PsicheNauta
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Punti di vista e osservazioni dopo quasi 30anni di studio in ambito esoterico, spirituale e mitologico, mirato all'evoluzione interiore. Pubblicherò brani di antichi maestri e le mie riflessioni in merito.
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BASSANO SALUS 2026
Sabato 5 e Domenica 6 in Villa Cappello Morosini a Cartigliano (VI) si terrà la seconda edizione del Festival Olistico "Bassano Salus", una kermesse di due giorni per esplorare il mondo del benessere e della consapevolezza.
Sono stato invitato domenica 6 alle 12.00 in Sala Reale della splendida Villa a tenere la conferenza: "La Meditazione è un Sentiero, percorrerlo è onorare il senso della Vita".
Vi aspetto per conoscerci!!
| 2 | W L'IGNORANZA!
Devo dire che a volte, preso dallo sconforto nel vedere questo mondo a che punto è, questo pensiero mi ha sfiorato la mente. L'ho ricacciato subito, con un sorriso ironico, ma mi ha anche fatto venire in mente che non sono stato il solo a pensarlo, ma prima di me Schopenhauer lo ha sottolineato con forza.
Siamo nel 2026 e, purtroppo, a volte, l'intelligenza è diventata una mezza colpa, qualcosa di cui non vantarsi, tacere. Se oltre a questo hai anche passato un po' del tuo tempo sui libri cercando di ampliare la conoscenza, la consapevolezza e la capacità di discernimento, be' allora diventi proprio additato e mal visto da tanta, tantissima gente.
Ormai è quasi una colpa saper coniugare un congiuntivo, usare un gerundio o citare uno studioso o un motto latino in maniera corretta.
Si è malvisti, si viene additati come "sapientoni", "intellettualoidi", "sboroni" se non si inserisce nel discorso ogni tanto uno stupido slogan, o una qualche banalità.
Nonostante tutto penso anche che l'intelligenza, ben coltivata da una sana cultura, possa salvarci dal baratro verso cui siamo diretti.
Schopenhauer mi ha anticipato, certo, ma non aveva i fulgidi esempi che abbiamo ora! | 393 |
| 3 | W L'IGNORANZA!
Devo dire che a volte, preso dallo sconforto nel vedere questo mondo a che punto è, questo pensiero mi ha sfiorato la mente. L'ho ricacciato subito, con un sorriso ironico, ma mi ha anche fatto venire in mente che non sono stato il solo a pensarlo, ma prima di me Schopenhauer lo ha sottolineato con forza.
Siamo nel 2026 e, purtroppo, a volte, l'intelligenza è diventata una mezza colpa, qualcosa di cui non vantarsi, tacere. Se oltre a questo hai anche passato un po' del tuo tempo sui libri cercando di ampliare la conoscenza, la consapevolezza e la capacità di discernimento, be' allora diventi proprio additato e mal visto da tanta, tantissima gente.
Ormai è quasi una colpa saper coniugare un congiuntivo, usare un gerundio o citare uno studioso o un motto latino in maniera corretta.
Si è malvisti, si viene additati come "sapientoni", "intellettualoidi", "sboroni" se non si inserisce nel discorso ogni tanto uno stupido slogan, o una qualche banalità.
Nonostante tutto penso anche che l'intelligenza, ben coltivata da una sana cultura, possa salvarci dal baratro verso cui siamo diretti.
Schopenhauer mi ha anticipato, certo, ma non aveva i fulgidi esempi che abbiamo ora! | 81 |
| 4 | GALERE SENZA SBARRE
Quanto è semplice costruirsi una galera senza sbarre?
Ci pensiamo liberi, soprattutto perché viviamo in un paese che, con tutti i suoi limiti, lascia ancora parecchio margine di libertà, soprattutto rispetto a moltissimi altri paesi del mondo. Ma la domanda che dovremmo porci è: "Sul serio siamo liberi?"
Quali sono le galere che mi creo, giorno dopo giorno, con il mio modo di pensare, con le mie idee, con il mio approccio alla vita, con la qualità delle relazioni che coltivo, con il mio cedere metri di libertà nel mio ambiente di lavoro?
La tecnologia, ad esempio, può essere uno strumento che ci rende più liberi, questo è chiaro… ma siamo sicuri che la stiamo utilizzando in quel senso? Oppure, come spesso mi capita di sentire nelle sessioni di meditazione o nei seminari che tengo, la tecnologia sta creando nella vostra vita una potente dipendenza?
Guardiamo spesso alle giovani generazioni come dipendenti dalla tecnologia, ma io noto che l'età media degli "zombi" con lo smartphone in mano cresce sempre di più.
L'immagine parla chiaro… e penso sia una buona riflessione da portare nella vita di ognuno di noi.
(video da AlphaMindset1x) | 4 232 |
| 5 | NEPAL E TIBET
Quello che è accaduto in questi giorni con il crollo di un ghiacciaio e conseguente catastrofe, dovrebbe farci riflettere come esseri umani. Quanto siamo imbecilli a pensarci eterni, oltre il tempo, intoccabili tanto da giocare a fare Dio e giocare alla guerra invece che fare di tutto per rendere questo nostro pianeta un luogo sicuro dove poter vivere tutti in pace e prosperità.
Rivolgiamo pensieri di Luce a tutte quelle anime che hanno iniziato un nuovo viaggio a causa di questa catastrofe e a tutti coloro che ora sono nella privazione e nella sofferenza, che possano trovare rifugio e conforto in tempi brevi. 🙏 | 4 404 |
| 6 | CONFERENZA SENTIERO SPIRITUALE
Se non siete liberi per Bassano del Grappa vi aspetto a Castello di Godevo il 9 settembre presso l'associazione Scienza e Arte della Salute dell'amico Marcello Pamio | 355 |
| 7 | CONFERENZA SENTIERO SPIRITUALE
A Bassano, il 10 settembre, se avete voglia di incontrarmi in una serata su come approcciare a un Sentiero Spirituale, vi aspetto!
Qui di seguito per prenotarvi...
https://dashboard.easyyogi.app/site/spiritual-lab/conferenza-il-sentiero-spirituale-con-demetrio-battaglia | 353 |
| 8 | METROPOLI E GRANDI CITTA'
Ci avevamo creduto, da ragazzo anch'io ci avevo creduto!
Avevamo scommesso tanto sulle grandi città, avevamo pensato che sarebbero state la soluzione ideale per l'uomo del 21esimo secolo. Le grandi metropoli avrebbero dovuto essere il modello di vita civile a cui tutto il mondo si sarebbe dovuto ispirare… ma non è andata proprio così.
Per decenni abbiamo assistito alla fuga dalle campagne per il miraggio delle grandi città, ma ora sempre più persone si stanno risvegliando da una tremenda illusione.
Le grandi metropoli, praticamente tutte, sono diventate una sorta di galera a cielo aperto, zeppe di regole assurde, luogo di alienazione e di coltivazione dell'uomo-massa. Vivere in una grande città oggi è quasi una colpa perché, lo dicono parecchi studi, i costi elevatissimi e la sensazione di soffocamento inducono sempre più persone a pensare-sperare di allontanarsene il più velocemente possibile.
(video da AlphaMindset1x) | 4 841 |
| 9 | I SOCIAL E LA CULTURA
Qualche tempo fa mi è stato fatto notare che questo canale non cresce, non aumentano di molto i suoi "abitanti" e questo mi ha fatto riflettere un po'.
I Social, come questo in cui scrivo da qualche anno (Telegram), sono diventati negli anni una sorta di megadigestori. Avete presente quegli enormi impianti per lo smaltimenti dei rifiuti che tutto ingoiano, che tutto masticano e digeriscono?
Bene… lo stesso vale per i Social.
Sì è innescato nell'utente medio una specie di famelico bisogno di "inghiottire" contenuti. Per questo motivo hanno successo, e lo noto ormai da anni visto che il mio mestiere è l'informatica, quei canali che sfornano in continuazione contenuti. L'inizio, tanti anni fa, è stato sonnolento, moderato, pacato e i divulgatori proponevano post e video saltuariamente: un video ogni dieci giorni, un post alla settimana, lasciando agli utenti il tempo di metabolizzare i contenuti, digerire i concetti. Poi è stato introdotto lo swipe (lo "scrollare" continuo dei contenuti social) che ha portato a un parossismo senza precedenti e varie forme di dipendenza da social in cui tutti siamo immersi chi più chi meno.
Risultato… i canali sono stati costretti a fare un video o un post al giorno e poi due e poi tre, rincorrendo chi dall'altra parte dello schermo uccide i tuoi contenuti con semplice gesto del pollice… swipe!
Se non catturi l'attenzione dell'utente nei primi 3 secondi di video… swipe!
Scrivi un post che supera le 5 righe… swipe!
Questo ha prodotto una progressiva regressione della qualità dei contenuti che è sempre più visibile, almeno ai miei occhi, e naturalmente ha portato a una distanza sempre maggiore tra chi desidera fare cultura e i social.
Risultato?
I Social e la Cultura sono diventati in breve tempo antitetici, incapaci di convivere, impossibilitati a coesistere e, semplicemente, l'instupidimento delle masse prosegue verso il baratro dell'appiattimento totale dei cervelli.
Personalmente, su questo canale, non smetterò di scrivere un post ogni tanto, quando ho qualcosa da dire, quando sento che è arrivato il momento di comunicare dopo aver letto, essermi informato, aver terminato un percorso di studi. Solo allora scriverò qualcosa, altrimenti mi allineerei al coacervo frenetico di contenuti buttati nell'etere con l'intento di riempire un vuoto. Il problema vero è che quel vuoto verrebbe riempito con dell'altro vuoto… non fa per me!
Io non desidero che questo canale cresca di numero, io desidero che i suoi iscritti crescano interiormente per cui, state tranquilli, scriverò ogni tanto, quando ne sento il bisogno e solo quando avrò qualcosa da dire.
Buona vita a tutti voi! | 462 |
| 10 | EDUCARE OGGI
Riporto un breve brano tratto dallo straordinario saggio: "Volgarità e Dolore" scritto da E. Zolla nel 1962, ma di una attualità disarmante. Le parole scritte in quel libro dovrebbero essere rimuginate continuamente da chi oggi vuole capire il mondo in cui viviamo. Zolla, come tanti altri aveva visto con chiarezza quello che sarebbe diventato il mondo moderno dal dopoguerra in poi, purtroppo, come tanti altri pensatori raffinatissimi di quel tempo, venne ostracizzato.
"Chi s'illuda di poter educare i figli destinati alle infamie della scuola pubblica, sarà crudamente beffato, poiché educare significa diseducare a vivere nel mondo quale è diventato. Il bambino dà giudizi sull'ambiente in cui si trova gettato: lo annoierà il maestro che non sente con intensa purezza le cose che insegna, e allora la carenza di passione lo indurrà a vagare con la fantasia per l'aula, posando gli occhi su oggetti spenti quanto la voce del maestro: il banco, la lampada, la mosca ronzante contro il vetro della finestra[…]
(il bambino) cercherà ahimè modelli fra gente manierata e violenta, s'accorgerà che chi parla di sport o ascolta canzonette sta dalla parte della forza e imparerà la lezione del disprezzo che gli propinano i guitti del Varietà[…]
I produttori sanno di poter contare sui fantolini, i tramiti migliori delle loro pubblicità…"
Quant'è vera questa chiosa finale, in sintesi Zolla ci dive che una certa modalità di educazione conduce inevitabilmente a quello che in quegli anni veniva definito "uomo massa" e che l'uomo massa è facilmente manipolabile tanto dalla propaganda politica, quanto dai proclama del marketing che lo possono indurre a diventare un semplice consumatore e null'altro.
Quanto siamo distanti da quella visione che Zolla ci diede ormai 65 anni fa? | 443 |
| 11 | LA CORRUZIONE DELLE MACCHINE
Zhuangzi (o Chuang Tzu), straordinario e mitologico maestro taoista presumibilmente del IV secolo a.c., ci ha lasciato una raccolta di pensieri in grado di essere, soprattutto oggi, profondo insegnamento su cui l'uomo del nostro tempo dovrebbe riflettere, immergersi per non farsi travolgere da quello che stiamo vivendo. Fino a che punto possiamo rimanere umani in un era in cui la tecnologia soverchia tutto?
Comprese le relazioni umane?
Zhuangzi racconta questa storiella: "Mentre viaggia verso sud, il discepolo confuciano Tzu-kung nota un anziano contadino che fatica enormemente a innaffiare il suo orto. Il vecchio entra e scende senza sosta in un pozzo per riempire un'anfora d'acqua, la trascina poi con fatica e con grande dispendio di energia per annaffiare le sue piante. Tzu-kung si avvicina all'anziano contadino e dice: "Esiste un congegno che irriga in solo giorno cento poderi come il tuo. Con poca fatica si ottiene molto. Non vorresti averlo?"
Il vecchio contadino si alza, guarda Tzu-kung e risponde: "Ho sentito dire dal mio maestro: "Chi usa macchine è macchina nelle sue opere, chi nelle sue opere è macchina acquista un cuore di macchina. Ma chi ha cuore di macchina ha perduto la pura semplicità. Chi ha perduto la semplicità ha spirito inquieto, nello spirito inquieto non dimora il Tao." Non che io non conosca il vostro congegno, ma mi vergognerei di usarlo."
Penso che la riflessione sul mondo che stiamo vivendo riguardi tutti noi proprio per il fatto che il confine mezzo-fine sia sempre più labile. Quanto la tecnologia è mezzo per un fine o quanto accade ormai il contrario e cioè che l'uomo stesso è per la tecnologia un mezzo per un fine?
Non siamo forse noi diventati sempre più un mezzo per la tecnologia? | 454 |
| 12 | Sono stato intervistato dall'amico Marcello Pamio per la rubrica "I libri che hanno lasciato un segno". Spero vi piacerà!
https://youtu.be/Bjt4Xdw61oc | 450 |
| 13 | ODISSEA
Qualche mio pensiero sul film di Nolan e, più in generale, l'attualità e la potenza della narrazione mitologica. Spero sia cosa gradita e se vi piacciono questi contenuti fatemelo sapere che continuo. 😊
Questa sera alle 18...
https://www.youtube.com/watch?v=HuttbK75OE0 | 559 |
| 14 | +1 Spero vi sia gradito questo paio di libri sulla formazione interiore. Buona lettura | 611 |
| 15 | Il 10 settembre vi aspetto per una serata all'insegna della ricerca di Sé. A Bassano del Grappa, prenotatevi | 1 170 |
| 16 | PASSI VERSO LA PRESENZA, LA CHIAREZZA E L'INTUIZIONE
Percorso per porre le basi della meditazione con l’intento di acquisire consapevolezza e mantenerla. Attraverso l'esplorazione degli stati mentali ed emotivi, si allenano le capacità di concentrazione e focalizzazione, imparando a mantenere nel tempo uno stato di consapevolezza e pace interiore.
➡️4 lezioni al mercoledì:
23 - 30 settembre e 7 - 14 ottobre 2026
20:15 - 21:45
Con Demetrio Battaglia, formatore in pratiche di meditazione. Da vent’anni diffonde la meditazione come strumento di autoconoscenza e di consapevolezza. È formatore nelle pratiche di Samatha e Vipassana, Master Mindfulness, diplomato in conduzione di gruppi Mindfulness e in Filosofia orientale ed interculturale.
Informazioni al sito www.artedellasalute.it
Ass. Scienza e Arte della Salute
a Castello di Godego TV
(vicino a Castelfranco Veneto)
info@artedellasalute.it
📌 per unirti al nostro canale https://t.me/ScienzaArteSalute | 509 |
| 17 | Ultimo mio intervento prima dell'estate, spero vi aiuti nella riflessione.
Buon ascolto!
https://www.youtube.com/watch?v=Wta_KZKub4Q | 657 |
| 18 | MEDICINA
Medicina è un termine dalle radici antiche, condivide i natali con Meditazione.
Medeor, verbo latino, significa: curare o guarire per mezzo di una profonda riflessione, una sorta di contemplazione che il guaritore fa sulla situazione del paziente. L'esperienza Sciamanica, che ha accompagnato per decine di migliaia di anni l'uomo, dovrebbe insegnarci, insegnare, non deridere quella profonda connessione che si creava tra guaritore e sofferente.
Pensate a questo antico atteggiamento del guaritore, così profondo e accudente, e poi osservate come si comportano, fin troppo spesso, molti medici (non tutti, esistono grazie a dio ancora astri luminosissimi) in questi strani tempi moderni.
Per secoli e secoli la medicina è stata vista, vissuta e insegnata come un’arte e mai come una tecnica. Un guaritore dell’antichità mai avrebbe pensato di essere una specie di artigiano con delle abilità, ma un artista che coltivava una virtù. Pur possedendo un bagaglio di metodi ricevuti in eredità dai guaritori suoi predecessori. I medici venivano istruiti nell’Ars Medica, da maestri dotati della conoscenza e del talento e, allo stesso modo, cercavano e coltivavano quello stesso talento nei loro allievi.
Ancor oggi si sente dire, vox populi, che il medico, così come l’insegnante e il sacerdote, devono udire la famosa chiamata prima di intraprendere quella via.
Non è un lavoro, non si timbra il cartellino, non si mira alla carriera, non si punta a raggiungere un numero x di pubblicazioni scientifiche o un numero y di pazienti.
Unica meta del medico è alleviare per quanto possibile la sofferenza altrui, con grande umiltà poiché non è lui che guarisce, ma è il mezzo che conduce alla guarigione. | 560 |
| 19 | Da "L'UOMO È SOTTO ATTACCO"
Molti di voi hanno letto il mio libro, lo so, ma volevo riproporre anche per chi non lo conosce, l'introduzione al libro che trovo attuale più che mai.
"Cercherò, nella pratica, di sostenere una tesi, per altro condivisa da fior di studiosi di ogni disciplina, nella quale vi offrirò un ampio quadro di come l’attuale civiltà stia attraversando un periodo di piena decadenza. Un declivio intrapreso da quando si è imboccata la via dell’Illuminismo e con essa del Positivismo.
Potreste anche stupirvi di questo perché, in ogni dove, viene sbandierata l’idea che viviamo nel progresso e nel benessere, nella prosperità e nello sviluppo senza fine. Una società idilliaca dove la tecnologia porterà tutti al massimo delle loro possibilità e ad un nuovo Eden sulla Terra. Ero bimbo che mi raccontavano tutto ciò, ma non mi pare di aver ancora incontrato qualcuno che abbia visto l’Eden.
Emanuele Severino spesso parlava della tecnica come: “Via verso l’Inferno...”
Il monito di Nietzsche: “Dio è morto!” ha più di un secolo, ma si trattava di una constatazione non di un presagio. Dio era già morto, morto e sepolto mentre l’uomo, ormai smarrito e privo di radici, tentava di aggrapparsi a qualcos’altro in grado di sostituire quel Dio. Il Sacro era stato abbandonato, la metafisica declassata a storielle per bambini e tutto ciò che contava, ora come allora, è solo ciò che tocchi, senti, vedi. Chi oggi rivolge la sua attenzione al divino, chi parla del Sacro viene deriso e schernito, ne ho ben donde…
Ed ecco la società attuale, pregna dello smarrimento di intere generazioni che cercano la felicità ma rimediano solamente effimeri stati di provvisoria gratificazione. Vivono condizioni di temporaneo sollievo date dall’acquisto di oggetti o dall’uso delle persone per soddisfare i loro bisogni (o colmare i propri vuoti). Sono attimi, brevi soddisfazioni destinate, immancabilmente, a dissolversi nel nulla.
L’uomo dell’oggi vive nell’insoddisfazione.
L’uomo dell’oggi è immerso nell’irrequietezza.
L’uomo dell’oggi cerca la felicità nel caos.
L’uomo dell’oggi cerca la pace nel conflitto." | 471 |
| 20 | DEMOCRAZIA MAH…
Quelli della mia età, ma penso anche le generazioni precedenti, e successive, siamo cresciuti con il mito de "La Democrazia è l'unica forma di governo possibile", poi, una volta adulti le voci hanno iniziato a cambiare e ci dicevano: "La Democrazia non è perfetta ma è quello che abbiamo", ultimamente le voci sono: "Piuttosto di altre forme di governo teniamoci la Democrazia"
Vere o false che siano queste tendenze, tracciano un sentiero che ormai ha fatto perdere del tutto, a una miriade di cittadini, la fiducia nelle istituzioni che dovrebbero sostenerci, farci da guida perché eletti.
Fin da ragazzo qualcosa non mi convinceva di questa forma di governo, i miei dubbi erano: "Ma qual è il senso del voto? Sulla base di cosa affido il mio parere all'uno o all'altro candidato?"
In pratica il cittadino medio non conosce nulla del candidato, non ha le competenze o le conoscenze per sapere cosa sta votando. La stragrande maggioranza dei cittadini non ha la minima idea di cosa voglia dire governare, né di come funziona il parlamento, né dell'iter di una legge. Solo una minuscola porzione sa quello che sta facendo quando entra nella cabina elettorale.
E quindi?
Quindi il voto, per logica, è un atto di fede, una fede che, per altro, è stata tradita innumerevoli volte.
C'è anche una riflessione ancor più profonda che andrebbe fatta…
La nostra nazione sta andando a grandi passi verso il baratro dell'analfabetismo funzionale con numeri da capogiro sul numero di persone che non riescono a comprendere il significato di un testo, anche elementare. Queste persone votano e diventano senz'altro preda di slogan, propaganda, pubblicità occulta e manipolazione e lo stiamo vedendo da decenni. Uno vale uno?
Mi ha sempre colpito molto la riflessione di Guenon attorno alla democrazia, che lui denominava: "democratismo". Lo studioso era convinto che il potere conferito dal basso fosse una assoluta illusione, una follia dei nostri tempi poiché solo dall'Uno derivano i molti, mai i molti possono dare dignità all'Uno. Egli diceva: "Il parere della maggioranza non può essere che l'espressione dell'incompetenza" e devo dire che mi trova molto d'accordo, anzi… è una sintesi lapalissiana di quello che vediamo ormai tutti i giorni a livello istituzionale.
Detto questo… non è mia intenzione tornare all'aristocrazia, per l'amordiddio! Certo che non possiamo nemmeno continuare così. | 757 |
