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Fronte della Primavera Triestina - Zveza Tržaške Pomladi

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Movimento per il Territorio Libero di Trieste Gibanje za Svobodno Tržaško Ozemlje 📍🏠 Ci trovate in Via Giulia 74 ogni martedì dalle 18 alle 20 https://linktr.ee/primaveratriestina

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LA VOCE DEI GIOVANI ARRIVA A TRIESTE❗️ Una voce come non l'avete mai sentita ➡️ 𝐄 𝐬𝐞 𝐨𝐫𝐚, 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 - 𝐔𝐧'𝐚𝐥𝐭�
LA VOCE DEI GIOVANI ARRIVA A TRIESTE❗️ Una voce come non l'avete mai sentita ➡️ 𝐄 𝐬𝐞 𝐨𝐫𝐚, 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 - 𝐔𝐧'𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 Un film di Massimo Selis TRIESTE, Cinema Super 25 marzo ore 21 Autori e protagonisti in sala per dialogare con il pubblico In collaborazione con il Fronte della Primavera Triestina 👉 Dieci giorni, dieci notti, undici giovani. Un luogo suggestivo, un progetto da realizzare. Un’eco del Decameron di Boccaccio avvolge questa voce spiazzante, controcorrente, piena di creatività e speranza. “E se ora, lontano un’altra voce esiste vuole raccontare la speranza di un futuro migliore attraverso il percorso dell'arte e della creatività e ed è anche un film da mostrare alle future generazioni come fulgido esempio di presa di posizione politica e sociale”. (Cinemaitaliano) Ci vediamo al cinema ❗ Guarda qui il trailer e diffondi 👇 https://www.youtube.com/watch?v=hTyWO25Ij9I Una produzione Phausania Film Una distribuzione Emerafilm Ufficio Stampa Studio Alfa

IL LATO OSCURO DEI VACCINI Circolo ArmaMentis Presentiamo il nostro Circolo ArmaMentis! Conferenze su temi liberi, dalla filo
IL LATO OSCURO DEI VACCINI Circolo ArmaMentis Presentiamo il nostro Circolo ArmaMentis! Conferenze su temi liberi, dalla filosofia alla politica dalla storia alla cultura, seguite da un acceso dibattito. Un formato attivo pensato per armare la mente con gli strumenti necessari per immaginare e lottare per un nuovo domani. Un nostro attivista, nel primo appuntamento, affronterà il lato oscuro del business vaccinale. Lo stato di polizia pandemico ci ha insegnato una lezione: dubitare delle "verità" della scienza – quella finanziata dal grande capitale, s’intende – è diventato, per il sistema in essere, un tabù intoccabile. Alla ricerca della verità, ci addentreremo allora negli stati di emergenza sanitaria, negli obblighi vaccinali, nei meccanismi della corruzione, nella martellante propaganda e in tutti gli aspetti che circondano questo tema proibito. Vi aspettiamo sabato 28/3 alle ore 17:30 presso la nostra sede in Via Giulia 74/a!

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LA VOCE DEI GIOVANI ARRIVA IN FRIULI-VENEZIA GIULIA❗️ Una voce come non l'avete mai sentita 🔴I ragazzi friulani protagonisti
LA VOCE DEI GIOVANI ARRIVA IN FRIULI-VENEZIA GIULIA❗️ Una voce come non l'avete mai sentita 🔴I ragazzi friulani protagonisti del film saranno in sala con gli autori per dialogare con il pubblico ➡️ 𝐄 𝐬𝐞 𝐨𝐫𝐚, 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 - 𝐔𝐧'𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 Un film di Massimo Selis 🎬24 marzo UDINE Cinema Visionario, ore 20 Prevendite: https://cec.18tickets.it/film/71156 🎬25 marzo TRIESTE Cinema Super, ore 21 In collaborazione con il Fronte della Primavera Triestina 🎬26 marzo MONFALCONE (GO) Kinemax, ore 20:30 In collaborazione con il Comitato Quadrifoglio “E se ora, lontano un’altra voce esiste vuole raccontare la speranza di un futuro migliore attraverso il percorso dell'arte e della creatività e ed è anche un film da mostrare alle future generazioni come fulgido esempio di presa di posizione politica e sociale”. (Cinemaitaliano) Ci vediamo al cinema❗️ Se non hai ancora visto il trailer, guarda e diffondi 👇 https://www.youtube.com/watch?v=hTyWO25Ij9I

Fuori NATO e Israele dal porto di Trieste! No al piano IMEC! Mentre a Trieste si teneva il vertice diplomatico dell'IMEC, 17
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Fuori NATO e Israele dal porto di Trieste! No al piano IMEC! Mentre a Trieste si teneva il vertice diplomatico dell'IMEC, 17 delegazioni di ministri degli esteri, con Tajani e gli Stati Uniti in prima fila, discutevano del nostro futuro a porte chiuse.Noi, come Comitato No IMEC, siamo scesi in piazza per dimostrare che un'altra Trieste esiste, resiste e non si arrende. Perché la storia si ripete. Ancora una volta, il destino della nostra città viene deciso altrove, da interessi lontani che nulla hanno a che fare con il bene della sua gente. Mentre infuria la terza guerra mondiale "a pezzi", Trieste viene ridisegnata sulle mappe come porto strategico al servizio dell'imperialismo. Questo è il diktat dei potenti. Rifiutiamo il destino imposto dai plutocrati di Roma, Bruxelles, Washington e Tel Aviv. Lottiamo affinché il destino della nostra terra torni nelle mani dei suoi abitanti. Viva Trieste libera, neutrale e smilitarizzata!

Fuori NATO e Israele dal porto di Trieste! No al piano IMEC! Mentre a Trieste si teneva il vertice diplomatico dell'IMEC, 17
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Fuori NATO e Israele dal porto di Trieste! No al piano IMEC! Mentre a Trieste si teneva il vertice diplomatico dell'IMEC, 17 delegazioni di ministri degli esteri, con Tajani e gli Stati Uniti in prima fila, discutevano del nostro futuro a porte chiuse. Noi, come Comitato No IMEC, siamo scesi in piazza per dimostrare che un'altra Trieste esiste, resiste e non si arrende. Perché la storia si ripete. Ancora una volta, il destino della nostra città viene deciso altrove, da interessi lontani che nulla hanno a che fare con il bene della sua gente. Mentre infuria la terza guerra mondiale "a pezzi", Trieste viene ridisegnata sulle mappe come porto strategico al servizio dell'imperialismo. Questo è il diktat dei potenti. Rifiutiamo il destino imposto dai plutocrati di Roma, Bruxelles, Washington o Tel Aviv. Lottiamo affinché il destino della nostra terra torni nelle mani dei suoi abitanti. Viva Trieste libera, neutrale e smilitarizzata!

LA VOCE DEI GIOVANI ARRIVA A TRIESTE❗️ Una voce come non l'avete mai sentita ➡️ 𝐄 𝐬𝐞 𝐨𝐫𝐚, 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 - 𝐔𝐧'𝐚𝐥𝐭�
LA VOCE DEI GIOVANI ARRIVA A TRIESTE❗️ Una voce come non l'avete mai sentita ➡️ 𝐄 𝐬𝐞 𝐨𝐫𝐚, 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 - 𝐔𝐧'𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 Un film di Massimo Selis TRIESTE, Cinema Super 25 marzo ore 21 Autori e protagonisti in sala per dialogare con il pubblico In collaborazione con il Fronte della Primavera Triestina 👉 Dieci giorni, dieci notti, undici giovani. Un luogo suggestivo, un progetto da realizzare. Un’eco del Decameron di Boccaccio avvolge questa voce spiazzante, controcorrente, piena di creatività e speranza. “E se ora, lontano un’altra voce esiste vuole raccontare la speranza di un futuro migliore attraverso il percorso dell'arte e della creatività e ed è anche un film da mostrare alle future generazioni come fulgido esempio di presa di posizione politica e sociale”. (Cinemaitaliano) Ci vediamo al cinema ❗ Guarda qui il trailer e diffondi 👇 https://www.youtube.com/watch?v=hTyWO25Ij9I Una produzione Phausania Film Una distribuzione Emerafilm Ufficio Stampa Studio Alfa

Il nemico è in casa nostra. Sei disposto di stare a guardare? Domani tutti in Piazza della Borsa alle ore 17:30 per dire NO a
Il nemico è in casa nostra. Sei disposto di stare a guardare? Domani tutti in Piazza della Borsa alle ore 17:30 per dire NO al criminale piano IMEC e opporci alla trasformazione del nostro porto in avamposto militare di NATO e Israele. Appello completo.

LA QUESTURA IMPONE LO SPOSTAMENTO DELLA MANIFESTAZIONE DA PIAZZA GRANDE/UNITÀ A PIAZZA DELLA BORSA La questura di Trieste ci
LA QUESTURA IMPONE LO SPOSTAMENTO DELLA MANIFESTAZIONE DA PIAZZA GRANDE/UNITÀ A PIAZZA DELLA BORSA La questura di Trieste ci ha imposto ieri di spostare la manifestazione da Piazza Unità a Piazza della Borsa: evidentemente non è tollerata la protesta popolare sotto gli edifici del potere, specie in un momento come questo di fortissima inflazione derivata dall'ennesima guerra degli imperialisti yankee e dei sionisti. Questo ennesimo diktat repressivo deve spingerci in maniera ancora più convinta e partecipata ad essere presenti il 17 marzo per dire no alla trasformazione del porto di Trieste in una base Nato, come ebbe il coraggio di affermare nel 2024 il signor Paoletti, presidente della Camera di Commercio, che ha sede proprio in Piazza della Borsa. NO ALLA GUERRA NO AL CARO VITA GIÙ LE MANI DA TRIESTE TUTTI E TUTTE IN PIAZZA DELLA BORSA IL 17 MARZO ALLE 17.30! Comitato No Imec

FERMIAMO I PIANI DI NATO E ISRAELE PER TRIESTE Questo 17 marzo, il ministro Tajani sarà a Trieste insieme ai rappresentanti di Stati Uniti, Israele e tutti i paesi coinvolti per discutere dell'IMEC, il corridoio spacciato per piano commerciale che collegherebbe il porto di Trieste con quello di Haifa, principale base militare israeliana. Ciò renderebbe Trieste un avamposto per le mire imperialiste della NATO e del regime sionista. Diamo il malvenuto a chi vorrebbe trasformare la nostra città in porto di guerra! Presidio il 17 marzo alle ore 17:30 in Piazza della Borsa (siamo stati obbligati a spostarlo da Piazza Grande per via del prevedibile diktat della Questura). GUERRAFONDAI FUORI DA TRIESTE! - NO AL PROGETTO IMEC

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DALL’ANTICRISTO A TRIESTE, LA ZONA D’ECCEZIONE CHE ATTIRA LA TECNODESTRA AMERICANA di Maria Morigi Dal 15 al 18 marzo 2026, a Roma, Peter Thiel parlerà di Anticristo e Apocalisse a una platea rigorosamente selezionata dalla promotrice “Acts 17” nella prestigiosa location della “Pontificia Università della Santa Croce”1.Il calendario romano di Thiel si aprirà domenica 15 marzo con un raduno riservato della community della Praxis Society: un evento di networking informale, tra sundowner e cene private, concepito per accogliere i ‘pionieri’ e gli investitori giunti in città prima del debutto ufficiale delle lezioni di Peter Thiel. Thiel considerato il ”guru della tecnodestra americana”, non è un filosofo-teologo o solo un potente investitore tecnologico di primo piano, ma uno degli snodi più influenti tra capitale, innovazione, potere politico (amministrazione Trump) e apparati strategici statunitensi. Cofondatore di PayPal, fondatore di Palantir adottato dai Servizi di diversi stati e sostenitore di progetti avanzati nei settori della difesa (Anduril), dell’intelligenza artificiale e dell’analisi dei dati. Nonché mentore e finanziatore (ufficialmente 15 milioni) del vicepresidente americano J.D.Vance. Leggi l'articolo completo 🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube

NO IMEC - FUORI NATO E ISRAELE DAL PORTO DI TRIESTE Il 17 marzo Trieste ospiterà il ministro Tajani, diplomatici israeliani,
NO IMEC - FUORI NATO E ISRAELE DAL PORTO DI TRIESTE Il 17 marzo Trieste ospiterà il ministro Tajani, diplomatici israeliani, americani e rappresentanti di tutti i paesi coinvolti nel progetto della rotta IMEC. Si tratta di un convegno internazionale per promuovere la candidatura del nostro porto a hub del corridoio IMEC, un progetto che lega lo scalo a quello israeliano di Haifa, trasformandolo di fatto in un avamposto militare della NATO. Un piano che non solo rende Trieste un potenziale obiettivo bellico, mettendo a rischio la cittadinanza, ma viola anche la neutralità e la demilitarizzazione sancita dal Trattato di Pace del 1947 e dalla Risoluzione Onu che istituiva il Territorio Libero di Trieste. Di fronte a questa scelta, il governo offre a Trieste solo crisi industriale e fabbriche chiuse, condannando il futuro economico a logiche di profitto estranee ai bisogni del territorio. IL 17/3 IN PIAZZA GRANDE/UNITÀ ALLE 17:30 - DIAMO IL MALVENUTO A CHI VORREBBE TRASFORMARCI IN UN PORTO DI GUERRA

Raccontare l'antico: il dramma del potere da Sofocle a Sallustio Giovedì 12 marzo, alle ore 18:00, in Via Giulia 74/a, si ter
Raccontare l'antico: il dramma del potere da Sofocle a Sallustio Giovedì 12 marzo, alle ore 18:00, in Via Giulia 74/a, si terrà il secondo incontro del secondo ciclo del nostro Circolo di Letture Controvento. Si avrà modo di leggere e discutere degli estratti dell' Antigone di Sofocle paragonadoli alle rivisitazioni contemporanee di M. Civica e V. Parrella. Tramite la comparazione delle tre opere si avrà modo di sottolineare l' importanza della figura di Antigone che diventa non solo la protagonista di una tragedia senza tempo ma anche un' eroina, un baluardo di disobbedienza contro il potere prevaricatore. Dallo studio di diverse prospettive si cercherà di comprendere le modalità di dialogo con il presente, sottolineando così il potere del mito. Non mancate!

Trieste, Piazza Giuseppina (oggi Piazza Venezia), primi del Novecento. Di lì a poco, nel 1920 in seguito all'annessione al Re
Trieste, Piazza Giuseppina (oggi Piazza Venezia), primi del Novecento. Di lì a poco, nel 1920 in seguito all'annessione al Regno d'Italia, nella loro furia iconoclasta i "redentori" toglieranno, insieme a numerosi altri monumenti, la maestosa statua a Massimiliano d'Asburgo. Relegata per decenni in un deposito, trovò una prima collocazione pubblica nel parco del Castello di Miramare nel 1961. La statua è infine tornata al suo luogo originario appena nel 2008. @primaveratlt

NO ALL'IMEC! - NO AL PORTO DI TRIESTE BASE DI NATO E ISRAELE! Il 17 marzo il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà a Trieste per suggellare la candidatura del porto ad essere il principale collegamento tra l'Europa e il regime sionista, attraverso il corridoio IMEC. Al convegno parteciperanno esponenti diplomatici e personalità politiche di tutti i paesi coinvolti, compresi Stati Uniti e Israele. Il piano prevede di legare il porto di Trieste con quello di Haifa, principale infrastruttura militare marittima di "Israele", in aperta sfida agli interessi cinesi nel Mediterraneo. In questo modo, il nostro scalo verrebbe trasformato in un avamposto strategico della NATO. Trasformare Trieste in un porto militare significa renderla un potenziale obiettivo di guerra, mettendo a repentaglio la sicurezza di tutti i cittadini. Queste scelte bellicose non rappresentano solo un pericolo concreto per la nostra incolumità, ma violano anche la neutralità e la demilitarizzazione stabilite dalla Risoluzione 16/1947 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e il Trattato di Pace di Parigi del 1947, attraverso l'istituzione del Territorio Libero di Trieste. Nessun futuro economico, solo crisi e militarizzazione A fronte di questi gravissimi rischi, cosa ci viene offerto? L'IMEC non prospetta alcuna reale crescita economica per Trieste, già in piena crisi e ridotta a un cimitero di fabbriche. Il progressivo assoggettamento del porto alla logica della NATO e il sistematico rifiuto della sua internazionalizzazione – prevista dal Trattato di Pace – stanno condannando il futuro economico della città. Il governo Meloni, in cambio della nostra trasformazione in base militare, ci offre solo una crisi industriale senza fine. Smantellamento del tessuto produttivo e trasformazione in avamposto bellico vanno di pari passo, entrambi rispondono a logiche estranee ai nostri interessi. Mobilitiamoci contro la terza guerra mondiale È il momento di mobilitarci per respingere la volontà del governo di trasformare il nostro porto e il nostro territorio in una base strategica al servizio dell'imperialismo Usa, dei sionisti e delle potenze della Nato, cioè delle forze responsabili della deriva globale verso la terza guerra mondiale. Non vogliamo che la nostra città venga utilizzata come retroterra per il genocidio in Palestina, per il conflitto con la Russia e per le aggressioni statunitensi e sioniste, come oggi stiamo drammaticamente vedendo in Iran e in tutto il Medio Oriente. I nostri soldi siano spesi per la sanità, la scuola, per le pensioni e i salari, non per i profitti dei produttori di armamenti. Chiunque voglia collaborare alla mobilitazione ci contatti. Coordinamento No Green Pass e Oltre nogreenpasstrieste@riseup.net Fronte della Primavera Triestina segreteria@primaveratriestina.org Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo patrizia.biasini@gmail.com Partito Comunista - Trieste nazionale@ilpartitocomunista.it

Raccontare l'antico: il dramma del potere da Sofocle a Sallustio Domani, alle ore 18:00, in Via Giulia 74/a, si terrà il seco
Raccontare l'antico: il dramma del potere da Sofocle a Sallustio Domani, alle ore 18:00, in Via Giulia 74/a, si terrà il secondo ciclo del nostro Circolo di Letture Controvento. Nel primo incontro si avrà modo di leggere e discutere degli estratti della Congiura di Catilina di Sallustio. In particolare verrà approfondita la lotta civile che dilagava nella Repubblica Romana tra il 133 e il 62 a.c., nel tentativo di ricostruire le vicende che videro la salita al potere del dittatore Lucio Cornelio Silla, e delle insufficienze del suo operato, le quali sfoceranno nel tentativo di insurrezione catilinario, lasciando spazio ad una riflessione che possa offrire nuove prospettive, attuali anche per il presente.

Gli Stati Uniti di Epstein (fu d'America) sono il più grande, sistemico e spietato esportatore di morte, terrore e desolazion
Gli Stati Uniti di Epstein (fu d'America) sono il più grande, sistemico e spietato esportatore di morte, terrore e desolazione che l'umanità abbia mai conosciuto. La loro egemonia si erge come la minaccia più letale alla pace globale e all'incolumità di tutti i popoli del mondo. Combattere questa macchinazione infernale significa porsi dalla parte giusta della Storia. Dal genocidio dei Nativi americani alle bombe sull'Iran, la bandiera degli USA è sempre sporca di sangue. @primaveratlt

Il Coordinamento Nazionale No NATO esprime solidarietà al popolo iraniano, vittima del brutale attacco condotto dal regime sionista d’Israele e dagli Stati Uniti. Ciò che sta accadendo nelle ultime ore è l’ennesima manifestazione della Terza Guerra mondiale in corso in cui i gruppi imperialisti Usa, con il suo braccio armato della NATO, UE e sionisti vogliono trascinare il mondo e mettere a tacere la resistenza dei popoli che si oppongono all’imperialismo statunitense. La retorica dei “diritti umani” e della lotta alle “dittature” viene ancora una volta utilizzata come giustificazione per operazioni di aggressione imperialista. Stati Uniti, NATO e Israele ripropongono uno schema già visto: trasformare principi universali in strumenti di guerra. Ma le bombe che cadono sulle masse popolari non producono emancipazione, non fanno avanzare i diritti, non liberano nessuno. https://comedonchisciotte.org/coordinamento-nazionale-no-nato-esprime-solidarieta-al-popolo-iraniano-vittima-del-brutale-attacco-condotto-dal-regime-sionista-disraele-e-dagli-stati-uniti/

Il Fronte della Primavera Triestina condanna con fermezza i vili attacchi missilistici israeliani e statunitensi su Teheran, che hanno già causato migliaia di vittime e l'assassinio dell'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, colpito vigliaccamente mentre guidava il suo popolo nella lotta. Chi si maschera da "unica democrazia" e chi ostenta premi Nobel è in realtà il braccio armato di un'oppressione sanguinaria, volta a spezzare l'ultimo baluardo di sovranità antimperialista in Medio Oriente per depredare risorse e indebolire gli avversari globali come Russia e Cina. Questa escalation non è un conflitto lontano che, come dicono in molti, "non ci riguarda". Al contrario, è una miccia che ci sta portando dritti verso la Terza Guerra Mondiale. E a pagarne il prezzo saremo tutti noi, non solo con il sangue dei popoli oppressi, ma con il nostro futuro, la nostra sicurezza e la nostra stessa sopravvivenza. Non si tratta di problemi altrui. La guerra la stiamo già pagando tutti, ogni giorno di più. Nei piani di chi oggi bombarda Teheran, Trieste, il suo porto e il suo territorio verranno trascinati all'interno della filiera di questa Terza Guerra Mondiale a pezzi. Noi respingiamo con forza ogni piano di collaborazione con l'entità sionista, a partire dal progetto IMEC. Questo corridoio, voluto da Israele per collegare Haifa all'Europa attraverso il nostro porto, non è un semplice piano commerciale. È un ponte strategico pensato per integrare le potenze europee in una futura escalation contro l'Iran, trasformando la nostra città in una testa di ponte dell'aggressione imperialista. Il nemico non è la resistenza dei popoli del mondo contro i loro oppressori. È lo Stato di Roma con i suoi piani di militarizzazione del nostro porto e del nostro territorio. È lo Stato di Roma in quanto tassello del dispositivo economico-politico-militare imperialista, braccio armato della Nato in primo e evidentissimo luogo. È lo Stato di Roma in quanto sostenitore, al pari degli altri briganti matricolati, dello Stato sionista e dei suoi inauditi massacri, e che ora è a un passo dallo sferrare un ennesimo colpo criminale contro la Repubblica Islamica dell'Iran e contro l'intero popolo iraniano. Siate maledetti, nemici di ogni popolo. Il nemico è in casa nostra. Fronte della Primavera Triestina

Con l'Iran. Con il suo popolo. Con la sua resistenza ai nemici di ogni Popolo e di ogni Patria. @primaveratlt
Con l'Iran. Con il suo popolo. Con la sua resistenza ai nemici di ogni Popolo e di ogni Patria. @primaveratlt