB 🎖️ (@giuseppetradiglabanalysis) in the Italian language segment is an active participant. Currently, the community unites 10 270 subscribers, ranking 9 061 in the Cryptocurrencies category and 2 400 in the Italy region.

📊 Audience metrics and dynamics

Since its creation on невідомо, the project has demonstrated rapid growth, gathering an audience of 10 270 subscribers.

According to the latest data from 06 October, 2026, the channel demonstrates stable activity. Although there has been a change in the number of participants by -519 over the last 30 days and by -7 over the last 24 hours, overall reach remains high.

  • Verification status: Not verified
  • Engagement rate (ER): The average audience engagement rate is 46.17%. Within the first 24 hours after publication, content typically collects 49.77% reactions from the total number of subscribers.
  • Post reach: On average, each post receives 4 742 views. Within the first day, a publication typically gains 5 111 views.
  • Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 45.
  • Thematic interests: Content is focused on key topics such as dollaro, capitolazione, rischio, movimento, minimo.

📝 Description and content policy

The author describes the resource as a platform for expressing subjective opinions:
“Crypto • Macro • Liquidity Institutional Market Analysis BTC | SP500 | Gold”

Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 07 October, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the Cryptocurrencies category.

10 270
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-397 days
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Posts Archive
Sto piazzando molteplici ordini short tra $86.500 e $89.500, un intervallo di circa il 3,5%. Ciò che molti non capiscono è che sto costruendo un'unica posizione attraverso diverse entrate. Per esempio, un'allocazione di $10.000 può essere suddivisa in cinque ordini da $2.000 a $86.500, $87.000, $88.000, $88.500 e $89.500. Se tutti e cinque gli ordini vengono eseguiti, il totale è di $10.000 con un prezzo di ingresso medio di circa $87.887 Questo è ciò che significa costruire una posizione short. Non ho bisogno di indovinare l'esatto massimo e impegnare tutto a un unico prezzo. Distribuisco i miei ordini limit nell'area che considero essere una fase di distribuzione. È esattamente ciò che sto facendo in questo momento. I miei livelli di ordine esatti e gli aggiornamenti sulle posizioni sono condivisi esclusivamente nel premium e saranno condivisi nei prossimi giorni.

Non ci sono cambiamenti rispetto al report della domenica scorsa settimana. 86.500 - 89.500 rimane la zona di SHORT e sto pianificando di espandere le mie posizioni short nel caso in cui Bitcoin dia una spinta verso 89.500.

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Bybit mi ha invitato a condividere una nuova campagna con la community GG Trading Lab. 🤝 Per i nuovi utenti, la promozione annuncia fino a 30.100 $ in premi, più fino a 5.040 $ in premi TradFi. Come funziona? Ti registri attraverso il link della campagna, effettui il primo deposito e completi i requisiti previsti di deposito e trading entro 14 giorni. I bonus sbloccati si riscattano nel Centro Premi di Bybit. Qui trovi la campagna e le condizioni 👇 https://partner.bybit.com/b/115255 Prima di partecipare, verifica disponibilità nel tuo Paese, soglie richieste e condizioni di utilizzo dei bonus.

📌Sunday Report #72 BITCOIN: IL RIALZO È ARRIVATO. E ADESSO? Sono ancora rialzista su Bitcoin. Eppure ho aperto uno short. Pe
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📌Sunday Report #72 BITCOIN: IL RIALZO È ARRIVATO. E ADESSO? Sono ancora rialzista su Bitcoin. Eppure ho aperto uno short. Per capire il perché, bisogna distinguere la direzione del mercato dalla gestione di una correzione. Partiamo da quello che è successo. Quando Bitcoin si trovava intorno ai 60.000 dollari, avevo indicato 88.000 dollari come obiettivo. Domenica scorsa ho ribadito quel livello, spiegando perché i ripetuti rifiuti sulla media mobile a 50 settimane non mi avessero fatto cambiare idea. Il sentiment era molto diverso da quello che vediamo adesso. Si parlava soprattutto di una nuova respinta sulla MA50 settimanale, mentre la mia lettura restava orientata alla rottura rialzista. Avevo richiamato anche una dinamica simile osservata all’inizio del 2023: diversi tentativi falliti, seguiti dal breakout. Un precedente utile per leggere il contesto, senza pretendere che il mercato dovesse ripetersi allo stesso modo. Poi Bitcoin è arrivato a 87.300 dollari, meno dell’1% sotto il mio obiettivo. Per il movimento che stavo seguendo dai 60.000 dollari, considero l’area target degli 88.000 sostanzialmente raggiunta. Aspettare il dollaro preciso avrebbe poco senso nella gestione di questo scenario. Proprio mentre vedevo diversi ribassisti cambiare idea e diventare rialzisti, io iniziavo a costruire una copertura short. Cosa sto facendo, concretamente? Ho aperto uno short intorno a 86.200 dollari, con ulteriori ordini distribuiti nella fascia 86.000–89.500 dollari. L’obiettivo che sto osservando è 79.000 dollari, in prossimità della MA50 settimanale. Su questo voglio essere preciso: parlare di un primo obiettivo non significa che abbia già deciso un secondo target più in basso. A 79.000 voglio vedere la reazione del prezzo. Sarà quella a guidare la gestione dell’operazione. La mia lettura di fondo resta da bull market, con una possibile correzione al suo interno. Le posizioni spot accumulate intorno ai 60.000 dollari rimangono aperte. Lo short mi permette di ridurre l’esposizione netta al rialzo durante questa fase, mantenendo gli investimenti di più lungo periodo. Naturalmente anche questa operazione ha un rischio: se Bitcoin continua a salire, la copertura short può generare una perdita. Perché sto considerando un ritracciamento? Nella lettura degli indicatori vedo divergenze ribassiste su RSI daily, MACD/PPO e MFI, insieme a un indebolimento della forza del trend sull’ADX. Tra questi segnali, quello dell’RSI giornaliero ha il peso maggiore nella mia analisi. Sono elementi che mi portano a gestire con più cautela l’esposizione dopo il rialzo. Da soli non garantiscono una discesa. Se la correzione si sviluppasse come previsto, l’idea sarebbe utilizzare gli eventuali profitti dello short per aumentare la quantità di monete detenute prima di una successiva gamba rialzista. A 79.000 dollari arriva il passaggio decisivo. Se la MA50 settimanale tiene come supporto, lo scenario che privilegio resta una ripartenza verso nuovi massimi. In quel caso valuterò la presa di profitto sulla copertura. Se invece il supporto cede, rivaluterò la profondità della correzione e l’eventuale mantenimento dello short. Più in basso tengo monitorata anche l’area di liquidità intorno ai 62.000 dollari. Rimane un riferimento per uno scenario di discesa più profonda; il mio obiettivo operativo attuale resta 79.000. Per ora, quindi, mantengo lo spot e gestisco lo short aperto in area 86.200, con altri ordini nella fascia indicata. Il movimento verso gli 88.000 che stavo aspettando si è sviluppato. Adesso mi interessa come Bitcoin gestirà questa zona e, in caso di correzione, quale risposta darà sul supporto. È su quella risposta che costruirò la prossima decisione.

📌Sunday Report #71 Bitcoin verso 87.500$?! Livelli, scenari e GG LP

Abbiamo superato ufficialmente la Challenge Prop in soli 17 giorni. ✅ È un risultato straordinario per GG Trading Lab: il pro
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Abbiamo superato ufficialmente la Challenge Prop in soli 17 giorni. ✅ È un risultato straordinario per GG Trading Lab: il profit target è stato raggiunto e la conferma del superamento della valutazione è arrivata. La soddisfazione è enorme. Questo traguardo segna un passo importante nel nostro percorso, ma non cambia il focus: analisi dei mercati, selezione delle opportunità e attenzione alla gestione del rischio. Il risultato lo vedi qui. Il lavoro dietro ogni operazione è ciò che condivido nella mia sala analisi privata. Vuoi seguire i miei trade e comprendere le analisi alla base delle mie decisioni? Scrivimi “TRADE” in Direct per ricevere tutte le informazioni sull’accesso. Grazie a chi sta seguendo questo percorso e condivide con me la soddisfazione di questo momento. Il trading comporta rischi di perdita. I risultati passati non garantiscono risultati futuri.

Prima di guardare la cifra di un conto prop, bisogna capire le regole. Vi porto dentro Breakout: costi, evaluation, limiti di perdita, payout e la mia esperienza con la piattaforma. Vi mostro come funziona e perché considero questo percorso uno strumento da valutare, senza scambiarlo per una rendita garantita. Il trading comporta rischi. Considerazioni personali, non consulenza finanziaria.

Breakout: ne vale la pena? Costi, regole e payout | La mia esperienza.

CLARITY ACT: IL VOTO NON CHIUDE LA PARTITA. I repubblicani hanno respinto le modifiche richieste dai democratici, quindi al m
CLARITY ACT: IL VOTO NON CHIUDE LA PARTITA. I repubblicani hanno respinto le modifiche richieste dai democratici, quindi al momento manca ancora un accordo in vista del voto di oggi. Per superare questo passaggio servono 60 voti e, senza il sostegno di una parte dei democratici, i numeri non bastano. Salvo un’intesa dell’ultimo minuto, in questo momento considero più probabile un voto negativo o un ulteriore rinvio. La mia lettura è che il mercato stia già scontando parte di questo rischio. Le candele rosse potrebbero riflettere anche il pessimismo sull’esito del voto, ma il movimento del prezzo, da solo, non ci permette di attribuire tutto a una singola notizia. Ragazzi, teniamo però fermo un punto: oggi si decide se far avanzare il provvedimento. Non si decide se farlo diventare legge. Un sì permetterebbe di proseguire, ma resterebbero l’approvazione del Senato e l’accordo tra Camera e Senato sullo stesso identico testo. Soltanto dopo si potrebbe arrivare alla firma del Presidente. Un no bloccherebbe questo passaggio, lasciando aperta la possibilità di tornare a negoziare e riprovarci. Renderebbe più difficile chiudere l’iter entro quest’anno, ma non sarebbe automaticamente la fine del CLARITY Act. Questo non significa che continueranno a votare fino a quando passerà: non esiste questa garanzia. La mia aspettativa personale resta però che un accordo possa essere trovato. Se non oggi, in un successivo tentativo. Ho fiducia nel lavoro che Brad Garlinghouse, Circle e Coinbase stanno portando avanti a Washington per costruire un consenso più ampio. È per questo che un eventuale voto negativo oggi non cambierebbe, da solo, la mia visione di lungo periodo. Nel breve potrebbe aumentare la pressione sui prezzi, e di questo bisogna tenere conto nell’operatività. Continuo però a guardare anche al percorso più ampio della finanza digitale, che va oltre l’esito di una singola giornata.

CLARITY ACT: FACCIAMO CHIAREZZA. Tutti parlano del CLARITY Act e del 15 settembre, ma vedo parecchia confusione su quello che
CLARITY ACT: FACCIAMO CHIAREZZA. Tutti parlano del CLARITY Act e del 15 settembre, ma vedo parecchia confusione su quello che sta realmente succedendo. Vi spiego a che punto siamo e perché seguo questo percorso con attenzione per i miei investimenti in Circle, Coinbase, Ethereum e Bitcoin. Il Congresso americano è composto da Camera dei Rappresentanti e Senato. Per arrivare sulla scrivania del Presidente, una proposta di legge deve essere approvata da entrambi, con lo stesso identico testo. CAMERA: APPROVAZIONE GIÀ ARRIVATA. Il 17 luglio 2025 la Camera ha approvato il CLARITY Act con 294 voti favorevoli e 134 contrari. Quindi sì, quando avete letto “CLARITY approvato”, un’approvazione c’era stata. Ma riguardava soltanto la Camera. La proposta non era ancora diventata legge: mancava il passaggio al Senato. SENATO: È QUI CHE SIAMO ADESSO. A maggio 2026 anche la Commissione bancaria del Senato ha votato per far avanzare il provvedimento. Una commissione è un gruppo ristretto di senatori che esamina il testo prima del passaggio all’intera assemblea. Un passo avanti, quindi. Ma il voto della commissione non sostituisce quello del Senato. Il passaggio previsto per martedì 15 settembre riguarda un ostacolo procedurale: servono 60 voti per consentire al percorso di avanzare. Detto semplicemente: si vota per sbloccare l’esame della proposta. Non è ancora il voto finale che approva il CLARITY Act. Se questo passaggio fallisse, l’iter si fermerebbe a quel punto. I senatori potrebbero tornare a negoziare e riprovarci. Sarebbe una battuta d’arresto seria, soprattutto considerando il tempo rimasto quest’anno, ma non significherebbe che la legge non possa più essere approvata. PRESIDENTE: A QUESTO PASSAGGIO NON SIAMO ANCORA ARRIVATI. Soltanto quando Camera e Senato avranno approvato lo stesso testo, il provvedimento potrà arrivare al Presidente. Se il Senato introduce modifiche, anche la Camera deve approvarle: i due testi devono coincidere. La firma del Presidente lo rende legge. Il Presidente può però anche opporre il veto. Al momento non c’è una data di firma confermata. Novembre–dicembre resta una possibile finestra nella mia visione personale, non una scadenza ufficiale. Perché tutto questo conta per i miei investimenti? Un quadro più chiaro potrebbe ridurre l’incertezza per le imprese americane che operano nelle crypto e favorire nuovi investimenti, servizi e infrastrutture. Sulle stablecoin va fatta una distinzione: il quadro federale è stato introdotto dal GENIUS Act. Il CLARITY Act riguarda soprattutto la struttura del mercato degli asset digitali e le competenze delle autorità. Sono due tasselli collegati, ma distinti, e l’attuazione concreta delle regole resta fondamentale. È anche per questo che continuo ad avere una visione positiva sui miei Galactic Three: Circle, Coinbase ed Ethereum. Sono investimenti diversi, con rischi diversi. La mia tesi resta legata allo sviluppo della finanza digitale e alla sua adozione nel tempo. Seguo quindi questo voto con attenzione, senza confondere un avanzamento parlamentare con una legge già approvata.

Potremmo vedere una sequenza simile a quella del 2023, con un ritracciamento più profondo prima della ripartenza. Potremmo quindi tornare verso i 71.000 dollari e, successivamente, recuperare in direzione degli 88.000. Oppure Bitcoin potrebbe riprendere a salire senza concedere quell’ingresso più in basso. Tengo aperte entrambe le possibilità. La mia strategia non dipende dal dover indovinare ogni movimento di breve periodo. Un ritorno verso i 71.000 dollari, seguito da una ripresa, sarebbe coerente con lo scenario che sto seguendo. Non sto però dicendo che quel passaggio debba necessariamente avvenire. Per questo mantengo le mie posizioni spot e, allo stesso tempo, tengo ordini long condizionati in area 71.000 dollari, nel caso in cui il mercato ci torni. La mia attenzione resta sul movimento più ampio verso gli 88.000 dollari e, se arriveranno ulteriori conferme, anche oltre. C’è poi l’appuntamento con la FED. La decisione sui tassi è attesa mercoledì 16 settembre, al termine della riunione del FOMC del 15 e 16 settembre. Nella rilevazione delle aspettative presa a riferimento per questo report, il mercato attribuisce una probabilità dell’85,5% a un rialzo di 25 punti base e del 14,5% a tassi invariati. La probabilità assegnata a un taglio è sostanzialmente nulla. Sono aspettative che possono cambiare fino alla decisione. La mia opinione personale è che la FED dovrebbe mantenere i tassi agli attuali livelli. Per quanto riguarda Bitcoin, ritengo che una parte importante delle aspettative sugli eventi di questa settimana sia già incorporata nei prezzi. Questo non esclude volatilità, soprattutto se la decisione o le parole della FED dovessero sorprendere il mercato. Il mio piano, quindi, resta coerente con quanto spiegato: mantengo le posizioni spot, tengo gli ordini condizionati in area 71.000 dollari e osservo il recupero della MA50 settimanale, seguito dall’eventuale superamento della zona degli 83.000. Gli 88.000 dollari restano il prossimo obiettivo del mio scenario dopo queste conferme. Non una scadenza da rispettare entro questa settimana.

📌Sunday Report #70 Partiamo dal contesto, perché questa settimana ci sono diversi appuntamenti da seguire. Poi torniamo al g
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📌Sunday Report #70 Partiamo dal contesto, perché questa settimana ci sono diversi appuntamenti da seguire. Poi torniamo al grafico: è lì che voglio vedere le conferme. Sul CLARITY Act facciamo subito chiarezza. Il passaggio del 15 settembre riguarda una votazione procedurale, con una soglia di 60 voti, per far avanzare l’esame del provvedimento. Non è l’approvazione definitiva della legge. Se questo ostacolo viene superato, lo considero un segnale positivo per il settore. Se invece i voti non arrivano, mi aspetto nuove trattative e ulteriori negoziati. La mia aspettativa resta che si possa arrivare alla firma di Trump entro fine anno, ma questa è una mia valutazione. Un quadro normativo chiaro e concretamente applicabile sarebbe un passo avanti. Siamo però ancora nel percorso parlamentare: superare questo voto non significa aver concluso l’iter. Nel frattempo, sul fronte istituzionale continuano ad arrivare sviluppi interessanti. Nasdaq ha annunciato un accordo per investire 100 milioni di dollari in Payward, la società a cui fa capo Kraken, rafforzando la collaborazione sulle azioni tokenizzate e sull’infrastruttura necessaria a negoziarle. Circle ha indicato il 16 settembre come data prevista per il lancio pubblico della mainnet di Arc. Tra i validatori fondatori figurano anche BlackRock, DTCC, Visa e Mastercard. È in questo contesto che si inserisce la mia visione su Circle, Coinbase ed Ethereum: i miei “Galactic Three”. Sono tre esposizioni differenti, con caratteristiche e rischi diversi, che collego alla stessa tesi di fondo: lo sviluppo dell’infrastruttura della finanza digitale. Personalmente vedo qui un’opportunità più ampia e duratura rispetto al semplice tentativo di intercettare la prima reazione del prezzo a una notizia. Ora passiamo a Bitcoin. Molti stanno parlando della media mobile a 50 settimane, la MA50 Weekly, come se fosse un ostacolo insuperabile. Prima di arrivare a questa conclusione, però, guardiamo come si è comportato il prezzo nella ripresa del 2023. Nel confronto tra il grafico attuale e quello di inizio 2023, il punto da osservare sono i diversi tentativi fatti intorno alla media prima della rottura decisiva. Bitcoin non è arrivato su quel livello per poi superarlo immediatamente e senza difficoltà. Una resistenza può respingere il prezzo più volte. Questo, da solo, non significa che tutta la ripresa sia finita. Il confronto con il 2023 serve a ragionare su questa dinamica. Non implica che ogni candela debba ripetersi nello stesso modo, e non esclude una correzione prima di un nuovo tentativo al rialzo. Questo si collega direttamente a quanto avevo spiegato nel report precedente. I 78.500 dollari erano stati superati come resistenza, ma avevo specificato chiaramente che non li consideravo ancora un supporto confermato. Il mio riferimento principale a supporto restava in area 71.000 dollari. Sul lato rialzista, invece, volevo vedere il superamento degli 82.500 dollari prima di guardare al successivo obiettivo in area 88.000. Avevo anche detto che sarebbe potuto servire tempo. Aspettarsi una salita immediata, lineare e senza ritracciamenti significava anticipare conferme che il grafico non aveva ancora dato. Io continuo ad avere una visione rialzista. Ma per parlare di una rottura confermata devo prima vederla sul prezzo. Il primo passaggio che voglio osservare è il recupero della MA50 settimanale, seguito dalla capacità di mantenersi sopra quella media. Successivamente, l’area tra 82.500 e 83.000 dollari resta la zona decisiva del mio scenario: un suo superamento confermato rafforzerebbe l’ipotesi di una nuova fase rialzista e aprirebbe spazio verso gli 88.000 dollari. Al ribasso, continuo a osservare i 71.000 dollari come supporto principale del mio scenario. È un riferimento operativo, non un livello sotto il quale Bitcoin non possa scendere. Resta da capire quale percorso sceglierà il mercato.

📌Sunday Report #69 Bitcoin: il supporto reggerà? Ethereum e scenari macro

Mi sono sempre chiesto da dove provenisse questa tesi secondo cui le Bande di Resistenza dell'Orso DOVREBBERO fermare Bitcoin, o che BTC avrebbe azzerato TUTTI i guadagni di luglio ad agosto, mentre altri continuavano a ripetere che negli anni intermedi BTC tocca i minimi a ottobre, cose strane. Centinaia di persone nelle mie risposte continuavano a ripetere esattamente la stessa narrazione. Quindi ho fatto quello che faccio sempre: l'ho analizzato da solo. Ho trovato ZERO prove convincenti che queste bande fossero ribassiste per il BTC a questi livelli, mentre ho chiaramente affermato di aspettarmi che agosto fosse rialzista piuttosto che ribassista e non ho nemmeno sprecato un minuto ad analizzare gli anni intermedi, poiché l'anno corrente è l'anno della tokenizzazione macro e di un grande cambiamento nell'aspetto normativo, inclusa la chiarezza dell'act. Purtroppo, questi argomenti sono stati i principali argomenti dei ribassisti negli ultimi 30 giorni e ora non c'è altro che puro silenzio da parte loro. Non mi chiedo cosa sia successo a loro, ma mi chiedo perché fossero così convinti e così certi di aver completamente perso l'occasione.

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000 $, mettendo a segno un altro movimento vicino al 60%. Ecco perché la storia è nostra alleata. Non perché le stesse candele debbano ripetersi in maniera identica, ma perché la psicologia umana continua a seguire gli stessi schemi: paura, incredulità, short squeeze, correzione, panico, capitolazione e infine espansione. Il ciclo cambia. Le persone, invece, restano sempre le stesse. Il mio piano rimane quindi estremamente semplice: continuo a mantenere gli asset che ho accumulato mentre il mercato era dominato dalla paura, con particolare attenzione alle mie Galactic Three: Ethereum, Circle e Coinbase. La mia allocazione tra BTC ed ETH rimane composta per il 60% da Ethereum e per il 40% da Bitcoin. È la prima volta, in tutta la mia esperienza nel trading, che assegno a Ethereum un peso superiore rispetto a Bitcoin. Nei cicli precedenti ho sempre investito una quota nettamente maggiore su BTC. Questa volta, invece, la mia scommessa principale è su ETH. Dai livelli di ingresso che ho condiviso in ogni dettaglio all'interno della Membership Premium, i risultati attuali sono: BTC: +26% ETH: +33% CRCL: +50% COIN: +15% Ho costruito queste posizioni mentre il mercato era ancora dominato dalla paura estrema. Il report Galactic Three dimostra quanto questa evoluzione fosse stata individuata in anticipo. Consiglio a tutti di leggere il Galactic Three Report fissato sul mio profilo, perché ciò che sta accadendo davanti ai nostri occhi va ben oltre un semplice breakout di Bitcoin. Tokenizzazione, stablecoin, regolamento delle transazioni on-chain, adozione istituzionale e nuove infrastrutture della finanza globale stanno trasformando l'intero settore. L'obiettivo è posizionarsi prima che la massa comprenda davvero la portata di ciò che sta succedendo. Per Bitcoin, la mia mappa è ormai essenziale e senza giri di parole: 71.000 $ sono il supporto. 78.500 $ sono la resistenza che, secondo me, Bitcoin riuscirà a superare. 82.000 $ rappresentano l'inizio della vera accelerazione del bull market. Tutto ciò che accade tra 71.000 $ e 78.500 $ è rumore. Adesso mantengo le mie posizioni. Gli orsi hanno avuto il loro mercato. Ora sono i tori a prendere il controllo.

Come spiegato nel mio ultimo aggiornamento su Bitcoin, pubblicato il 20 agosto, il prezzo ha superato con decisione diverse resistenze estremamente importanti. La mia posizione è chiara: secondo me, il bear market è finito. Niente 'se succede questo', niente 'forse, se rompe quel livello', niente dieci scenari diversi per poi poter dire, a posteriori, che uno di questi era corretto. Il bear market si è concluso e Bitcoin è entrato in quella che definisco Soft Bull Market: una prima fase rialzista, ancora controllata, che precede l'eventuale accelerazione vera e propria. Complimenti a chi, negli ultimi 30 giorni, ha comprato la paura insieme a me. Cosa succede adesso? In questo momento ci sono soltanto due livelli che mi interessano davvero: 71.000 $ - supporto estremamente solido. 78.500 $ - prossima grande resistenza. Tutto ciò che accade tra questi due livelli, per me, è semplice rumore di mercato. Non escludo un nuovo test dell'area dei 71.000 $, ma non sto nemmeno impostando la mia strategia aspettando che accada. Ho già accumulato ciò che volevo accumulare. Adesso il mio compito è molto più semplice: mantenere le posizioni. Che Bitcoin si trovi a 73.000 $, 75.000 $ o subisca un rifiuto in una zona intermedia non cambia assolutamente nulla nel mio piano. Secondo la mia lettura, 71.000 $ rappresentano l'area più bassa che Bitcoin potrebbe realisticamente tornare a visitare prima di proseguire verso l'alto. Una rottura decisa dei 78.500 $, invece, aprirebbe la strada verso gli 82.000 $. Quando anche gli 82.000 $ verranno superati con forza, la Soft Bull Market entrerà nella sua fase di piena accelerazione rialzista. La reazione registrata intorno ai 60.000 $ ha confermato un altro elemento estremamente importante: c'è una quantità significativa di capitale pronta a entrare nel mercato. I compratori hanno dimostrato di essere disposti a muovere capitali importanti quando torna la paura. Nel frattempo, chi aspettava Bitcoin a 50.000 $, 40.000 $ o il fantomatico minimo perfetto del ciclo quadriennale è rimasto a guardare il mercato ripartire senza riuscire a entrare. Personalmente, dubito che il mercato sarà così generoso da offrire nuovamente alla maggioranza un ingresso pulito sotto i 71.000 $. I mercati funzionano spesso in questo modo: quando tutti aspettano lo stesso prezzo per comprare, quel prezzo quasi mai viene servito con la semplicità immaginata. Voglio chiarire anche un altro punto, perché continuo a leggere che 'l'RSI è in ipercomprato'. Il problema è che molte persone ripetono questa frase senza comprendere realmente ciò che stanno osservando. Sul timeframe settimanale, l'RSI si trova ancora in una zona neutrale. Lo stesso vale per il timeframe mensile. Quando analizziamo una tendenza macro, sono questi i timeframe che dobbiamo osservare. L'RSI giornaliero resta certamente importante per valutare i movimenti di breve periodo e va monitorato, ma ai prezzi attuali non lo considero un rischio rilevante per la struttura generale del mercato. Una parte importante di questo rialzo, inoltre, non è stata alimentata da un'esplosione di nuovi long a leva o da acquisti spot fuori scala. È nata dalla chiusura forzata delle posizioni short. In poche parole, gli orsi sono stati costretti a trasformarsi in compratori contro la loro volontà. Questa dinamica ha reso il movimento particolarmente violento e ha portato l'RSI giornaliero a sembrare più surriscaldato di quanto non sia, in realtà, il posizionamento complessivo del mercato. Abbiamo già visto una situazione psicologica molto simile. Nel 2023 Bitcoin passò da circa 16.000 $ a 25.000 $, registrando una crescita vicina al 56%. L'RSI raggiunse livelli estremi e, successivamente, Bitcoin corresse di circa il 22%, tornando dai 25.000 $ verso i 19.000 $. L'indice Fear & Greed rientrò in una condizione di paura estrema. Molti investitori che avevano resistito per tutto il bear market finirono per vendere nel panico, convinti che stesse iniziando un nuovo disastro. E cosa accadde subito dopo quella trappola ribassista? Bitcoin ripartì da circa 19.000 $ e raggiunse i 30.