Coordinamento No Green Pass e oltre - Trieste
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https://nogreenpasstrieste.org/ Il coordinamento nato il 3 settembre 2021
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MOBILITAZIONE CONTRO I NUOVI OGM
Il 17 giugno il parlamento europeo dovrebbe pronunciarsi sulla deregolamentazione dei nuovi Ogm - denominati Tea - sponsorizzati dalla commissione di Ursula von de Leyen. L'obbiettivo degli eurocrati non è solo quello di introdurre cibo geneticamente modificato nella nostra alimentazione, ma negarne addirittura l'obbligo di indicazione in etichetta.
Qui sotto si trova il collegamento di rete per scrivere agli europarlamentari in vista del voto del 17 giugno.
https://www.blacked-out-ingredients.eu/it/take-action/
Domani, sabato 6 giugno, volantineremo contro i nuovi Ogm alla fiera Bioest, nel Parco di s. Giovanni a Trieste.
Martedì 16 giugno alle 17.30 saremo in Largo Barriera per un presidio contro i nuovi Ogm.
GIÙ LE MANI DAL NOSTRO CIBO, NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL VIVENTE, FERMIAMO I NUOVI OGM!
Coordinamento No Green Pass e Oltre
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PRESENTAZIONE DEL LIBRO: TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE - STORIA, GEOPOLITICA, ECONOMIA, TESTIMONIANZE
Un’opera per comprendere il ruolo attuale di Trieste nello scacchiere geopolitico e la sua unicità storica, culturale e giuridica. In un quadro storico su città, territorio, trattati di pace ed evoluzione del porto, questo testo a più contributi mette a fuoco nodi geopolitici e di criticità strutturali, lasciando spazio anche a testimonianze di impegno militante e memoria.
Un lavoro intellettuale che si contrappone, per analisi e realismo, ai numerosi summit – organizzati senza alcun coinvolgimento della cittadinanza – che propagandano possibilità di arricchimento economico (IMEC – Via del Cotone), ma smascherano sia il pesante costo sociale che le prospettive di ulteriore riduzione di autonomia del porto, con il rischio che diventi un hub militare a tutti gli effetti.
9 giugno alle ore 18 presso l'Università di Trieste, sede centrale, Piazzale Europa 1, aula A, lato destro.
Riceviamo e inoltriamo
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6 GIUGNO ORE 15.00, MANIFESTAZIONE NAZIONALE AD AVIANO (PN)
Esortiamo a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà il 6 giugno ad Aviano (Pn), con ritrovo in Piazza Duomo alle 15.00. Il corteo sarà preceduto da un convegno intitolato "Percorsi di pace" che si terrà il 5 giugno dalle 17.15 presso l'audiotorium della regione Friuli Venezia Giulia in via Roma 2, a Pordenone. Ricordiamo che la base Usa di Aviano, nella quale sono detenute illegalmente decine di bombe nucleari, è una delle principali infrastrutture yankee per la guerra in Europa e in Medio Oriente. I luoghi in cui viviamo non siano retroterra dei genocidi e della terza guerra mondiale: da Trieste ad Aviano torna a casa soldato americano!
Coordinamento No Green Pass e Oltre
Repost from Blocchiamo Tutto - TS
Hanno abbordato una missione civile.
Hanno rapito e deportato attivistə internazionali.
Hanno aperto il fuoco contro persone disarmate.
Nelle ultime ore stanno circolando video di pestaggi, violenze e maltrattamenti contro i/le compagnə della Global Freedom Flotilla. Persone partite per rompere il silenzio, portare solidarietà e denunciare il blocco e il massacro in corso a Gaza vengono trattate come criminali.
Non possiamo assistere in silenzio all’ennesima violazione del diritto internazionale, all’ennesimo attacco contro civili, all’ennesima repressione contro chi prova ad agire concretamente.
Denunciamo gli abusi e l'impunità dello stato sionista e la complicità dei nostri governi attraverso la denuncia delle detenzioni illegali, ora dei/delle nostri/e attivisti/e che oggi subiscono quello che i prigionieri palestinesi subiscono da anni tutti i giorni
Il Coordinamento NO Greepass e Oltre di Trieste parteciperà al corteo contro guerre, genocidio in Palestina, riarmo e repressione.
Invitiamo tutte e tutti lunedì ad unirsi al corteo alle ore 10 da San Giusto, nello spezzone NO Greenpass e Oltre.
Repost from Trieste accade ogni giorno
SCIOPERO GENERALE 18 MAGGIO
TRIESTE: DAL COLLE DI SAN GIUSTO AL MOLO AUDACE
NEMMENO UN CHIODO PER GUERRE E GENOCIDIO
Il 18 maggio USB ha proclamato lo Sciopero Generale contro guerra, genocidio in Palestina, riarmo, attacco al diritto internazionale e repressione.
Scioperiamo perché salari insufficienti, bollette, benzina e precarietà stanno colpendo duramente il mondo del lavoro, mentre il Governo destina miliardi ad armi, economia di guerra e militarizzazione, tagliando welfare, sanità, scuola e diritti sociali.
Scioperiamo raccogliendo l’appello della Global Sumud Flotilla, mentre una nuova missione è pronta a salpare dalla Turchia verso Gaza. Dopo l’assalto di poche settimane fa, il sequestro degli attivisti e la detenzione illegale di Thiago Ávila e Saif Abu Keshek, non è più possibile fingere neutralità.
A Trieste il corteo partirà dal Colle di San Giusto per arrivare al Molo Audace.
Portare il corteo fino al mare significa dare a quel luogo un altro significato: non una narrazione patriottica e identitaria, ma uno spazio di responsabilità, solidarietà e lotta.
Il 18 maggio Trieste guarda il Mediterraneo dalla parte di Gaza, della Flotilla, dei popoli aggrediti e di chi si oppone al genocidio.
Significa dire che questa città non vuole essere complice del silenzio. Significa spingere idealmente quella flottiglia che prova ad attraversare il mare contro blocchi, minacce e repressione.
Tra molti anni, quando tutto questo sarà giudicato dalla storia, resterà una domanda semplice: da che parte stavi?
Il 18 maggio saremo in piazza anche per questo. Perché ci sono momenti in cui il silenzio diventa complicità e bisogna scegliere da che parte stare.
Noi vogliamo che resti memoria del fatto che in questa città una parte di lavoratori, studenti, precari, pensionati e cittadini ha scelto di non abbassare lo sguardo.
Il 18 maggio fermiamo il Paese contro guerra, genocidio e repressione.
Il 23 maggio porteremo a Roma una manifestazione nazionale operaia di tutto il mondo del lavoro.
Per la guerra dalle aziende non deve uscire nemmeno un chiodo.
Diffondiamo la chiamata a Trieste per lo sciopero generale del 18 maggio proclamato dall'Unione Sindacale di Base
VOGLIAMO SAPERE QUELLO CHE MANGIAMO!
I nuovi Ogm che l'Unione Europea sta promuovendo sono l'ennesima dimostrazione della volontà dei grandi gruppi economici di dominare ogni aspetto della vita umana, al punto che si sta facendo passare una normativa che ne esclude l'indicazione in etichetta. Sabato 16 maggio, alle 10.00, in Largo Barriera a Trieste, svolgeremo un volantinaggio per denunciare questo ennesimo attacco alle condizioni di salute e di vita dei popoli europei.
Chi volesse darci una mano è benvenuto!
Coordinamento No Green Pass e Oltre
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SEGNALIAMO QUESTA INIZIATIVA, PROMOSSA DAL COORDINAMENTO NAZIONALE NO NATO, AD AVIANO (PN) IL 18 MAGGIO ALLE ORE 18.00 IN PIAZZA DUOMO 16. DA TRIESTE AD AVIANO TORNA A CASA SOLDATO AMERICANO!
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GIÙ LE MANI DA TRIESTE!
Diffondiamo questa intervista ad un rappresentante del Comitato No Imec su Ottolina TV. Ci vediamo sabato 9 maggio alle 10.00 in Campo S. Giacomo per dire no alla terza guerra mondiale, all'Imec e alla trasformazione di Trieste in porto militare!
https://www.youtube.com/live/uaCelpbWnvA?is=ukVSrmszymKY1QuL
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VAGLI A SPIEGARE CHE È (ANCORA) PRIMAVERA: BENEFIT CONTRO LA REPRESSIONE DELLE MOBILITAZIONI PER LA PALESTINA
9 maggio 2026
Trieste, Casa delle Culture (Via Orlandini 38)
dalle 16 fino a tardi
La mattina del 15 gennaio agenti della Digos di Trieste hanno effettuato perquisizioni nelle case di 10 persone. Qualche settimana fa, alcunx compagnx hanno poi scoperto, tramite avviso scritto, di essere statx iscrittx al registro delle notizie di reato. L’accusa è di aver preso parte alle mobilitazioni del periodo “blocchiamo tutto”, che ha visto una partecipazione popolare massiccia, come non la si vedeva da decenni.
I fatti contestati riguardano la grande giornata di lotta del 22 settembre al porto di Trieste e il corteo spontaneo, uno dei tanti, che il 2 ottobre ha tentato il blocco della stazione ferroviaria.
Guerra e genocidio partono dai nostri territori. Come ha confermato il dossier "MADE IN ITALY PER L’INDUSTRIA DEL GENOCIDIO", a ottobre e novembre '25 spedizioni di etil centralite (utilizzato nei propellenti e negli esplosivi), sono infatti arrivate per ferrovia al porto di Trieste, dove sono state imbarcate sulle navi MSC MELANI III e MSC EAGLE III, con destinazione finale l'azienda bellica Elbit di Ramat HaSharon, in "Israele".
A distanza di mesi non possiamo che ribadire che bloccare la logistica della guerra è giusto, ed è il minimo che si possa fare contro la guerra globale.
Quello che vogliamo sottolineare, ribaltando il teorema dell'accusa, è che l' emersione del conflitto durante lo scorso autunno è stata un fenomeno diffuso e spontaneo. Per questo, cara PM, è inutile cercare una regia che non c'è, qualche capro espiatorio da intimidire e punire. Questo autunno in piazza c'eravamo tuttx!
L'evento del 9 maggio sarà un'occasione per mostrare solidarietà allx indagatx, ma anche per informarci sull'accelerazione senza precedenti della pulizia etnica che sta avendo luogo in Palestina negli ultimi mesi in un assordante silenzio mediatico. Parleremo delle ultime notizie dalla Valle del Giordano e di come supportare la campagna "Jordan Valley solidarity", che ha l'obiettivo di aiutare concretamente a difendere la terra e i villaggi palestinesi contro l'occupazione sionista nella West Bank.
MOLTIPLICHIAMO LA SOLIDARIETÀ!
PALESTINA LIBERA, RESISTENZA VINCERÀ!
Riceviamo e diffondiamo. Contro la repressione: unità, solidarietà e continuità nella lotta!
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Intervista di Adam Bark (Fronte della Primavera Triestina e Comitato No IMEC) con Clara Statello su Casa del Sole TV
Si tratta:
🔴 Il nuovo libro "Trieste porto franco internazionale"
🔴 Le ultime notizie sul corridoio IMEC
🔴 L'attacco all'autonomia portuale con la riforma Porti d'Italia S.p.A.
🔴 La geopolitica che passa per Trieste
Buona visione!
https://www.youtube.com/watch?v=hfNOTB-3Bic
Buon Primo Maggio! No alla Nato, no all'Unione Europea e al sionismo! Sì all'unità e alla fratellanza dei lavoratori di tutto il mondo! Giù le mani dal porto libero internazionale di Trieste!
MOBILITAZIONE DI URGENZA - LA FLOTILLA È STATA INTERCETTATA
La Marina israeliana, operante a centinaia di miglia al di fuori delle proprie acque territoriali, sta intercettando le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.
Si tratta dell'ennesimo attacco di pirateria, dove civil3 provenienti da 55 paesi sono stat3 minacciati con armi e droni in acque greche mentre trasportavano aiuti umanitari diretti a Gaza, nella totale violazione del diritto internazionale.
Tutto questo con la complicità della Grecia e nel silenzio della comunità internazionale.
Il diritto Internazionale è inequivocabile. Le missioni umanitarie nelle acque internazionali sono protette dalla legge. Non esiste alcun fondamento giuridico per l’azione di “Israele”.
La richiesta è chiara: non vogliamo semplici dichiarazioni di solidarietà, vogliamo azioni concrete.
Chiediamo:
protezione diplomatica immediata per le attiviste
Condanna formale da parte dei governi ed interruzione di ogni rapporto con Israele
In questo il tempo è fondamentale. La Palestina e il Libano continuano a subire attacchi. La flottiglia è in movimento. La minaccia non è passata. Ogni ora di inazione da parte dei governi è un’ora in cui delle vite rimangono a rischio. L’urgenza non è retorica: è la realtà.
Ci troviamo alle 18:00 in Piazza Ponte Rosso a Trieste
Perché l'inazione è complicità
Quindi noi insorgiamo, resistiamo, blocchiamo tutto!
Global Sumud FVG
https://www.facebook.com/fvgglobalsumud
https://www.instagram.com/fvg_globalsumud/
OGGI ORE 18.00 IN PIAZZA PONTEROSSO A TRIESTE, CONTRO LA PIRATERIA SIONISTA, CONTRO LE GUERRE DELLA "COALIZIONE EPSTEIN"!
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MOBILITIAMOCI CONTRO LA TERZA GUERRA MONDIALE E IL CORRIDOIO IMEC
Il 9 maggio, in occasione dell’81° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, scenderemo in piazza per rivendicare con forza che non debba essercene una terza. Mentre i fronti di guerra divampano dall’Ucraina all’Iran, passando per la martoriata Palestina, il Libano e lo Yemen, gli interessi della macchina bellica occidentale e israeliana stanno trascinando il mondo sull'orlo di un nuovo conflitto globale.
È il momento di mobilitarci per respingere il tentativo di trasformare il nostro territorio in una base strategica al servizio dell'imperialismo USA, dei sionisti e delle potenze NATO, responsabili della deriva verso la catastrofe globale. Non vogliamo che Trieste venga utilizzata come struttura logistica per il genocidio in Palestina, per il conflitto con la Russia o per le aggressioni in Medio Oriente.
TUTTI IN PIAZZA A SAN GIACOMO IL 9 MAGGIO ALLE ORE 10!
Leggi l'appello completo
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MOBILITIAMOCI contro la Terza Guerra Mondiale e il corridoio IMEC!
Il 9 maggio, in occasione dell’81° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, scenderemo in piazza per rivendicare con forza che non debba essercene una terza. Mentre i fronti di guerra divampano dall’Ucraina all’Iran, passando per la martoriata Palestina, il Libano e lo Yemen, gli interessi della macchina bellica statunitense, occidentale e israeliana stanno trascinando il mondo sull'orlo di un nuovo conflitto globale. Una minaccia che passa sempre più direttamente per il Porto di Trieste.
Il percorso di militarizzazione del nostro scalo ha subìto un'accelerazione decisiva lo scorso 17 marzo, quando il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è giunto in città per suggellare la candidatura del porto come principale collegamento tra l'Europa e il regime sionista attraverso il corridoio IMEC. Quel convegno, che ha visto la partecipazione di esponenti diplomatici e personalità politiche di tutti i paesi coinvolti, ha messo nero su bianco il piano di legare indissolubilmente, attraverso l'IMEC, Trieste al porto di Haifa, la principale infrastruttura militare marittima d'Israele.
Inoltre, l'IMEC rappresenta una sfida aperta agli interessi cinesi nel Mediterraneo e punta a trasformare il nostro scalo, attraverso la formula "dual-use", in un avamposto strategico della NATO.
Queste scelte, oltre a trasformare Trieste in un legittimo obbiettivo di guerra, violano apertamente la neutralità e la demilitarizzazione stabilite dalla Risoluzione 16/1947 del Consiglio di Sicurezza ONU e dal Trattato di Pace di Parigi del 1947.
NESSUN FUTURO ECONOMICO: SOLO CRISI E MILITARIZZAZIONE
A fronte di questi gravissimi rischi, la narrazione ufficiale parla di "sviluppo", ma la realtà è ben diversa. L'IMEC non prospetta alcuna reale crescita per una città già in piena crisi industriale, ridotta a un cimitero di fabbriche e con i traffici portuali di container ridotti di quasi il 20% nel 2025.
Il progressivo assoggettamento del porto alla logica della NATO e il rifiuto sistematico della sua internazionalizzazione – statuita del Trattato di Pace – stanno condannando il futuro economico di Trieste. Il governo Meloni, in cambio della nostra trasformazione in base logistica bellica, offre solo uno smantellamento del tessuto produttivo. Crisi industriale e trasformazione in avamposto di guerra vanno di pari passo: entrambe rispondono a logiche imperialiste estranee agli interessi della popolazione. I nostri soldi siano spesi per la sanità, la scuola, le pensioni e i salari, non per i piani di riarmo e i profitti dei produttori di morte.
IL COMITATO NO IMEC
Per opporsi a questa degenerazione, recentemente variegate forze politiche e sociali hanno dato vita a Trieste a questo Comitato: il Coordinamento No Green Pass e Oltre, il Fronte della Primavera Triestina, i CARC, SOCIT – Socialismo Italico, il Partito Comunista, la Tavola per la Pace del Friuli Venezia Giulia, l’associazione Multipopolare, il movimento Risveglio Umano e l’associazione Alister.
TUTTI IN PIAZZA A SAN GIACOMO IL 9 MAGGIO ALLE ORE 10!
È il momento di mobilitarci per respingere il tentativo di trasformare il nostro territorio in una base strategica al servizio dell'imperialismo USA, dei sionisti e delle potenze NATO, responsabili della deriva verso la catastrofe globale. Non vogliamo che Trieste venga utilizzata come struttura logistica per il genocidio in Palestina, per il conflitto con la Russia o per le aggressioni in Medio Oriente.
Il 9 maggio alle ore 10 partiremo da Campo San Giacomo – cuore della Trieste popolare che subì i maggiori bombardamenti alleati il 10 giugno 1944, con quasi 500 vittime – per arrivare alla Torre del Lloyd dove ha sede l'autorità portuale: uniremo il ricordo delle vittime della Seconda Guerra Mondiale alla denuncia dei piani per il coinvolgimento del porto di Trieste nella Terza Guerra Mondiale.
Comitato NO IMEC
