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Fronte della Primavera Triestina - Zveza Tržaške Pomladi

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Movimento per il Territorio Libero di Trieste Gibanje za Svobodno Tržaško Ozemlje 📍🏠 Ci trovate in Via Giulia 74 ogni martedì dalle 18 alle 20 https://linktr.ee/primaveratriestina

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L'ennesima aggressione internazionale dell'accoppiata Israele-USA è iniziata. Stamattina bombardate diverse città iraniane. Tra gli obiettivi, sono state prese di mira le abitazioni private di Masoud Pezeshkian, Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran e della Guida Suprema Ali Khamenei. Ignoto l'esito. Come ha detto, con usuale precisione, il portavoce del governo cinese, gli USA sono oggi il più grande destabilizzatore mondiale. Se oltre a sagge parole la Cina sia stata in grado di offrire di più lo vedremo. Una volta di più le trattative si sono dimostrate una sceneggiata, utile a prender tempo per organizzare l'attacco. Nella migliore tradizione della propria civiltà, gli USA stanno cercando di convincere il popolo iraniano che pagare loro il pizzo è proprio necessario, se vogliono ricevere protezione. Altrimenti gli può andare a fuoco il negozio o capitare un missile tra capo e collo, vai a sapere. Visto che in questi giorni si sbamba un sacco di pedagogia e scuola, aggiungo una nota pedagogica. L'educazione morale non si fa con lezioncine sussiegose a scapito delle lezioni curriculari. L'educazione morale si fa con gli esempi, soprattutto con quelli che non hanno alcuna intenzione esplicitamente educativa. Ecco, se gli esempi di civiltà che le nostre istituzioni difendono, se gli alleati cui ci prosterniamo, sono rappresentati da due bulli nucleari che tengono il mondo sotto ricatto e massacrano indiscriminatamente chi si oppone, quanto pensate sia plausibile far passare un po' di decenza morale? Quanto pensate contino gli spiegoni in classe sul "rispetto della diversità", sul "dialogo", sul "valore della cultura", sul "rigetto della violenza", ecc. ecc. La lezione che le classi dirigenti occidentali stanno dando costantemente al mondo intero, ma in primis ai propri cittadini, è riassumibile in due principi: 1) Le parole, le "ragioni ufficiali" sono sempre menzogne strumentali, propaganda, dissimulazione, ipocrisia, pubblicità. 2) L'unica variabile relazionale che conta è la forza, specificamente la disponibilità ad usare senza remore ogni livello di violenza ritenuta utile. Come sempre nella storia, prima o poi verrete (verremo) trattati secondo lo stesso metro, e questa volta sarete (saremo) dall'altra parte della canna di un obice.

Raccontare l'antico: il dramma del potere da Sofocle a Sallustio Giovedì 5 marzo, alle ore 18:00, in Via Giulia 74/a, si terr
Raccontare l'antico: il dramma del potere da Sofocle a Sallustio Giovedì 5 marzo, alle ore 18:00, in Via Giulia 74/a, si terrà il secondo ciclo del nostro Circolo di Letture Controvento. Nel primo incontro si avrà modo di leggere e discutere degli estratti della Congiura di Catilina di Sallustio. In particolare verrà approfondita la lotta civile che dilagava nella Repubblica Romana tra il 133 e il 62 a.c., nel tentativo di ricostruire le vicende che videro la salita al potere del dittatore Lucio Cornelio Silla, e delle insufficienze del suo operato, le quali sfoceranno nel tentativo di insurrezione catilinario, lasciando spazio ad una riflessione che possa offrire nuove prospettive, attuali anche per il presente.

Nuova intervista su La Casa del Sole TV. Adam Bark analizza il piano sionista dell'IMEC, la deriva di militarizzazione che coinvolge il nostro porto, la crisi industriale di Trieste e la spinosa questione del Territorio Libero di Trieste. Un’analisi da non perdere. Buona visione! https://youtu.be/hapxu0KNUMg?si=kiLVkGD_P1bkGQgf

REBEKIN DI TESSERAMENTO! Unisciti alla lotta per il TLT! Venerdì 20 febbraio a partire dalle 17:30 saremo nella nostra sede d
REBEKIN DI TESSERAMENTO! Unisciti alla lotta per il TLT! Venerdì 20 febbraio a partire dalle 17:30 saremo nella nostra sede di Via Giulia 74/a per un rebekin di inizio anno. Vieni a mangiare, bere e stare in compagnia con noi. Sarà l'occasione perfetta per sostenere la causa e tesserarti con il Fronte della Primavera Triestina per il 2026. Non mancare!@primaveratlt

NATO E UE SUL PIEDE DI GUERRA - DIFENDI TRIESTE! Trieste è a un bivio. Il suo porto viene trasformato in un bastione militare
NATO E UE SUL PIEDE DI GUERRA - DIFENDI TRIESTE! Trieste è a un bivio. Il suo porto viene trasformato in un bastione militare, mentre una crisi economica e demografica, culturale e morale ne sacrifica il futuro e ne erode l'identità più autentica. È ora di riprenderci in mano il destino della nostra città. Troppo a lungo è stata sfruttata e calpestata nell'interesse di chi comanda. Sei stufo di stare a guardare? Vieni all'evento di tesseramento domani alle ore 17:30 presso la nostra sede in Via Giulia 74/a. Ti aspettiamo!

"È chiara pure la ragione per cui questi signori non ne vogliono sapere di Territorio Libero, unificato, neutrale e demilitar
"È chiara pure la ragione per cui questi signori non ne vogliono sapere di Territorio Libero, unificato, neutrale e demilitarizzato, retto da un governo di cittadini liberamente e democraticamente eletti, sotto la protezione dell'organizzazione delle Nazioni Unite. Trieste non sarebbe più una base strategica militare, né un punto chiave di un settore militare, né un porto di rifornimento per eserciti. Non si potrebbe usare Trieste per aizzare italiani contro jugoslavi e viceversa." Vittorio Vidali segretario del Partito Comunista del TLT in consiglio comunale il 9 novembre 1953 all'indomani della famigerata nota bipartita. Proseguono le letture sulla storia del TLT. Domani alle 17:30 in Via Giulia 74/a ci addentreremo nella posizione di Vittorio Vidali sulla Questione triestina, con letture dai suoi discorsi e articoli contenuti in "Sangue su Trieste". Non mancate!

REBEKIN DI TESSERAMENTO! Unisciti alla lotta per il TLT! Venerdì 20 febbraio a partire dalle 17:30 saremo nella nostra sede d
REBEKIN DI TESSERAMENTO! Unisciti alla lotta per il TLT! Venerdì 20 febbraio a partire dalle 17:30 saremo nella nostra sede di Via Giulia 74/a per un rebekin di inizio anno. Vieni a mangiare, bere e stare in compagnia con noi. Sarà l'occasione perfetta per sostenere la causa e tesserarti con il Fronte della Primavera Triestina per il 2026. Non mancare!@primaveratlt

Martedì 17 febbraio, alle ore 17:30, in Via Giulia 74, si terrà il secondo incontro del nostro Circolo di Letture Controvento
Martedì 17 febbraio, alle ore 17:30, in Via Giulia 74, si terrà il secondo incontro del nostro Circolo di Letture Controvento. Leggeremo e discuteremo alcuni estratti di discorsi e articoli di Vittorio Vidali, storico segretario del Partito Comunista del Territorio Libero di Trieste, dedicati alla questione del TLT. I testi sono tratti dal libro Sangue su Trieste. L’incontro sarà un’occasione per riflettere sugli elementi ancora attuali di quelle parole e sulle prospettive che esse aprono ancora oggi. V torek, 17. februarja, ob 17.30, v ulici Giulia 74/a, bo potekalo drugo srečanje našega Bralnega krožka Branje proti vetru. Brali in razpravljali bomo o nekaterih odlomkih iz govorov in člankov Vittorija Vidalija, zgodovinskega sekreterja Komunistične partije Svobodnega tržaškega ozemlja, posvečenih tržaškemu vprašanju. Besedila izhajajo iz knjige "Sangue su Trieste". Srečanje bo priložnost za razmislek o aktualnosti Vidalijevih besed in o perspektivah, ki še danes odpirajo.

BOICOTTA IL CARNEVALE DI MUGGIA! 10€ per l'ingresso al Carnevale di Muggia e, come se non bastasse, tramite l'uso di un QR co
BOICOTTA IL CARNEVALE DI MUGGIA! 10€ per l'ingresso al Carnevale di Muggia e, come se non bastasse, tramite l'uso di un QR code. Tutto, dicono, giustificato dalle problematiche di sicurezza legate al fenomeno "maranza". Non nutriamo simpatie per teppisti e non neghiamo esistono problemi reali di sicurezza, vanno però risolti alla fonte e non con false soluzioni e assurdi "green pass anti-maranza". Questo provvedimento non va visto come un caso isolato ma un esempio, nel nostro piccolo, di una ben più ampia deriva autoritaria che mira a dissolvere le libertà individuali in nome della "sicurezza". Noi denunciamo la deriva securitaria a cui sta andando incontro la nostra società, condanniamo tutti i provvedimenti liberticidi che minano le libertà personali invece di agire sul problema alla radice. Non permettiamo si normalizzi provvedimenti assurdi che sacrificano la libertà in nome dell'illusione di sicurezza. O sarà solo l'inizio. Questo carnavale, facciamo sentire il nostro dissenso e festeggiamo altrove.

Sicuro di sapere la verità sulla storia di Trieste? Il 10 febbraio del 1947, a Parigi, veniva firmato il trattato di pace che riconosceva lo stato di Trieste come Territorio Libero, un accordo che fu presto tradito. Oggi vediamo i frutti di quel tradimento: il nostro porto viene asservito agli interessi della NATO e di Israele; la nostra città, colpita da un rapido calo demografico, viene ridotta ad una vetrina per turisti priva di identità. Il 10 febbraio dev'essere un promemoria per riprendere in mano il nostro destino. Perché Trieste merita di più. 👉 UNISCITI AL FRONTE DELLA PRIMAVERA TRIESTINA Scrivici all'account Telegram @primaveratriestina oppura a segreteria@primaveratriestina.org

Vi aspettiamo domani alle 17:30 presso la nostra sede in Via Giulia 74/a per il primo incontro del nostro circolo di lettura
Vi aspettiamo domani alle 17:30 presso la nostra sede in Via Giulia 74/a per il primo incontro del nostro circolo di lettura "Letture Controvento"! In occasione dell'anniversario della firma del Trattato di Parigi, leggeremo estratti dai libri Trieste 1941-1954: la lotta, politica, etnica e ideologica di B. Novak e Le armi per Trieste italiana di S. Maranzana, approfondendo le trame e i complotti attuati durante gli anni del GMA per impedire la piena realizzazione del TLT. @primaveratlt

Il loro status si rifletteva nel costume tradizionale, un vero tesoro familiare tramandato di generazione in generazione. Oltre alla giacca di panno scuro con grossi bottoni e ai calzoni corti, l'elemento più distintivo era il copricapo chiamato "caregon" (per la somiglianza a un seggiolone o carega) o in sloveno "frkindiš". Il copricapo era modellato in preziosa pelliccia di ghiro, lontra o astrakan. Il suo design funzionale, con una falda abbassabile per proteggere orecchie e collo dal freddo, ne fa un emblema di adattamento all'aspro ambiente carsico. La comunità slovena, storicamente radicata, è da sempre parte integrante e costitutiva del tessuto di Trieste. Oggi, difendere la sua identità e le sue tradizioni, come quella del costume del mandrier, rappresenta un atto di preservazione culturale necessario contro le pressioni omologanti dell'italianizzazione e della globalizzazione.

Il mandrier: L'antico mestiere del Carso triestino In occasione della Giornata della cultura slovena, che si celebra l'8 febb
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Il mandrier: L'antico mestiere del Carso triestino In occasione della Giornata della cultura slovena, che si celebra l'8 febbraio, ricordiamo l'antica figura del mandrier, pilastro economico e sociale della comunità slovena di Trieste e del Carso. La loro origine è legata a precise dinamiche storiche medievali. A partire dalla metà del XIV secolo, il Comune di Trieste avviò un'opera di disboscamento del territorio carsico, cedendo in concessione ampie aree a coloro che si impegnassero nell'allevamento di mandrie bovine. Da questa attività, i mandrieri divennero una classe distinta e agiata: non semplici pastori, ma proprietari terrieri, di bestiame e delle caratteristiche abitazioni con ampie stalle. La loro esistenza era scandita dalla cura degli animali, dalla coltivazione dei campi e dal commercio. All'alba, scendevano verso Trieste con i pesanti carri trainati da buoi, le "zaie", per vendere nei mercati cittadini legna, latte, formaggi e altri prodotti della terra. @primaveratlt

Mandrjirji: Starodavni poklic na Tržaškem Krasu Ob dnevu slovenske kulture, ki ga praznujemo 8. februarja, se radi spomnimo starodavne figure mandrjirja, gospodarskega in družbenega temelja slovenske skupnosti v Trstu in na Krasu. Izvor tega poklica je povezan z zgodovinskimi dogodki srednjega veka. Od sredine 14. stoletja je Tržaška občina začela s krčenjem gozdov na kraškem ozemlju in v najem oddajala obsežna zemljišča tistim, ki so namenili svoje pašnike reji govedi. S to dejavnostjo so mandrjirji postali poseben in premožen sloj: niso bili le pastirji, ampak lastniki zemlje, živine in značilnih domačij s prostornimi hlevi. Njihovo vsakdanje življenje je določala oskrba živali, obdelovanje polj in trgovina. Ob zori so se spuščali proti Trstu s težkimi volovskimi vozovi, imenovanimi "zaije", da bi na mestnih tržnicah prodali drva, mleko, sire in druge kmetijske pridelke. Njihov družbeni položaj se je odražal v ljudski noši, ki je bila pravi družinski zaklad, prenašan iz roda v rod. Poleg temne suknene jakne z velikimi gumbi in kratkih hlač je bil najbolj prepoznaven element pokrivalo, imenovano "caregon" (zaradi podobnosti s stolčkom) ali po slovensko "frkindiš". Izdelano je bilo iz dragocenega krzna, kot so polhovina, vidrina ali karakul. Njegova funkcionalna oblika, s spustljivim krajcem za zaščito ušes in vratu pred mrazom, je simbol prilagojenosti na ostro kraško okolje. Slovenska skupnost je zgodovinsko zakoreninjena in je od nekdaj sestavni del tkiva mesta Trst. Danes je varovanje njene identitete in tradicij, kot je mandrjerska noša, nujen dejavnik kulturne ohranitve v boju proti enotvornim pritiskom italijanizacije in globalizacije.

Da tutte le deposizioni in aula, anche da quelle dei nostri accusatori, è emerso come allora abbiamo subito un vero e proprio attacco di Stato, con manganelli, idranti e lacrimogeni, volto a togliere dai piedi migliaia di persone ribellatesi al ricatto del green pass. Un grande movimento che ha rifiutato la logica dei trattamenti sanitari obbligatori, difendendo la libertà di lavorare, curarsi, informarsi, studiare, praticare uno sport e salire su un mezzo pubblico senza l'apartheid "sanitaria" statuita dalla tessera verde. In opposizione al mortifero protocollo "tachipirina e vigile attesa" e all'obbligo di sottoporsi a vaccini sperimentali a mrna, si rivendicavano cure efficaci contro il covid 19, esistenti ma volutamente ignorate e combattute, nonché il rilancio della sanità pubblica, da troppo tempo saccheggiata da governi e amministrazioni regionali. Ribadiamo ancora oggi il nostro essere colpevoli di libertà di fronte a ciò che ha significato la criminale gestione autoritaria della "pandemia", per la quale non è possibile nessuna assoluzione politica e morale. Esortiamo a continuare ad essere vicino a chi è ancora sotto processo per la stessa colpa di libertà, presenziando domani 6 febbraio alle 15 presso l'aula 113 del tribunale di Trieste. Se è vero che il green pass è stata solo la punta dell'iceberg di un sistema che ci sta portando verso guerra, autoritarismo e miseria, allora non sarà né una condanna né un'assoluzione a farci desistere dal continuare a mobilitarci e lottare! Coordinamento No Green Pass e Oltre

NOI SIAMO STATI ASSOLTI, VOI SIETE PER SEMPRE COINVOLTI Un lampo di luce non è il sorgere del sole, ma pur sempre rischiara l
NOI SIAMO STATI ASSOLTI, VOI SIETE PER SEMPRE COINVOLTI Un lampo di luce non è il sorgere del sole, ma pur sempre rischiara l'oscurità, anche solo per un attimo. È con queste parole che ci sentiamo di esprimere la nostra felicità per la piena assoluzione delle cinque persone rimaste a giudizio nel processo per l'infame sgombero del presidio al porto di Trieste, il 18 ottobre 2021. "Assolti tutti", come sentenziato ieri dal tribunale di Trieste, non si ferma, per noi, al suo significato giuridico, ma è l'affermazione di una vittoria, che è frutto dello straordinario lavoro degli avvocati difensori - in primis l'avvocato Pierumberto Starace - ma anche della costante presenza solidale che ha accompagnato tutte le udienze. Una sentenza che ha avuto la forza di una restituzione di dignità e di equilibrio giuridico, seppur nell'ambito di un processo che non avrebbe mai dovuto svolgersi.

LA VERA STORIA DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE Siamo lieti di annunciare la nascita del nostro circolo di lettura “Letture C
LA VERA STORIA DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE Siamo lieti di annunciare la nascita del nostro circolo di lettura “Letture Controvento”! Nato dall’esigenza di creare uno spazio libero da dogmi e censure, lontano dal pensiero unico dominante, il circolo si propone come luogo di confronto aperto, dove approfondire testi e formarsi politicamente e culturalmente in piena autonomia. Il primo ciclo di incontri, intitolato “La vera storia del Territorio Libero di Trieste – Dall’occupazione anglo-americana a quella italiana”, si articolerà in due appuntamenti presso la nostra sede in Via Giulia 74/a. Nel primo incontro, martedì 10 febbraio, alle ore 18.00, in occasione dell'anniversario della firma del Trattato di Parigi, leggeremo estratti dai libri Trieste 1941-1954: la battaglia etnica, politica e ideologica di B. Novak e Le armi per Trieste italiana di S. Maranzana, approfondendo le trame e i complotti attuati durante gli anni del GMA per impedire la piena realizzazione del TLT. Vi aspettiamo!

Riceviamo e diffondiamo il trailer di E SE ORA, LONTANO - UN'ALTRA VOCE ESISTE, un film indipendente che dà voce ai giovani. Dieci giorni, dieci notti, undici giovani. Un’antica pieve, oggi sconsacrata. Un’eco del Decameron di Boccaccio ci raggiunge, con questo gruppo di giovani che si dà appuntamento lontano dal tumulto del mondo. Chi sono? E qual è il loro intento? Lavorano ad un progetto che porterà la loro voce in ogni angolo del Paese. Una voce che non ha avuto voce, ma che il mondo deve ascoltare. Un film, due visioni, due sguardi: quella dell’autore e quella dei protagonisti. Una cornice originale e suggestiva che fa emergere con potenza questa voce così “inedita” sul tempo che viviamo. Un film di Massimo Selis Prodotto da Phausania Film e distribuito da Emerafilm https://www.youtube.com/watch?v=hTyWO25Ij9I

Al Carnevale di Muggia con il codice QR: falsa sicurezza e deriva autoritaria Il Sindaco di Muggia, Polidori, avanza spedito
Al Carnevale di Muggia con il codice QR: falsa sicurezza e deriva autoritaria Il Sindaco di Muggia, Polidori, avanza spedito con il piano di far pagare 10 euro per l'ingresso al Carnevale di Muggia, tramite l'uso di un QR code. Il Comune, evidentemente nostalgico dell'infame "tessera verde" pandemica, giustifica la scelta citando problematiche di sicurezza legate al fenomeno dei "maranza". Ora, non nutriamo alcuna simpatia per i cosiddetti "maranza", ma qualcuno dovrebbe spiegarci in che modo l'imposizione di un QR code a pagamento dovrebbe risolvere il problema della sicurezza. Non hanno forse, questi "maranza", 10 euro per permettersi anch'essi di entrare a Muggia? Oltre a essere un'ordinanza assurda, si tratta, nel nostro piccolo, di un esempio della sempre più presente deriva securitaria e autoritaria, che sacrifica le libertà e i diritti dei cittadini in nome dell'illusione della sicurezza. Fonte @primaveratlt