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Fronte della Primavera Triestina - Zveza Tržaške Pomladi

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Movimento per il Territorio Libero di Trieste Gibanje za Svobodno Tržaško Ozemlje 📍🏠 Ci trovate in Via Giulia 74 ogni martedì dalle 18 alle 20 https://linktr.ee/primaveratriestina

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Trieste, Trst, Trieste - Circolo di Letture Controvento Vi aspettiamo al secondo appuntamento del nostro ciclo di letture del
Trieste, Trst, Trieste - Circolo di Letture Controvento Vi aspettiamo al secondo appuntamento del nostro ciclo di letture del libro "Trieste porto franco internazionale", in programma il 7 luglio alle ore 18:30 sempre presso la nostra sede in Via Giulia 74/a. In questa occasione ospiteremo la lettura del capitolo della Prof.ssa Janežič, Trieste, Trst, Triest – Città dalle tante bandiere: un'opera che intreccia storia e testimonianza, raccontando le mille bandiere che hanno composto e attraversato la travagliata vicenda della nostra città. Vi aspettiamo!

Il martirio di Angelo Vivante, il padre del socialismo autonomista triestino Angelo Vivante fu uno dei principali esponenti d
Il martirio di Angelo Vivante, il padre del socialismo autonomista triestino Angelo Vivante fu uno dei principali esponenti della sezione italiana del Partito Socialdemocratico d'Austria nell'Impero asburgico. Nella sua monumentale opera Irredentismo adriatico sostenne la trasformazione federale dell'Impero e l'autonomia politica di Trieste, opponendosi al centralismo asburgico e agli irredentismi italiano e jugoslavo. Convinto che la dissoluzione dell'Impero avrebbe trascinato l'Europa in un bagno di sangue, dedicò la propria vita all'ideale della fratellanza tra i popoli. Lo scoppio della Prima guerra mondiale infranse quel sogno e lo fece precipitare in una profonda crisi psichica, rendendo necessario il ricovero in un ospedale psichiatrico. Il 1º luglio 1915, incapace di sopportare l'orrore del conflitto, pose fine alla propria vita. La sua morte rimane il simbolo dimenticato del tragico destino di Trieste e dell'Adriatico orientale.

Il martirio di Angelo Vivante, il padre del socialismo autonomista triestino Angelo Vivante fu uno dei principali esponenti d
Il martirio di Angelo Vivante, il padre del socialismo autonomista triestino Angelo Vivante fu uno dei principali esponenti della sezione italiana del Partito Socialdemocratico d'Austria nell'Impero asburgico. Nella sua monumentale opera Irredentismo adriatico sostenne la trasformazione federale dell'Impero e l'autonomia politica di Trieste, opponendosi al centralismo asburgico e agli irredentismi italiano e jugoslavo. Convinto che la dissoluzione dell'Impero avrebbe trascinato l'Europa in un bagno di sangue, dedicò la propria vita all'ideale della fratellanza tra i popoli. Lo scoppio della Prima guerra mondiale infranse quel sogno e lo fece precipitare in una profonda crisi psichica, rendendo necessario il ricovero in un ospedale psichiatrico. Il 1º luglio 1918, incapace di sopportare l'orrore del conflitto, pose fine alla propria vita. La sua morte rimane il simbolo dimenticato del tragico destino di Trieste e dell'Adriatico orientale.

Il martirio di Angelo Vivante, il padre del socialismo autonomista triestino Angelo Vivante fu uno dei principali esponenti d
Il martirio di Angelo Vivante, il padre del socialismo autonomista triestino Angelo Vivante fu uno dei principali esponenti della sezione italiana del Partito Socialdemocratico d'Austria nell'Impero asburgico. Nella sua monumentale opera "Irredentismo adriatico" sostenne la trasformazione federale dell'Impero e dell'autonomia politica di Trieste, si oppose al centralismo asburgico e agli irredentismi italiano e jugoslavo, ritenendo che la dissoluzione dell'Impero avrebbe trascinato l'Europa in un bagno di sangue. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale il crollo dell'ideale di fratellanza tra i popoli lo fece precipitare in una profonda crisi psichica, rendendo necessario il ricovero in un ospedale psichiatrico. Il 1º luglio 1915, incapace di sopportare l'orrore del conflitto, pose fine alla propria vita. La sua morte rimane il simbolo dimenticato del tragico destino di queste terre.

Martedì! Nel primo appuntamento di questo ciclo del nostro circolo di letture leggeremo il nostro capitolo intitolato "Per Tr
Martedì! Nel primo appuntamento di questo ciclo del nostro circolo di letture leggeremo il nostro capitolo intitolato "Per Trieste sovrana neutrale e popolare - Manifesto politico-ideologico del Fronte della Primavera Triestina", in cui Adam Bark ripercorre la millenaria storia dello spirito autonomista di Trieste e traccia le origini e le carrateristiche del suo spiccato particolarismo. (Non preoccupatevi abbiamo l'aria condizionata!) Il 30 giugno alle ore 18:30 presso la nostra sede in Via Giulia 74/a. Vi aspettiamo!

Promuovendo l'immigrazionismo – e non analizzando il fenomeno come la diretta e voluta conseguenza del brigantaggio occidentale nel Sud globale che va fermato alla fonte, ma limitandosi alla retorica dei "no borders" – questa sinistra fornisce al grande capitale la riserva di forza lavoro a basso costo. Si tratta di un vero e proprio “esercito industriale di riserva”, per citare Marx, utile a scardinare i salari e i diritti dei lavoratori nonché alimentare le file del sottoproletariato e le lotte trasversali, a detrimento sia degli autoctoni sia degli allogeni. Il parallelo attacco finto-emancipatorio alla famiglia, alle identità collettive dei popoli e ai valori comunitari serve a trasformare l'essere umano in un consumatore perfetto: sradicato, isolato, privo di legami e intercambiabile sul mercato globale. Il globalismo e il nazionalismo non sono opposti, ma gemelli. Entrambi nascono dagli stessi interessi capitalistici e puntano a imporre una sempre maggiore omologazione e un grigio universalismo artificiale. Lo sradicamento delle radici storiche, geografiche e culturali dei popoli a vantaggio di un modello unico – sia esso lo Stato nazionale o il mercato globale – è il tratto emblematico di questa modernità. Finché la contestazione rimarrà prigioniera di queste categorie fittizie create dal sistema, la vera cupola del regime capitalistico, usuraio e guerrafondaio continuerà a governare indisturbata, protetta dai suoi stessi apparenti nemici. La vera antitesi sta nel guardare oltre.

Camerati domači, “antifascistə” liquidi e Almerigo Grilz Spunti di riflessione contro il mondialismo e l'italianizzazione I recenti fatti sul caso Grilz hanno riacceso la solita, appassionante recita: da una parte il camerata domačo – italianissimo al cento per cento, fiero e inflessibile, a patto di ignorare quel fastidioso cognome slavo italianizzato a forza – e dall'altra l'inconsapevole fluido prodotto della globalizzazione neoliberale fatto a persona lo (o la? insomma quel che è) “antifascistə". Noi da che parte stiamo? Ecco qualche spunto di riflessione per provare ad andare oltre questo noiosissimo teatrino. Il fascismo fu, nei fatti, lo strumento con cui lo Stato coloniale italiano tentò di stabilizzare le proprie contraddizioni interne sociali, economiche e nazionali, quest'ultime sorte dall'unificazione nazionale di regioni con identità molto distinte tra loro. Per sopravvivere, la grande borghesia industriale e l'apparato centralista ebbero bisogno di creare un nuovo collante identitario. Portarono così il più becero nazionalismo ottocentesco alle sue massime conseguenze, con il fine di creare la 'nuova Italia'. Questa nazionalizzazione operò attraverso la sistematica distruzione delle lingue locali, delle culture regionali, dei particolarismi e di tutte le "piccole patrie" di cui era ricca la penisola, in nome di un’unica identità nazionale ortodossa. Nelle nostre terre, questa violenza assimilatrice ha cercato di sradicare l'autentica identità pluriculturale di Trieste, stratificata nei secoli, imponendo la persecuzione etnica contro le comunità slave e una violenta italianizzazione. Il fascismo storico fu il principale agente dello sradicamento e dello snaturamento della millenaria autonomia triestina e del suo particolarismo identitario. Fu una forza intrinsecamente modernizzatrice, capitalista e omologatrice, l'esatto opposto della “difesa delle radici” sbandierata dagli odierni “camerati”. In questo quadro di mistificazione storica si colloca il tentativo di riabilitazione istituzionale di Almerigo Grilz. L'istituzione di un premio giornalistico a suo nome risponde alla precisa necessità del potere di fabbricare l’ennesimo “Martire per l'Italianità di Trieste”, utile a legittimare la narrativa di propaganda corrente. Grilz non fu un cronista indipendente, ma uno squadrista il cui odio per gli slavi lo rese un perfetto ingranaggio della strategia della tensione, organico alle logiche criminali dei servizi occidentali e della NATO. Finì a morire come mercenario anticomunista sul fronte del Mozambico, all'interno dei conflitti per procura della Guerra Fredda. La nostra critica al fascismo e ai suoi derivati moderni nasce dalla difesa della nostra identità locale, da quel spiccato particolarismo triestino e dal legame profondo con una storia che le nostre famiglie hanno vissuto sulla propria pelle. Allo stesso tempo, ci preme specificare che la nostra posizione non ha nulla a che fare con l'antifascismo ideologico come inteso dalla pseudo-sinistra mondialista, sia essa istituzionale o pseudo-radicale. Anzi, ne è la piena e più totale negazione. Questo blocco ideologico, spesso sostenuto dal più bieco revisionismo postmoderno del marxismo, agisce come il vero Cavallo di Troia culturale del capitalismo globalista, assumendo le difese dei peggiori prodotti ideologici dell'imperialismo. La sua funzione è quella di sdoganare, attraverso il linguaggio ingannevole del "politically correct", dei fluidismi e del cosmopolitismo più becero, i prerequisiti necessari alla totale mercificazione dell'esistenza e allo sradicamento dei popoli.

TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE - CIRCOLO DI LETTURE CONTROVENTO In questo nuovo ciclo del nostro circolo di lettura legg
TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE - CIRCOLO DI LETTURE CONTROVENTO In questo nuovo ciclo del nostro circolo di lettura leggeremo due capitoli del libro "Trieste porto franco internazionale - Storia, geopolitica, economia, testimonianze". Si tratta di un testo essenziale per capire Trieste in tutte le sue sfumature, al quale abbiamo partecipato con un nostro contributo. Nel primo appuntamento leggeremo proprio il nostro capitolo intitolato "Per Trieste sovrana neutrale e popolare - Manifesto politico-ideologico del Fronte della Primavera Triestina", in cui Adam Bark ripercorre la millenaria storia dello spirito autonomista triestino e traccia le origini e le carrateristiche del suo spiccato particolarismo. Il 30 giugno alle ore 18:30 presso la nostra sede in Via Giulia 74/a. Vi aspettiamo!

Il 9 giugno 2026 presso la sede centrale dell’Univeristà degli Studi di Trieste si è svolta la presentazione del libro: AA. VV. “TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE. Storia, geopolitica, economia, testimonianze” (Anteo Edizioni, aprile 2026) frutto di un progetto editoriale del CeSEM – Centro Studi Eurasia Mediterraneo, curato da Maria Morigi. Il lavoro ha visto la partecipazione di vari autori su temi specifici ma correlati: Maria Morigi su storia della città, aspetti di status legislativo e criticità del Porto; Lorenzo M.Pacini sull’importanza della dimensione e posizione geopolitica (Trimarium e IMEC – Via del Cotone) dalla Guerra Fredda in poi; Filippo Bovo ha trattato corridoi logistici tra Africa e M.O. anche in relazione a IMEC; Paolo Deganutti si è occupato di finanziarizzazione delle infrastrutture portuali, aspetti logistici e sovranità; Adriana Janežič ha trattato in modo “vissuto” il tema di Trieste città multi-storica, multi-linguistica, multi-culturale; Adam Bark, presidente del “Fronte della Primavera Triestina”, ha discusso di identità, vocazione di autonomismo e di impegno per una Trieste pacifica e neutrale. https://www.cese-m.eu/2026/06/presentazione-del-volume-trieste-porto-franco-internazionale-alluniversita-di-trieste/

NUOVI ORARI DI APERTURA DELLA SEDE DEL FRONTE DELLA PRIMAVERA TRIESTINA A partire da questa settimana la nostra sede in Via G
NUOVI ORARI DI APERTURA DELLA SEDE DEL FRONTE DELLA PRIMAVERA TRIESTINA A partire da questa settimana la nostra sede in Via Giulia 74/a sarà aperta, non più il sabato, bensì: - ogni martedì dalle 18.00 alle 20.00 Venite a trovarci per consultare i materiali informativi, ritirare volantini, approfondire le tematiche del movimento o semplicemente scambiare due parole. Aspettiamo chiunque abbia voglia di condividere il proprio pensiero, per consigli o iniziative di stampo socio-culturale.

Presentazione del libro "Trieste Porto Franco Internazionale: Storia, Geopolitica, Economia e Testimonianze" Martedì, presso
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Presentazione del libro "Trieste Porto Franco Internazionale: Storia, Geopolitica, Economia e Testimonianze" Martedì, presso l'Università degli Studi di Trieste, si è tenuta la presentazione del libro a cui abbiamo contribuito con un capitolo intitolato "Per Trieste sovrana, neutrale e popolare". Un libro essenziale per capire Trieste in tutte le sue sfumature. L'evento è stato organizzato in collaborazione con il Centro Studi Eurasia Mediterraneo. Durante l'incontro sono intervenuti gli autori, che hanno dialogato con il pubblico illustrando i temi principali e gli approfondimenti dei loro capitoli. Ringraziamo tutti i partecipanti e relatori! Per acquistare la tua copia del libro 👇🏻 https://www.anteoedizioni.eu/negozio/continenti/trieste-porto-franco-internazionale

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lettera aperta Consalvo.pdf1.41 KB

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Pubblichiamo qui sotto la lettera aperta a Marco Consalvo, presidente dell'Autorità Portuale di Trieste e Monfalcone, relativa ai traffici di armi e mezzi militari in questi scali, alla loro blindatura politica da parte degli Usa e dell'Ue e del Corridoio Imec, che prospetta il rafforzamento del legame tra il porto di Trieste e il porto militare sionista di Haifa. Ne chiediamo la massima diffusione dei contenuti e del testo, ma indicando sempre il Comitato No Imec come autore. Trieste, 11 giugno 2026

Le bombe yankee su Trieste Nella mattina del 10 giugno 1944, 40 bombardieri alleati sganciarono 28 tonnellate di bombe sulla
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Le bombe yankee su Trieste Nella mattina del 10 giugno 1944, 40 bombardieri alleati sganciarono 28 tonnellate di bombe sulla città, colpendo numerosi rioni civili, tra cui San Giacomo, Montebello, via San Timeus, via San Francesco, via Rossetti, l'area tra piazza Foraggi e largo Mioni, Chiarbola e Campi Elisi. I bombardamenti lasciarono oltre 450 morti, 1.000 feriti e 4.000 senzatetto. La tragedia del 10 giugno non fu un caso isolato: nello stesso anno seguirono infatti 10 ulteriori bombardamenti, insieme a 3 nel 1945, causando una perdita incommensurabile di vite umane.

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CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELL'AUTORITÀ PORTUALE DI TRIESTE E MONFALCONE L'11 giu
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELL'AUTORITÀ PORTUALE DI TRIESTE E MONFALCONE L'11 giugno alle 10.30 in Piazza Unità,  il Comitato No Imec terrà una conferenza stampa in Piazza Unità a Trieste, per presentare una lettera aperta rivolta al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Orientale, Dottor Marco Consalvo, in merito al traffico di armi nei porti di Trieste e Monfalcone, all’integrazione di quest’ultimi nelle strategie di Stati Uniti, dell’Ue e di Israele e del Corridoio Imec. Presenteremo la lettera davanti al palazzo della Regione in Piazza Unità, dove, in contemporanea, si svolgerà la tavola rotonda “Piano del Mare: dialogo tra blue economy, innovazione e IMEC”, nell’ambito del simposio GeoAdriatico, con la partecipazione dello stesso Consalvo. L’ennesimo convegno di propaganda politica sull’Imec che andremo proprio a smontare con la lettera aperta. Comitato No Imec comitatonoimec@yahoo.com

Domani! Alle ore 18 presso l'Università di Trieste, Sede centrale, ala destra, aula A. Non mancate!
Domani! Alle ore 18 presso l'Università di Trieste, Sede centrale, ala destra, aula A. Non mancate!

"Territorio Libero, per noi, significa questo, rendere partecipe del governo cittadino chi ora ne è escluso. Significa politi
"Territorio Libero, per noi, significa questo, rendere partecipe del governo cittadino chi ora ne è escluso. Significa politica nel suo senso più proprio, autodeterminazione, bene comune, autogoverno, comunità. Significa una lotta contro gli interessi dei poteri economici e geopolitici, nemici di ogni popolo, che sfruttano il nostro porto e il nostro territorio. "Liberare Trieste da imposizione politica, occupazione estera, sfruttamento economico, snaturamento identitario. Riprenderci il destino e rifiutare la sorte di spettatori passivi della storia." Tratto da "Per Trieste sovrana, neutrale, popolare" (Adam Bark) in "Trieste porto franco internazionale: Storia, geopolitica, economia, testimonianze". Presentazione del libro

Trieste, 81 anni di occupazione atlantica Bandiera USA sul Castello di San Giusto, 1945 "Il 12 giugno 1945 il controllo di Tr
Trieste, 81 anni di occupazione atlantica Bandiera USA sul Castello di San Giusto, 1945 "Il 12 giugno 1945 il controllo di Trieste passò al Governo Militare Alleato, composto da unità anglo-americane. La città entrava cosi nell'orbita del blocco occidentale ed ebbe inizio un'occupazione atlantica che, seppur sotto forme diverse, perdura ancora oggi. I fucili, si sa, contano molto più di qualunque trattato, e fu chiaro che nulla, se non un nuovo conflitto mondiale, avrebbe potuto mutare le sorti di questa terra." Tratto da "Per Trieste sovrana, neutrale, popolare" (Adam Bark) in "Trieste porto franco internazionale: Storia, geopolitica, economia, testimonianze". Presentazione del libro

PRESENTAZIONE DEL LIBRO: TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE - STORIA, GEOPOLITICA, ECONOMIA, TESTIMONIANZE Un’opera per comp
PRESENTAZIONE DEL LIBRO: TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE - STORIA, GEOPOLITICA, ECONOMIA, TESTIMONIANZE Un’opera per comprendere il ruolo attuale di Trieste nello scacchiere geopolitico e la sua unicità storica, culturale e giuridica. In un quadro storico su città, territorio, trattati di pace ed evoluzione del porto, questo testo a più contributi mette a fuoco nodi geopolitici e di criticità strutturali, lasciando spazio anche a testimonianze di impegno militante e memoria del territorio. Intervengono gli autori. Alla presentazione sarà possibile acquistare una copia del libro. 9 giugno alle ore 18 presso l'Università di Trieste, sede centrale, Piazzale Europa 1, aula A, lato destro.

Resistenza per l'indipendenza! - Gli indipendentisti triestini nelle file della Lotta di Liberazione Jugoslava "Molti sociali
Resistenza per l'indipendenza! - Gli indipendentisti triestini nelle file della Lotta di Liberazione Jugoslava "Molti socialisti che avevano abbracciato la causa dell'indipendenza prima, durante e dopo la Prima Guerra Mondiale confluirono nelle file della resistenza jugoslava e collaborarono con il CEAIS (Comitato Esecutivo Antifascista Italo-Sloveno) e con il CLT (Comitato di Liberazione Territoriale). Durante il breve periodo dell'amministrazione jugoslava a Trieste, durata quaranta giorni, gli indipendentisti si batterono per l'autonomia all'interno degli organi popolari. Un'autonomia che la Jugoslavia sostenne almeno sul piano ideale. Belgrado aveva infatti in progetto di fare di Trieste, qualora l'avesse ottenuta, una repubblica federativa autonoma." Tratto da "Per Trieste sovrana, neutrale, popolare" (Adam Bark) in "Trieste porto franco internazionale: Storia, geopolitica, economia, testimonianze". Presentazione libro