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🆘🏠Conferenza stampa ieri mattina nei pressi della Provincia in piazza Dante: una decina di famiglie, supportate dallo Sportello Casa per tutt* e dall'Assemblea Antirazzista Trento, denuncia la loro situazione di mancata accoglienza e il serio rischio che donne e bambini finiscano nuovamente in strada dal 1° novembre‼️
A questo link il comunicato completo
🆘🏠Conferenza stampa ieri mattina nei pressi della Provincia in piazza Dante: una decina di famiglie, supportate dallo Sportello Casa per tutt* e dall'Assemblea Antirazzista Trento, denuncia la loro situazione di mancata accoglienza e il serio rischio che donne e bambini finiscano nuovamente in strada dal 1° novembre‼️
A questo link il comunicato completo
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‼️ QUESTA SERA ‼️
Doppio appuntamento:
🕗 Ore 17
⛓️ NUOVO DDL SICUREZZA 1660: UNA LEGGE DA FERMARE
Incontro informativo con:
👉 Nicola Canestrini - avvocato penalista ed esperto in diritto penale internazionale
👉 Rossella Puca - giurista, studiosa di criminologia critica, redattrice di Globalproject.info
https://www.facebook.com/share/tjaaWnUNxnvAosDj/
https://www.instagram.com/p/DA6UtWbO6OE/?igsh=YTl0ajEycjJxdDQ1
🕗 Ore 20
🌵 ESSAIRA - NAG - KORIDOR - ASTIO live
Apertura ore 20.00 - Inizio live ore 21.00
💸 Ingresso consigliato 5-10€, sostieni la serata, il diy e la musica indipendente!
https://www.facebook.com/share/qckBMkiEJgSbNm8X/
https://www.instagram.com/p/DAv7ORJN4A8/?igsh=MTEyNnR2YzRqdjQ5Zg==
‼️QUESTA SERA‼️
📽️ CINEMAFUTURA XXI SECOLO - quinta edizione
🎞️ Rassegna cinematografica
Ingresso libero - proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano
VENERDÌ 18 ottobre
🍿 Apertura ore 20:00
🎟️ Inizio proiezione ore 21:00
I bambini di Gaza – sulle onde della libertà
di Loris Lai
| Belgio, Italia, 2024 | 100’
Striscia di Gaza durante la seconda Intifada (2003): la speciale amicizia di due bambini diviene
un grido disperato contro la guerra e le ingiustizie.
🎥 Guarda il trailer:
https://youtu.be/Pc84jf7rTpw?si=Aa2cNo7nkayqHWPn
🎬 Trovi il programma completo della rassegna sul nostro sito csbruno.org (link in bio)
‼️QUESTA SERA‼️
📽️ CINEMAFUTURA XXI SECOLO - quinta edizione
🎞️ Rassegna cinematografica
Ingresso libero - proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano
VENERDÌ 18 ottobre
🍿 Apertura ore 20:00
🎟️ Inizio proiezione ore 21:00
I bambini di Gaza – sulle onde della libertà
di Loris Lai
| Belgio, Italia, 2024 | 100’
Striscia di Gaza durante la seconda Intifada (2003): la speciale amicizia di due bambini diviene
un grido disperato contro la guerra e le ingiustizie.
🎥 Guarda il trailer:
https://youtu.be/Pc84jf7rTpw?si=Aa2cNo7nkayqHWPn
🎬 Trovi il programma completo della rassegna sul nostro sito csbruno.org (link in bio)
- un’opera costante e concreta, che accompagnandosi a forme di protesta quali presidi e manifestazioni, ponga i riflettori sulla mancata accoglienza nel nostro territorio e sullo smantellamento quotidiano delle politiche finalizzate all’inclusione sociale dei migranti e dei richiedenti asilo;
- un lavoro di prossimità con le persone direttamente colpite da queste politiche escludenti e securitarie di modo che l’attenzione non sia posta sul protagonismo degli attivisti ma sui soggetti reali.
--
Le realtà aderenti:
Assemblea Antirazzista Trento
Bozen Solidale
Centro Sociale Bruno
Spazio autogestito 77
Scuola di italiano Libera La parola Trento
Collettivo Mamadou
Gruppo Trentino con Mimmo Lucano
CucinaCultura
SOS Bozen
Scioglilingua Bolzano
Alleanza Verdi e Sinistra del Trentino
Sinistra die Linke
Ambiente e Salute – Umwelt und Gesundheit
Unione Popolare Alto Adige
LINX
Rifondazione Comunista (Trentino e Alto Adige)
Pace Terra Dignità Alto Adige
OMAS GEGEN RECHTS – Bozen
ANPI (Trentino e Alto Adige)
Rete dei diritti dei senza voce
Mediterranea Trento
Centro Pace ecologia e diritti - Rovereto
Il Gioco degli Specchi APS
Associazione Oratorio S.Antonio
- un’opera costante e concreta, che accompagnandosi a forme di protesta quali presidi e manifestazioni, ponga i riflettori sulla mancata accoglienza nel nostro territorio e sullo smantellamento quotidiano delle politiche finalizzate all’inclusione sociale dei migranti e dei richiedenti asilo;
- un lavoro di prossimità con le persone direttamente colpite da queste politiche escludenti e securitarie di modo che l’attenzione non sia posta sul protagonismo degli attivisti ma sui soggetti reali.
--
Le realtà aderenti:
Assemblea Antirazzista Trento
Bozen Solidale
Centro Sociale Bruno
Spazio autogestito 77
Scuola di italiano Libera La parola Trento
Collettivo Mamadou
Gruppo Trentino con Mimmo Lucano
CucinaCultura
SOS Bozen
Scioglilingua Bolzano
Alleanza Verdi e Sinistra del Trentino
Sinistra die Linke
Ambiente e Salute – Umwelt und Gesundheit
Unione Popolare Alto Adige
LINX
Rifondazione Comunista (Trentino e Alto Adige)
Pace Terra Dignità Alto Adige
OMAS GEGEN RECHTS – Bozen
ANPI (Trentino e Alto Adige)
Rete dei diritti dei senza voce
Mediterranea Trento
Centro Pace ecologia e diritti - Rovereto
Il Gioco degli Specchi APS
Associazione Oratorio S.Antonio
I motivi per cui opporsi ai CPR - moderni lager dove trattenere fino a 18 mesi persone che non hanno alcuna pena da espiare, ma sono solo sprovviste di un titolo di soggiorno o addirittura richiedenti asilo - sono emersi chiaramente nel corso degli interventi: sono di natura politica, di diritto e giustizia sociale e sono in continuità con la riuscita manifestazione dello scorso autunno di Bolzano.
I CPR in quanto luoghi di sofferenza, abbandono e abusi non possono coesistere con un'idea di società basata sul diritto e l'uguaglianza: l'assemblea rifiuta qualsiasi ipotesi di centro detentivo per migranti anche se di piccole dimensioni e gestito a livello locale, perché "non c'è un modo giusto per fare una cosa che giusta non è".
Inoltre, i soldi spesi per la sua costruzione e gestione sarebbero sottratti al welfare e in particolare al sistema di accoglienza e inclusione sociale, che ha già subito un processo di smantellamento da parte della giunta Fugatti, di cui si vedono quotidianamente gli effetti con un sempre maggior numero di persone abbandonate e marginalizzate.
La prospettiva perciò non può che essere abolizionista, i CPR non sono riformabili: tale principio si è ritenuto debba essere ribadito anche in considerazione dell'imminente introduzione (da aprile 2026) del nuovo Patto europeo sulla migrazione che prevede che la detenzione amministrativa sia allargata a tutti i richiedenti asilo, compresi minori e persone vulnerabili, in strutture che seppur non denominate CPR, non avranno nulla di diverso da esso.
Infine, il nuovo disegno di legge n. 1660 del Governo Meloni imprime un’ulteriore stretta repressiva rispetto alle proteste interne ai CPR, fino ad oggi le uniche azioni efficaci che siano riuscite a chiudere almeno temporaneamente i Centri. Un disegno governativo che si palesa nel contempo verso l’intera società, puntando su punizioni più dure e nuovi reati, contro ogni forma di dissenso e di lotta (dall’emergenza abitativa, alla crisi ecologica fino ad arrivare ai luoghi di lavoro).
L’assemblea si è proposta fin da subito di promuovere incontri informativi sui CPR e sul DDL n. 1660 nell'intento di creare consapevolezza e allargare il fronte di opposizione: una processualità di momenti pubblici che attraversino i luoghi del sapere e della formazione, coinvolgendo la società civile nel suo insieme, e sappiano sollecitare anche una discussione a livello istituzionale e una presa di posizione di netta contrarietà.
Sono state infine raccolte le indicazioni emerse dall’assemblea nazionale “No CPR” di Bologna che ha, al momento, individuato una giornata di iniziative territoriali da svolgersi entro la fine dell’anno e una mobilitazione trans-adriatica contro l’accordo Italia-Albania.
Al tempo stesso si ritiene importante stringere connessioni con gli altri territori dove sono in corso campagne specifiche - come ad esempio quella portata avanti dalla Rete milanese Mai più Lager - No ai CPR con la quale si sensibilizza i medici circa l'impossibilità “dell’idoneità al trattenimento” - e mobilitazioni No CPR, partecipando alla manifestazione del 1° novembre a Torino contro la riapertura del CPR di Corso Brunelleschi, chiuso dal 2022 grazie alla protesta interna dei detenuti.
L’assemblea si è conclusa con la consapevolezza che l’obiettivo della mobilitazione deve essere rivolto alla chiusa di tutti i CPR, e in generale di tutti i luoghi preposti al trattenimento amministrativo, e al rifiuto all'istituzione di nuove strutture con funzioni analoghe, che mai potranno garantire la tutela dei diritti e della dignità umana. L’efficacia della mobilitazione è subordinata ad un’azione quotidiana e chirurgica che non può prescindere da:
- autoformazione e sensibilizzazione per costruire un’informativa che coinvolga il maggior numero di persone possibile riguardo alla realtà dei CPR;
I motivi per cui opporsi ai CPR - moderni lager dove trattenere fino a 18 mesi persone che non hanno alcuna pena da espiare, ma sono solo sprovviste di un titolo di soggiorno o addirittura richiedenti asilo - sono emersi chiaramente nel corso degli interventi: sono di natura politica, di diritto e giustizia sociale e sono in continuità con la riuscita manifestazione dello scorso autunno di Bolzano.
I CPR in quanto luoghi di sofferenza, abbandono e abusi non possono coesistere con un'idea di società basata sul diritto e l'uguaglianza: l'assemblea rifiuta qualsiasi ipotesi di centro detentivo per migranti anche se di piccole dimensioni e gestito a livello locale, perché "non c'è un modo giusto per fare una cosa che giusta non è".
Inoltre, i soldi spesi per la sua costruzione e gestione sarebbero sottratti al welfare e in particolare al sistema di accoglienza e inclusione sociale, che ha già subito un processo di smantellamento da parte della giunta Fugatti, di cui si vedono quotidianamente gli effetti con un sempre maggior numero di persone abbandonate e marginalizzate.
La prospettiva perciò non può che essere abolizionista, i CPR non sono riformabili: tale principio si è ritenuto debba essere ribadito anche in considerazione dell'imminente introduzione (da aprile 2026) del nuovo Patto europeo sulla migrazione che prevede che la detenzione amministrativa sia allargata a tutti i richiedenti asilo, compresi minori e persone vulnerabili, in strutture che seppur non denominate CPR, non avranno nulla di diverso da esso.
Infine, il nuovo disegno di legge n. 1660 del Governo Meloni imprime un’ulteriore stretta repressiva rispetto alle proteste interne ai CPR, fino ad oggi le uniche azioni efficaci che siano riuscite a chiudere almeno temporaneamente i Centri. Un disegno governativo che si palesa nel contempo verso l’intera società, puntando su punizioni più dure e nuovi reati, contro ogni forma di dissenso e di lotta (dall’emergenza abitativa, alla crisi ecologica fino ad arrivare ai luoghi di lavoro).
L’assemblea si è proposta fin da subito di promuovere incontri informativi sui CPR e sul DDL n. 1660 nell'intento di creare consapevolezza e allargare il fronte di opposizione: una processualità di momenti pubblici che attraversino i luoghi del sapere e della formazione, coinvolgendo la società civile nel suo insieme, e sappiano sollecitare anche una discussione a livello istituzionale e una presa di posizione di netta contrarietà.
Sono state infine raccolte le indicazioni emerse dall’assemblea nazionale “No CPR” di Bologna che ha, al momento, individuato una giornata di iniziative territoriali da svolgersi entro la fine dell’anno e una mobilitazione trans-adriatica contro l’accordo Italia-Albania.
Al tempo stesso si ritiene importante stringere connessioni con gli altri territori dove sono in corso campagne specifiche - come ad esempio quella portata avanti dalla Rete milanese Mai più Lager - No ai CPR con la quale si sensibilizza i medici circa l'impossibilità “dell’idoneità al trattenimento” - e mobilitazioni No CPR, partecipando alla manifestazione del 1° novembre a Torino contro la riapertura del CPR di Corso Brunelleschi, chiuso dal 2022 grazie alla protesta interna dei detenuti.
L’assemblea si è conclusa con la consapevolezza che l’obiettivo della mobilitazione deve essere rivolto alla chiusa di tutti i CPR, e in generale di tutti i luoghi preposti al trattenimento amministrativo, e al rifiuto all'istituzione di nuove strutture con funzioni analoghe, che mai potranno garantire la tutela dei diritti e della dignità umana. L’efficacia della mobilitazione è subordinata ad un’azione quotidiana e chirurgica che non può prescindere da:
- autoformazione e sensibilizzazione per costruire un’informativa che coinvolga il maggior numero di persone possibile riguardo alla realtà dei CPR;
🔴𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐓𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨-𝐀𝐥𝐭𝐨 𝐀𝐝𝐢𝐠𝐞/𝐒𝐮̈𝐝𝐭𝐢𝐫𝐨𝐥 “𝐍𝐨 𝐂𝐏𝐑” 🔴
Martedì 15 ottobre al Centro Sociale Bruno a Trento, una partecipata assemblea alla quale hanno aderito una molteplicità di realtà sociali e politiche regionali (a fondo pagina le adesioni), nonché singole persone interessate, ha sancito l’urgenza della ripresa di una articolata campagna “No CPR”, contro l'ipotesi di costruzione di uno o due Centri di detenzione per migranti, in qualsiasi luogo di questa regione e altrove.
🔴𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐓𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨-𝐀𝐥𝐭𝐨 𝐀𝐝𝐢𝐠𝐞/𝐒𝐮̈𝐝𝐭𝐢𝐫𝐨𝐥 “𝐍𝐨 𝐂𝐏𝐑” 🔴
Martedì 15 ottobre al Centro Sociale Bruno a Trento, una partecipata assemblea alla quale hanno aderito una molteplicità di realtà sociali e politiche regionali (a fondo pagina le adesioni), nonché singole persone interessate, ha sancito l’urgenza della ripresa di una articolata campagna “No CPR”, contro l'ipotesi di costruzione di uno o due Centri di detenzione per migranti, in qualsiasi luogo di questa regione e altrove.
Il fine dei CPR è anche quello di nascondere coloro che sono considerati indesiderabili e negare cure fisiche e psicologiche, alloggi, istruzione. E questo non vale solo per i/le migranti senza documenti ma per la popolazione in generale.
In tutta Italia le rivolte all’interno dei CPR sono quotidiane e all’esterno si susseguono appelli e mobilitazioni di movimenti, associazioni antirazziste, partiti, avvocatə, medicə, professorə universitari che ne chiedono la chiusura.
Invitiamo tutte le organizzazioni che hanno aderito al Coordinamento Regionale e chi vorrà unirsi a continuare la mobilitazione per impedire la costruzione di questi lager e chiedere la chiusura di quelli esistenti.
Per aderire: trentoantirazzista@gmail.com
Assemblea Antirazzista Trento
Bozen Solidale
Centro Sociale Bruno
Spazio autogestito 77
Scuola di italiano Libera La parola Trento
Collettivo Mamadou
Gruppo Trentino con Mimmo Lucano
Mediterranea Trento
CucinaCultura
Scioglilingua Bolzano
Alleanza Verdi e Sinistra del Trentino
Sinistra die Linke
Ambiente e Salute – Umwelt und Gesundheit
Unione Popolare ALTO ADIGE
LINX
Rifondazione Comunista Alto Adige
Pace Terra Dignità Alto Adige
OMAS GEGEN RECHTS – Bozen
ANPI Alto Adige
Rete dei diritti dei senza voce
SOS Bozen
Grüne - Verdi - Verc
Repair Cafè Bolzano
ANPI Trentino
‼️ QUESTA SERA ‼️
No ai CPR: né a Trento, né a Bolzano, né altrove!
Appello regionale contro l’apertura di uno o due centri in Trentino-Alto Adige
Assemblea pubblica
📆 Martedì 15 ottobre 2024
🕣 Ore 20.30
📍 Centro sociale Bruno, Trento
Esattamente un anno fa abbiamo iniziato a mobilitarci a livello regionale contro la proposta avanzata dal presidente della Provincia di Bolzano che in campagna elettorale annunciava la realizzazione, in un sito da individuare, di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (https://www.meltingpot.org/.../no-ai-cpr-lappello-contro.../).
La risposta è stata collettiva e plurale: circa 1.500 persone sono scese nelle strade di Bolzano dicendo chiaramente “NO ai CPR! Nè in provincia di Bolzano, né in provincia di Trento, né altrove”.
Questa scellerata ipotesi sta avanzando anche a Trento per volere di Fugatti:
i centri in previsione sarebbero dunque diventati due, quello di Trento in accordo con il ministero dell’interno da costruire vicino la Questura.
Al di là del luogo che verrà scelto, ribadiamo nuovamente la nostra contrarietà alla realizzazione dei CPR.
Rifiutiamo qualsiasi “lettura positiva” del CPR anche se i centri vengono definiti dal governatore come “piccoli” e gestiti a livello locale.
Il CPR non è mai una soluzione, bensì è a tutti gli effetti una galera etnica dove vengono detenute persone per un periodo che può arrivare fino a 18 mesi e che hanno come unica colpa quella di non essere in regola con il titolo di soggiorno.
I CPR sono parte integrante del sistema coloniale di gestione, controllo e selezione delle migrazioni.
Lager oppressivi nei quali regna l’opacità, inaccessibili alle associazioni di difesa dei diritti umani, alla stampa, ai/alle legali. Solo negli ultimi mesi sono morti nelle mani dello Stato a Ponte Galeria (Roma) e Palazzo S. Gervasio (Potenza) due ragazzi, che si aggiungono alle oltre 30 morti da quando si è introdotta nel 1998 la detenzione amministrativa nell’ordinamento giuridico italiano.
Diverse inchieste giornalistiche e report di associazioni e collettivi, perfino la magistratura, ne hanno messo in luce le gravi carenze: condizioni igienico-sanitarie ampiamente sotto la soglia della dignità, la somministrazione arbitraria ed eccessiva di antiepilettici, antipsicotici e antidepressivi alle persone detenute, la corruzione degli enti gestori, gli abusi e le violenze delle forze dell’ordine. Basta una semplice ricerca per ottenere numerose fonti qualificate per capire il loro fallimento e l’impatto disumano che producono sulle persone.
Si è mai domandato Fugatti quali sono i motivi per cui le persone rimangono sprovviste del permesso di soggiorno?
Sono le stesse logiche emergenziali delle politiche europee e nazionali che producono l’irregolarità: a livello generale, impedendo qualsiasi via di accesso legale e sicura al continente; nello specifico dell’Italia negando, a suon di leggi e decreti “sicurezza”, la possibilità di ottenere il permesso di soggiorno, rendendo così precaria la vita di milioni di persone. Una volontà politica che si inserisce appieno nel sistema economico capitalista che vuole lavoratori e lavoratrici ricattabili e silenti.
Parallelamente, a livello locale, Fugatti è colui che ha deciso di smantellare il sistema di accoglienza, di tagliare assistenza psicologica e legale, opportunità formative e infine di lasciare in strada centinaia e centinaia di richiedenti asilo, negando loro i più elementari diritti fondamentali.
Oggi presenta il CPR come una risposta alla “mancanza di sicurezza”, agli episodi di microcriminalità registrati in città negli ultimi mesi, ma questi sono il frutto proprio delle politiche di abbandono della giunta provinciale. I soldi che si spenderanno per tutto il dispositivo dispendioso del CPR (costruzione, gestione, forze dell’ordine, manutenzione…) saranno sottratti dal welfare e dai percorsi di inclusione sociale: infatti, chi pensa che possa esserci “il CPR e l’integrazione” si sbaglia di grosso.
[Continua]
‼️QUESTA SERA‼️
📽️ CINEMAFUTURA XXI SECOLO - quinta edizione
🎞️ Rassegna cinematografica
Ingresso libero - proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano
VENERDÌ 11 ottobre
🍿 Apertura ore 20:00
🎟️ Inizio proiezione ore 21:00
Bella Ciao - Per la libertà
di Giulia Giapponesi
| Italia, 2021 | 100’
La storia e l’attualità di una canzone: da inno dei partigiani a canzone di lotta delle nuove
generazioni di tutto il mondo.
Mai uscito a Trento
🎥 Guarda il trailer:
https://youtu.be/qI6oa_vYl6o?si=SeZSVMlS5qeLNQRg
🎬 Trovi il programma completo della rassegna sul nostro sito csbruno.org (link in bio)
📽️ CINEMAFUTURA XXI SECOLO - quinta edizione
🎞️ Rassegna cinematografica
Ingresso libero - proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano
🍿 Apertura ore 20:00
🎟️ Inizio proiezione ore 21:00
Da questo venerdì 11 ottobre tornano gli appuntamenti cinematografici del venerdì sera a Cinemafutura: come da tradizione un percorso sul cinema anni 2000. Non mancate!
‼️ QUESTA SERA ‼️
Neon Night Techno Party / Opening Season
Per l'apertura della stagione abbiamo scelto un artista che amiamo molto, Brosco. Dj napoletano di base a Bologna, fondatore della crew Frequency Hz e resident dj al Link di Bologna. I suoi set scavano nella techno ‘90/’00, tra hardgroove, ghetto e Detroit techno.
Completano la line-up Squupa from Apulia (Sistema Nexus) e il resident dj e founder delle notti Neon, Roby M Rage.
Ore 22:00 pronti al decollo!!
Special guest dj
• Brosco - Link Bologna
https://www.instagram.com/pessimeintenzioni/
• Roby M Rage - Neon Night
https://www.instagram.com/robymrage
• Squupa - Nexus Soundsystem
https://www.instagram.com/p.squupa/
Come sempre:
yes love
yes peace
yes kindness
no sexism
no racism
no transhomophobia
