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Sulla Soglia. Richiami di Risveglio 💙🌈

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Canale di Medicina dei Significati - "L'anima guarisce quando ritrova il significato delle cose" - Counseling Psicoenergetico, Metodo T.E.S.S.E.R.A. e RespiroSofia. Dott.ssa Loredana Filippi. - Frase magica "Apri spazi, il campo risponde" 💙

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Loredana Filippi: Questo periodo è la tarda estate, o quinta stagione nella visione taoista dei 5 elementi. Il principio solare maschile cede gradualmente il potere a quello lunare femminile, che porterà a compimento il processo, partorendo il suo frutto di consapevolezza proprio nel cuore dell'inverno. Ora è l'elemento lunare che si appresta a guidare il cammino: come Beatrice che guida Dante nel Paradiso verso le soglie più alte, è il femminile che "conduce" alla "epoptèia" finale, il momento culminante dei misteri. "Il femminile è doppio" e dunque raccoglie in sé l'archetipo del matrimonio sacro, con la sua promessa di fertilità. Michele custodisce la soglia di questo passaggio del testimone, quando la "aequa noctis" raccoglie e accoglie il suo compito cosmico. Aggiungo, in velocità: *Il femminile è doppio, sì - e per questo può guidare.* Il femminile che avanza ora non è più solo Demetra che nutre l'estate. È già Persefone che conosce il buio. E quindi "porta doni", secondo una delle possibili etimologie del suo nuovo Nome. Prima del rapimento era Kore, la fanciulla. Ora, nel suo "ritornare", torna come "donna", consapevole, che sa tagliare e cucire, allontanarsi e ritornare, senza alimentare l'attaccamento. Il femminile è doppio, perché porta in sé estate e inverno insieme. Per questo può condurre all'epoptèia - che in greco è letteralmente "l'atto di vedere da sopra". Dante non poteva salire con Virgilio, con la ragione solare. Aveva bisogno di occhi che avessero già visto il buio e non ne avessero paura. Il lunare che guida non è debole: è doppio, quindi intero. Neppure il maschile solare che di ritira è "debole": non è una sconfitta. È la saggezza che sa "tornare al centro". La quinta stagione è la Stagione della Terra, che è il centro. Il quinto elemento che permette e sostiene il manifestarsi degli altri quattro. Ecco il Matrimonio Sacro: la promessa di fertilità non è più "fare un frutto fuori". È partorire consapevolezza dentro. La nascita dell'Io - in pieno inverno - ha bisogno di questo concepimento, ora. *Michele custodisce la soglia*: non è il guerriero che taglia l'estate, è il Guardiano dell'Equilibrio. Tiene la bilancia finché il passaggio del testimone non è compiuto. Finché il solare non ha davvero ceduto il "Nome" e il lunare non ha davvero preso la voce. L'Aequa Nox è l'unico momento dell'anno in cui nessuno dei due principi può dire "sono di più". E da quell'equità nasce la possibilità di un Nome Nuovo. La tarda estate non ci chiede di scegliere fra sole e luna. Ci chiede di stare nel centro abbastanza a lungo perché il sole impari a fidarsi della luna, e la luna smetta di avere paura del suo buio. Lì, in quell'equilibrio, viene concepito il Nome che nascerà nel cuore dell'Inverno. Loredana F.
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Amici della chat, segnalo il mio nuovo progetto in preparazione, previsto per il mese di ottobre, del quale avevo accennato t
Amici della chat, segnalo il mio nuovo progetto in preparazione, previsto per il mese di ottobre, del quale avevo accennato tempo fa.   Si tratta di un percorso di 4 incontri brevi a tema “Respirare il Nome: la ruota del cambiamento”. Per chi sta vivendo un momento di passaggio e cerca una nuova direzione, spingendo lo sguardo oltre l’apparenza delle cose.   Pratico, semplice. Nessun prerequisito. Si tratta di 4 live (di circa 90 min) - 1 alla settimana.   Breve pratica + esplorazione del tema. Attraverseremo insieme 4 soglie: - Alla Ricerca del Vero Nome (anche come introduzione all’universo di Annick de Souzenelle) - Dalla crisi alla crisalide, o “trasformazione in atto”, nel mondo personale come nei tempi che stiamo vivendo - L’Ombra Dorata e la natura del buio - La Trasformazione del Conflitto, da attrito a forza propulsiva.   Comunicherò le date e tutte le info e come partecipare. Tenetevi un posticino... 🌬
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Ci siamo!! è tornata la tarda estate, o "quinta stagione". La stagione della terra e dell'equilibrio: le forse maschili e que
Ci siamo!! è tornata la tarda estate, o "quinta stagione". La stagione della terra e dell'equilibrio: le forse maschili e quelle femminili si incontrano, si integrano, si moderano a vicenda.. Lo yang, con la sua luce e il suo calore, si calma e si rende sensibile al richiamo verso l'interiorità. Uno dei momenti più belli di tutto il corso dell'anno... Momento di vero "matrimonio sacro" tra le forze della natura! Vi aspetto a settembre per nuove occasioni d'incontro, confronto, conoscenza... Per ricominciare, insieme, questo nuovo entusiasmante cammino, che il Corso dell'Anno puntualmente rinnova. Un *Cammino di Iniziazione* e di Consapevolezza, di cui la Natura si fa guida e maestra. Loredana
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Condivido oggi un mio contributo pubblicato su Emozioni, una rivista culturale indipendente che ogni trimestre attraversa un tema dell’esperienza umana attraverso voci e prospettive diverse. Accanto alla rivista c’è L’Agorà, il suo spazio digitale aperto e liberamente accessibile. Il testo fa parte di Dietro le parole, una rubrica del Blog: in questo primo passaggio abbiamo incontrato il conflitto attraverso l’immagine della soglia: ciò che si pone davanti, interrompe il cammino e forse ci invita a guardare qualcosa che prima non vedevamo. https://www.emozioni.ch/go/lf-l03
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Le Parallele Convergenti e il riassorbimento della dualità. La Respirazione Consapevole come "sistema di controllo". 🌿 Il cammino nell'esperienza della Respirazione Consapevole è un cammino a doppio binario. Un binario ci porta ad essere "osservatori presenti" alla nostra dimensione fisiologica: - come funziona il nostro corpo, - come il processo respiratorio sia integralmente connesso con il sistema cardiaco, - e soprattutto con il funzionamento della mente, ancora troppo soggetto ad automatismi di cui non siamo neppure consapevoli. L'altro binario, invece, è quello che ci porta a scoprire tutto un mondo più sottile - energetico, simbolico e spirituale - dove la nostra Vera Volontà torna protagonista: - portandoci a conoscere il nostro potere di "scegliere" le nostre reazioni agli eventi, alle emozioni, alle sfide che la vita pone, - a realizzare il Respiro, dunque Creo: a generare, volontariamente, quella condizione magica in cui la dualità che ci forma si ricompone, sicché mente e cuore si prendono per mano e si coordinano. Condizione dalla quale parte la nostra possibilità di essere "creatori della nostra vita". Educandoci a superare la frammentazione che di lacera. - Non da ultimo: la cosiddetta "coordinazione cardio-respiratoria" apre la strada alla creazione di quel Campo, Campo di Connessione Profonda, che ci ri-unisce agli altri simili per poter, da lì, iniziare a cooperare. Per la salute, per l'aiuto reciproco, per la creazione di un mondo migliore. In definitiva: il Respiro Consapevole, che ci qualifica come esseri esistenti in questo piano di manifestazione, diventa non solo una "centralina di controllo", ma un vero Strumento della Coscienza, pronta ad operare per la (re) dignificazione dell'Essere Umano. 🌿 Tuttavia, ricordiamo che: i due binari non sono che "parallele convergenti", che si incontrano in quel Punto Sacro che è il Tuo Io. La tua Presenza Consapevole del tuo passaggio su questa terra...
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Grazie, Diego, per questa preziosa condivisione, che mi affretto a far circolare. ___ OLTRE LA FORESTA DELLE FEDI Io non sono ateo, non lo sono mai stato e spero di non diventarlo perché il patrimonio ideale della fede in Dio, insieme all’amore della mia famiglia, è quanto più mi sostiene nel cammino dell’esistenza. Però ho imparato dal mio maestro spirituale, il cardinale Carlo Maria Martini, che esiste una dimensione importante, vorrei dire un “magistero”, dell’ateismo, per rispetto del quale Martini fondò a Milano l’iniziativa detta “Cattedra dei non credenti”. Egli diceva che dentro di lui esistevano un credente e non credente che ogni giorno lottavano tra loro alla ricerca della verità. Mi piace poi ricordare anche questa poesia di padre Turoldo: “Fratello ateo nobilmente pensoso”. Il testo dice così: “Fratello ateo, nobilmente pensoso, alla ricerca di un Dio che non so darti, attraversiamo insieme il deserto. Di deserto in deserto andiamo oltre la foresta delle fedi, liberi e nudi verso il nudo essere, e là, dove la parola muore, abbia fine il nostro cammino”. Ecco, io penso che non ci sia niente di più prezioso del nobile pensare, di quel pensiero che è veramente tale perché sente che qualcosa esiste (altrimenti non cercherebbe) ma che al contempo sa di non possederlo (altrimenti, allo stesso modo, non cercherebbe).
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Non basta opporsi. Serve trasformare. Innalzare la frequenza del cuore. Creare un campo di luce più forte di quello artificiale. Essere portatori di un altro tipo di rete: quella delle anime sveglie. 🌍 Il mondo ha cambiato frequenza. La domanda è: tu l’hai fatto? 💡 Le onde non si vedono. Ma il corpo le ricorda. L’anima, se ascoltata, sa ancora danzare nel silenzio del cielo vero. Mikhael Germain Di Mattia
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Condivido un articolo che reputo bellissimo... ___ QUANDO ACCENDEMMO LA NOTTE : DALL’ELETTRICITÀ AL 5G IL SALTO INVISIBILE DELL’ANIMA C’è stato un tempo, non lontano, in cui la notte era veramente notte. La luce era un lusso, una fiamma. La veglia aveva un ritmo sacro e il buio era amico degli dei. Poi l’uomo volle illuminare tutto. E fece giorno anche quando il giorno era finito. Era la fine dell’Ottocento. Edison rubava il fuoco agli dèi come Prometeo, ma con le mani sporche d’affari... Tesla invece ascoltava il cuore dell’universo: l’etere, la vibrazione, le sinfonie dell’invisibile. Uno costruiva imperi, l’altro canzoni di luce. Ma il mondo scelse EDISON come sempre accade in questi casi. Scelse la corrente che si paga ogni mese, la rete che si misura in chilowatt, la luce che accende il mercato e porta tanti "dindi" a chi la produce. Eppure, all'epoca qualcosa accadde. Nel corpo. Nella pelle. Nella mente. Con l’arrivo della corrente, nei primi del Novecento, si registrarono i primi fenomeni inspiegabili: insonnia, agitazione, disturbi del sonno, emicranie, crisi nervose. C’erano contadini che non volevano più dormire con la luce accesa, anziani che coprivano le lampadine con cenci neri, donne che giuravano di sentire la “corrente” entrare nelle ossa. La medicina del tempo chiamò tutto questo con un nome: isteria. Ma l’anima sapeva che qualcosa era stato infranto e certo che si. Altroché! Con l’elettricità cominciava una nuova era: quella dell’uomo disallineato e diviso. Ciò che per secoli era stato naturale — svegliarsi con la luce, dormire col buio, parlare con gli alberi, sentire la pioggia sulla pelle come un messaggio, diventava anomalia. Folklore. Roba vecchia! La nuova normalità era vivere in una scatola di cemento illuminata 24 ore su 24. Poi venne la radio. Poi il radar. Poi la televisione. È via via... Il progresso tecnologico infettò l’aria che si popolò di ioni. Invisibili, costanti, artificiali. Non li vedevi, ma ti attraversavano. I nervi cominciarono a tremare. Il cuore divenne elettrico, il tempo accelerato, il silenzio una minaccia. Chi poteva ancora ascoltare la voce delle stelle e dell'anima? Nel frattempo, nel silenzio, l’anima chiedeva: Dove siete finiti, figli del Sole? Ma non c’era tempo per rispondere. La modernità urlava. Tutto diventava sempre più veloce...Arrivò internet. Poi il Wi-Fi. Poi il 3G, il 4G, e oggi il 5G. Onde corte, millimetriche, onnipresenti. Una rete che non dorme mai. Dicono che il 5G servirà a far parlare i frigoriferi con le auto. Che il tuo cuscino potrà misurare il battito del cuore. Che l’intelligenza artificiale saprà quando sei triste prima ancora di saperlo tu. Ma a quale prezzo? Il nostro corpo, che è ancora figlio del fango e delle stelle, viene ora forzato a vivere dentro una tempesta vibrazionale continua. La pelle brucia. Il corpo si ammala. La memoria si accorcia. E nessuno sa dire perché. La scienza tace. La medicina prescrive sonniferi. La psichiatria inventa nuove sindromi. Ma il problema non è nella testa. È nel campo. Nel campo elettromagnetico alterato che abitiamo. Nel silenzio che abbiamo spento. Nella Terra che abbiamo scollegato. Non è nostalgia del passato. È sete di verità. Non dobbiamo tornare alle candele. Ma neppure vivere dentro una gabbia di onde elettromagnetiche. Perché ogni salto tecnologico è anche un salto spirituale. E se il salto non lo fai dentro, il corpo si ammala. L’anima si disorienta.L’essere si divide. Siamo obbligati ad evolverci. Tesla lo diceva: “Se vuoi trovare i segreti dell’universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazione.” Ma oggi pensiamo in termini di comodità, connessione, velocità. Abbiamo venduto il Sole per un caricabatterie. Eppure, qualcosa resiste... Ogni volta che un essere umano si mette in ascolto, ogni volta che spegne il telefono e accende una candela, ogni volta che cammina a piedi nudi sulla terra, che canta, che prega, che respira con consapevolezza, il campo si riassesta e un equilibrio torna.
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Il segreto per gestire la complessità? Parte tutto da un Respiro. 💨 Nel mondo professionale e personale siamo costantemente sollecitati da stimoli esterni. Spesso la risposta non è fare di più, ma fermarsi a respirare meglio. Il respiro consapevole è una vera e propria risorsa strategica: calma il sistema nervoso, migliora la concentrazione e ci permette di rispondere alle sfide quotidiane con lucidità, anziché reagire d'impulso. Dedica pochi istanti della tua giornata a respirare con intenzione. Il benessere e l'efficacia camminano sempre di pari passo. Qual è la tua routine per ritrovare la calma nei momenti intensi? Raccontami, se vuoi. Ti ascolto. 🌿
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https://chat.whatsapp.com/GN26OpiHdkG54k3khUYAkN
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È trascorso anche il Ferragosto. Ma per molti restano ancora dei giorni da passare a contatto con la natura, soprattutto ora che - speriamo - la calura si attenua e, gradualmente, il principio solare attivo, giunto alla sua massima espressione, cede il passo alla sua controparte, femminile e lunare, quella che deve portare a compimento il processo e la maturazione di tutto il cammino. È la "quinta stagione", o la tarda estate, con la ricchezza di frutti e di colori che nella natura si manifesta grazie proprio all'equilibrio dei due principi. Ora riprendiamo a "respirare", consapevoli che, questa "magica unione", si compie, soprattutto, dentro di noi. ___ Ritornano i post di RespiroSofia (in questo canale come della chat WA ad essa dedicata https://chat.whatsapp.com/GN26OpiHdkG54k3khUYAk) partendo proprio da questo spunto: il Respiro è autore e protagonista di questo "matrimonio sacro". non solo filosofico, ma profondamente *biologico*, poiché innestato in ogni aspetto della nostra vita, come della natura che ci circonda...
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Il "nascondimento" è necessario, ai fini della rivelazione. https://youtu.be/zZykHAbo_mg?is=ODddAXYI46mRchdQ
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Nel Cuore, gli opposti si risolvono. Le antinomie si riassorbono. Del "due", si "fa Uno"...
Nel Cuore, gli opposti si risolvono. Le antinomie si riassorbono. Del "due", si "fa Uno"...
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Si parla tanto di questa eclissi. Personalmente, io mediterei sul versetto biblico di Giovanni: Il versetto Giovanni 1,5 presenta il testo in greco antico (καὶ τὸ φῶς ἐν τῇ σκοτίᾳ φαίνει, καὶ ἡ σκοτία αὐτὸ οὐ κατέλαβεν) e la versione latina della Vulgata (Et lux in tenebris lucet, et tenebrae eam non comprenderunt). La parola chiave (katèlaben-comprenderunt) indica sia l'azione di bloccare che quella di non comprendere da parte delle tenebre. Io la vedo così: noi siamo giunti al momento in cui possiamo comprendere. Possiamo cum-prehendere, in noi, raccogliere, accogliere e "con-tenere" nel senso di tenere insieme gli opposti, superando la sfida del paradosso. Siamo nel Mondo dell'Oscillazione ma, tuttavia, l'"ombra" possiamo "comprenderla", la ri-conosciamo. È la differenza tra "essere e sapere di essere". Ora possiamo persino cogliere come "luce e buio" non siano separati. Vedi Annick, quando ricorda il famoso passaggio: "Dio distingue, non separa". Il buio "è" luce, è già, anche se non lo cogliamo perché siamo esseri soggetti all'oblio, alla "dimenticanza". Ma, da un punto di vista iniziatico, "l'oblio era necessario"! Siamo nel passaggio, nel tempo di soglia. Luce e buio si fondono. A noi è chiesta la presenza, consapevolezza del "non solo, ma anche", il superamento del paradosso, figlio della mente duale e raziocinante. "All'inizio era il Logos. Il Logos era presso dio. E il Logos era dio: tre "stati di coscienza" e due "ponti", momenti di passaggio. Noi stiamo attraversando il secondo... Siamo sicuri di essere pronti? Forse il cosmo ci invita a "vedere" proprio quanto Giovanni dice (1,5): Kài è skotìa autò ou katèlaben -> et tenebrae eam non comprenderunt. Per me: un annuncio dei nuovi tempi. Letteralmente: To fos (la luce) fàinei (si manifesta) èn tè skotìa (nell'ombra)... Quindi, per me: andiamo oltre tutte le elucubrazioni. Stiamo in ciò che il nostro "occhio" vede... 🤷🏼‍♀️
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C’è un momento in cui la stanchezza non viene dal lavoro, dalla relazione o dagli impegni. Viene dal fatto che stai vivendo u
C’è un momento in cui la stanchezza non viene dal lavoro, dalla relazione o dagli impegni. Viene dal fatto che stai vivendo una vita che non senti più tua. Per anni possiamo indossare una maschera per essere accettati, per non deludere, per fare ciò che gli altri si aspettano. E spesso funziona… fino a quando una parte più profonda di noi smette di collaborare. Quella che molti chiamano “crisi” può essere il primo segnale che il tuo vero io sta chiedendo spazio. Fa paura ricominciare. Fa paura lasciare andare ciò che hai costruito. Ma continuare a vivere lontano da ciò che sei, alla lunga, costa molto di più. Forse non devi cambiare tutto oggi. Forse devi solo iniziare ad ascoltare quella voce che hai messo a tacere per troppo tempo. #consapevolezza@omeopatia22
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Molto bello. E vero. Condivido...
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Questa sera, primo appuntamento della "Palestra del Respiro". Il Soffio è con noi!
Questa sera, primo appuntamento della "Palestra del Respiro". Il Soffio è con noi!
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Appunti sul Solstizio d'estate Nutrito nel buio dell'inverno e nelle profondità della terra, il seme deposto nella stagione precedente ora è chiamato a portarsi all'esterno di sé, esteriorizzando la propria controparte sottile. In questo momento, l'essere umano è tutt'uno con il Cosmo e, se ha fatto il cammino nel buio, ora lo percepisce come parte della propria realtà interiore, essendosi preparato nel corso dell'inferno a discendere nel buio dove il seme deposto piano piano cresceva. La potenza della manifestazione solare estiva deve cedere il passo alla controimmagine della sua stessa realtà spirituale, quando, dopo il solstizio, il sole fisico andrà a decrescere gradualmente. Il fuoco che ora ci brucia dovrà diventare la fiamma che arde nel nostro cuore, fino a preparare la nascita della realtà spirituale più profonda: il Natale come nascita dell'Io.
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Preparazione Palestra #2: *Il respiro è ponte* Hai iniziato ad ascoltarti. Bravo. Ora ecco il secondo passo: usiamo _il respiro come ponte_. Il respiro è l’unica cosa che è sia automatica, sia volontaria. È il ponte tra corpo e mente. Tra tensione e calma. Ma anche tra conscio e inconscio. Tra sistema nervoso simpatico e sistema nervoso parasimpatico. In realtà: è _ponte_ tra le due polarità dell’essere, proprio grazie alla sua natura duale. Che è essenziale nella vita. Dico di più: il Respiro non è solo _ponte_. Il Respiro è PORTA: che ti conduce alle parti più profonde di te, dove è celato il tuo potere più grande. Oggi prova: 1. Appoggia una mano sulla pancia → fai 3 respiri lenti. Senti che si muove? 2. Allunga l’espiro → Inspira in 4 tempi, espira in 6. Il corpo capisce: "ok, non è pericolo". 3. Scegli un momento della tua giornata → Prima di rispondere a una mail, prima di cena, ad esempio. Fermati 30 secondi. Respira. Non è meditazione. È allenamento. Alleniamo il ponte che ci riporta a noi. Il 23 giugno lo facciamo insieme, dal vivo 💙
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