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Guarda "Quando si cambia idea ogni due giorni diventa facile essere fatto a pezzi..." su YouTube https://youtu.be/kBIuScff3Ww

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Sentenza Tribunale di Pistoia

Guarda "Sentenza tribunale di Pistoia (finalmente)" su YouTube https://youtu.be/8AR1kytNFF4

Possa Dio toglierle il velo dagli occhi. È forse la sua teologia migliore di quella del Patriarca di Mosca? Forse il relativismo modernista che lei professa è teologia offerta e sana? Le sue invettive contro Benedetto XVI e Kyrill saranno perle di dialogo? Si ricordi: chi semina vento, raccoglie tempesta. Ut sementem feceris, ita metes… Don Minutella

In un alternarsi di espressioni irriverenti, rivolte nientemeno che alla suprema autorità morale e religiosa di tutto l’Oriente cristiano, il Patriarca Kyrill, che scambia come compagno di merende allo stesso modo di Benedetto XVI (da lei in passato preso di mira), e con un registro verbale che sembra lei si senta un pontefice – e smentendo così ogni aspirazione ecumenista (per la quale meriterebbe un j’accuse anche dei suoi mentori, a partire da Bergoglio) – l’articolo procede con totale disprezzo nei confronti di un pensiero che, proprio perché esposto dal Patriarca di Mosca, avrebbe meritato non la sua sprezzante quanto inefficace analisi, ma una lettura più attenta e sensibile al rispetto che il paziente lavoro ecumenico della Santa Sede in questi molti anni ha portato avanti con Mosca. Con questo suo articolo lei getta alle ortiche anni di paziente intessitura di relazioni ecumeniche, sempre piuttosto difficoltose, tra Roma e Mosca. Lei è un incompetente e più di lei chi le ha dato spazio e voce. Fossi al posto della Santa Sede, volentieri la esonererei dall’insegnamento e la inviterei a maggior ponderazione. Ma c’è un punto, soprattutto, che la rende imperdonabile e la svela alla storia come una persona per nulla onesta. E provvedo io a dimostrarlo, non tanto a lei che procede con una sicumera degna dei maggiori esponenti dell’antico Soviet, oggi installatosi a Roma, ma alle coscienze più sensibili. Lei, infatti, virgolettandole, attribuisce al Patriarca le seguenti parole: “vendetta contro i gay”, facendo così credere che Kyrill sia un uomo vendicativo e pregiudizievole verso gli omosessuali. Dovrebbe vergognarsi! Il patriarca non ha pronunciato quelle parole che lei, virgolettandole, gli attribuisce. Piuttosto ha detto che la Russia non vuole piegarsi alle “parate gay” (il virgolettato questa volta corrisponde a quanto detto dal patriarca). Ora le parate gay sono altro rispetto al mondo omosessuale. La Chiesa, anche quella russa – e lei dovrebbe saperlo, e se non lo sa è un ignorante imperdonabile e se invece lo sa è un disonesto – non condanna le persone gay, al contrario le accoglie e le accompagna con amore. Le parate gay, invece, quelle note come “gay pride” con questa gente equivoca che espone preservativi giganti e cammina nuda per le vie, è tutt’altra cosa. Chieda perdono al Patriarca di Mosca, e si tolga di mezzo, perché con gente incapace come lei, il dialogo ecumenico resta impraticabile. Soprattutto impari il rispetto per la suprema autorità morale d’Oriente, visto che il suo articolo è dappertutto risentito e diffamatorio. Come si permette di scrivere che fa una teologia di corte, comica? In realtà, il documento di Kyrill è solenne, profondo, intenso. Egli scrive: “siamo entrati in una lotta che non ha un significato fisico, ma metafisico”. Scrive soprattutto che queste parate gay “sono progettate per dimostrare che il peccato è una delle variazioni del comportamento umano”. Il suo articolo è del tutto illogico e contraddice – ciò che è grave – l’insegnamento ufficiale della Chiesa. Forse voleva ingraziarsi gli omosessuali? In realtà, grazie a Dio, esiste un mondo omosessuale che rigetta la parodia gay delle piazze. Essi saranno i suoi detrattori. Il mondo omosessuale non è tutto a servizio del capitalismo relativista e del globalismo imperante. Kyrill ha detto: “se il Signore ci aiuta a comprendere la nostra menzogna, allora pentiamoci di questa menzogna”. Auspichiamo che lei senta rivolte alla coscienza le parole del Patriarca che, con questo discorso così limpido, coraggioso, evangelico, pare si mostri come il vero katèkon di fronte all’impostura anticristica che regna in Occidente e a Roma. Oh se avessimo a Roma o anche solo nel mondo latino un pastore che sapesse parlare con così tanta chiarezza! Lei parla di teologia negata e violentata.

Di don Minutella LETTERA APERTA AL PROF. ANDREA GRILLO Signor Grillo, il grado di disonestà intellettuale e di totale assenza
Di don Minutella LETTERA APERTA AL PROF. ANDREA GRILLO Signor Grillo, il grado di disonestà intellettuale e di totale assenza di deontologia professionale cui lei approda nell’ultimo suo articolo, in relazione alle parole del Patriarca di Mosca Kyrill, è del tutto inqualificabile. Che lei fosse esponente e uno dei portavoce di quel pensiero dominante radical-progressista che parla di dialogo, misericordia, fratellanza, ma poi ghigliottina chiunque non si omologhi al pensiero unico, è da tempo noto. Siete esponenti degni di quella dittatura del relativismo morale, dogmatico, liturgico, teologico e poi politico e sociale che giustizia senza spargimento di sangue i “nemici”, mediante l’accusa falsa, la menzogna, la montatura orchestrata dei fatti. E lei ne è un degno esponente. Nell’articolo del 7 marzo c.a., pubblicato dalla rivista Munera, dal titolo “Teologia ad usum Cyrilli: forme del discorso ecclesiale in tempo di guerra”, ha veramente superato la soglia della decenza.

Il suo articolo è del tutto illogico e contraddice – ciò che è grave – l’insegnamento ufficiale della Chiesa. Forse voleva ingraziarsi gli omosessuali? In realtà, grazie a Dio, esiste un mondo omosessuale che rigetta la parodia gay delle piazze. Essi saranno i suoi detrattori. Il mondo omosessuale non è tutto a servizio del capitalismo relativista e del globalismo imperante. Kyrill ha detto: “se il Signore ci aiuta a comprendere la nostra menzogna, allora pentiamoci di questa menzogna”. Auspichiamo che lei senta rivolte alla coscienza le parole del Patriarca che, con questo discorso così limpido, coraggioso, evangelico, pare si mostri come il vero katèkon di fronte all’impostura anticristica che regna in Occidente e a Roma. Oh se avessimo a Roma o anche solo nel mondo latino un pastore che sapesse parlare con così tanta chiarezza! Lei parla di teologia negata e violentata. Possa Dio toglierle il velo dagli occhi. È forse la sua teologia migliore di quella del Patriarca di Mosca? Forse il relativismo modernista che lei professa è teologia offerta e sana? Le sue invettive contro Benedetto XVI e Kyrill saranno perle di dialogo? Si ricordi: chi semina vento, raccoglie tempesta. Ut sementem feceris, ita metes… Don Minutella

Di don Minutella LETTERA APERTA AL PROF. ANDREA GRILLO Signor Grillo, il grado di disonestà intellettuale e di totale assenza di deontologia professionale cui lei approda nell’ultimo suo articolo, in relazione alle parole del Patriarca di Mosca Kyrill, è del tutto inqualificabile. Che lei fosse esponente e uno dei portavoce di quel pensiero dominante radical-progressista che parla di dialogo, misericordia, fratellanza, ma poi ghigliottina chiunque non si omologhi al pensiero unico, è da tempo noto. Siete esponenti degni di quella dittatura del relativismo morale, dogmatico, liturgico, teologico e poi politico e sociale che giustizia senza spargimento di sangue i “nemici”, mediante l’accusa falsa, la menzogna, la montatura orchestrata dei fatti. E lei ne è un degno esponente. Nell’articolo del 7 marzo c.a., pubblicato dalla rivista Munera, dal titolo “Teologia ad usum Cyrilli: forme del discorso ecclesiale in tempo di guerra”, ha veramente superato la soglia della decenza. In un alternarsi di espressioni irriverenti, rivolte nientemeno che alla suprema autorità morale e religiosa di tutto l’Oriente cristiano, il Patriarca Kyrill, che scambia come compagno di merende allo stesso modo di Benedetto XVI (da lei in passato preso di mira), e con un registro verbale che sembra lei si senta un pontefice – e smentendo così ogni aspirazione ecumenista (per la quale meriterebbe un j’accuse anche dei suoi mentori, a partire da Bergoglio) – l’articolo procede con totale disprezzo nei confronti di un pensiero che, proprio perché esposto dal Patriarca di Mosca, avrebbe meritato non la sua sprezzante quanto inefficace analisi, ma una lettura più attenta e sensibile al rispetto che il paziente lavoro ecumenico della Santa Sede in questi molti anni ha portato avanti con Mosca. Con questo suo articolo lei getta alle ortiche anni di paziente intessitura di relazioni ecumeniche, sempre piuttosto difficoltose, tra Roma e Mosca. Lei è un incompetente e più di lei chi le ha dato spazio e voce. Fossi al posto della Santa Sede, volentieri la esonererei dall’insegnamento e la inviterei a maggior ponderazione. Ma c’è un punto, soprattutto, che la rende imperdonabile e la svela alla storia come una persona per nulla onesta. E provvedo io a dimostrarlo, non tanto a lei che procede con una sicumera degna dei maggiori esponenti dell’antico Soviet, oggi installatosi a Roma, ma alle coscienze più sensibili. Lei, infatti, virgolettandole, attribuisce al Patriarca le seguenti parole: “vendetta contro i gay”, facendo così credere che Kyrill sia un uomo vendicativo e pregiudizievole verso gli omosessuali. Dovrebbe vergognarsi! Il patriarca non ha pronunciato quelle parole che lei, virgolettandole, gli attribuisce. Piuttosto ha detto che la Russia non vuole piegarsi alle “parate gay” (il virgolettato questa volta corrisponde a quanto detto dal patriarca). Ora le parate gay sono altro rispetto al mondo omosessuale. La Chiesa, anche quella russa – e lei dovrebbe saperlo, e se non lo sa è un ignorante imperdonabile e se invece lo sa è un disonesto – non condanna le persone gay, al contrario le accoglie e le accompagna con amore. Le parate gay, invece, quelle note come “gay pride” con questa gente equivoca che espone preservativi giganti e cammina nuda per le vie, è tutt’altra cosa. Chieda perdono al Patriarca di Mosca, e si tolga di mezzo, perché con gente incapace come lei, il dialogo ecumenico resta impraticabile. Soprattutto impari il rispetto per la suprema autorità morale d’Oriente, visto che il suo articolo è dappertutto risentito e diffamatorio. Come si permette di scrivere che fa una teologia di corte, comica? In realtà, il documento di Kyrill è solenne, profondo, intenso. Egli scrive: “siamo entrati in una lotta che non ha un significato fisico, ma metafisico”. Scrive soprattutto che queste parate gay “sono progettate per dimostrare che il peccato è una delle variazioni del comportamento umano”.

Lettera aperta – STUDENTI CONTRO IL GREEN PASS_BARI Pubblico con estremo piacere la lettera aperta degli studenti contro il green pass di Bari. Massima diffusione, questa gioventù da speranza alla nazione. http://www.studiolegalemarcomori.it/lettera-aperta-studenti-contro-il-green-pass_bari/

Guarda ""I NEO-NAZI IMPERVERSANO IN UCRAINA". LA DENUNCIA SHOCK ▷ DURANTI: "NEL 2014 GIÀ SAPEVANO TUTTO"" su YouTube https://youtu.be/S_ksaTAK4v8

Guarda "TgSole24 - 8 marzo - Ucraina: la morte dell’Europa" su YouTube https://youtu.be/7xkcEdCIN8E

Guarda "Le oligarchie inglesi e la guerra in Ucraina - Terremoto - Antonio De Martini" su YouTube https://youtu.be/jq-D4N2IS_A

Guarda "Hanno SUPERATO ogni LIMITE!" su YouTube https://youtu.be/zp3S7gmi-d0

"E sappiamo come le persone resistono a queste richieste e come questa resistenza viene repressa con la forza. Ciò significa che si tratta di imporre con la forza un peccato condannato dalla legge di Dio, e quindi, di imporre con la forza agli uomini la negazione di Dio e della sua verità. Ciò che sta accadendo oggi nell'ambito delle relazioni internazionali, quindi, non ha solo un significato politico. Stiamo parlando di qualcosa di diverso e molto più importante della politica. Si tratta della salvezza umana, di dove andrà a finire l'umanità, da quale parte di Dio Salvatore, che viene nel mondo come Giudice e Creatore, a destra o a sinistra. Oggi, per debolezza, stupidità, ignoranza e il più delle volte per riluttanza a resistere, molti vanno lì, sul lato sinistro. E tutto ciò che è connesso con la giustificazione del peccato, condannata dalla Bibbia, è oggi una prova per la nostra fedeltà al Signore, per la nostra capacità di confessare la fede nel nostro Salvatore. Tutto ciò che dico non ha solo un significato teorico e non solo un significato spirituale. Intorno a questo argomento oggi c'è una vera guerra. Chi sta attaccando l'Ucraina oggi, dove la repressione e lo sterminio delle persone nel Donbass va avanti da otto anni; otto anni di sofferenza e il mondo intero tace: cosa significa? Ma sappiamo che i nostri fratelli e sorelle stanno davvero soffrendo; inoltre, possono soffrire per la loro fedeltà alla Chiesa. E così oggi, nella domenica del perdono, da un lato, come tuo pastore, invito tutti a perdonare i peccati e gli insulti, anche dove è molto difficile farlo, dove le persone sono in guerra tra loro. Ma il perdono senza giustizia è capitolazione e debolezza. Pertanto, il perdono deve essere accompagnato dall'indispensabile conservazione del diritto di stare dalla parte della verità di Dio, dalla parte dei comandamenti divini. Tutto quanto sopra indica che siamo entrati in una lotta che non ha un significato fisico, ma metafisico." — "Non condanniamo nessuno, non invitiamo nessuno a venire alla croce, ci diciamo solo: saremo fedeli alla parola di Dio, saremo fedeli alla sua legge, saremo fedeli alla legge dell'amore e giustizia, e se vediamo violazioni di questa legge, non supporteremo mai coloro che distruggono questa legge, offuscando il confine tra santità e peccato, e ancor più con coloro che promuovono il peccato come esempio o come uno dei modelli di comportamento umano." — http://www.patriarchia.ru/db/text/5906442.html

Il 6 marzo 2022, Sua Santità il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia, la più alta autorità spirituale di tutta la Chiesa Orientale, ha celebrato la Divina Liturgia presso la Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. Al termine della funzione, il primate della Chiesa ortodossa russa ha pronunciato un sermone. "La Grande Quaresima è definita da molti asceti di pietà primavera spirituale." — "Cos'è la primavera? La primavera è rinascita della vita, è rinnovamento, è nuova forza." — "Ma sappiamo che questa primavera è stata offuscata da gravi eventi legati al deterioramento della situazione politica nel Donbass, praticamente lo scoppio delle ostilità. Vorrei dire qualcosa su questo argomento. Per otto anni ci sono stati tentativi di distruggere ciò che esiste nel Donbass. E nel Donbass c'è il rifiuto, un rifiuto fondamentale dei cosiddetti valori che oggi vengono offerti da chi rivendica il potere mondiale. Oggi c'è un tale test per dichiarate la lealtà a questo potere mondiale, una specie di passaggio a quel mondo “felice”, il mondo del consumo eccessivo, il mondo della “libertà” visibile. Sai cos'è questo test? Il test è molto semplice e allo stesso tempo terribile: il test è fare la parata gay. Le richieste a molti di organizzare una parata gay sono una prova di lealtà a quel mondo molto potente; e sappiamo che se le persone o i Paesi rifiutano queste richieste, allora non entrano in quel mondo, ne diventano estranei. Ma sappiamo cos'è questo peccato, che si promuove attraverso le cosiddette marce della dignità. Questo è un peccato che è condannato dalla Parola di Dio, sia l'Antico che il Nuovo Testamento. Inoltre, il Signore, condannando il peccato, non condanna il peccatore. Lo chiama solo al pentimento, ma non a garantire che attraverso una persona peccatrice e il suo comportamento, il peccato diventi uno standard di vita, una variazione del comportamento umano - rispettato e accettabile. Se l'umanità riconosce che il peccato non è una violazione della legge di Dio, se l'umanità concorda sul fatto che il peccato è una delle opzioni per il comportamento umano, allora la civiltà umana finirà lì. E le parate gay sono progettate per dimostrare che il peccato è una delle variazioni del comportamento umano. Ecco perché per entrare nel club di quei paesi è necessario organizzare una parata del gay pride." __

Analisi di Don Alessandro in diretta da Buenos Aires, Argentina🇦🇷 🇩🇪SINODO IN GERMANIA: sacerdozio femminile. 🇷🇺 IL PATRIARCA RUSSO KYRILL: la guerra in Ucraina è una guerra metafisica contro il potere mondiale https://youtu.be/MbcjH7hY2TI

Guarda "La fine della fine della storia" su YouTube https://youtu.be/0BA7SxP0Os8