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Valdo Vaccaro scrive: β€œβœοΈIl tumore, qualunque esso sia, qualunque sia il posto corporale nel quale esso si sviluppa, e qualunque sia il nome che l’oncologia gli dΓ , non va toccato in quanto rispecchia -al pari peraltro di tutte le altre cosiddette malattie- un percorso curativo di auto-guarigione. Il cosiddetto male non Γ¨ che un prezioso campanello d’allarme, un avvertimento della Natura per informarci che i residui accumulati nell’organismo hanno superato il livello di guardia, il limite di tolleranza ai veleni. Il nostro dovere a quel punto non Γ¨ di toccare tale segnale ma quello di aiutare la natura con mezzi innocenti a mandar fuori tali scorie acide. Siamo stati concepiti e costruiti con affetto e intelligenza infinita da un Creatore che ci ha dotati di un formidabile sistema emuntorio-escretivo formato da polmoni, fegato, bile, pancreas, milza, intestino, reni e pelle. Medico e bisturi non fanno parte del piano operativo stabilito. Chi toglie un tumore o effettua una raschiatura non fa altro che menomare il corpo, non fa altro che creare le basi per una nuova ricrescita. Il bisturi non puΓ² in alcun modo rimuovere le radici del male, ovvero il fattore causante. L’operazione aspettativa, per quanto condotta con perizia e genialitΓ , non impedirΓ  la recidiva, e i dolori saranno molto piΓΉ intensi rispetto al prima dell’intervento. Un chirurgo non porterΓ  mai la guarigione, essendo la sua una mutilazione brutale e priva di reale intelligenza. L’abilitΓ  chirurgica serve assai poco. Laddove passa il bisturi, il radium, i raggi X, Γ¨ letteralmente impossibile arrivare alla guarigione. Le stesse statistiche mediche confermano che gli operati hanno una sopravvivenza media di 3 anni, mentre chi non ricorre ad alcun trattamento chirurgico vive in media 4 volte di piΓΉ.” Da tesina di Valdo Vaccaro

In questi tempi turbolenti riempiamoci della presenza , dell’amore e del potere di Cristo .. L’adorazione attira potenti correnti benefiche che ci proteggono da pericoli visibili ed invisibili ! Invocate la presenza dello Spirito Santo … pregate e vegliate !!

Per vivere costantemente alla Mia presenza, devi prendere coscienza della tua tendenza a ribellarti e ad essa devi rinunciarvi. Quando qualcosa ostacola i tuoi piani o i tuoi desideri generalmente lo accetti male. Sforzati di identificare il tuo risentimento, non importa quanto piccolo sia. Non cercare di soffocarlo, lascialo risalire in superficie per poi lavorarci su. Chiedi al Mio Spirito di aumentare la consapevolezza dei sentimenti che provi, specialmente quelli negativi. RivelaMeli con fiducia, così che io possa liberartene. Per sbarazzarti della tua ribellione, inizia sottomettendoti alla Mia volontà su di te. Intellettualmente, ti rallegri della Mia sovranità, perché senza di essa il mondo sarebbe un posto terrificante. Ma quando invade il tuo controllo, spesso reagisci con amarezza. Di fronte a speranze perdute o sventate, la reazione migliore è la lode : _il Signore ha dato e il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore!_ Beni materiali, famiglia, amici, salute, competenze, tempo : tutto questo è Mio dono. Invece di vederlo come dovuto, ringraziaMi. Accetta di rinunciare a tutto ciò che scelgo di toglierti, ma non mollare mai la Mia mano!" Dorotea

2 - La discesa nelle esperienze (umiliazioni e maltrattamenti rappresentano simbolicamente l'incarnazione sulla terra e tutte le esperienze ad essa connesse) 3 - La beatitudine Consapevole (matrimonio con il principe rappresenta le Nozze Alchemiche, cioè l'unione con la personalità, perfettamente allineata ed integrata con l'Anima). Tratto dal libro "Le fiabe - percorsi iniziatici ed insegnamenti esoterici" di Giuseppe Bufalo

CENERENTOLA UN VIAGGIO INIZIATICO IL SIGNIFICATO ESOTERCO Di "Cenerentola" esistono due versioni, quella secentesca del Perrault e quella ottocentesca dei fratelli Grimm, ma le sue origini vanno ricercate nella Cina del IX secolo, nella storia di Yeh- Shen narrata da Tuan Ch'ing-Shih. Cenerentola, dopo aver perso la mamma, perde anche il padre che nel frattempo si era sposato in seconde nozze. Per volontà della matrigna, cattiva e malvagia, passa da nobile con vestiti di seta a serva vestita di stracci, a fare le pulizie e cucinare. A questo punto, dopo tante umiliazioni e maltrattamenti, entra in scena la parte magica e soprannaturale: la Fata. Cenerentola possiede un dono: è capace di desiderare così ardentemente (attraverso il cuore) che una Fata intercede per lei. Il desiderio non è quella bassa passione chiamata comunemente brama, ma è invece un magico abbandono ad una forza creatrice, una forza universale potentissima, in grado di creare e modificare la vita attraverso una delle Leggi che governano il Cosmo: la Legge d'Attrazione. Il desiderio di avvera nel momento in cui c'è fede che stia già manifestandosi e Cenerentola, desiderando con la passione del cuore, evoca la presenza della Fata. La sua storia-fiaba è legata ala tema del cambiamento e della trasformazione. In effetti , Cenerentola non era il nome della protagonista della fiaba, ma il soprannome che le viene dato dalla matrigna e dalle sorellastre..."...doveva giacere vicino al focolare, tra le ceneri. Appariva sempre così impolverata e sporca che iniziarono a chiamarla cenerentola". Vivere tra la cenere e la polvere, simbolicamente, sta a significare una discesa ad uno stato inferiore. Ma il contatto con il fuoco ( il caminetto) la porta ad essere "il custode del fuoco", come le vestali dell'antica Roma. Le vestali custodivano il "fuoco sacro", manifestazione della dea Madre. La cenere simboleggia il mondo dei morti ( cenere sei e cenere ritornerai), ma anche la morte e la rinascita. L'essere umano deve "morire" alla sua vita precedente e rinascere come "Uomo Nuovo". Notiamo l'essenza simbolica simile a quella di Pinocchio: morte del burattino e nascita del bambino vero. Quindi, all'essenza della simbologia legata alla cenere corrispondente l'arte della trasmutazione. Possiamo mettere in evidenza il fatto che Cenerentola rappresenta la trasmutazione: di notte con vestiti nobili e lussuosi, di giorno con stracci da serva. La matrigna e le sorellastre la ridicolizzavano e le gettavano piselli e lenticchie tra le ceneri del caminetto, per far in modo che lei li raccogliesse uno ad uno. Questa azione rendeva acuta la sua vista ( anche quella interiore) per poter cogliere l'essenza e la lezione da imparare contenuta in ogni accadimento della vita. Quindi, Cenerentola vive con la cenere e impara attraverso di essa. La cenere è purificata dal fuoco e quindi è un elemento incontaminato, così come diventa Cenerentola che da essa ne acquisisce le caratteristiche. Questa sua peculiarità si riscontra nel fatto che riesca a calzare la scarpetta di cristallo ( simbolo della purezza) senza alcuna difficoltà, a differenza delle sorellastre le quelli, per cercare di farlo, arrivano addirittura a mutilare i propri piedi, tagliando alluce e calcagno, sanguinando ed evidenziando la propria "sporcizia" interiore. Diamo ora uno sguardo ad alcuni importanti simboli della fiaba: Il piccolo piede di Cenerentola rappresenta un'Anima evoluta che, avendo alzato lo sguardo verso l'Alto (il Cielo), offre alla terra solo lo stretto necessario ( NEL mondo ma non DEL mondo). Il ballo: Cenerentola non si accontenta del semplice ballo, vuole andare oltre, sposare il Principe per onorare in maniera iniziatica le Nozze Alchemiche. Da quanto esposto, si evince che nella fiaba sono rappresentate le tre fasi dell'evoluzione: 1 - La beatitudine inconsapevole ( quando la Madre era viva, lei viveva tra agi senza alcun sforzo, simbolicamente rappresenta lo stato dell'Anima prima di incarnarsi)

https://www.youtube.com/watch?v=ll9TF2vsn3c Crux sancta sit mihi lux / non draco sit mihi dux / vade retro satana / numquam suade mihi vana / sunt mala quae libas / ipse venena bibas La Santa Croce sia la mia luce, e il Demonio non sia la mia guida. Allontanati, Satana. Non suggerirmi vanità. Quelle che offri sono cose negative. Bevi tu stesso il tuo veleno. ---------------------------------------------------------- La storia di questo video riguarda la lotta spirituale in cui tutti noi siamo impegnati e che deve essere combattuta con le armi giuste. Questa lezione deve essere imparata dal nostro "eroe" in questo piccolo film! Egli rappresenta la nostra frequente e inappropriata pretesa di combattere il mistero dell'iniquità con mezzi umani. Ma il coraggio umano si rivela insufficiente in questa battaglia! È stata la Croce a spezzare il potere del Male. Ecco perché nel video risuona il canto della Medaglia di San Benedetto: "Crux sacra sit mihi lux" (La Santa Croce sia la mia luce). Lo cantiamo 33 volte, corrispondenti agli anni in cui il nostro Salvatore è stato qui sulla Terra. Tuttavia, il nostro "eroe" non è solo. Nel suo cammino è accompagnato spiritualmente dalle "vergini sagge". Si rifugiano presso la Croce, sapendo dove trovare un aiuto concreto. Nelle rovine di una chiesa, dove rimane solo la Croce in trono (simbolo della situazione attuale della nostra Santa Chiesa), vegliano e accendono le lampade, in attesa del "guerriero". Quest'ultimo, nel bel mezzo della sua disperata fuga dagli artigli del leone, dopo aver esaurito invano tutte le sue frecce, trova l'aiuto decisivo: un sacerdote che gli dà le armi di cui ha bisogno per combattere: la croce e il Santo Rosario. Egli stesso si avvale dell'autorità conferitagli per scacciare il nemico: "Vade retro, Satana!". Prima di andarsene, il sacerdote porge al nostro "eroe" dell'acqua santa. Le acquasantiere della chiesa devono essere ricaricate e questo sacramento deve essere usato come un'altra arma per combattere. Così il nostro "eroe" diventa un "soldato della luce" nell'esercito del suo Signore, e ora sa quali armi usare in questo combattimento! Nel frattempo, le "vergini sagge" hanno trovato altre armi e aiuti spirituali: la Parola di Dio e la Vergine Maria, che doveva essere liberata dalla polvere dell'oblio. Ella assiste gli uomini in questo combattimento, così come i Santi! Finalmente sta sorgendo l'alba... Dopo le tenebre di questo tempo, arriverà la luce e le tenebre dovranno cedere il passo. Tutto questo combattimento deve essere permeato dalla fiducia in Dio. Infatti, non è una lotta con un finale aperto! Non saranno le tenebre a vincere, ma la luce. Affidiamo questa piccola opera al Signore e ai suoi santi angeli, sperando che sia di beneficio spirituale per tutti coloro che ne verranno a contatto.

La qualitΓ  della vita si misura dal grado di fiducia che abbiamo nei confronti della vita PiΓΉ ci fidiamo e piΓΉ vedremo ogni i
La qualitΓ  della vita si misura dal grado di fiducia che abbiamo nei confronti della vita PiΓΉ ci fidiamo e piΓΉ vedremo ogni impedimento come giovamento PiΓΉ ci fidiamo e piΓΉ vedremo che per ogni porta chiusa ci sono portoni spalancati La vita dona piΓΉ di quanto toglie a coloro che si fidano della vita La vita ti ama Fidati della vita

Fateci caso. Quando si parla male di qualcuno si abbassa l’energia, la frequenza vibrazionale scende. Quando si parla male dell’umanitΓ  e di quanta decadenza ci sia. Quando si parla male dei giovani, della musica attuale, delle nuove tendenze. Quando si parla delle istituzioni, dei politici e della politica in generale. Quando una guida spirituale parla male di un’altra. Quando gruppi calunniano gruppi. E sopratutto quando parliamo male di noi stessi, e non vogliamo vedere la luce che portiamo, non siamo grati di quanto la vita ci ha dato ad oggi. Quando siamo costantemente concentrati su tutto quello che ancora non abbiamo, e sui tanti desideri ancora insoddisfatti. Provate ad IMPORVI di evitare tali attivitΓ . Se si parla male di qualcuno voi cambiate discorso. Se dovete esprimere un’opinione su una persona negativa, perΓ² finite la frase con un elogio e sottolineando anche i suoi lati positivi. Non diffondete il negativo giΓ  cosΓ¬ tanto presente nel mondo, non condividete le cattive notizie, parlate delle possibilitΓ  che abbiamo di cambiare il nostro mondo e di come ognuno nel suo piccolo puΓ² fare la sua parte. Se qualcuno Γ¨ negativo e pessimista voi portate una nota di speranza. Se non vi piacciono la musica, la moda e le tendenze attuali, allora diffondete le vostre che a vostro avviso hanno una qualitΓ  e vibrazione piΓΉ alta. Non combattete contro le forze oscure perchΓ© Γ¨ una trappola, portate una nuova frequenza migliore. Fare scelte di vita di livello piΓΉ alto, insegnate con l’esempio e non con le parole. Se le cose non vanno come volete, lasciate stare, pensate al vostro ADESSO e quello che potete fare da soli per alzare la frequenza e non lasciarvi tirare giΓΉ. Siate sempre una luce nell’oscuritΓ . Anche quando ogni altra luce si spegne. Imponetevelo, non dovete sentirlo, decidetelo. Una candela accesa puΓ² accenderne miliardi spente. Andrea Zurlini