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Dal il Riformista di oggi. Un articolo schietto e anche coraggioso, in cui si parla di "barbe finte" che ci riportano alla me
Dal il Riformista di oggi. Un articolo schietto e anche coraggioso, in cui si parla di "barbe finte" che ci riportano alla memoria la storia di Giancarlo Esposti un altro esempio di depistaggio e colpevole preconfezionato

Appuntamenti della settimana
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Appuntamenti della settimana

Repost from Pensiero Verticale
Siamo alle solite: pensa pure come vuoi, purché alla fine tu pensi come noi. Nel ricco buffet dell’editoria contemporanea la fiera Più libri più liberi ha deciso di lasciare fuori Idrovolante Edizioni. La motivazione ufficiale sarebbe il raggiungimento della capienza massima della manifestazione. Idrovolante, invece, denuncia un’esclusione dettata da ragioni ideologiche. Forse è proprio l’idea che possano esistere cultura, storia, bellezza e ribellione anche fuori dal recinto autorizzato. La formula resta sempre la stessa: quando una voce è davvero diversa e libera, improvvisamente lo spazio finisce. Auguriamo quindi a Idrovolante Edizioni di trasformare questa esclusione nella migliore campagna pubblicitaria possibile. Sarebbe il modo più elegante per monetizzare la piccola tirannide di questi inflessibili dispensatori di libertà: rispondere all’ostracismo con i lettori, alle porte chiuse con le vendite e al conformismo con una tiratura in più. Più libri meno liberi.

Un gesto d'odio contro un atto d'amore! Dopo l'atto vandalico di pochi giorni fa a Maclodio (BS), i soliti noti sinistri torn
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Un gesto d'odio contro un atto d'amore! Dopo l'atto vandalico di pochi giorni fa a Maclodio (BS), i soliti noti sinistri tornano a colpire la memoria di Sergio Ramelli. La scorsa notte i soliti vigliacchi hanno vandalizzato la targa di Via Ramelli a Desio ed i fiori messi in occasione del suo compleanno. Ennesimo gesto di infamia e di odio che dimostra che a una certa sinistra la storia di Sergio è una storia che fa ancora paura. Ma l'odio non può nulla contro l'amore e il ricordo di Sergio vive ogni giorno di più e questi gesti non fanno che rafforzarne la memoria.

Questa sera alle 21,30 in diretta sul canale YouTube "Punto e Virga" di Andrea Virga. https://www.youtube.com/watch?v=yNFaFZf7Cyg

News dal sito Ramelli: Disponibile la pagina dedicata all'inaugurazione dei Gardini Ramelli ad Adria (RO) ed alla successiva
News dal sito Ramelli: Disponibile la pagina dedicata all'inaugurazione dei Gardini Ramelli ad Adria (RO) ed alla successiva presentazione del libro "Sergio Ramelli" del 27 giugno scorso. https://www.sergioramelli.it/adria-ro-giardino-sergio-ramelli/

Appuntamenti della settimana
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Appuntamenti della settimana

Nella note tra sabato e domenica è stata vandalizzata la targa dei Giardini Ramelli a Milano. Forse il gesto e solo vandalism
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Nella note tra sabato e domenica è stata vandalizzata la targa dei Giardini Ramelli a Milano. Forse il gesto e solo vandalismo fine a se stesso, perchè purtroppo, nel capoluogo lombardo, come in molte altre città italiane, oramai i giardini sono diventati luoghi di raduno per le bande minorili dove l’arroganza dei “seconda generazione” diventa il modello da imitare. Rimane in ogni caso un gesto infame e vigliacco.

Su Libero di oggi
Su Libero di oggi

⚠️ NOVITÀ IN LIBRERIA ⚠️ Pietro Cappellari SE AVESSERO VINTO I PARTIGIANI Perché l’Italia non è diventata una Repubblica Popo
⚠️ NOVITÀ IN LIBRERIA ⚠️ Pietro Cappellari SE AVESSERO VINTO I PARTIGIANI Perché l’Italia non è diventata una Repubblica Popolare Premessa di Augusto Sinagra Quante volte abbiamo sentito dire che dovremmo ringraziare i partigiani se in Italia c’è la “libertà” e la democrazia? Fermo restando che gli Italiani non sono mai stati in schiavitù, l’assetto politico dell’Italia del dopoguerra venne deciso a Jalta nel Febbraio 1945, quando il nostro Paese venne inserito nella sfera di influenza statunitense. Comitati di Liberazione Nazionale, partiti politici e partigiani, furono semplici spettatori di un gioco molto più grande di loro. E se in Italia vi è “libertà” non lo si deve certamente ai ribelli alla macchia, visto che la maggior parte di loro era comunista ed aveva scatenato la guerra civile non per cacciare il “Tedesco invasore”, ma per lanciarsi nella conquista del potere ed edificare un nuovo Stato sul modello sovietico-stalinista, con l’appoggio dell’Esercito Popolare di Liberazione di Tito cui si subordinarono, arrivando a commettere crimini senza precedenti e tradendo l’Italia. Questo volume vuole dare una risposta concreta a tutti coloro che affermano che «hanno vinto i partigiani», ai quali dovremmo gratitudine eterna. Una costruzione ideologica nata negli anni ’60 e poi imposta come dogma. Qui descriviamo cosa sarebbe accaduto se in Italia, in quel 1945, invece degli Alleati avessero davvero vinto i partigiani: quelli veri, quelli che erano andati in montagna non per aspettare la fine della guerra, non per un senso di fedeltà a Casa Savoia, non per pur nobili utopie o generico patriottismo, non per sottrarsi ai propri obblighi di cittadino della RSI, ma per combattere veramente, per iniziare quel processo di radicale trasformazione della società, per edificare il socialismo e realizzare con esso una era di progresso e giustizia sociale. INFO & ORDINI: www.passaggioalbosco.it

Nuove musicassette entrate negli archivi Lorien
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Nuove musicassette entrate negli archivi Lorien

In attesa dei “tempi della politica” ci pensano i cittadini https://www.barlettaviva.it/notizie/a-barletta-spunta-via-sergio-
In attesa dei “tempi della politica” ci pensano i cittadini https://www.barlettaviva.it/notizie/a-barletta-spunta-via-sergio-ramelli/

Sabato 11 Luglio White Rabbit Irish Pub a Pomezia La Freccia Nera live "Summer Edition" , stavolta con un repertorio inedito
Sabato 11 Luglio White Rabbit Irish Pub a Pomezia La Freccia Nera live "Summer Edition" , stavolta con un repertorio inedito che omaggia i grandi nomi del cantautorato italiano e internazionale.

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⚠️ NOVITÀ IN LIBRERIA ⚠️ Roberto Lobosco FEMMINOCRAZIA Come e perché il femminismo danneggia tutti Prefazione di Francesca To
⚠️ NOVITÀ IN LIBRERIA ⚠️ Roberto Lobosco FEMMINOCRAZIA Come e perché il femminismo danneggia tutti Prefazione di Francesca Totolo Femminocrazia non è un libro contro le donne. È un libro contro l’ideologia che pretende di parlare in loro nome. Roberto Lobosco affronta il femminismo contemporaneo come fenomeno politico, culturale e antropologico: non più semplice rivendicazione di pari dignità, ma dispositivo di potere, linguaggio dominante e macchina di colpevolizzazione collettiva. Al centro della sua critica vi sono la demonizzazione dell’uomo, la dissoluzione della famiglia, la manipolazione del tema della violenza, l’aborto elevato a diritto assoluto, l’educazione sessuo-affettiva trasformata in rieducazione ideologica, la mercificazione del corpo femminile e la crescente confusione tra libertà ed emancipazione apparente. Contro la retorica del “patriarcato” come origine di ogni male, l’autore ricostruisce il ruolo della donna nella storia, nel mito, nella Tradizione e nella civiltà europea: madre, amante, educatrice, regina, santa, guerriera, custode del fuoco e della continuità. Non una figura subalterna, ma una presenza centrale, irriducibile alle categorie del femminismo militante. Il risultato è un saggio critico e controcorrente, che rifiuta tanto il maschilismo quanto il femminismo, opponendo alla guerra tra i sessi l’idea di una complementarità naturale, spirituale e comunitaria. Perché quando uomini e donne vengono messi l’uno contro l’altra, a perdere non è solo la famiglia: è l’intera società. INFO & ORDINI: 🌲 www.passaggioalbosco.it

UN GESTO D'ODIO CONTRO UN ATTO D'AMORE! Ieri a Maclodio (BS) hanno inaugurato il parco in memoria di Sergio Ramelli, oggi nel
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UN GESTO D'ODIO CONTRO UN ATTO D'AMORE! Ieri a Maclodio (BS) hanno inaugurato il parco in memoria di Sergio Ramelli, oggi nel giorno del suo 70° compleanno, in risposta all'iniziativa "Tanti auguri Sergio", i soliti "eroi" - dimostrando il loro grande ardire - hanno imbrattato la targa del parco con la vernice rossa e i muri con slogan che richiamano quegli anni tragici, carichi di quell'odio e di quella violenza che costò la vita a Sergio. Per qualcuno furono "formidabili" e magari ha il recondito sogno che tornino, ma così non sarà. E sarà il coraggio della coerenza a seppellire questa meschina codardia, perchè il ricordo di Sergio è oggi vivo più che mai e non si può cancellare.