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Mindfulness Free 🌱 di viveremindful.it

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Mindfulness meditazione salute benessere

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Il nuovo anno sta arrivando... mancano poche ore solamente. Cogliamo l'occasione per fare un esercizio: prendiamoci un po di tempo per noi per pensare a questo ultimo anno trascorso. Come é andato quest'anno? Cosa vorremmo lasciare andare ? E cosa invece di nuovo desideriamo per il nuovo anno? Se volete, potete condividere i vostri pensieri nel commenti ! BUON 2026 🥂

GRAZIE a Tutti Voi che mi avete seguito anche per questo anno, a tutti quelli che hanno condiviso i loro pensieri nei comment
GRAZIE a Tutti Voi che mi avete seguito anche per questo anno, a tutti quelli che hanno condiviso i loro pensieri nei commenti aiutando gli altri, grazie a chi ha deciso di fare un percorso di consapevolezza con me. Grazie per la fiducia! Ecco il mio augurio di Buone Feste per tutti voi e i vostri cari !

Vi piacciono i Quiz? Entra nella Community e rispondi alle domande sulla Mindfulness! http://youtube.com/post/UgkxNAIUGFoowctB_GuKHH29iwb1Lw3i1Brd?si=_skhuq92q2LtUUT-

Il miglior documentario mai fatto in italiano sulla Mindfulness 👆

LA MINDFULNESS NON SI IMPARA SUI LIBRI : IL RUOLO FONDAMENTALE DELL'INSEGNANTE Riassunto: un apprendimento passivo non è sufficiente per incarnare la mindfulness e renderla parte della vita quotidiana. Ebbene è proprio cosi: potete trovare il manuale migliore, quello scritto meglio, il miglior videocorso, il miglior podcast… ma si tratta di un apprendimento di tipo passivo. Tante belle parole, anche ispiranti, ma finché non si mettono in pratica, rimangono solamente bolle di consapevolezza piene d'aria. Ecco qui che il ruolo dell’insegnante è fondamentale! L’insegnante fa da “mirror” (specchio) e diventa modello, guida e facilitatore. Non solo guida nelle pratiche in maniera corretta, ma incoraggia e motiva la regolarità della pratica. L’insegnante entra in connessione con lo studente e deve essere in grado di capire dove far breccia per agire sulla giusta motivazione. Da insegnante mi capita talvolta di uscire dagli schemi di protocollo e modificare il percorso perchè non siamo tutti uguali e se voglio che il metodo porti beneficio talvolta occorre plasmarlo come la creta che tra le mani prende la forma del vaso. Riassunto del riassunto: Per incarnare la mindfulness e farla vostra, trovate un bravo insegnante, valutate le competenze, da quanti anni insegna, che esperienze ha fatto, chiedetegli dove ha lavorato, fategli domande e mettetelo alla prova!!

Carissimi, vi invito a partecipare all'evento a Ferrara , Mercoledì 8 Ottobre, in occasione della primissima del film sul Dal
Carissimi, vi invito a partecipare all'evento a Ferrara , Mercoledì 8 Ottobre, in occasione della primissima del film sul Dalai Lama, a seguito parlerò della Felicità e faremo insieme un esercizio di Mindfulness. 🙏un occasione in più per praticare insieme, vi aspetto

Quale è la abilità che sentite più carente?
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Qual é la abilità della Mindfulness che avete più sviluppata?
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BUONA PRATICA🙏 🌱 Siete tutti invitati a far parte del canale ufficiale di Mindfulness Free. Qui il link per l'iscrizione gratuita 👇 https://t.me/mindfulnesspertutti 🌱 Sito web 👇Per info e contatti. https://www.viveremindful.it/ 🌱 Canale YouTube 👇 per gli esercizi https://www.youtube.com/@viveremindful

Tutto inizia con la CONSAPEVOLEZZA, quella conoscenza spontanea e senza giudizio che pratichiamo quotidianamente con l’esercizi e cerchiamo di portala nelle nostre azioni quotidiane. Ma ecco cosa succede nella vita reale: nel momento in cui si porta consapevolezza a qualcosa che va oltre le piccole azioni mindful, come fare una doccia, bere un caffè o una tisana, fare uno spuntino ecc.. e proviamo a dirigerle verso ad es. una relazione, una conversazione difficile, una situazione stressante, ecco che boom!! 💥 il giudizio si manifesta. Automaticamente! Non è un difetto! E' il modo in cui siamo fatti! Non appena vediamo qualcosa, il nostro condizionamento si attiva con un giudizio ( questa cosa è bene per me… questa cosa non è bene per me, mi crea disagio o sofferenza). Non lo combatteremo perché è la natura della mente. Anzi, lo riconosciamo! Quindi abbiamo bisogno di COMPASSIONE per trasformare quei giudizi automatici in comprensione. Quando cerchiamo di comprendere le cause e le condizioni ( Ad es. perché qualcuno ha detto quello che ha detto), teniamo a mente che quella è la sua esperienza vissuta. Comprendendo ed interiorizzando questo, attenuiamo il giudizio. Capiamo la nostra interconnessione. Ma la compassione richiede CURIOSITA' per capire veramente cosa sta succedendo. La curiosità interrompe il nostro pregiudizio di conferma, quella tendenza a vedere solo ciò che conferma ciò in cui già crediamo. Quando ci sentiamo molto nel giusto riguardo a qualcosa, molto emotivi o forti riguardo alla nostra posizione, questo è il segnale per invitare la curiosità. La curiosità ci porta a capire, a conoscere. Chiediamoci: cosa non so? Quali informazioni mi aiuterebbero a vedere le cose in modo diverso? Tutto questo richiede ENERGIA. È facile reagire in automatico, non ci vuole molta energia. Ma interrompere lo slancio delle nostre abitudini? Ci vuole impegno. L'energia ci aiuta a superare il nostro pregiudizio dello status quo, la nostra resistenza al cambiamento. Persino la pratica della consapevolezza stessa può innescare questo: "Oddio, un'altra cosa da fare!". Non c'è niente di sbagliato in noi: siamo letteralmente programmati per resistere al cambiamento, anche quando ci fa bene. Poi abbiamo bisogno di GIOIA riconoscente perché tutto questo lavoro può sembrare pesante. Abbiamo un pregiudizio di negatività: se una parte del corpo ci fa male, è lì che va tutta la nostra attenzione, dimenticando che il resto funziona bene. Se qualcuno dice una cosa sbagliata, questa si ripercuote sull'intera persona. La gioia riconoscente ci aiuta a ricordare ciò che è buono e sano, portando equilibrio e impedendoci di cercare sempre di essere migliori. Ma la gioia riconoscente può creare dipendenza, come ogni altro tipo di gioia o euforia che ricerchiamo. Quindi abbiamo bisogno di CALMA interiore per liberarci anche dal nostro attaccamento al benessere e la possiamo coltivare attraverso le pratiche meditative. La calma interiore ci aiuta a non aspettarci che la vita vada in un certo modo. Con la calma interiore arriva la CONCENTRAZIONE, non solo mentale, ma l'allineamento di tutte e quattro le intelligenze: fisica, emotiva, mentale e spirituale. Quando queste si allineano, abbiamo il potere della vera presenza. Infine, l'EQUANIMITA' unisce tutto: il discernimento per sapere di quale abilità abbiamo bisogno e quando. Interrompe la nostra impulsività e ci aiuta a rispondere con saggezza. Come funzionano in pratica? Non tutte le situazioni richiedono tutte le 8 abilità. Ma una volta che porti consapevolezza e noti, ad es. la tensione nel tuo corpo e non respiri profondamente, puoi fare il punto: cosa sta succedendo? Se ti accorgi di essere sopraffatto, attingi dalla curiosità: quali sono i miei pensieri? Cosa sto provando? Se scopri l’autocritica es "Avrei dovuto fare di meglio” , attingi dalla compassione. Le competenze si sviluppano naturalmente l'una sull'altra. Non puoi avere equanimità senza prima avere consapevolezza.

Le 8 abilita della Mindfulness portano dalla consapevolezza alla equanimità. Le 8 abilità si sviluppano naturalmente l'una su
Le 8 abilita della Mindfulness portano dalla consapevolezza alla equanimità. Le 8 abilità si sviluppano naturalmente l'una sull’altra praticando la Mindfulness nella nostra vita quotidiana. Vediamo di seguito come ...

Bentornati! 🙏 e Benvenuti ai nuovi iscritti!🙏 Buona ripresa a tutti voi! Qualcuno di voi sarà già rientrato nelle routine casa-lavoro a pieno ritmo, mentre alcuni stanno terminando le ferie. Questo settembre ci porterà ancora qualche giornata calda e soleggiata e ci invoglierà a stare fuori casa! Ogni stagione ha le sue bellezze! Se foste in aula con me vi chiederei se avete una stagione preferita e mi delizierei nell'ascoltare i vostri racconti! (potete sempre farlo nei commenti.. ;) Vi chiedo di perdonarmi per il mio lungo silenzio estivo che mi ha permesso di studiare articoli interessanti di neuroscienze e sto terminando di scrivere un libro, quindi grazie per la vostra attesa! Eccomi pronta per ripartire! e stare con voi

ESERCIZIO INTROSPETTIVO N.2 IDENTITA': Immaginiamo di doverci presentare e raccontare: solitamente proiettiamo la nostra identità sul corpo, sulle cose che possediamo, su cose che facciamo. Alla domanda "Chi sei?" solitamente rispondiamo "Siamo il padre di...", " la madre di.." , " il marito/moglie di.. " , "sono impiegato/a" , "avvocato", "medico"... ecc. ecc.. , Immaginiamo però di dover scrivere una lettera di introduzione di noi stessi, una lettera grazie alla quale chiunque la legga possa riconoscerci, senza però leggere il nostro nome e cognome. Non possiamo parlare del corpo, di come ci vestiamo o portiamo i capelli. Non possiamo parlare delle cose che pensiamo di avere: la casa, i figli, oggetti vari. Non possiamo parlare di ruoli e relazioni sociali. Di cosa possiamo scrivere? Di ciò che siamo internamente e in cui ci rispecchiamo. Nei commenti provate a scrivere questa lettera: prendetevi prima qualche minuto per connettervi con il vostro respiro ed entrare in profondità. BUONA PRATICA!

ESERCIZIO INTROSPETTIVO: prendiamo qualche minuto in cui ci connettiamo con il nostro respiro e proviamo a rispondere con sincerità a queste domande: cosa sentiamo di noi in questo momento della vita? come ci sentiamo nella maggior parte delle giornate?
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