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Giuseppe Salamone

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✍️ Scrivo e parlo senza padroni

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πŸ“ˆ Analytical overview of Telegram channel Giuseppe Salamone

Channel Giuseppe Salamone (@giuseppesalamone) in the Italian language segment is an active participant. Currently, the community unites 22 614 subscribers, ranking 2 631 in the Politics category and 1 155 in the Italy region.

πŸ“Š Audience metrics and dynamics

Since its creation on Π½Π΅Π²Ρ–Π΄ΠΎΠΌΠΎ, the project has demonstrated rapid growth, gathering an audience of 22 614 subscribers.

According to the latest data from 14 June, 2026, the channel demonstrates stable activity. Although there has been a change in the number of participants by 135 over the last 30 days and by 1 over the last 24 hours, overall reach remains high.

  • Verification status: Not verified
  • Engagement rate (ER): The average audience engagement rate is 18.27%. Within the first 24 hours after publication, content typically collects 12.77% reactions from the total number of subscribers.
  • Post reach: On average, each post receives 4 132 views. Within the first day, a publication typically gains 2 889 views.
  • Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 254.
  • Thematic interests: Content is focused on key topics such as t.me/giuseppesalamone, stampa, giornalanza, iran, terrorista.

πŸ“ Description and content policy

The author describes the resource as a platform for expressing subjective opinions:
β€œβœοΈ Scrivo e parlo senza padroni”

Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 15 June, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the Politics category.

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Inizia ufficialmente oggi il percorso di adesione di Zelensky e soci all'Unione Europea. Spero vivamente una cosa: che questa
Inizia ufficialmente oggi il percorso di adesione di Zelensky e soci all'Unione Europea. Spero vivamente una cosa: che questa sia l'ultima adesione prima che l'Unione Europea collassi definitivamente. PerchΓ© questo carrozzone ormai Γ¨ doventato il pericolo pubblico numero uno. Sia per noi che lo subiamo quotidianamente sia per la pace e la stabilitΓ  del mondo intero. T.me/GiuseppeSalamone

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Questo personaggio che vedete in foto si chiama Yair Golan, leader del Partito Democratico, all'opposizione in israele e uno
Questo personaggio che vedete in foto si chiama Yair Golan, leader del Partito Democratico, all'opposizione in israele e uno dei maggiori esponenti di opposizione a Netanyahu. Leggete con attenzione le sue parole: β€œUna mattinata difficile per Israele. Gli israeliani si svegliano con la notizia di un accordo concluso a proprie spese. Trump sta firmando un accordo da miliardi di dollari a favore del regime degli ayatollah, lasciando intatte le infrastrutture nucleari e offrendo un'ancora di salvezza al regime sanguinario di Teheran”. Ecco qua, per farci un'idea, l'opposizione in israele Γ¨ questa. Quando vi raccontano che il problema sia Netanyahu, Ben Gvir o Smotrich e che esista un sionismo buono, vi stanno mentendo. Queste parole sono la dimostrazione di due cose: la prima, che in israele non esiste un sionismo "buono e democratico". La seconda che il problema Γ¨ complessivo, non circoscritto. PerchΓ¨ la mentalitΓ  suprematista, razzista, fanatica e messianica in israele Γ¨ dominante! T.me/GiuseppeSalamone

Comunque Γ¨ qualcosa di stupendo vedere quei quattro imbecilli che governano in Unione Europa esultare per un accordo che decreta la vittoria dell'Iran, la sconfitta della coalizione Epstein Usa e israele e l'umiliazione, dopo l'irrilevanza, per questi imbecilli. Adesso pur di dire qualcosa e apparire di contare qualcosa, all'unisono dichiarano di essere disposti a d mandare navi per garantire l'apertura e il transito nello stretto di Hormuz. Ma la domanda Γ¨ la seguente: cosa dovrebbero andarci a fare a Hormuz una volta che lo stretto viene riaperto dopo un accordo tra Usa e Iran? La risposta Γ¨ semplice: nulla! Questa missione sarebbe utile come un paio di mutande in un film porno. Siamo governati da un branco di deficienti. Deficienti veri! T.me/GiuseppeSalamone

Il terrorista israeliano Ben-Gvir: "L'accordo di Trump non ci vincola. Israele non Γ¨ subordinato agli Stati Uniti. Siamo una nazione indipendente e sovrana. Grati al presidente Trump, ma lo Stato di Israele non Γ¨ una repubblica delle banane. Non dobbiamo ritirarci da nessun territorio conquistato e non dobbiamo tacere nemmeno per un momento di fronte a un fuoco diretto contro Israele". T.me/GiuseppeSalamone

πŸ”΄ E per concludere in bellezza stasera, prima di andare a dormire, ecco i terroristi israeliani che provano a far saltare tutto: Secondo quanto ha appena riportato Mariv, Netanyahu ha detto a Trump che le forze israeliane non si ritireranno dal Libano e che Israele non si considera vincolato dalla clausola del Libano nell'accordo USA-Iran. Se cosΓ¬ fosse, siamo ancora al punto di partenza. Buonanotte a voi e che i sionisti e tutta la loro cricca vadano a fan*ulo una volta per tutte. T.me/GiuseppeSalamone

Secondo il viceministro degli Esteri iraniano, da questa sera entrerΓ  in vigore la cessazione immediata e definitiva delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano. Lo stesso funzionario ha aggiunto che i negoziati per un accordo definitivo tra Iran e Stati Uniti proseguiranno nei prossimi 60 giorni. Poco prima era arrivata anche la conferma del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, che su X ha annunciato il raggiungimento di un accordo di pace tra Washington e Teheran. Secondo Sharif, entrambe le parti hanno accettato una cessazione immediata e permanente delle operazioni militari, mentre la firma ufficiale dell'intesa Γ¨ prevista per il 19 giugno in Svizzera. Nei prossimi giorni mediatori e delegazioni lavoreranno ai dettagli tecnici dell'accordo e alla sua attuazione. Pakistan, Qatar, Arabia Saudita e Turchia vengono indicati tra i principali protagonisti dello sforzo diplomatico che ha portato all'intesa. T.me/GiuseppeSalamone

πŸ”΄ Secondo il New York Times, l'Iran avrebbe preparato un attacco di rappresaglia contro Israele dopo il bombardamento israeliano su Dahieh, nella periferia sud di Beirut. All'interno della leadership iraniana si sarebbe aperto un dibattito: da una parte chi riteneva necessaria una risposta per ristabilire la deterrenza, dall'altra chi temeva che una rappresaglia avrebbe favorito Israele e compromesso i negoziati in corso con Washington. Fonti iraniane sostengono che il presidente del Parlamento Mohammad Baqer Ghalibaf, capo della squadra negoziale, avrebbe interrotto i colloqui in corso mentre le forze armate iraniane iniziavano a predisporre i sistemi missilistici per una possibile risposta. Secondo Fars, l'Iran avrebbe addirittura sospeso il negoziato e preparato la rappresaglia, salvo poi cambiare posizione dopo una serie di concessioni dell'ultimo minuto da parte degli Stati Uniti. Tra queste figurerebbero la revoca immediata del blocco navale, garanzie sull'integritΓ  territoriale del Libano e l'impegno per un ritiro israeliano dal Libano meridionale. Sempre secondo l'agenzia iraniana, Teheran avrebbe accettato di rinunciare all'attacco proprio in cambio di queste concessioni, ritenute piΓΉ importanti di una risposta militare immediata. Resta perΓ² un punto controverso. Diverse fonti vicine ai negoziati sostengono che il ritiro israeliano dal Libano non sarebbe una nuova concessione ottenuta dopo la crisi di Beirut, bensΓ¬ una richiesta avanzata dall'Iran giΓ  nei giorni precedenti e inizialmente respinta da Washington. Se cosΓ¬ fosse, l'attacco israeliano e la minaccia di una rappresaglia iraniana avrebbero semplicemente accelerato l'accettazione di una condizione che Teheran considerava giΓ  indispensabile per arrivare a un accordo. T.me/GiuseppeSalamone

Venite a trovarci, per firmare, per stare insieme e soprattutto per divertirci. A Milano, giorno 20, organizzeremo una bella
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Venite a trovarci, per firmare, per stare insieme e soprattutto per divertirci. A Milano, giorno 20, organizzeremo una bella festicciola. Siete tutti invitati. Vi aspetto. Se non l'avete ancora fatto e volete firmare online fatelo qui e convincete 5 amici/familiari a farlo πŸ‘‡ https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004 T.me/GiuseppeSalamone

πŸ”΄βš οΈ Il portavoce del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha fortemente condannato l'ultimo attacco israeliano al Libano, affermando che l'aggressione israeliana dimostra che gli Stati Uniti o mancano della volontΓ  di adempiere ai propri impegni o della capacitΓ  di farlo. (Press TV) T.me/GiuseppeSalamone

E aggiungo un'altra cosa: se l'Iran non dovesse rispondere a questa ennesima violazione e provocazione sionista, si troverebbe all'interno una situazione esplosiva. GiΓ  in Iran gli stava stretto l'accordo, figuriamoci se adesso non rispondessero a questa azione sionista cosa potrebbe accadere per le strade iraniane. Tutto studiato nei minimi dettagli, per far saltare l'accordo o cercare qualcosa per rivoltare l'opinione pubblica iraniana contro la loro classe governativa.

Mentre sono in corso i negoziate e quasi alla firma, i terroristi israeliani bombardano Beirut, capitale del Libano sapendo bene che potrebbero far saltare tutto. Anzi, lo hanno pure dichiarato senza veli che l'accordo Usa e Iran lo avrebbero sabotato. A ogni modo, in questo momento, si rilancia la narrazione secondo la quale Trump non sapesse nulla e si trova in disaccordo con Netanyahu. Tanto da iniziare a usare paroloni da bar come se fosse un alcolizzato di un bar di Caracas. Veramente pensate che israele, tenuto in vita e protetto da Washington, agisce da solo? Ve lo ricordate quando ci raccontavano la stessa cosa di Biden? Io davvero rimango basito davanti a queste narrazioni da asilo. T.me/GiuseppeSalamone

Stamattina uno spiegamento di forze dell'ordine a Cagliari per attendere un volo da Tel Aviv. Adesso arrivano anche le testimonianze da Brucoli, in Sicilia, dove lo Stato italiano usa la Polizia per scortare i sionisti. Sapete chi stanno scortando qui? I dipendenti di un'azienda che si chiama Ashtrom Group. Questa azienda Γ¨ nella lista nera dell'ONU per violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani legate ai suoi insediamenti illegali nei territori della Palestina occupata. Questi in Italia non ci dovrebbero mettere nemmeno piede. Invece vengono accolti con tutti gli onori, trattati con i guanti ovunque e perfino protetti dallo Stato italiano. Lo Stato italiano non solo sta garantendo vacanze a chi ha sterminato un popolo, occupato terre e messo il mondo sotto sopra con le sue guerre in Medio Oriente, ma usa anche i nostri soldi per garantirgli protezione e sicurezza. Della sicurezza degli italiani se ne fottono, ma di quella degli israeliani guai, eh. https://youtube.com/shorts/BvUwGCnAjf4?is=51w9u6L2dPFMvQN5 https://www.facebook.com/share/r/1D1UD6sirZ/ T.me/GiuseppeSalamone

πŸ”΄ Questo sta succedendo adesso, in questo esatto momento, all'aeroporto di Cagliari. Hanno dispiegato perfino l'esercito per attendere gli israeliani che continuano ad arrivare per la cosiddetta decompressione. Scortati, protetti dallo Stato italiano, e addirittura, se qualcuno si siede all'interno dell'aeroporto per qualche minuto in piΓΉ, arrivano a chiedergli il motivo della sua permanenza. Tra l'altro si segnalano anche presenze sospette, molto probabilmente agenti del Mossad. È allucinante. Questo schifo deve finire. Gli italiani non pagano le tasse per garantire protezione e impunitΓ  a chi viene in vacanza dopo aver sterminato bambini. Siamo governati da miserabili che sanzionano i militari russi, mentre quelli israeliani li scortano e li proteggono con i nostri soldi. https://youtube.com/shorts/7GfE05aEbr4?is=I19MqwJu82VkvW4A https://www.facebook.com/share/r/18dAskdguE/ T.me/GiuseppeSalamone

πŸ”΄ In israele cresce l'irritazione per il possibile accordo tra Stati Uniti e Iran. Secondo Ynet, diversi funzionari israeliani ritengono che l'intesa in fase di negoziazione danneggi gli interessi di israele e non affronti in modo adeguato le questioni considerate piΓΉ importanti da Tel Aviv: il programma nucleare iraniano e lo sviluppo dei missili. "La nostra voce non viene ascoltata. È un cattivo accordo. Tutti capiscono che Γ¨ negativo per israele", ha dichiarato una fonte al quotidiano israeliano. Un altro funzionario Γ¨ stato ancora piΓΉ netto: "Trump ci ha pugnalato alle spalle". Secondo le stesse fonti, in Medio Oriente l'accordo viene giΓ  percepito come il risultato della pressione esercitata dall'Iran e delle concessioni fatte da Washington. Per questo, sostengono, rischia di essere visto come una sconfitta politica americana. Molti esponenti israeliani dubitano inoltre che l'intesa possa durare a lungo. Il vero banco di prova, affermano, sarΓ  il destino delle scorte di uranio arricchito iraniane. Se non verranno effettivamente eliminate o trasferite, le preoccupazioni di israele non faranno che aumentare. Tradotto: se firmano questo accordo faremo di tutto per farlo saltare. T.me/GiuseppeSalamone

πŸ”΄ Araghchi svela alcuni dei punti chiave del possibile accordo tra Iran e Stati Uniti. Secondo il ministro degli Esteri iraniano, il memorandum d'intesa prevederebbe innanzitutto lo sblocco di tutti i beni iraniani congelati all'estero e un piano di compensazioni per i danni subiti durante la guerra. Teheran sostiene inoltre di aver ottenuto un impegno scritto da parte americana al rispetto della sovranitΓ  iraniana. L'intesa includerebbe anche il dossier nucleare e un alleggerimento delle sanzioni economiche. Uno dei punti piΓΉ rilevanti riguarda perΓ² lo Stretto di Hormuz. Araghchi ha dichiarato che la gestione del passaggio marittimo non tornerΓ  alla situazione precedente al conflitto. Iran e Oman manterranno il controllo dello stretto e il transito delle navi sarΓ  soggetto a tariffe obbligatorie. "I servizi non saranno piΓΉ gratuiti", ha affermato il ministro. Araghchi ha infine collegato la fine della guerra anche al ritiro israeliano dalle aree ancora occupate del Libano meridionale, indicando che la questione rientra nel quadro piΓΉ ampio dell'accordo in discussione. T.me/GiuseppeSalamone

Al momento gli albanesi hanno vinto: il progetto del sionista Kushner è stato sospeso. Ma gli albanesi vogliono che sia annullato definitivamente, infatti continuano a scendere in piazza. Le immagini di ieri sera sono meravigliose. In Italia ricordo che sta succedendo più o meno la stessa cosa a Ostuni, dove un fondo israeliano, Omnam Group, vorrebbe costruire su un pezzo di terra che andrebbe preservato, non stuprato per fare affari immobiliari. Tra l'altro ho scoperto che un gruppo di attivisti pugliesi ha portato questo progetto al TAR, facendo ricorso contro questa vergogna. E ripeto, non ne parla nessuno. Questi cittadini e l'ambiente andrebbero difesi. Meriterebbero una risonanza mediatica nazionale. Invece tutto censurato. Perché, laddove ci sono di mezzo fondi israeliani, meglio stare zitti. È vergognoso il fatto che la stampa di regime non dica una sola parola su quello che stanno facendo in Albania, dove la forza del popolo ha momentaneamente bloccato la colonizzazione sionista. È vergognoso il fatto che di quello che sta accadendo a Ostuni nessuno, e dico nessuno, della stampa di regime abbia dedicato mezza riga. A politici di destra e sinistra che non contano nulla gli danno spazio mediatico infinito. Ai cittadini che si mobilitano solo indifferenza. Che schifo! Capite perché va abolito il reddito di giornalanza a questi pennivendoli? Perché l'unica cosa che fanno è censurare o manipolare l'opinione pubblica. FIRMATE! https://youtube.com/shorts/hyrhdqMxtX8?is=vTMXnlyfbgULwd2P https://www.facebook.com/share/r/17GskZsG56/ T.me/GiuseppeSalamone

πŸ”΄ Per ci ha Instagram Molti mi segnalano che questo video non si puΓ² condividere. Molto probabilmente lo stanno censurando. Se avete Instagram, sapete cosa dovete fare πŸ˜‰ https://www.instagram.com/reel/DZftkrkuvvz/?igsh=MTI3bHVoY2V3OGd6Mw==

PROTESTA PRO-PALESTINA A GUADALAJARA DURANTE L’APERTURA DEI MONDIALI 2026 A Guadalajara, in Messico, alcuni manifestanti pro-palestinesi hanno dato alle fiamme una bandiera israeliana durante la notte di apertura della Coppa del Mondo 2026. Chi semina vento raccoglie tempesta. E se raccogli tempesta in ogni parte del mondo, un motivo ci dovrΓ  pur essere... https://youtube.com/shorts/SNQMdb-y048?si=A9eZkhs1BiQj8IAI https://www.facebook.com/share/r/1J5h6dEUsP/ T.me/GiuseppeSalamone

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Secondo un rapporto governativo segreto e di recente trapelato, il Regno Unito ha fornito ben 28 miliardi di sterline a terro
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Secondo un rapporto governativo segreto e di recente trapelato, il Regno Unito ha fornito ben 28 miliardi di sterline a terroristi (tra cui l'ISIS), stati ostili, criminali e trafficanti. 28 milioni sono stati anche inviati per finanziare insediamenti israeliani illegali