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Selene Calloni Williams

Selene Calloni Williams

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Quella sera ho nominato ciò che pervadeva la mia mente: c'è gratitudine, c'è dolcezza, c'è pace. E ho fatto lo spazio perché l'amore trovasse la sua via. La compassione piega il tempo e scioglie la distanza. Zagara e io sappiamo entrambe che ci ritroveremo, e che faremo quello che resta da fare. Chi ha bisogno di essere accolto ancora, anche solo per un istante, perché il tuo cuore si senta intero? — Selene

Zagara, la mia gatta, mi ha lasciata all'improvviso a diciassette anni e mezzo, in un'afosa sera di giugno. Ho fatto cremare
Zagara, la mia gatta, mi ha lasciata all'improvviso a diciassette anni e mezzo, in un'afosa sera di giugno. Ho fatto cremare il corpo e ho seppellito le ceneri in giardino, dove ho piantato un girasole. Quaranta giorni dopo cominciai una settimana di meditazione. Nel mandala dei sette demoni che avevo disegnato anni prima lei era solo un elemento della scena, eppure la misi tra le presenze su cui meditare con il mantra dhamma. Per giorni immaginai il suo miagolio accompagnare le mie ripetizioni. La sera del settimo giorno ero seduta sul divano con i miei cani, Aky e Oliver. Sentimmo il miagolio arrivare dalla veranda. I cani lo riconobbero e restarono quieti. Uscimmo tutti, salutammo Zagara e le consegnammo i nostri messaggi per il lungo viaggio dalla morte alla rinascita. Rientrati in casa, sentimmo le sue zampine graffiare la porta alle nostre spalle, il gesto di sempre. Lasciai la porta aperta tutta la notte, per il caso in cui volesse riposare sul divano prima di partire.

Fra pochissimo in diretta su Youtube, Linkedin e X con Susan Arnold-Aldea. Oggi parliamo di... "Quando gli alberi si spogliano. Il coraggio di restituire ciò che non siamo più" Ti aspettiamo in diretta! Puoi attivare il promemoria su Youtube fin da ora, cliccando qui di seguito https://youtube.com/live/emyvg3iqo4A?feature=share

Il corpo custodisce domande che chiedono ascolto. Il 21 settembre, dalle 18 alle 20, ti aspetto alla Libreria Rizzoli, in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, per presentare Risveglia la tua mente. Attraverseremo le quattro porte del Satipaṭṭhāna: il corpo, le sensazioni, gli stati mentali e i fenomeni. Porterò il racconto delle foreste dello Sri Lanka, il silenzio e una pratica guidata di Mindfulness Immaginale. Al termine dell’incontro ci sarà il firmacopie. Quale porta senti più vicina alla tua esperienza in questi giorni? - Selene

Lo stress parla attraverso il corpo: una stretta nel petto, un respiro che accelera, una tensione nella gola. Nell’intervista a "D la Repubblica" racconto il Satipaṭṭhāna come pratica di ascolto. Quale sensazione chiede oggi di essere accolta? https://d.repubblica.it/beauty/benessere/2026/09/05/news/metodo_semplice_trasformare_stress_in_equilibrio-425564976/

Ogni gesto lascia una traccia nella realtà che abitiamo. Vanity Fair racconta il tema del Festival della Consapevolezza 2026: Il potere del fare – Ogni gesto crea evoluzione. L’articolo è qui: https://www.vanityfair.it/article/novita-beauty-settembre-2026-prodotti-apputamenti Quale gesto desideri compiere oggi con una presenza capace di creare una direzione? - Selene

Il corpo custodisce una conoscenza che attende ascolto. Venerdì 18 settembre, alle 19:45, aprirò il Festival della Consapevolezza al Palazzo della Ragione di Padova con una meditazione inaugurale ispirata al Satipaṭṭhāna. Attraverseremo corpo, sensazioni, mente e fenomeni: quattro territori dell’esperienza che riportano presenza nel gesto, nel respiro, nelle relazioni. Porta con te una domanda, un legame, un desiderio che chiede ascolto. Informazioni e biglietti: https://www.festivaldellaconsapevolezza.com

Meditare è tornare vivi. Domenica 13 settembre, dalle 10:00 alle 10:30, al Kalemana Festival vivremo insieme la meditazione: il respiro, il corpo e il ritmo apriranno una porta verso quello spazio interiore dove la mente tace e qualcosa di più profondo comincia a parlare. Per prenotare il tuo posto, accedi al sito dell’organizzatore e inserisci il codice SELENE10 nella pagina di pagamento per ricevere l’agevolazione dedicata. Informazioni e biglietti: https://www.kalemanafestival.it/biglietti/ Quale parte di te desidera tornare a sentire? - Selene

Meditare è tornare vivi. Domenica 13 settembre sarò al Kalemana Festival, sul Main Stage, per un incontro dedicato alla meditazione come pratica viva: respiro, corpo, ritmo e ascolto apriranno una soglia verso lo spazio interiore in cui la mente si posa e l’anima si fa udibile. Meditare significa abitare il battito, accogliere immagini, ricordi e desideri che cercano una forma. Insieme daremo vita a un piccolo rito collettivo, aperto a chi desidera avvicinarsi alla meditazione e a chi ne percorre già le vie. L’appuntamento è dalle 10:00 alle 10:30. Per partecipare, prenota sul sito ufficiale del Kalemana Festival e inserisci il codice SELENE10 in fase di pagamento per ricevere l’agevolazione dedicata. https://www.kalemanafestival.it/biglietti/ Quale parte di te desidera tornare ad ascoltarsi? - Selene

Ti aspetto oggi alle 19 su Youtube, X e Linkedin per parlare degli ultimi accadimenti in Nepal e osservare insieme, in chiave
Ti aspetto oggi alle 19 su Youtube, X e Linkedin per parlare degli ultimi accadimenti in Nepal e osservare insieme, in chiave immaginale, eventi simili. Che cosa vogliono dirci? Puoi attivare la campanella per non perderti la diretta fin da ora, cliccando qui di seguito. https://youtube.com/live/Jqw1O6lWr5w?feature=share

Una domanda può accompagnare il nostro sguardo per giorni, finché il mondo comincia a rispondere con le sue forme. Nel mio eremitaggio nella foresta portavo nel cuore una domanda rivolta al Venerabile Gatha Thera: «Qual è la missione della mia anima?». Il maestro mi consegnò una pratica: osservare attentamente la natura. Così guardai a lungo. L’albero offriva dimora alle scimmie. Le scimmie accudivano la loro prole. Il sole asciugava la terra dopo la pioggia. In ogni presenza viveva un gesto rivolto oltre sé. L’amore si mostrava come una forma concreta: il corpo, la voce, il respiro di ciò che esiste. Da allora so che la fioritura dell’anima si riconosce anche nel modo in cui ci offriamo alla vita. Dedica qualche minuto a ciò che oggi ti è caro. Resta con lo sguardo sulle sue linee, sui suoi colori, sulla sua presenza. Accogli la domanda che nasce da questo incontro. Quale presenza desideri guardare fino a vederla davvero? - Selene

Quella mattina mi svegliò il venerabile Gatha Thera in persona. In cuor mio attendevo Michael dietro la porta. Al suo posto apparve il maestro, con il reverendo Panna Thero alle spalle e un telo color ocra scuro, ben ripiegato sulle braccia. "Buongiorno, oggi diverrai una samaneri", mi annunciò Gatha Thera. Nella giungla il tempo assume una propria misura. Il giorno dei voti di samanera era arrivato e avrei ricevuto l’ordinazione a novizia. Il rito avrebbe riempito l’intera giornata. Avevo già imparato i precetti della samanera. Li custodivo nella memoria, uno dopo l’altro, mentre quella mattina si apriva davanti a me. La voce del venerabile alla porta, il telo ocra sulle braccia del reverendo, la giungla intorno: ogni dettaglio segnava la soglia del voto. Quale gesto, preparato a lungo, ha preso forma per voi in una giornata precisa? - Selene PS: Leggi "Diario di una sciamana"

Il corpo custodisce la prima soglia della mente risvegliata. Domenica 20 settembre, a Chiarissima 2026, terrò il workshop Ris
Il corpo custodisce la prima soglia della mente risvegliata. Domenica 20 settembre, a Chiarissima 2026, terrò il workshop Risveglia la tua mente. Nella Sala ex Scuderie di Villa Mazzotti, a Chiari, entreremo nella via del Satipaṭṭhāna: corpo, sensazioni, mente e fenomeni. Condividerò i racconti degli eremi dei monasteri della foresta dello Sri Lanka e la tradizione Theravāda, per portare nella vita quotidiana pratiche di ascolto, lucidità e presenza. Ci vediamo dalle 9.15 alle 12.15. L’ingresso è gratuito. Quale domanda desideri portare con te? - Selene

L’ombra che vediamo sulla luna é la nostra! E la luna si lascia attraversare. E lentamente diventa rossa, ramata, terrestre. Questa è una delle grandi lezioni dell’eclissi: non tutto ciò che oscura la nostra luce è venuto per spegnerci. Nella visione immaginale l’ombra non è il contrario della luce. È una sua profondità. A volte bisogna essere oscurati per diventare visibili a se stessi.

Ho appena visto l’eclissi di Luna dal mio balcone, qui a Redondo Beach. Sono uscita, ho alzato gli occhi e la luna era lì. So
Ho appena visto l’eclissi di Luna dal mio balcone, qui a Redondo Beach. Sono uscita, ho alzato gli occhi e la luna era lì. Sospesa sopra gli alberi, tra le nuvole, con quel colore impossibile da confondere: una Luna che non era più soltanto luminosa e non era ancora oscura. Una Luna attraversata dall’ombra. E mentre la guardavo ho pensato che forse le eclissi ci affascinano da migliaia di anni proprio per questo: rendono visibile qualcosa che normalmente non possiamo vedere. L’ombra della Terra. Noi viviamo sulla Terra, dentro la sua ombra, eppure non la vediamo. Per vederla dobbiamo guardare lontano. Dobbiamo guardare la Luna. È una bellissima immagine anche di ciò che accade dentro di noi. La nostra ombra raramente la riconosciamo direttamente. La vediamo quando raggiunge qualcosa che amiamo. Quando cade su una relazione, su un desiderio, su un progetto, su un figlio, su un nemico, sul nostro destino. E allora crediamo che l’ombra sia là fuori.

Ci sono luoghi che non restano semplicemente nella memoria. Continuano ad abitarti. Sono stata moltissime volte in Nepal, nel
Ci sono luoghi che non restano semplicemente nella memoria. Continuano ad abitarti. Sono stata moltissime volte in Nepal, nelle terre al confine con il Tibet. Da sola, con i miei figli e poi con i miei gruppi di Immaginalisti. Abbiamo camminato insieme tra quelle montagne, incontrato persone, attraversato villaggi, respirato quel silenzio immenso che solo l’Himalaya sembra conoscere. Per questo le immagini dell’alluvione che ha colpito quelle terre mi toccano profondamente. Rivedo luoghi che ho amato, volti, sentieri, montagne. E penso alle persone che oggi stanno vivendo la perdita, la paura, lo smarrimento. Quando hai attraversato molte volte una terra, quella terra entra nella tua geografia interiore e diventa parte della tua storia. Oggi il mio pensiero e il mio cuore sono lì, tra Nepal e Tibet, accanto a chi è stato colpito. Conservo un amore profondo per quelle terre e per le persone che le abitano. Che possano trovare forza, protezione e cura in questo momento così difficile.

Risvegliare la mente significa imparare a vedere. Il 21 settembre, alle 18, ci incontreremo alla Rizzoli, nel cuore di Milano
Risvegliare la mente significa imparare a vedere. Il 21 settembre, alle 18, ci incontreremo alla Rizzoli, nel cuore di Milano, in Galleria Vittorio Emanuele II. Attraverso il racconto, il silenzio e una pratica guidata, attraverseremo le quattro porte della consapevolezza: un’esperienza per entrare nella vita con presenza e profondità. Vieni così come sei. Il resto prenderà forma nell’esperienza. Ti aspetto. Trovi qui ulteriori informazioni: https://selenecalloniwilliams.com/event/scw-presenta-risveglia-la-tua-mente-a-milano/ - Selene

Ora in dietta! Ti senti in colpa? Parliamo insieme con Susan Arnold-Aldea su Youtube, LinkedIn e X. Qui per accedere alla diretta su Youtube https://youtube.com/live/sUh21o6zgeU

Il 12 settembre sarò a Il Tempo delle Donne per un doppio appuntamento dedicato alla mente, alle emozioni e alla meditazione.
Il 12 settembre sarò a Il Tempo delle Donne per un doppio appuntamento dedicato alla mente, alle emozioni e alla meditazione. Dalle 17 alle 18 esploreremo come guidare pensieri ed emozioni, riconoscendo le immagini interiori che orientano ogni gesto e ogni scelta. https://eventi.corriere.it/tempo-delle-donne/2026/evento/tra-tamburi-e-meditazione/ Fra le 18:30 e le 19:00 ci ritroveremo nel Salone d’Onore per una meditazione conclusiva: uno spazio di presenza, ascolto e trasformazione. Vi aspetto a Milano. L’evento sarà disponibile anche in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera. https://eventi.corriere.it/tempo-delle-donne/2026/evento/va-dove-ti-porta-la-consapevolezza/ - Selene

Il deserto custodisce uno spazio essenziale. A Sithulpawwa, nel parco di Yala, la prateria secca, le grotte tra la roccia e l
Il deserto custodisce uno spazio essenziale. A Sithulpawwa, nel parco di Yala, la prateria secca, le grotte tra la roccia e le libellule portavano la mente verso una presenza più vasta. Il monsone era terminato e la terra mostrava la sua forma nuda, precisa, viva. Nel Satipaṭṭhāna, il Buddha indica la foresta, il piede di un albero, il luogo deserto come dimore della meditazione. Là il corpo prende posto, il respiro entra ed esce, l’attenzione torna alla sua sorgente. Il deserto interiore nasce ogni volta che smettiamo di inseguire ciò che chiama da fuori e ascoltiamo la vita che già si muove dentro di noi: il battito, il calore delle mani, una memoria che affiora, il desiderio di una direzione più vera. In quale spazio della tua giornata puoi sederti oggi, respirare tre volte e riconoscere la tua terra essenziale? - Selene