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Marvel revealed during its New York Comic Con Retailer Panel that Godzilla’s Marvel Universe crossover is heading cosmic this February in Godzilla: Infinity Roar. The five-issue series reunites writer Gerry Duggan and artist Javier Garrón, the duo behind Godzilla Destroys the Marvel Universe, with additional art by Ig Guara.
Picking up after Godzilla Destroys the Marvel Universe wraps this November, the new series escalates the destruction beyond Earth. Banished into space by Earth’s heroes, Godzilla is far from finished—especially when he crosses paths with Knull, the King in Black. First teased in Godzilla Vs. Spider-Man #1, the monstrous team-up unleashes one of the most terrifying transformations in Godzilla’s long history. Together, Godzilla and Knull spark a galactic war that stretches from Wakanda’s empire in the stars to the Shi’ar, Kree, and Skrulls. Now the Marvel galaxy itself may fall.
DC K.O. #1 è stata una bella iniezione di adrenalina; è sciocco e fumettoso come solo un fumetto sa essere, abbraccia la sua premessa e la indossa come un vestito elegante.
Fernàndez ai disegni è perfetto - anche per non farci cadere a noia Jimènez o Mora che sarebbero stati altrimenti scelti per un evento simile.
Questi i 32 partecipanti al torneo.
Chi vince?
Matt Kindt porta la sua etichetta Flux House in ONI Press.
Personalmente fa un po' più rumore pensare che Dark Horse abbia ormai deciso che la sua direzione è lontana dal passato e ci siano sempre meno spazi per autori e storie di una certa caratura - anche da un semplice tipo di nomi, ecco.
Oni Press si rifà il brand in uno dei suoi bienni più importanti di sempre.
+4
Ci sono un sacco di storie veramente carine nell'ultimo special di Halloween DC's Zatannic Panic firmate, tra gli altri, Daniel Warren Johnson e Riley Rossmo, Don Aguillo, Andrew MacLean (la migliore dell'albo), Rory McCowell, Roberto Recchioni e Gigi Cavenago.
+1
Davvero non so che fare con questa storia, Condon sembra aver tirato la pagliuzza più corta dal cesto e gli è capitato 'sto malloppone che pare la versione sbiadita di Age Of X.
Non è neanche male-male, qualche momentuccio ce l'ha ma sembra che non riesca mai ad avere momentum o a costruire qualcosa di buono nel tempo che ti porti naturalmente a voler leggere il prossimo numero.
+1
Davvero non so che fare con questa storia, Condon sembra aver tirato la pagliuzza più corta dal cesto e gli è capitato 'sto malloppone che pare la versione sbiadita di
La rivelazione finale dell'albo è la ciliegina sulla torta che inquadra tutto in un piano cosmico ben più chiaro: Mogo la Stella Nera avanza a grandi passi nel cosmo per mandare avanti la filosofia Qardiana, annientando qualsiasi forma di non conformità all'Azione Caotica che ne muove la filosofia. Ma anche l'illusione dell'ordine è vana - se a guidarlo c'è un Abin Aur, un guardiano del più alto livello di comprensione universale, al lato opposto dello spettro.
Sinestro è un ammasso di letale ferraglia in grado di dominare ogni aspetto di sé e della Luce, il vero e proprio villain in una serie che sembrava arrivata al punto di farne a meno. La sua stessa esistenza è in opposizione con tutto ciò che abbiamo letto finora: come si è arrivati a questo? Cosa sappiamo davvero? Cosa succederà a Sojo Mullein?
Al Ewing you mad bastard, you did it again.
Per gli iniziati, gli Ain, lo spettro di luce della Lanterna è un modo di osservare il mondo e solo chi sarà in grado di capirlo davvero potrà diventare Abin, un guardiano. Ma quando c'è tutto il potere e nessuna responsabilità, i Tomar o anomalie hanno la capacità di portare un reale cambiamento, fuori dagli schemi.
Sarà complesso assorbire pienamente i concetti che Al Ewing versa in queste pagine, forse perché l'abitudine a "pensarla come ha insegnato Johns" cozza un po' con la natura delle Lanterne nell'universo Absolute.
Ma non posso negare sia tutto molto affascinante - e avere sia Howard che Rossmo aiuta molto più di quanto possa fare Lindsay perché ogni pagina è larger than life, ricca di movimento ed espressione.
L'immagine sarà spoiler, la recensione no.
Aver dubitato di Ewing è peccato mortale: negli ultimi due numeri Absolute Green Lantern ha chiuso il suo primo volume col botto, donandoci la vera e propria reinvenzione del mito delle Lanterne in questa versione dell'universo DC.
Non mi pare neanche casuale che questa idea, arrivata pressoché in concomitanza con Absolute Evil, sia una ulteriore conferma di quanto questo universo funzioni alla rovescia - dove l'ordine è caos e il caos ordine, dove la libera volontà è solo un altro modo per chiamare l'obbedienza e l'asservimento alla Stella Nera.
Jason Howard E Riley Rossmo sullo stesso numero di Absolute Green Lantern? È il mio compleanno?
Fraction non molla intanto la presa e ci tiene a mostrare questa serie come un nuovo punto d'inizio - con un Batman decisamente più leggero e scanzonato.
Più pop se mi passate il termine.
Apprezzo molto le parole che proprio l'autore spese in una intervista qualche tempo fa in cui affermava la sua volontà di ricordare a tutti che Oltre i suoi traumi, essere Batman dev'essere fantastico.
Gadget, self-confidence e una attitudine alla battuta pronta aiutano molto a costruire questa nuova facciata del Pipistrello. La formula episodica permette di ritagliarsi un momento o due ad albo per inserire una battuta o un momento più leggero a stemperare la tensione.
