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Formazione Educatori

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Spazio di formazione di chi si occupa professionalmente di educazione. Condividiamo approfondimenti tematici, solleviamo domande, promuoviamo occasioni di confronto attorno al vasto mondo dei servizi educativi (comprese le scuole).

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C'è un augurio che vogliamo farvi per il 2024: che sia un anno di ricerca, attiva e appassionata che vi faccia luccicare il cuore e la mente.
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Ciao! Dopo un anno impegnati a studiare vi invitiamo ad una FESTA! Una serata con un ricco palco aperto, un buffet dove ognuno porta qualcosa da condividere e la mostra de Le Carte dell'Educazione. Vi aspettiamo SABATO 16 DICEMBRE presso la sede di Associazione Metas in via Casnida 19/b a Treviglio (Bg). 😉
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come educatori pensiamo di lavorare occupandoci del destinatario dell'intervento (i disabili, i giovani, le famiglie) e delle questioni cate alla nostra professione (il suicidio in età giovanile, la povertà educativa, la mancanza di integrazione sociale...), come se "noi non fossimo da mettere a tema", salvo che a seguiti di disfunzioni emerse: si lavora anche sull'educatore solo quando c'è un problema(...) così facendo la formazione resta nella logica della messa in forma. La morfogenesi, indicata da Alberto Munari, è invece il paradigma mobile della formazione che ha ritmo processuale, dove tutto è colto così come si muove nel reale: in coesistenza distruzione e creazione. In coesistenza significa che anche noi siamo target dell'intervento educativo o formativo che stiamo progettando (..) il sistema non è mai fermo ma sempre in movimento perchè in interdipedenza: così la conoscenza e l'azione necessitano di un eco-lavoro, in cui concediamo noi stessi anche come destinatari, non solo come erogatori. Futuro fragile futuro possibile Educare nel tempo del chiaroscuro Di Antonia Chiara Scardicchio (Di cui vi avevamo già parlato)
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Ciao! Volevo ricordarti il prossimo Laboratorio organizzato da Associazione Metas per sabato 2 dicembre. *Il mio stile educativo. Le carte dell'educazione* sabato 2 dicembre dalle ore 10.00 alle 12.30 presso la nostra sede in via Casnida 19B a Treviglio (BG) La dimensione analogica delle immagini farà da guida creativa alla creazione di un mazzo di carte da poter utilizzare nei servizi educativi e scolastici. Un approccio ludico che si coniuga con la dimensione riflessiva per dar vita ad un materiale versatile mettendo al centro la ricerca attorno al proprio stile educativo. Le carte dell’educazione tra arte e pedagogia permettono di incrementare la consapevolezza di ciascun professionista nel proprio lavoro. La partecipazione costa 20€ comprensivi di tutti i materiali - è necessaria la tessera annuale di Associazione Metas (5€ tessera smart, valida per tutto il 2024). Conduzione a cura di Viviana Visconti, arteterapista e Anna Gatti, pedagogista. Per info e iscrizioni: info@associazionemetas.it
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L’attualità di Riccardo Massa:
L’attualità di Riccardo Massa:
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Stare nella complessità davanti all'orrore. Tutti insieme, ciascuno per il suo pezzo. Non basta una legge, non basta una famiglia. Probabilmente non basterebbe neanche la scuola, tutte le scuole ma sicuramente sarebbe una possibilità in più. E poi noi tutti a fare ognuno il suo pezzo, assumendosi la propria responsabilità. Un intervento di Chiara Valerio che parla forte e chiaro di ciò di cui ci dobbiamo occupare e di come farlo. https://www.instagram.com/reel/Cz6ABFGsojX/?igshid=N2ViNmM2MDRjNw==
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L'urgenza di parlare della violenza si fa ogni giorno più palpabile. È violenza di genere che nasce nelle storie di donne e uomini che faticano a stare nella complessità, assediati dalla frustrazione di modelli che stringono le persone in una dicotomia di opposti e che chiedono a chi si occupa di educazione di mettere in campo tutto il sapere sulle relazioni di trovare un modo di vivere inclusivo. Siamo la prima generazione che ha a disposizione il sapere del funzionamento dell'uomo e delle relazioni sociali e facciamo fatica ad andare oltre al modello patriarcale di contrapposizione tra le parti. Questo sapere cognitivo ha bisogno di trovare vie alternative di modelli di vita e qui, in questo spaccato, ciò che pratichiamo professionalmente deve emergere se vogliamo un altro modo di vivere. La cura con cui ogni giorno accompagniamo gli utenti che incontriamo può essere un modello comprensivo di diversità, che riconosce istanze individuali come legittime e che si fa corpo nel dialogo tra le parti, sulle scene che abitiamo. Semplice il nostro lavoro non lo è mai stato ma proprio per questo abbiamo anni di esperienze da mettere in campo in una ricerca continua, che perdura ogni giorno. Diciamolo che ci sono altri modi possibili in cui la repressione (dalla sedia per pensare alla violenza di un potere che si abbatte con forza sull'altro) non è la via. Anzi che la repressione è via che genera sempre rancore, sofferenza, rabbia, che chiude l'uomo in un cortocircuito da cui è difficile uscire. Lavorare in prevenzione e mettere in evidenza quelle storie di chi è riuscito a rompere la catena del dominio è sempre più necessario. Con la parola e i gesti ad insegnare a tutti che è possibile vivere insieme.
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Nei servizi educativi siamo immersi in una quantità di storie che difficilmente troveremo in altri luoghi di lavoro. Sono storie le vite delle persone di cui ci occupiamo, sono storie Le vite delle famiglie a cui gli utenti appartengono ma sono storie anche quelle che insieme a loro costruiamo ogni giorno. Lorena Spohr e Alberto Panciroli hanno raccolto la storia di Nalin incontrandola in una comunità. Una storia di violenza che, grazie al percorso comunitario in cui educatori ed utente si sono conosciuti, ha potuto trasformarsi in una storia di rinascita. Questo percorso ha dato vita ad un processo di scrittura che si è condensato in un libro "Tre. Una storia di violenza e di rinascita" e la grafic novel "Scintille di fuoco" con i disegni di Jacopo Panciroli. Per la giornata internazionale sulla violenza sulle donne abbia pensato dunque di presentare entrambi i lavori che consentono un approfondimento sia sul tema che sui linguaggi possibili in educazione. Vi aspettiamo sabato 25 NOVEMBRE alle 21.00 a Treviglio presso la nostra sede.
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Ieri con Felice di Lernia abbiamo dato un nome ad una questione sempre difficile da presidiare nel lavoro di supervisione, formativo e coordinamento che svolgiamo. Eustress ovvero stimolo ovvero alzare l'asticella. Il difficile è farlo come in un salto in alto collettivo, un centimetro alla volta. Culturalmente, socialmente. Tendere in alto stando attenti a non strappare. Accompagnare alla crescita non è forse questo? . Leggevo poco fa @loredanalipperini che parlava della necessita di puntare in alto e di non stare/tenere nella bambagia pensando che a tutti quelli che incontriamo dobbiamo dare ciò che sono in grado di capire/reggere/sostenere. Cibo pronto gia masticato, insomma. Nel mondo educativo si sa quanto sia importante per lo sviluppo umano passare dalle pappe frullate alla pasta intera perché proprio lo sforzo che richiedere masticare ha come risvolto della medaglia un apprendimento fondamentale per lo sviluppo umano. . Insomma: prima passo alle stelline, poi alle mezze penne per arrivare ai maccheroni, alla calamarata. E gli spaghetti dove vuoi metterli? Che qui c'è anche da imparare ad arrotolarli. . È un processo. A volte faticoso ma spero, per chi ci incontra, stimolante. . #educazione #pedagogia #supervisionepedagogica #supervisione #coordinamento #formazione
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Non erano storie a lieto fine. Ma quante volte ci capita di incontrarne qualcuna nel nostro lavoro? NON CE L'HO IL LIETO FINE. Storie che non sono la mia. Ieri sera fiato sospeso in sala per storie dense di vita raccolte in anni di lavoro educativo da Giovanna Guizzetti e Sergio Cortesi accompagnate dalla musica di Nicola Bertuzzi e Gianmario Longaretti. Le storie nascono dagli incontri nei servizi, nelle strade, Sergio e Giovanna le hanno rimaneggiate e restituite in uno spettacolo che apre a riflessioni impattando emotivamente. Tenendoci con il fiato sospeso. . Lo spettacolo si è tenuto ieri a #Treviglio nella sede di Associazione Metas all'interno della rassegna Spirale Formativa 2023. Il prossimo appuntamento il 25 novembre con la presentazione del libro "Tre. Una storia vera di violenza e rinascita" . #educareperprofessione #educazione #pedagogia #narrazione #impararenarrando #storie #teatro #spettacolo #lietofine #Bergamo #educareè @sergio.cortesi.1 https://www.instagram.com/p/Cy_BIrUKPEo/?igshid=MTc4MmM1YmI2Ng==
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Stasera vi aspettiamo al secondo appuntamento della SPIRALE FORMATIVA 2023 NON CE L'HO IL LIETO FINE. Storie che non sono la mia. Un racconto inedito di storie di educazione. Reading musicale con Giovanna Guizzetti e Sergio Cortesi, musiche di Gianmario Longaretti e Nicola Bertuzzi. Tutte le info qui👇
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Ecco la prima proposta, ONLINE, GIOVEDì 19 OTTOBRE. Leggendo il bisogno di tante colleghe e colleghi organizziamo un incontro online di un'ora in cui spiegare il funzionamento di base dei servizi educativi. Come nascono i servizi educativi e socio sanitari? a quali bisogni rispondono? Chi li gestisce? Con quali fondi sono finanziati? Come incide il territorio in cui si sviluppano? e ancora: quali sono gli strumenti necessari alla manutenzione e sviluppo della professione? Un incontro che vuol fare da bussola per chi si sta affacciando al mondo educativo o per chi ha bisogno di capirne il funzionamento per operare scelte per se stessi e per la propria professione. Tante domande a cui inizieremo a rispondere in dialogo con i partecipanti. Incontro online, gratuito. Ci sarai? ▶Per ricevere il link scrivi a info@associazionemetas.it
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Ecco gli appuntamenti d'autunno de LA SPIRALE FORMATIVA. Un invito per voi
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