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Elisa Renaldin | Vita Fuori Copione 🎭

Elisa Renaldin | Vita Fuori Copione 🎭

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Appunti random su libertà, relazioni, presenza e creatività. Aiuto umani stanchi del solito copione, a riprendersi il ruolo di protagonisti.

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Ci vuole Tempo. Tempo per sentirsi, Tempo per ascoltarsi. Tempo per percepirsi, Tempo per intuire. Tempo per creare spazio, Tempo per goderselo. Tempo per giocare, Tempo per amare. Tempo per assorbire, Tempo per rilasciare. Tempo per svanire, nella solitudine, accompagnati dal suono del vento e dalla carezza della brezza. Tempo per fluire, Tempo per rinnovare. Tempo per accogliere, Tempo per accettare. Tempo per risvegliarsi, Tempo per esplorarsi. Tempo per attendere le risposte della Vita, che hanno i loro tempi sempre corretti. Ci vuole Tempo per creare, Tempo per condividere. Tempo per prepararsi alle Trasformazioni. Tempo per godere, Tempo per riconoscere. Tempo per isolarsi, Tempo per mostrarsi ed aprirsi. Tempo per il Silenzio. Tempo per la Parola. Tempo per il Corpo. Tempo per il Cuore che batte, di suo, tutto il nostro Tempo. Elisa

Non devi essere performante. Non devi essere perfetto/a. Non devi essere infallibile, inscalfibile, inespugnabile. La vera Forza si trova in una profonda Umanità che non puoi cancellare o negare, ma solo rispettare e accogliere. Non essere il peggior giudice di te stesso/a concediti di sbagliare, di cadere, di cedere concediti di aspettare, vai bene così. E non è una scusa per non alzare le chiappe, non è un modo per restare seduto/a a cazzeggiare in eterno. È una tregua. Perché nessuno di noi ha mai raggiunto il massimo solo con la critica e la durezza. A pensarci bene lodi e apprezzamento ricevuti hanno fatto miracoli a volte facendoci sentire visti e accolti. E se le buone parole altrui sono benefiche, perché mai dovresti negarle a te stesso/a? Incoraggiati a migliorare ma rispettati sempre. Non usare la frusta ma l'abbraccio per te, per ciò che senti per ciò che provi a fare. Per ciò che sei. Elisa

Il demone del pensiero di Elisa Renaldin

"Bisogna trovare, in mezzo ai piccoli pensieri che ci danno fastidio, la strada dei grandi pensieri che ci danno forza" https://t.me/Transformational_Experience/562

Sapere di poter contare su qualcuno che, anche a distanza, c'è. Sapere di non essere giudicato/a ma capito/a. Sapere di potersi confrontare sui temi più disparati senza pregiudizi e rigidità mentali. Sentirsi parte di una fetta di umanità che si dà da fare per migliorare se stessa senza rompere le palle agli altri. Sapere che, anche con opinioni diverse, sarai comunque accolto/a. Sapere di essere visto/a, almeno un po' più a fondo di quanto accade di solito. Sapere che hai di fronte qualcuno che vuole le stesse cose e si assume la sua fetta di Responsabilità Individuale. Sapere che qualcuno, nel mondo, sente come te. Ecco, questo è il mio utopistico progetto "Umanità all'Unisono". Non perché tutta l'umanità possa vibrare insieme, tutt'altro. Ma perché c'è una piccola porzione di umanità che: - si riconosce sulla base del sentire e delle vibrazioni che emana - trova il suo scopo nell'allineamento a qualcosa di più grande - si esprime al suo meglio quando si unifica dentro e vibra Coerenza. Non eggregore. Non mega grupponi stile "uniamoci tutti". Non gerarchie. Non "noi contro di loro". Semmai appartenenza, e unità d'intenti, sostegno reciproco a prescindere, energie usate correttamente, pensieri e parole indirizzati al sostegno uno dell'altro. Individui che riconoscono il potere del pensiero e della parola e le utilizzano correttamente, sempre a favore del Bene e del Bello, senza sciuparle in inutili conflitti personali e ideologici. Si può strutturare questa idea? No, non si può. Si può regolamentarla? Tanto meno. È un movimento spontaneo, tacito e sotteso, invisibile, chi ne fa parte lo sa, lo sente, è già lì. Per ora siamo pochi, e chi arriva non può deciderlo o volerlo, semplicemente "accade". Un giorno ti accorgi che tutto ciò che dici, pensi e fai ha un peso enorme sugli altri e sulla realtà, e allora la smetti di buttare in giro energie scomposte a caso, e inizi a occuparti di TE. Del tuo massimo bene, del tuo sviluppo, del tuo accrescimento, dei tuoi pensieri, delle tue parole, delle tue emozioni, di come il tuo sguardo si posa sul mondo. E senti che la realtà risponde, ne diventi davvero parte, e ne diventi responsabile. Lo so, richiede sforzo. Lo so, richiede impegno. Ma solo all'inizio. Poi diventa sempre più chiaro, perfino ovvio, che le Energie funzionano in egual modo in uscita e in entrata, perciò è proprio vero che chi semina vento raccoglie tempesta, e chi semina magia raccoglie miracoli. Elisa https://t.me/Transformational_Experience/561

"Attrai ciò che vuoi". No. "Attrai ciò che sei". Ní. "Attrai ciò che sei mentre osservi". Sì. Noi abbiamo una frequenza di base costante, alla quale però non sempre siamo allineati. Quindi può capitare di osservare la realtà da una condizione di "non centratura". Ecco, se capita, potremmo generare e attirare spazzatura. Ciò significa che siamo spazzatura? No, vuol dire che nell'atto di osservare e attivare energie, abbiamo messo in campo un'energia dissonante che, nella migliore delle ipotesi, genera un buco nell'acqua, e nella peggiore genera qualche fastidio o problema. Rimediabile? Certamente. La prima cosa da fare è riallinearsi. Primo, per sentirci proprio bene e in armonia nel momento presente, secondo per avere chiarezza su cosa scegliere, cosa decidere e cosa fare. Questo riallineamento è il frutto di una serie di pratiche che si possono imparare, cioè bisogna reimparare ad essere Autentici, sembra assurdo ma è così, e si tratta a tutti gli effetti di uscire da alcuni Recinti Percettivi, individuali e collettivi. Quali sono queste pratiche? Ognuno troverà la sua personale routine, ma io propongo quelle che ho trovato più efficaci nel mio eterno sperimentare. Durante le Giornate Trasformative ne proporrò alcune, e vi manderò a casa con strumenti pratici ed esperienza fatta, non con la testa piena di parole. Prima Giornata sperimentale, domenica 6 Luglio a Varese. Ne seguiranno altre, probabilmente a Torino, Bologna e nel Veneto. Stay tuned! 😎 https://t.me/Transformational_Experience/560

Una suggestione musicale per entrare attraverso i sensi, nel significato più profondo delle parole... ❤️🎶 Usate le cuffie!!! 🎧

E' possibile scavalcare contemporaneamente dei Recinti Percettivi Individuali, Collettivi e Planetari? Sì, avviene quando si cambia paradigma. Esempio: passo dal credere che "non posso cambiare la realtà" a "io posso impostare la mia realtà", oppure (per citare Frederick Dodson) "potete smantellare la vostra credenza nell'autorità del tempo, dello spazio e dei fatti, e rimpiazzarla con l'autorità dell'immaginazione". In questa frase c'è un potere e-n-o-r-m-e, perché inverte i fattori comunemente accettati secondo i quali sono il tempo e i fatti a determinare la realtà, e propone che sia invece l'immaginazione, a farlo. Questo non solo spiega un sacco di cose (del tipo: perché le cose vanno male?) ma apre a una serie di possibilità che sono nelle nostre mani. Per entrare in questa vera e propria nuova dimensione del pensiero (che fa parte del Logos) bisogna credere possibili cose che finora non abbiamo visto e sperimentato. Ma questo non significa che non siano vere. Significa solo che, finora, abbiamo aderito al modello del "ha sempre funzionato così". Sì, ma per chi?? Per chi crede a quel modello lì, quindi per chi è dentro a quei Recinti lì. L'uscita dai Recinti richiede coraggio, e impone la scelta di rinunciare ai vecchi paradigmi per sperimentare qualcosa di inesplorato. Se no che viaggio è??? Mentre scrivo queste cose sono davvero eccitata, e non vedo l'ora di condividere queste esplorazioni con chi parteciperà ai miei percorsi. L'Umanità all'Unisono di cui parlo è quella che si accorda su frequenze che portano alto, lontano, al di là... è una schiera di Anime che sfondano muri vecchi ed edificano nuovi modelli di pensiero e di comportamento. Adesso rileggete tutto da capo ascoltando la traccia che vi ho allegato qua sotto: 👇🏻

E' possibile scavalcare contemporaneamente dei Recinti Percettivi Individuali, Collettivi e Planetari? Sì, avviene quando si cambia paradigma. Esempio: passo dal credere che "non posso cambiare la realtà" a "io posso impostare la mia realtà", oppure (per citare Frederick Dodson) "potete smantellare la vostra credenza nell'autorità del tempo, dello spazio e dei fatti, e rimpiazzarla con l'autorità dell'immaginazione". In questa frase c'è un potere e-n-o-r-m-e, perché inverte i fattori comunemente accettati secondi i quali sono il tempo e i fatti a determinare la realtà, e propone che sia invece l'immaginazione, a farlo. Questo non solo spiega un sacco di cose (del tipo: perché le cose vanno sempre male?)

Ricordo, per chi vuole commentare, condividere e partecipare in presenza, il gruppo: https://t.me/teatrotrasformativo

Registrazione estemporanea, per voi 💖

Voice message06:51

Lottare con la realtà, ci vedrà perdenti nella quasi totalità dei casi. Lamentarci della realtà ci indebolirà e ci farà sciupare energie, concentrandole nell'osservazione e nel commento di ciò che è sgradito, anziché indirizzarle nella comprensione delle dinamiche sottese. Se cambiamo paradigma e iniziamo a pensare che le cose non succedono "a noi" ma "per noi", riusciremo a vedere oltre le solite vecchie interpretazioni, che fanno ri-accadere la solita vecchia realtà "calcificata". Ecco, questa è già un'uscita da un Recinto Percettivo. Ciò che vediamo accadere all'esterno, è messo in campo dalle nostre vibrazioni, che si generano a causa di (o grazie a) pensieri, emozioni e parole ripetute. Poi ci sono anche quelle che possiamo definire "interferenze", ovvero intrusioni energetiche che intervengono per varie ragioni. Ebbene, anche quelle hanno più o meno rilevanza e impatto in base a come noi le interpretiamo. Se cadiamo nella meccanicità, reagendo e lottando, o disperandoci e lamentandoci, non stiamo tenendo le mani salde sul timone. Questo non significa diventare "asettici emotivamente", ma consapevoli. Ok, mi parte la saracca, tiro giù mezzo calendario ma poi, il prima possibile, torno dentro, torno a me, ritrovo le mie risorse interne e agisco il mio libero arbitrio, operando una scelta interiore. Chi decide come devo stare? Gli eventi esterni? Le eventuali interferenze? I comportamenti degli altri? Le dinamiche che accadono sono lì per me, a mostrarmi dove sto, come sto, come reagisco, come mi pongo, a che punto sono.... Se faccio lo sforzo di cambiare questo paradigma: "sto subendo la realtà brutta e fastidiosa", con: "la realtà è mia alleata e mi mostra dove e come accrescere le mie capacità", cambierà TUTTO. Se interpreto ogni evento come un'occasione per accrescere le mie "capacità gestionali interne", vedrò ogni situazione come propizia, anche quando si tratta dei cosiddetti parassiti o interferenze energetiche. Posso pensare che siano venuti a rompermi le scatole e a nutrirsi a sbafo delle mie energie, oppure posso pensare che in qualche modo mi siano utili per fare un'autovalutazione delle mie abilità. Questo corrisponde a smettere di giudicare gli eventi esterni e lottare con la realtà, per iniziare a collaborare con essa. Ma sono sempre io, che decido (sempre ammesso che sia abbastanza consapevole per notare e comprendere tutto ciò). Sono io che interpreto. Sono io che scelgo.

Ogni inconveniente è solo una variazione di gioco, ogni imprevisto è Addestramento. Ogni persona che incontro, ascolto e imparo, ogni interazione, qualunque sia, regala informazioni e indizi. Ogni momento fornisce dati, indicazioni, tasselli, ogni istante è Cammino e mai perdita di tempo. Il Viaggio stesso è la meta, perché la Vita in ogni Attimo è piena, intrisa di Elementi a me utili, e il mio cammino qui è Esperienza e accrescimento a prescindere. Il mio nemico è un Alleato, se sono capace di Osservare e il fastidio un Aiutante, se sono in grado di Sentire. Ogni tassello è osservabile da più angolazioni ogni episodio ha più chiavi di lettura. Io intesso la trama Io scelgo la storia Non c'è niente di oggettivo La mia Coscienza sceglie. Elisa https://t.me/Transformational_Experience

Voice message07:25

Quando spingo le persone sul confine di un Recinto Percettivo, fa male. Fa tanto male, perché si attivano reattività difensive di dogmi, credi e credenze. Credenze che hanno avuto la funzione di proteggere e creare strati di comfort per uscire da situazioni dolorose. E guai, a toccare quei salvagenti! Vi do una notizia: quando si va in reazione e si sente il bisogno di difendere la propria idea... beh, c'è odore di Recinto Percettivo. Io non spingo e non tiro: mostro. Ognuno è libero di stare dov'è, e se è troppo doloroso, difficile o faticoso uscirne, può restarci. La cosa importante è iniziare a rendersi consapevoli che sono gabbie dorate con la parvenza di libertà. L'ho scoperto da molto giovane, in un contesto religioso molto limitante, che mi ha fatto sperimentare cosa siano i condizionamenti. Molti, non capendo che profondi insegnamenti sono riuscita a trarre da questa drammatica esperienza, pensano che io sia: - di base, pazza perché manipolabile - troppo segnata per essere lucida ed equidistante. Sfaterò questi miti: 1. avevo nemmeno 12 anni, quando sono stata fatta entrare "là", quindi in una fase della vita dove non si ha ancora facoltà di scelta e autonomia (ma ne sono uscita sana di mente) 2. Da decenni, ormai, faccio un continuo lavoro di destrutturazione, sperimentazione e lavoro su me stessa, ho già oltrepassato tutte le fasi: rabbia, rifiuto, negazione, ricerca spasmodica, insofferenza, ancora rabbia, rifiuto, chiusura... passaggio agli estremi opposti, ricaduta negli stessi schemi... e bla bla bla. Le ho passate TUTTE QUANTE le fasi, il mio esprimermi è sempre più neutro, al Servizio, in modo non più condizionato. Naturalmente, può non piacere, e lo so benissimo, ma io lo dico, quando sento di doverlo fare, (e non succede sempre). Quindi se l'informazione vi aggrada, vi tocca, vi incuriosisce... bene, tenetene conto. Se vi urta, vi infastidisce, vi insospettisce... bene, tenetene ancor più conto. Ma non volgete lo sguardo, il pensiero e la parola verso di me.... ma verso di voi. Con affetto (davvero!!) Elisa

Mantenere l'attenzione e la vigilanza interiore è facile? No. Ricordarsi di sé in mezzo al marasma delle incombenze e degli impegni è facile? Per un c@zzus. Essere Consapevoli di Sé nell'arco della giornata in mezzo a imprevisti, attività, lavoro, impegni, è semplice? Manco per le palle. Ma io ve lo dico: è l'unica salvezza Non ci sono altri modi di attraversare le tempeste se non: tenere le mani salde sul timone!! Se decidiamo e assumiamo che: - la vita ci sostiene - il nostro mondo ha cura di noi - riceviamo aiuti - lo Spirito ci accompagna, sempre allora avremo fatto più di metà del Lavoro. A fine giornata, constatiamo quanto e come siamo stati effettivamente aiutati o agevolati, ponendo l'accento solo sulle cose che hanno funzionato a nostro vantaggio e scartando deliberatamente le altre. Soprattutto rinforziamo il legame con l'Esistenza, come se avessimo a che fare con un'Essenza vivente che ascolta, affianca e interviene. Perché, alla fine, di quell'Esistenza noi facciamo pienamente parte, ed è come ricollegarsi al proprio Sé. Non dimentichiamoci dello Spirito Vivente, e "lui" non si dimenticherà di noi. P.S.: consiglio spassionato, lasciate da parte dio, gesú, santi, madonne e arcangeli, che il discorso si fa complicato perché intriso di dogmi e inscatolato in Recinti Percettivi allucinanti. L'Esistente Lo Spirito La Vita La Sorgente La Coscienza Cosmica Il dio delle religioni con volti, nomi e cognomi, non c'entra nulla. 😉😘😎 Besos a todos!! 💪🔥 https://t.me/Transformational_Experience