Crypto Eater
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Admin unico - Alessio Infante Speculatore compulsivo, Ghost Writer e divulgatore di buon umore sul mondo crypto. Questo gruppo nasce come supporto psicologico per tutti i trader. Per info e collaborazioni: @Razyel88 alessio.infante1@gmail.com
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Se usate Ledger assicuratevi di aggiornare sempre all'ultima versione. Tenetevi aggiornati con i canali ufficiali in modo da non rimanere indietro ed essere esposti a possibili exploit
| 2 | #LEDGER #BUG 🪙
OneKey ha riprodotto in laboratorio una falla dell’app Ethereum di Ledger, ma il dettaglio più importante è nella timeline.
Il team Anzen ha ricreato una transaction-replacement attack sulla versione 1.22.1: durante la revisione di una transazione, un host compromesso poteva interferire con il transaction buffer. In teoria, l’utente poteva vedere la transazione A, approvarla e ottenere una firma per la transazione B.
Non si tratta di un furto di seed phrase. Il problema riguarda il trusted display, cioè la promessa che ciò che il device mostra coincida con ciò che firma.
Ledger sostiene però che il bug fosse già stato corretto nell’app Ethereum 1.22.2, pubblicata il 13 agosto, prima della dimostrazione pubblica di OneKey. Il Secure SDK 26.6.1 ha poi bloccato i comandi interleaved a monte. L’azienda dice inoltre di non avere evidenze di sfruttamento in the wild.
Onekey ha dimostrato che la falla era riproducibile su software obsoleto; non ha dimostrato un attacco riuscito contro utenti aggiornati. Ledger raccomanda Ethereum app 1.22.3 o successive e ricorda che aggiornare solo il firmware non basta.
[FONTE] | 32 |
| 3 | #HARMONY #MIGRATE
Harmony non ha ancora chiuso la propria mainnet, ma ha messo sul tavolo la proposta più radicale della sua storia: terminare la rete lanciata nel 2019 e spostare ONE su Ethereum come ERC-20.
Il piano ufficiale è non vincolante. Prevede uno snapshot al final block e la distribuzione dei nuovi ONE sugli stessi indirizzi Ethereum. Total supply ed emission rate dovrebbero restare invariati.
Ma la migrazione non copre tutto: multisig safes, liquidity pools e applicazioni on-chain non possono essere trasferiti automaticamente. Harmony invita quindi gli utenti a uscire dagli smart contract prima del 10 settembre.
La proposta arriva dopo una crisi di sicurezza. In agosto un exploit ha generato trilioni di ONE non autorizzati e il team ha rollbackato due shard, cancellando anche transazioni legittime secondo la ricostruzione riportata dalle fonti. Harmony cita inoltre le minacce di state actors e AI agents come motivo per non continuare a sostenere una L1 indipendente.
Il nuovo piano è la “Remix Economy for AI Video”: creators pubblicano prompt e asset, fan e utenti li forkano, AI agents espandono le storie e operatori gestiscono generation, distribuzione e moderation.
ONE dovrebbe diventare incentivo, staking e governance asset.
La domanda vera è se il token sia indispensabile al prodotto. Il pivot riduce il costo della L1, ma non dimostra ancora product-market fit né value capture per ONE.
[FONTE] | 29 |
| 4 | #STABLECOIN #PEG 💸
Uno studio pubblicato sul Journal of International Money and Finance propone un modello agent-based con LLM per analizzare un rischio poco visibile delle stablecoin: il momento in cui una narrativa negativa supera una soglia critica e trasforma la paura in vendite sincronizzate.
Il modello di Congcong Bo e Dehua Shen non usa gli LLM per prevedere il prezzo. Li usa come moduli cognitivi: gli agenti leggono narrative non strutturate e le trasformano in sentiment, confidence e intenzioni di trading.
La dinamica simulata è progressiva: shock narrativo severo, aumento della paura, liquidità in deterioramento, vendite retail, ritiro degli arbitrageur, order imbalance e infine de-pegging persistente. In uno scenario Level 5 di dubbio sulle riserve, la deviazione massima media raggiunge circa 1.526 basis points su 50 simulazioni. È un risultato del modello, non una previsione per una stablecoin reale.
Lo studio rileva anche che, nello scenario più severo, la fonte specifica del rischio non cambia in modo statisticamente significativo il de-pegging medio. Conta soprattutto la severità della narrativa.
La conclusione non è che le riserve siano irrilevanti. È che riserve, redemption mechanics, liquidità e fiducia devono essere osservate insieme. Gli autori propongono le narrative stress tests come strumento per valutare il rischio sistemico.
[FONTE] | 27 |
| 5 | #AI #COMMERCIAL 😒
Un utente di r/ClaudeAI sostiene che il connector ufficiale MCP di Notion abbia inserito nel contesto di Claude un prompt per promuovere Notion Business durante un task non collegato ai piani commerciali. Nel racconto, l’agente avrebbe anche ricevuto l’istruzione di non spiegare perché stava facendo quella raccomandazione.
Il punto, però, va tenuto nella categoria corretta: per ora è una testimonianza individuale, non un comportamento confermato di Notion. Il post è stato rilanciato su X, ma non sono stati pubblicati transcript completi, payload MCP, log del connector o una riproduzione indipendente.
Le docs ufficiali confermano che Notion MCP collega Claude, ChatGPT e altri client al workspace e che il connector può leggere e scrivere contenuti secondo i permessi concessi. Notion pubblica anche indicazioni sui prompt injection e invita a controllare client, tool e autorizzazioni. Non abbiamo trovato, invece, documentazione ufficiale sull’inserimento di advertising in task non richiesti.
Se il comportamento fosse confermato, la questione sarebbe seria: un tool dovrebbe dichiarare chiaramente la provenienza delle istruzioni e non confondere assistenza con promozione commerciale. Per ora: segnalazione da seguire, non accusa dimostrata.
↗️ [FONTE] | 31 |
| 6 | #BTC #LAYER2 🚀
Liquid Network è rimasto sospeso dopo che degli hacker autodefinitisi "white-hat" hanno prelevato circa 4.000 BTC, il 95% di tutti i BTC ancorati alla sidechain di Bitcoin.
Liquid ha recuperato la maggior parte dei BTC, ma non è finita.
Gli attori che avevano drenato quasi 4.000 BTC dalla riserva della Liquid Federation hanno restituito 3.400 BTC dopo aver comunicato on-chain con Blockstream. Secondo Alex Thorn di Galaxy Research, circa 598,5 BTC sono rimasti sotto il controllo dell’indirizzo associato agli attori.
La restituzione vale circa l’85% dei 3.998,5 BTC usciti nella transazione iniziale. Il residuo, circa il 15%, non è stato pubblicamente definito come bounty concordata. È quindi corretto parlare di fondi ancora trattenuti, non di una ricompensa ufficiale.
La negoziazione si è svolta attraverso messaggi OP_RETURN e comunicazioni PGP. Gli attori avevano dichiarato di essere white hat e avevano condizionato il ritorno dei fondi alla patch della vulnerabilità. Blockstream ha comunicato che i bridge nodes erano stati aggiornati e che i BTC potevano essere restituiti.
Il problema, secondo le ricostruzioni disponibili, non sarebbe nato dal furto di una private key. Un bug nell’ecosistema Elements avrebbe consentito la creazione di L-BTC non coperti da BTC reali, poi convertiti attraverso il peg-out. Questa parte resta da confermare con un post-mortem tecnico completo.
Liquid non è ancora tornata alla normalità: la rete resta sospesa mentre gli operatori verificano il peg e la copertura 1:1 di L-BTC. Il ritorno riduce il danno, ma lascia aperte due domande: perché la riserva ha potuto essere drenata e perché il 15% è ancora nelle mani degli attori?
↗️ [FONTE]
Transazione recupero: https://mempool.space/tx/a6d697a25266ce3c78774fd1d75f896b7af522ada209b0f6228ea497bc49a46d | 42 |
| 7 | No text... | 35 |
| 8 | Wtf I've just seen
https://x.com/corgil/status/2097008434025549839 | 36 |
| 9 | #MACRO #CARRY 🌍
Gli investitori stanno lasciando scoperta una quota crescente del rischio valutario.
L’exposure-weighted average currency hedge ratio calcolato su sei mercati principali — Canada, Danimarca, Australia, Taiwan, Giappone e Finlandia — è sceso al 41%, il livello più basso almeno dal 2015.
In termini semplici, circa il 59% dell’esposizione considerata non risulta coperta dai movimenti delle valute.
Il dato arriva mentre hedging sul dollaro sta diventando meno costoso. Per gli investitori basati sullo yen, il costo della copertura a tre mesi è sceso al 2,75%, contro il 6% dell’ottobre 2023. Per quelli basati sull’euro è all’1,32%. I due valori sono indicati rispettivamente come minimo su quattro e due anni.
La logica degli investitori è legata alla storica resilienza del dollaro durante le fasi di market volatility: quando aumenta l’avversione al rischio, il dollaro tende spesso a beneficiare dei flussi verso asset percepiti come più sicuri.
Ma il trade-off sta cambiando.
Se il costo dell’hedge scende mentre il ruolo del dollaro come safe haven viene messo sotto pressione e aumentano i timori di debasement, restare unhedged offre meno protezione.
Gli investitori che detengono trilioni di dollari in asset statunitensi rimangono così più esposti a una possibile debolezza del biglietto verde.
Il 41% è un aggregato attribuito a calcoli Bloomberg: non significa che ogni investitore abbia la stessa posizione, né dimostra da solo che il dollaro debba indebolirsi.
↗️ [FONTE] | 33 |
| 10 | GPT-7 gratis? Sì, ma attenzione alla macchina del tempo!
Il post di Sam Altman che sta circolando è autentico, ma non è un annuncio recente di OpenAI.
È stato pubblicato su X il 24 dicembre 2023 e recita: “someday you’ll get $0 GPT-7, but i hope by then you’ll find it worthwhile paying us a little for GPT-8”.
La frase è formulata come una previsione, con un tono ironico. Altman ipotizza che una generazione precedente possa diventare gratuita quando arriverà un modello più avanzato, mentre la nuova frontiera — in questo caso GPT-8 — potrebbe restare a pagamento.
Nel post non ci sono una data di lancio, una roadmap ufficiale né una promessa commerciale.
C’è piuttosto un’idea sul rapporto tra progresso dei modelli, costi di inference e strategie di pricing.
La dinamica è già familiare nel settore: quando una nuova generazione diventa il prodotto premium, le versioni precedenti possono essere rese più accessibili per allargare l’adozione.
↗️ [FONTE] | 27 |
| 11 | #ETH 👍
Vitalik Buterin ha collegato il dibattito su EIP-8141 e sui nuovi formati di transazione a una possibile evoluzione dell’espansione di Ethereum.
La discussione comprende anche “future state”, UTXO, PBT, keyed random numbers e mempool basati su recursive STARK.
Il punto comune è distinguere meglio tra azioni e dipendenze all’interno delle transazioni.
Le dipendenze indipendenti potrebbero essere elaborate in parallelo; alcune verifiche che non richiedono accesso allo stato potrebbero essere anticipate nel mempool e, in prospettiva, compresse con STARK per ridurre costi di esecuzione e dati.
L’espansione futura dovrà bilanciare modelli di esecuzione dinamici e flessibili con modelli più semplici da analizzare staticamente. Transazioni e accessi allo stato più facilmente analizzabili potrebbero ricevere costi di gas inferiori.
EIP-8141 non è quindi una promessa di scalabilità già disponibile: è una proposta tecnica inserita in un percorso più ampio di ricerca sull’account abstraction e sull’esecuzione decentralizzata.
Il suo impatto dipenderà dal design finale e dall’adozione nel protocollo.
↗️ [FONTE] | 36 |
| 12 | #HACK #VITALINFOS 😆
REVSTEALER non finisce quando l’infostealer si cancella.
Elastic Security Labs ha documentato quattro programmi associati a REVSTEALER, un Windows infostealer: ProManager, WinUpdate, SoftManager e LockAppHost.
Il punto più delicato è la persistenza: i moduli possono restare sul sistema anche dopo che il componente principale ha cancellato se stesso.
Le funzioni sono diverse.
ProManager prende di mira wallet files e browser wallet extensions e può sovrapporre contenuti controllati dall’attaccante alla finestra di un wallet.
WinUpdate monitora il clipboard, può sostituire gli indirizzi crypto copiati e cerca stringhe compatibili con recovery phrase.
SoftManager trasforma la macchina in un reverse proxy.
LockAppHost può disabilitare Windows Update, aggiungere esclusioni a Microsoft Defender e avviare un cryptocurrency miner con privilegi elevati.
Il collegamento tra REVSTEALER e i quattro moduli non significa che vengano distribuiti sempre insieme: la ricerca non ha osservato direttamente la consegna dell’intero gruppo su un host infetto.
Se il dispositivo è sospetto, cancellare il processo principale non basta. Va isolato il device, bisogna usare un sistema pulito per recuperare gli account e controllare scheduled tasks, Registry Run keys, Defender e Windows Update. | 38 |
| 13 | Nuova carta NO-KYC!!
Questa carta permette di ricaricare con USDT o USDC e utilizzarli per acquisti online, nei negozi e tramite Apple Pay o Google Pay.
Sono disponibili due opzioni:
📱 CARTA VIRTUALE
– Validità: 3 anni
– Attivazione immediata
– Commissione di ricarica: 2%
– Apple Pay e Google Pay
– Nessun prelievo ATM
– Nessun documento, selfie o verifica dell’identità
💳 CARTA FISICA
– Validità: 4 anni
– Consegna in 5–7 giorni
– Commissione di ricarica: 1,5%
– Apple Pay e Google Pay
– Prelievi ATM fino a 1.500 $ al giorno e 15.000 $ al mese
– Ugualmente ANONIMA E SENZA KYC: servono soltanto i dati necessari alla spedizione
Entrambe dichiarano limiti fino a:
– 20.000 $ per transazione
– 250.000 $ al giorno
– 1 milione di dollari al mese
Le carte possono essere acquistate e ricaricate con USDT o USDC tramite le reti BEP-20, ERC-20 e TRC-20.
La piattaforma funziona direttamente via web.
Le card hanno un costo unico iniziale di emissione.
LINK REGISTRAZIONE | 49 |
| 14 | #BTC #SLEEPINGBEAUTY 🛏
Sette wallet miners sono tornati attivi dopo circa 16,5 anni e hanno trasferito 350 BTC, per un valore riportato di circa 28 milioni di dollari.
Le monete risalgono al mining del marzo 2010. Il movimento è reale on-chain, ma il suo significato non è ancora chiaro: non sappiamo se si tratti di riorganizzazione della custodia o di una preparazione alla vendita.
La prossima cosa da osservare sono le destinazioni dei fondi.
Wallets:
1LqKzBmdLGfEmvQPvzRQYBsb1VuBLFMeJ8
1Q9oY6c8T3KyjzrT7NVgx6qcoPXc3fU1R1
15VmQyGwCwiDmTk1e9jn2RbfGBLpusSJeP
18fXbAhW4apoTHuiPp7ipRXCBknGsTN3vE
1BiUoGgtx8g3HsSahvt7fA7WX3XyXgmZbp
1CrZK2d4LwBf8skpgj29reS4LPjAbA3tjY
17tZcBHS8LwcQWPdX3afGGixdiCRGQr9No | 54 |
| 15 | No text... | 61 |
| 16 | Upgrade Bot Now 🔓 | 63 |
| 17 | #ROBINHOOD 🪶
Robinhood Chain avrebbe raggiunto 3,7 miliardi di dollari di volume DEX in 24 ore.
Questo è un nuovo massimo storico per la rete Layer 2 lanciata da Robinhood a luglio.
La curva è impressionante: dai primi centinaia di milioni di volume giornaliero si arriva a un picco da 3,7 miliardi in poco più di due mesi. Ma il numero, da solo, non racconta tutta la storia.
Bisogna capire: quali protocolli sono inclusi? Quanto pesa Uniswap? Il volume è distribuito tra molti utenti o concentrato su pochi token? E quale parte arriva da memecoin, incentivi o trading speculativo?
La notizia è interessante perché Robinhood sta provando a portare sulla propria chain sia il trading crypto sia gli asset tokenizzati.
La domanda è semplice: crescita organica o picco temporaneo?
[FONTE] | 58 |
| 18 | #AI 🧠
Gimlet Labs raccoglie 300 milioni e porta la valutazione a 3 miliardi di dollari.
La startup sta costruendo un livello software per distribuire le diverse fasi dell’inferenza AI tra GPU, acceleratori specializzati e CPU. L’obiettivo è scegliere l’hardware più adatto in base a latenza, throughput, costo e consumo, invece di dipendere da una sola architettura.
Il round è guidato da Andreessen Horowitz.
Tra i partecipanti figurano Arm Holdings e M12, il fondo di venture capital di Microsoft. Il comunicato cita anche Sapphire Ventures, Menlo Ventures e Factory.
La tesi è interessante: con la domanda di calcolo in crescita, il valore potrebbe spostarsi dal solo chip al software che coordina hardware eterogeneo.
Ma il rischio è concreto: NVIDIA, AMD e i cloud provider possono sviluppare strumenti simili nei propri stack.
La valutazione dimostra una scommessa del mercato, non una vittoria già acquisita.
↗️[FONTE] | 56 |
| 19 | #ZEC
È un GM? | 73 |
| 20 | #BANK #STABLE 🏦
21 BANCHE PIANIFICANO UNA STABLECOIN CONGIUNTA IN DOLLARI
Ventuno banche e asset manager, tra cui Goldman Sachs, Bank of America e Citi, stanno pianificando una società per emettere una stablecoin denominata in dollari.
Il lancio è previsto entro la prima metà del 2027.
Il progetto dovrebbe servire pagamenti cross-border e regolamento di asset digitali.
Una versione in euro sarebbe successiva.
Non si tratta di una CBDC: sarebbe un token privato, con struttura, riserve, governance e accesso ancora da definire. La costituzione della società è prevista nella seconda metà del 2026 ed è soggetta a condizioni di chiusura.
La portata del progetto è rilevante perché sposta la competizione sulle stablecoin anche dentro l’infrastruttura bancaria tradizionale. Il prodotto però non è ancora operativo e il rispetto di GENIUS Act e MiCA dipenderà dalla struttura finale.
↗️[FONTE] | 70 |
