Alberto Palladino Reporter
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Canale di informazione, analisi e commento sulle aree di crisi che riesco a coprire come reporter e volontario con Sol.Id onlus
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OLTRE IL SETTANTA PER CENTO DELLE COMPONENTI DELL'ARMAMENTO RUSSO SAREBBE AMERICANO
Ecco le componenti dell'armamento russo secondo gli esperti ucraìni (agenzia nazionale prevenzione della corruzione, 2023). I quali non hanno alcun interesse a barare in quella direzione, anzi! Semmai in ben altre. Ma, per concessione retorica fingiamo di sì. Per accontentare i bastian contrari facciamo quindi che abbiano truccato le percentuali esagerandone la portata occidentale. Anche se avessero moltiplicato per dieci la parte americana nell'armamento russo, ovvero anche se questa rappresentasse un decimo di questa torta, la gran presa per le natiche del "conflitto" tra di loro si conferma clamorosa.
E ricordiamo la notizia che demmo oltre venti mesi fa: i carri armati russi viaggiano con chip americane.
(Se non riuscite a leggere la torta, da essa su ricava che l'armamento russo consta di 2811 componenti, di cui solo 14 russe, 790 straniere - di cui nemmeno 150 dei suoi "alleati" - e ben 2007 americane,ovvero il 71,39%).
Sulla destra l'analista della Cia Larry C. Johnson che, spacciato per alternativo, era presente al Forum della multipolarità a Mosca insieme all'anchorman Jackson Inke, conservatore americano filorusso che auspica senza mezzi termini il ritorno all'ordine di Jalta ed esalta l'abbraccio delle truppe russoamericane sull'Elba. Non ci sono solo le massicce componenti americane dell'armamento russo e il ruolo della Silicon Valley, e forse di Starlink, nel funzionamento della macchina imperialista russa. È sempre meno celato che si tratta di una guerra russoamericana all'Europa nel pieno del reset geopolitico, geoeconomico e geoenergetico del capitale globale
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Grande partecipazione per il sesto anno della cena conclusiva del #febbraiosolidale a #rivadelgarda
Azione, informazione e aggregazione, questo è il volontariato di #solidodv
Donare noi stessi è il miglior modo per elevarci.
Grazie al fantastico staff di @villa.aranci2022 e a tutti coloro che hanno contribuito con la loro presenza, il nostro lavoro viene svolto grazie a voi 🪢
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Alcuni dei prossimi eventi del #febbraiosolidale:
- 15 febbraio 📍Bolzano - mostra fotografia sull’Armenia
- 16 febbraio 📍 La Spezia - “Solidarietà identitaria” con Alberto Palladino e Filippo Castaldini
- 17 febbraio 📍Brescia - “Un popolo in lotta” con Giulia Pilloni, Filippo Castaldini e Alessandro Perico
- 24 febbraio 📍Genova - “L’Oriente Vicino” con Giovanni Feola e Ettore Rivabella
La solidarietà non si ferma.
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⚠️ Gaza ha bisogno di noi ⚠️
Migliaia di sfollati sfuggono ogni giorno al genocidio in atto nella #strisciadigaza e più della metà sono bambini.
Possiamo fare la differenza!
Grazie alla collaborazione con l’associazione European Paratroopers possiamo fare arrivare i nostri aiuti direttamente nelle mani dei civili colpiti.
🔺Sostienici nella raccolta di fondi per l’acquisto di:
-MATERIALI MEDICO/SANITARI
-CIBO A LUNGA CONSERVAZIONE
-MATERIALI DA CAMPO
Dona qui 👇🏻
IBAN IT-37H-07601-03200-001016097071
conto intestato a Ass. Vol. Sol.Id. Onlus
#palestine #solidodv
https://www.instagram.com/p/C3AmuCEtgL0/?igsh=MWNqeG85cjNtdjV0OQ==
The Swedish self-propelled artillery system Archer in the service of the 45th separate artillery brigade of the Armed Forces of Ukraine.
☝🏻Wikileaks ha appena messo online tutti i suoi file. Sì. Tutto dalle email di Hillary Clinton, la sparatoria di Las Vegas da parte di un cecchino dell'FBI, la lettera sull'HIV di Steve Jobs, PaedoPodesta, Afghanistan, Siria, Iran, Bilderberg, agenti della CIA arrestati per stupro, pandemia dell'OMS.... Divertiti a navigare! Si prega di leggere e trasmettere...
File indice: https://file.wikileaks.org/file/?fbclid=IwAR2U_Evqah_Qy2wxNY12FMqFC5dAFUcZL5Kl4FIfQuMFMp8ssbM46oHXWMI
🛑Booooooooooom🛑
📹 Hezbullah ha diffuso il filmato dell'attacco alla base militare israeliana di Zibdin il 26 dicembre.
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Sabato 16 dicembre vi aspettiamo a #grottaferrata per parlare di #palestina 🇵🇸
I prigionieri israeliani hanno detto che nei primi giorni della loro detenzione, il capo dell’Ufficio politico di Hamas a Gaza Yahya Sanwar li ha visitati e ha detto loro in ebraico:
"Salve, mi chiamo Yahya Sanvar. Qui siete protetti e non vi accadrà nulla".
Un articolo intitolato "Terrore" su He Khazit ("Il Fronte", un giornale del Lehi in clandestinità), n. 2, agosto 1943, portava le seguenti argomentazioni:
«Né la moralità, né la tradizione ebraica possono negare l'uso del terrore come mezzo di battaglia.
... Noi siamo decisamente lontani da esitazioni di ordine morale sui campi di battaglia nazionali. Noi vediamo davanti a noi il comando della Tōrāh, il più alto insegnamento morale del mondo: Cancellate - fino alla distruzione.[9] Noi siamo in particolare lontani da ogni sorta di esitazione nei confronti del nemico, la cui perversione morale è accettata da tutti.
Ma il terrore è essenzialmente parte della nostra battaglia politica alle presenti condizioni e il suo ruolo è ampio e grande.
Ciò dimostra, a chiare lettere, a coloro che ascoltano in tutto il mondo e ai nostri fratelli scoraggiati fuori le porte di questo paese che la nostra battaglia è contro il vero terrorista che si nasconde dietro le sue pile di carta e di leggi che egli ha promulgato.
Non è diretta contro il popolo, è diretta contro i rappresentanti. Finora ciò è efficace.
Se scuoterà anche l'Yishuv dalla sua compiacenza, benissimo.
Solo così inizierà la battaglia per la liberazione.»
Cinque attacchi di droni russi si sono verificati di notte su una infrastruttura critica nella regione di Leopoli, hanno riferito le autorità locali.
I droni hanno colpito anche una struttura infrastrutturale nella regione di Odessa.
Gli arrivi sono stati registrati a Kharkov e nella regione (in video). Inoltre, i media hanno scritto di una serie di esplosioni nella città di Kropyvnytskyi, nella regione di Kirovograd.
Le forze armate ucraine affermano di aver abbattuto solo la metà dei droni russi (24 dei 40 lanciati).
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Anche oggi i nostri volontari presenti nelle zone di Campi Bisenzio, San Piero a Ponti e Quarrata per l’emergenza alluvione.
Contattaci per capire come sostenere le nostra attività umanitarie e rinfoltire le file dei nostri volontari.
Essere in prima linea.
