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T.assotaxi Milano notizie 🗞

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Determina Dirigenziale n. 6186-2026.pdf5.10 KB

Ryanair scopre che il taxi per l’aeroporto può costare più del volo. Bene. Adesso aspettiamo il prossimo post. Il bagaglio costa più del passeggero? RYANAIR, DAVVERO VOLETE PARLARE DI PREZZI? Facile mettere a confronto il prezzo promozionale di un singolo posto su un aereo con il costo di un taxi che prende il cliente, i suoi bagagli e lo porta direttamente davanti al terminal. Peccato che siano due servizi completamente diversi. Il taxi non inventa il prezzo: opera con tariffe regolamentate, tassametro omologato e responsabilità precise. E se vogliamo parlare del costo reale di un viaggio, allora facciamolo fino in fondo: bagagli, scelta del posto, priorità, servizi aggiuntivi e supplementi compresi. Curioso però: quando si tratta di attaccare il taxi basta una battuta e parte subito il tiro al bersaglio. Quando invece si tratta di mettere sotto la lente le politiche commerciali di una grande multinazionale, improvvisamente tutti diventano molto più prudenti. Forse sul taxi ormai sembra consentito dire qualsiasi cosa. Noi non diciamo che un bagaglio e un taxi siano la stessa cosa. Proprio per questo non facciamo confronti senza senso. Forse dovrebbe ricordarselo anche chi gestisce la pagina ufficiale di una compagnia aerea. Le battute fanno engagement. I numeri fanno chiarezza. Il rispetto dovrebbe valere per tutti. Anche per i tassisti. T.ASSO TAXI

UN WEEKEND DA PAURA, SOPRATTUTTO PER IL PORTAFOGLIO. 20 km. Taxi 46–58 euro. Piattaforme fino a 440,40 euro. E poi per anni ci hanno raccontato che il problema sarebbero i taxi, le tariffe dei taxi, le regole dei taxi. Sempre i taxi nel mirino, sempre pronti a spiegarci quanto sarebbe bello lasciare fare al mercato. Poi arriva una giornata come questa e i numeri fanno parecchio rumore. Per la stessa tratta, mentre il taxi resta tra 46 e 58 euro, sulle piattaforme il prezzo dinamico arriva fino a 440,40 euro. E allora un piccolo pensiero va a tutti i grandi sostenitori del mercato libero, quelli che dicono di voler tutelare l’utenza e che, quando c’è da puntare il dito, sanno sempre benissimo dove trovare un taxi. Complimenti davvero. Perché quando il prezzo lo decide una tariffa pubblica e regolamentata è un problema. Quando invece lo decide un algoritmo e può moltiplicarsi in base alla domanda, improvvisamente diventa innovazione. 46–58 euro contro 440,40 euro. Non servono grandi teorie. Bastano i numeri. Il mercato libero, quando decide lui. T.ASSO TAXI

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Domani potrebbe capitare a una cittadina di Peschiera, a un anziano, a un lavoratore o a chiunque venga dimesso dall’ospedale nel cuore della notte. Per questo non tutto può essere scaricato esclusivamente sul servizio taxi. Se esiste un’esigenza di mobilità notturna sporadica ma socialmente importante, il Comune può valutare, nel rispetto delle proprie competenze, anche servizi complementari, trasporto a chiamata, convenzioni, servizi dedicati alle persone fragili, collegamenti notturni o soluzioni concordate con ospedale, strutture ricettive, taxi e NCC. Il Comune non deve sostituirsi al taxi, ma neppure può considerare il taxi l’unico strumento con cui risolvere qualsiasi necessità di mobilità del territorio. Questo significa amministrare: conoscere la domanda, organizzare il servizio e trovare la soluzione più adatta. E proprio per questo sorprende ancora di più il riferimento diretto a Uber. Sacha Allevato non è soltanto un operatore NCC e Presidente Veneto di Sistema Trasporti: è anche un amministratore pubblico, assessore del Comune di Garda. Chi ricopre un ruolo nelle istituzioni è chiamato prima di tutto a cercare soluzioni nell’interesse generale dei cittadini, mettendo intorno a un tavolo Comuni, taxi, NCC, ospedali e operatori del territorio. Non dovrebbe limitarsi a indicare il nome di una singola piattaforma commerciale privata. Uber non crea licenze. Uber non crea turni. Uber non organizza i servizi di un Comune. Uber non garantisce che alle 2.45 ci sia una macchina. Uber mette in contatto domanda e vettori: il servizio, materialmente, lo svolgono operatori autorizzati. E sia chiaro: la presenza di una piattaforma non sospende e non sostituisce le regole previste per taxi e NCC. LE REGOLE VANNO RISPETTATE DA TUTTI. Noi non stiamo negando il problema. Al contrario, stiamo chiedendo di affrontarlo davvero: reperibilità notturna, turnazioni integrative, seconde guide, strumenti stagionali, eventuali nuove licenze se i dati le renderanno necessarie e servizi complementari laddove il normale servizio taxi non possa essere economicamente sostenibile. Questa è una politica dei trasporti. Dire semplicemente “chiamate Uber” non lo è. T.ASSO TAXI