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🚀News spiccia in arrivooo!
DeepSeek: l’IA cinese che ha messo in crisi gli USA
Una startup nata nel 2023 sta riscrivendo le regole dell’IA.
DeepSeek, fondata da Liang Wenfeng e supportata dall’hedge fund High-Flyer, ha lanciato DeepSeek-R1, un modello generativo che sta destabilizzando il mercato globale.
Il motivo?
Un mix di efficienza, costi ridotti e una strategia che ha fatto tremare le big tech americane.
Ma perché spaventa tanto?
Questo modello generativo è stato sviluppato in soli due mesi e con meno di 6 milioni di dollari. E, come ciliegina, è gratuito e open source.
Inoltre, mostra una trasparenza innovativa rispetto ai modelli americani, cioè spiega agli utenti come arriva alle risposte, il ragionamento.
Un vero e proprio terremoto per i mercati: Il lancio di DeepSeek-R1 ha destabilizzato i titoli tecnologici americani, segnando un netto cambio di direzione nel settore dell’IA.
Ma per il presidente Trump questo "campanello d’allarme" è positivo per l’Occidente, affermando che si può creare innovazione anche senza spendere un mucchio di soldi.
C’è però un lato oscuro…
Dietro tanta trasparenza si nasconde un limite importante: test indipendenti hanno rivelato che, su argomenti politicamente sensibili, DeepSeek-R1 si adegua alle narrazioni ufficiali del governo cinese. Un’IA che evita risposte scomode e dimostra che l’innovazione, in questo caso, è ancora legata a meccanismi di censura.
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🎵 Perplexity vorrebbe fondersi con TikTok. Ciò permetterebbe agli USA di acquisire il 50% della piattaforma cinese, salvandola dal ban.
Lo sventato TikTok-ban non ha di certo messo al riparo la società cinese dalla necessità di vendere a un’azienda americana.
Trump, infatti, ha semplicemente esteso i tempi, permettendo a TikTok di trovare un possibile acquirente con più calma. Le proposte stanno fioccando e l’ultima è quella fatta da Perplexity.
Il motore di ricerca IA vorrebbe, infatti, procedere a una fusione con l’app di ByteDance, che, di fatto, permetterebbe agli Stati Uniti di acquisire fino al 50% della proprietà della nuova entità.
Secondo l’Associated Press, il piano prevede che il governo americano ottenga la sua quota dopo un’offerta pubblica iniziale di almeno 300 milioni di dollari. Nel frattempo, ByteDance potrebbe mantenere una parte della proprietà. Un compromesso? Forse. Ma è sicuramente una mossa strategica per soddisfare le richieste delle autorità americane.
C’è però un altro punto interessante.
Secondo indiscrezioni, la Casa Bianca starebbe negoziando anche con Oracle, attuale partner di TikTok per l’infrastruttura tecnologica negli Stati Uniti, aprendo scenari alternativi. Tuttavia, Trump ha dichiarato di non aver ancora avuto contatti diretti con Oracle, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza.
#tiktok #perplexity
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🦾 OpenAI lancia “Operator”, l’IA che esegue task al posto tuo, come prenotare un tavolo o inviare una mail.
Dev’esserci grande fermento nelle ultime settimane in casa OpenAI, perché, dopo l’annuncio dello stanziamento da $500 miliardi degli USA in ottica di sviluppo IA, sta per partire anche un altro progetto, che – sul lungo periodo – potrebbe rivoluzionare l’approccio di tutto il mondo alla tecnologia.
Sam Altman ha annunciato "Operator", un agente IA in grado di svolgere compiti al posto tuo in maniera autonoma.
Si tratta di un “assistente” progettato per navigare sul web ed eseguire azioni per tuo conto, come prenotare un tavolo, inviare e-mail o interagire con interfacce grafiche.
Dietro questo progetto c’è il modello CUA (Computer-Using Agent), che combina tecnologie avanzate come GPT-4o Vision e tecniche di apprendimento come il Reinforcement Learning, tutte cose che lo rendono capace di risolvere problemi in modo intelligente e di correggere eventuali errori.
Secondo i test, Operator ha completato con successo l’87% dei compiti basati sul web, mentre per operazioni più complesse che coinvolgono l’uso completo di un PC, la percentuale di successo è stata del 38,1%. Per attività più delicate, come l’inserimento di credenziali o l’invio di e-mail, Operator richiede sempre una conferma da parte dell’utente prima di procedere.
Per rendere l’IA ancora più utile nella vita quotidiana, OpenAI ha stretto collaborazioni con aziende come Uber, DoorDash, Instacart e OpenTable, permettendo così a Operator di integrarsi direttamente nei loro servizi.
Attualmente, Operator è disponibile in fase di "Research Preview" per gli utenti statunitensi iscritti a ChatGPT Pro, ma in futuro arriverà anche per gli abbonamenti Plus, Team ed Enterprise.
Se non si fosse capito, il futuro è davvero arrivato.
#chatgpt
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🇺🇸 Gli USA stanzieranno $500 miliardi per l’IA, in un mega progetto che coinvolge OpenAI, Oracle e Softbank.
Il Presidente Trump ha iniziato il suo secondo insediamento alla Casa Bianca in grande stile.
Oltre agli immancabili annunci su politica interna ed estera, è arrivato anche quello che riguarda l’ambito Tech, durante il quale ha parlato di un progetto colossale che potrebbe rivoluzionare l'industria tecnologica e l'economia statunitense.
Parliamo del progetto "Stargate", una joint-venture del valore di ben 500 miliardi di dollari che unisce i giganti della tecnologia:
– OpenAI;
– Oracle;
– Softbank.
Lo scopo? Costruire infrastrutture per l'AI (come data center) direttamente negli Stati Uniti, spingendo il paese in prima linea nella corsa globale all'intelligenza artificiale.
Durante l'annuncio ufficiale alla Casa Bianca, Trump è stato affiancato da Larry Ellison (CTO di Oracle), Masayoshi Son (CEO di Softbank) e Sam Altman (CEO di OpenAI). I tre hanno presentato piani chiari per un investimento iniziale di 100 miliardi di dollari, con altri 400 miliardi che verranno distribuiti nei prossimi quattro anni.
Il progetto è già partito in Texas, dove stanno sorgendo dei data center, con altri previsti in diversi stati. Il progetto promette di creare oltre 100.000 nuovi posti di lavoro quasi immediatamente (a detta del neo-eletto presidente), accelerando lo sviluppo tecnologico e rafforzando l'economia americana.
#usa
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💋 Perugina ha aggiunto un QR Code sui cartigli dei Baci. Scannerizzandoli, potrai ascoltare il messaggio recitato e vedere alcune illustrazioni.
Nonostante abbia più di 100 anni, Baci Perugina trova sempre il modo di reinventarsi, quel tanto che basta per stupire.
San Valentino 2025, infatti, è contraddistinto da un'edizione speciale, "Senti l’Amore", in cui i leggendari cartigli diventano... audio!
Grazie a un QR Code integrato nelle confezioni, potrai ascoltare 20 frasi d’autore, rendendo il messaggio d’amore ancora più emozionante.
Inoltre, Baci si è affidato al talento di Antonio Colomboni, il designer che ha arricchito i cartigli con illustrazioni vivaci e originali ispirate al mondo dell’ascolto.
“Abbiamo voluto far sentire le emozioni dei nostri Baci con tutti i 5 sensi”. dichiara Chiara Richiedei, marketing manager di Baci Perugina. “Con questa edizione speciale per San Valentino vogliamo offrire ai nostri consumatori una nuova esperienza Baci Perugina, offrendo loro un modo nuovo e coinvolgente di vivere e condividere le emozioni”.
#baciperugina
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🇺🇸 I follower IG di Biden si sono ritrovati a seguire Trump. Complotto? No, è una funzione di Meta, che a ogni rielezione “regala” i follower dell’ex presidente a quello entrante.
Quando un Presidente degli Stati Uniti lascia il proprio incarico, la transizione non riguarda solo il potere politico, ma anche la sua impronta digitale.
I profili Instagram ufficiali @POTUS (President of The United States), seguono un processo ben strutturato per garantire continuità e trasparenza istituzionale.
Tutti i contenuti prodotti dall’amministrazione uscente vengono trasferiti in account “archiviati”, come @potus46archive per Joe Biden o @vp46archive per Kamala Harris. Questi profili conservano i loro follower storici e diventano una sorta di archivio digitale per consultare il lavoro delle amministrazioni passate. Al tempo stesso, l’amministrazione entrante riceve un account @POTUS completamente azzerato nei contenuti, ma con la base di follower del presidente precedente automaticamente migrata.
In passato, però, questo trapasso di follower era gestito diversamente.
Le piattaforme social chiedevano ai “vecchi” follower se desiderassero continuare a seguire il nuovo profilo tramite una notifica, lasciando agli utenti il controllo. La transizione del 2025, invece, ha introdotto un cambiamento significativo: la migrazione è avvenuta in automatico, senza alcuna richiesta di consenso attivo. Questo ha portato a diverse segnalazioni da parte di utenti che si sono ritrovati a seguire i nuovi profili senza averlo scelto.
Molti utenti hanno dichiarato di essersi trovati automaticamente tra i follower sia dei nuovi profili ufficiali che di quelli archiviati, senza aver mai seguito nemmeno l’amministrazione precedente. Alcuni hanno deciso di rimuovere e persino bloccare questi account, ma non è mancata chi ha criticato apertamente questa decisione, considerandola una violazione della libertà di scelta.
#usa
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Cosa è successo nell'ultima settimana? Vediamo un po'...
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🚀News spiccia in arrivoooo!
Instagram cambia di nuovo e porta i Reel da 90 secondi a 3 minuti
Dopo il recente spostamento delle storie in evidenza e il nuovo feed del profilo verticale, arrivano i Reel fino a 3 minuti!
Una decisione che sembra puntare a soddisfare la crescente richiesta di contenuti più completi e narrativi.
Da un lato, i creator avranno la possibilità di proporre tutorial dettagliati, vlog più lunghi o raccontare storie senza limiti soffocanti. Dall’altro, gli utenti godranno di un’esperienza più immersiva e meno frammentata da contenuti brevi.
Con questa mossa, Instagram rafforza la sua posizione nella battaglia per l’attenzione degli utenti, cercando un equilibrio tra intrattenimento rapido e contenuti più strutturati, per trattenere il suo pubblico sempre più esigente.
E voi, sfrutterete questi nuovi 3 minuti? Nel frattempo noi ci sentiamo per la prossima news spiccia🫡
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📹 Proprio dopo il ban, Instagram annuncia “Edits”, la nuova app per video-editing che farà concorrenza a CapCut (anche lei oscurata negli USA).
Eccoli, gli avvoltoi.
Appena sentito l’odore di carcassa, Instagram ha affondato gli artigli, presentando “Edits”, la nuova applicazione di video-editing con mille funzioni.
Così la descrivono quelli di Instagram:
“Aiuta i creator a realizzare video sui loro cellulari. Con potenti funzionalità di modifica, strumenti creativi e insight fruibili, Edits dispone di tutti gli strumenti necessari per supportare il tuo processo di creazione in un unico luogo”.
Una manna per i creator, insomma, proprio come lo è CapCut.
O meglio, come lo era, almeno negli USA.
Qui, infatti, il TikTok ban ha risucchiato anche altre app appartenenti all’universo ByteDance, proprio come quella di editing più famosa del mondo.
Gli utenti di CapCut stanno però insorgendo, chiedendo a gran voce il ritorno dell’app. Anche sotto lo stesso annuncio di Edits fatto su Instagram, molte persone si sono scagliate contro il social, tacciandolo di aver colto alla perfezione l’occasione e criticandone l’opportunismo.
Però, si sa… al business non si comanda.
#instagram
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ℹ Instagram ha introdotto la griglia del profilo verticale.
Instagram continua a sperimentare nuove funzionalità e questa volta tocca al layout del profilo. La piattaforma sta implementando una modifica che permette agli utenti di organizzare i post in una griglia verticale, a forma di rettangolo (prima era quadrato), offrendo così un look tutto nuovo alla sezione profilo.
Cosa cambia?
Fino ad ora, il layout tradizionale prevedeva una visualizzazione dei post in una griglia orizzontale di tre colonne. Con questa nuova funzione, i contenuti verranno allineati in un formato verticale continuo, rendendo il profilo più simile a uno scroll tipico dei feed principali o di TikTok.
Una modifica che, a quanto dice Adam Mosseri, incontra il nuovo utilizzo della piattaforma da parte degli utenti:
″Abbiamo iniziato con la griglia alta perché la maggior parte delle foto e dei video caricati su Instagram a questo punto sono verticali e i rettangoli sono più adatti a mostrare quelle foto e quei video. Detto questo, so che alcuni di voi passano molto tempo a modificare le proprie griglie e questo ha fatto saltare tutto, quindi miglioreremo la possibilità di personalizzare quelle miniature per rendere più facile tornare a un punto in cui si è soddisfatti”.
Questo nuovo assetto non è ancora disponibile per tutti, ma sta, piano piano, comparendo sui dispositivi a macchia d’olio.
#instagram
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🎾 L'Australian Open sta trasmettendo le partite di tennis (i cui diritti appartengono a vari broadcast) camuffando i giocatori da avatar digitali simili ai Mii di Wii Sport.
L'Australian Open è uno dei tornei di tennis più prestigiosi del mondo.
Sono impegnati tutti i più grandi giocatori del pianeta e, ovviamente, la visibilità dell’evento è alle stelle.
Dato che l’organizzazione ha venduto i diritti delle partite a svariati broadcast, non potrebbe trasmettere gli incontri. Quelli dell’Australian Open, però, ne hanno pensata una che farà scuola:
sostituire i giocatori con avatar digitali.
Sembrano cartoni animati (molto simili a quelli del celebre Wii Sport) che seguono le movenze dei giocatori in campo.
Il risultato, ovviamente, è buffo e a tratti esilarante, ma comunque fa il suo…
L’iniziativa è stata accolta con molto clamore social e apprezzamento da parte di quei fan che non si possono permettere le partite a pagamento.
CI sarà da ridere quando qualcuno si sdraierà per terra o spaccherà la racchetta.
#australianopen
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🇺🇸 Gli utenti americani in fuga da TikTok stanno trovando casa su RedNote, un altro social cinese che, in questi giorni, è in cima ai download degli app store USA.
Le notizie sul TikTok-ban hanno allarmato (e non poco) tantissimi utenti americani del social cinese, che ora (in massa) si stanno accasando su un’altra piattaforma.
Si chiama RedNote (noto in Cina come Xiaohongshu) ed è già un fenomeno incredibile in patria, con milioni di utenti attivi al mese.
Ma cos’ha di “diverso”?
Più che un novello TikTok, molti lo vedono come una sorta di versione cinese di Instagram. È pensato per micro-racconti, consigli di viaggio, idee di moda o riflessioni personali, tutto in formato visivo e super curato.
Dietro al successo di RedNote c’è il suo target ben definito: giovani appassionati di lifestyle, shopping, beauty e viaggi. In Cina è già un punto di riferimento per le recensioni autentiche dei consumatori, il che lo rende non solo un social, ma anche una potente piattaforma di marketing.
Ok, ma perché tutto questo esodo di massa su un social che, nella società occidentale, è (era) pressoché sconosciuto?
Ripicca.
Tantissimi ex utenti di TikTok hanno motivato il loro “trasloco” su un altro social cinese proprio per fare un dispetto ai legislatori americani e manifestare così la loro opposizione alle decisioni prese dall’alto.
Tuttavia, l’espansione negli Stati Uniti di RedNote potrebbe essere tutt’altro che facile…
Dopo lo tsunami politico che ha travolto TikTok, RedNote rischia di subire lo stesso destino. Gli Stati Uniti, infatti, stanno valutando leggi sempre più severe per bloccare piattaforme straniere che potrebbero rappresentare un rischio per la privacy.
Perché non preferire, allora, una delle numerose alternative di social americani?
La risposta è riassunta in una frase scritta da un neo-utente di RedNote:
"Preferirei continuare a guardare una lingua che non riesco a capire piuttosto che usare una piattaforma di social media di proprietà di Mark Zuckerberg".
Più chiaro di così…
#rednote
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🎵 TikTok ban? Macché. Dopo 14 ore, l’app è già di nuovo disponibile negli USA. Trump: “Salverò TikTok con un ordine esecutivo che ne ritarda il divieto”.
Negli ultimi mesi, la vicenda di TikTok negli Stati Uniti ha vissuto un intreccio di eventi intensi e colpi di scena.
Dopo tutto questo hype, il destino sembrava già scritto: l’esclusione entro il 19 gennaio.
E, per carità, è proprio quello che è successo. Peccato che il ban sia durato giusto il tempo di annunciarlo…
Ieri, durante un comizio, a poche ore dal divieto, Trump ha dichiarato che "TikTok è tornato" e che gli Stati Uniti non hanno altra scelta che salvarlo.
Non solo: ha assicurato la creazione di una joint venture in cui gli Stati Uniti avrebbero posseduto il 50% dell’app, presentando l’idea come una grande operazione economica che avrebbe portato "una pioggia di soldi".
A supporto di questa narrativa, TikTok ha ripreso a funzionare e ha persino inviato un messaggio di benvenuto in cui ringraziava apertamente il presidente:
"Grazie agli sforzi del presidente Trump, TikTok è tornato negli Stati Uniti".
Ma la realtà dei fatti è molto più complessa. Da un lato, la Corte Suprema aveva confermato la legittimità del divieto, evidenziando i rischi legati alla sicurezza nazionale e lasciando alla piattaforma poche speranze di rimanere attiva negli Stati Uniti senza una vendita a un partner americano. Dall’altro, Trump ha dichiarato che firmerà un ordine esecutivo per rinviare il divieto di 90 giorni, dando alla società madre ByteDance più tempo per raggiungere un accordo. Nel frattempo, figure come il senatore Tom Cotton hanno lanciato dure minacce legali contro chiunque faciliti TikTok senza che la proprietà passi agli Stati Uniti, mettendo ulteriore pressione sugli attori coinvolti.
Quello che colpisce è come Trump abbia utilizzato l’intera situazione per rafforzare la propria immagine. Messaggi sui social come "SALVA TIKTOK" e dichiarazioni pubbliche hanno costruito una narrativa in cui si dipinge come l’unico responsabile della salvezza dell’app. Persino il CEO di TikTok, Shou Zi Chew, ha partecipato al comizio di Trump, dimostrando quanto la piattaforma cerchi di mantenere un dialogo aperto con l’amministrazione americana.
Tuttavia, nonostante la temporanea ripresa dell’app, restano molti interrogativi. Gli app store non mostrano ancora TikTok come disponibile e non è chiaro se questa situazione sia davvero stabile o semplicemente un escamotage temporaneo.
La partita su TikTok è ancora aperta, e il futuro della piattaforma negli Stati Uniti è tutt’altro che definito.
#tiktok
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🛑 Lo sconto su Metodo Social è ufficialmente terminato
Si è appena chiuso il secondo lancio di Metodo Social e non possiamo che essere più soddisfatti per aver dato a decine di voi (❤) l’occasione di imparare il Social Media Marketing in modo professionale.
Ma… adesso Metodo Social se ne andrà di nuovo?
Nient’affatto: Metodo Social è tornato per restare nel nostro catalogo di corsi!
Continuate a seguirci, perché le novità, per questo 2025, sono solo iniziate! 🚀
