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Gustavo Adolfo Rol - DOTTOR ROL

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Canale dedicato a Gustavo Adolfo Rol, curato da Loredana Roberti, creator del museo virtuale al sito www.museorol.it, presidente Associazione Museo Gustavo Adolfo Rol, amministratrice gruppi Fb. DOTTOR ROL e Gustavo Adolfo Rol, Whatsapp 3336570331

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E sin da giovane era apprezzato nei circoli che contano per la sua fervida intelligenza, il suo stile, il suo altruismo e la sua sensibilità artistica (suonava il violino e il pianoforte, dipingeva, componeva poesie) molto prima di essere conosciuto per le sue ‘possibilità’». Ho trovato quindi fastidiose le foto in bella vista di gente nota con sopra il titolo «Tanti VIP credevano in lui». Senza contare che in alcuni casi, come Einstein e Kennedy, è una affermazione non provata e che io non potrei sottoscrivere in questi termini senza conferme fattuali. G.A. Rol ha certamente incontrato entrambi (nei miei libri ho anche cercato di precisare, fin dove possibile allo stato attuale, il dove, il come e il quando) ed è probabile che entrambi rimasero da lui colpiti, ma non conosciamo ad oggi la loro effettiva opinione, così come non conosciamo quella di Mussolini. Di altri la conosciamo, ma non la loro. In attesa quindi che possano arrivare riscontri da qualche archivio – e in questi anni i riscontri sono progressivamente arrivati di molte altre frequentazioni di alto profilo, alcune in precedenza neanche conosciute – farne degli ammiratori o “credenti” in Rol e in maniera così plateale è avventato. La redazione ha poi messo una foto di Rol del 1951 con le carte, la quale senza un opportuno commento non fa che rafforzare l’associazione con l’illusionismo, dato che il lettore che ignora la biografia di Rol non può immaginare come questi esperimenti si svolgessero (e gli scettici in malafede ci speculano sopra a non finire). (È stata anche presa in rete a caso una mia foto del 2018 scattata in Cina, e già usata da altri, mentre avrei potuto fornirne una più recente). L’articolo completo, su 4 pagine, può essere scaricato in pdf qui: https://www.gustavorol.org/images/bibliografia/intervista_Franco-Rol_Gente_09.05.2026.pdf

Post di Franco Rol https://www.facebook.com/share/p/1B9pSHsqQ2/ Ero in dubbio se segnalare o meno questa intervista a me, pubblicata su “Gente” n. 17 del 9 maggio scorso. Se il contenuto delle mie risposte è stato riprodotto accuratamente dal giornalista e scrittore Aldo Dalla Vecchia, ho trovato invece un po’ discutibile la parte che compete alla redazione del settimanale (titolo, occhielli, didascalie, impostazione generale). Mi aspettavo qualcosa di più “consono” e meno sensazionalistico, comunque passata la fase di perplessità ho deciso di condividere l’articolo, anche perché posso farne una breve critica che lo “aggiusta” prima che sia ripubblicato da altri. Il titolo: per quanto certi retroterra iniziatici dei fumetti dei supereroi possano in taluni casi essere utili per inquadrare parte del modus operandi di Rol, come mi è già capitato di commentare, lui non avrebbe certo gradito che si parlasse di «superpoteri» e lo si facesse con tanta enfasi. Mi limito ad un solo esempio: nel 1978 il giornalista Roberto Gervaso sul “Corriere della Sera” gli chiedeva: «Fino a che punto è arbitro dei suoi poteri?». Rol: «Non essendo poteri, non posso esserne l’arbitro». Gervaso, qualche domanda dopo: «Sono trasmissibili, e come, i suoi “poteri”?». Rol: «Le ho detto che non sono “poteri”, ma “possibilità”». La differenza è sostanziale (per la spiegazione rimando ai miei libri). E comunque, se si qualificassero di superpoteri i miracoli operati da un Santo (di tutte le religioni) la cosa suonerebbe in qualche modo stonata. Questo perché il “miracolo”, che è sempre una “possibilità”, è intrinsecamente associato – non potrebbe accadere senza – a un profondo grado di umiltà, a una purezza di cuore dalla quale l’immagine di “superpoteri” allontana. Venendo ora all’occhiello dell’articolo, vi si trova un errore fastidioso («voleva essere chiamato “Illuminato”») variante di uno che gira da qualche mese a causa della superficialità di un autore, Carlo G., che in un libro su Rol pubblicato lo scorso anno, da me già criticato, aveva scritto che Rol «si definiva ”Maestro spirituale illuminato”», mentre invece sono io a definirlo così, pubblicamente, da almeno un quarto di secolo, lui da vivo non avrebbe mai potuto farlo (non perché non lo fosse, ma perché sarebbe stato inappropriato, per ragioni che ho già spiegate). La versione di “Gente” prende spunto da una mia risposta nell’intervista, ma detta così come nell’occhiello ne è una distorsione e non fa che rafforzare l’errore. Vi è poi in una didascalia la solita qualifica di “sensitivo” nonostante nell’intevista io la respinga (ciò che anche lo stesso giornalista anticipa nell’intro), a dimostrazione che le redazioni non prestano molta attenzione ai contenuti degli articoli che pubblicano, soprattutto su certi argomenti spesso presi alla leggera e dove gli incompetenti sono la stragrande maggioranza. Le domande, con relative risposte, erano molte di più, e per questione di spazio ne sono state pubblicate solo alcune. Tra quelle non pubblicate, desidero qui riportarne una che rende conto del perché mi ha deluso anche l’impostazione: D. «Fra gli ammiratori e i frequentatori di Rol c’erano capi di Stato, gli Agnelli, e persino Mussolini che lo chiama per un consulto all’inizio della Seconda Guerra Mondiale». R. «Sono elementi biografici che vengono fuori regolarmente nei titoli dei giornali, attirano l’attenzione, e a me sinceramente dà anche abbastanza fastidio, perché questo ha prodotto una distorsione biografica per cui sembra che Rol frequentasse solo l’élite, mentre invece era non solo aperto a tutti, ma era una persona molto alla buona, umile, che si relazionava con chiunque in maniera semplice e diretta. L’alta borghesia la frequentava sin da giovane anche perché vi era nato, quindi era qualcosa per lui “naturale”.

Post di Alessandra Pisani Cari amici, voglio condividere con voi un’opera nata dal cuore e ispirata alla figura del Dottor Rol. È un brano che parla del 'calore del verde', del comando dello spirito e di quella soglia verso l'Oltre che lui ci ha insegnato a guardare senza timore. Spero che le note e le parole possano trasmettere la stessa emozione che ho provato io nel crearlo insieme a mio figlio Manuel. Un omaggio a un'anima indomita. 🟢✨" https://www.facebook.com/share/v/1B34sBhS7F/

Post di Corrado Monina. IL NUOVO TRAILER DEL FILM SU GUSTAVO ADOLFO ROL con le musiche originali di Henoel Grech Un film scritto e diretto da Corrado Monina, prodotto da Felinova Productions in collaborazione con Giubileo. Con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, Fondazione Giubileo e Filmstudio. In uscita al cinema tra fine 2026 e inizio 2027. Con Fabrizio Rizzolo, Adele Citro, Abel Savia, Iliana Giammusso, Dario Manera, Giuseppe Cristofaro, Cristiana Lavanche, Rebecca Visconti, Gino Carriere, Franco Ghibaudi. Con la partecipazione straordinaria di IZI DOP: Sigfrido Junior Hobel Assistente DOP: Corina Charris Montaggio: Federico Mohttps://youtu.be/4DnuJuji-ig?is=_iKE76Im-lh9uzuhlino Sonoro: Alessio Calabrese

L'Associazione Museo Gustavo Adolfo Rol, nell'ambito delle iniziative volte alla diffusione e alla valorizzazione della figura di Gustavo Adolfo Rol, è lieta di annunciare che, in occasione della ricorrenza dell'anniversario della nascita di Gustavo Rol, il giorno 20/06/2026 alle ore 18,30 circa a Pesaro la storica dimora seicentesca Villa Caprile ospiterà una delle tappe del tour di presentazione del film "l'Ombra di Dio" del regista Corrado Monina, dedicato a Gustavo Rol. La dimora ha visto anche la presenza di Napoleone durante le sue campagne in Italia. Il regista ci parlerà di questo importante progetto che sta già riscuotendo molti consensi e apprezzamenti tra estimatori e neofiti. Ci onorerà della sua presenza anche Gianfranco Angelucci, scrittore, giornalista, vincitore di numerosi premi, regista e sceneggiatore che ha lungamente lavorato con Federico Fellini oltre che esserne stato amico per più di vent'anni, e che ci parlerà dell'importante amicizia tra Federico Fellini e Gustavo Rol. Con l'occasione verranno esposti alcuni cimeli appartenuti a Gustavo Rol e quadri dipinti da artisti che hanno voluto omaggiare questa importante figura. Abbiamo ritenuto opportuno organizzare l'evento a Pesaro per rispondere alle numerose richieste giunte da estimatori residenti non solo al Nord (solitamente gli eventi sono stati organizzati a Torino e a San Secondo di Pinerolo) e ci auguriamo che questa iniziativa possa per questo essere apprezzata. Ringraziamo i soci dell'associazione che hanno reso possibile la realizzazione dell'evento. Al termine dell'incontro è prevista una cena a buffet al costo di €35,00 a persona con il seguente menù: Lasagne alle verdure Insalata di riso Cous cous alle verdure Porchetta Affettati misti Formaggi misti Olive ascolane Mozzarelline Verdure pastellate Pizza bianca e rossa Torte salate ripiene con spinaci/verdura e prosciutto cotto/formaggio Caprese Melone Dolci vari Crostata Acqua/Vino/Caffè/Spritz (Menù vegetariano da segnalare in sede di richiesta di partecipazione, non è prevista l'opzione per celiaci e vegani) Si potrà aderire all'iniziativa inviando la propria richiesta tramite mail al seguente indirizzo associazionemuseorol@gmail.com con l'esatta indicazione del numero dei partecipanti, dei nomi e dei relativi recapiti telefonici. La quota di partecipazione prevede l'adesione sia per la conferenza che per la cena, come da eventi già organizzati in passato, e i due eventi non prevedono partecipazioni separate. Verificata la disponibilità, l'associazione provvederà ad inviare la conferma della prenotazione e fornirà i dettagli per il pagamento della quota. Essendo l'evento a numero limitato le prenotazioni dovranno pervenire entro e non oltre il 31/5/2026. Si potrà accedere all'evento ESCLUSIVAMENTE CON L'ESIBIZIONE DELLA CONFERMA DELLA PRENOTAZIONE ricevuta via mail dall'associazione. Vi aspettiamo! Loredana Roberti Presidente Associazione Museo Gustavo Adolfo Rol Cell. 3336570331 https://www.facebook.com/share/17BgPSJ913/

Post di Franco Rol. Si è appena conclusa l'asta Bolaffi del dipinto "Rose a Parigi del giugno 1927", aggiudicata a 22.000 euro (+ 25% di commissione: 27.500), nel preciso range di stima fatto qui sulla ns. pagina due settimane or sono (la stima di Bolaffi era 12.000-16.000). È ad oggi il maggior valore raggiunto in asta di un dipinto di Rol, il precedente era di 19.000 + commissione ("Le rose senza tempo", asta del 2022 presso "Il Ponte Casa D'Aste"). (l'occasione serve anche per mettere in guardia dai falsi anche piuttosto evidenti, non solo disegni e dipinti, ma anche documenti e presunti scritti di Rol, ogni tanto messi in vendita da anonimi e approfittatori, sia in rete che in mercatini vari: suggeriamo sempre di entrare in contatto con le persone competenti sulla vita e l'opera di Rol – chi scrive è una di queste – in caso di dubbio circa l'autenticità, per evitare di perdere denaro e tempo)

𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐌𝐌𝐀 Da una lettera di Gustavo Rol del 16 ottobre 1940 alla mamma Martha Peruglia Mia carissima Maman, ... io mi sento terribilmente legato a te, terribilmente ad entrambe le sorelle, come a Carlo. Ho bisogno di affetto, di compagnia, come una pianta ne ha di sole, e di tutto questo ne chiederò in maggior misura a mia moglie, e se non ne avrò abbastanza me ne procurerò con i mezzi che mi forni' la natura. Ho i miei libri, le mie cose, le mie segrete aspirazioni, e poi ho quel formidabile senso di libertà che è legato alla mia stessa natura come il fiato alla vita. Amici non ne ho, poiché non credo nella gente, e perché, coscienza alla mano, non trovo nessuno che sia degno di corrispondere alla mia onestà, alla lealtà delle mie azioni. C'è sempre stata la vita a separarmi dagli altri uomini; forse io non comprendo la vita o sono gli uomini a non comprendere me. Io amo intensamente tutto ciò che è passato e tutto quello che deve avvenire, perché le cose del passato sono non cambiano più e quelle dell'avvenire non sono ancora corrotte dal destino. Così io sono tutto solo su questo ponte gettato a fare le due età, e mi sembra quasi di trovarmi di fronte all'universo. Ho sempre sentito il bisogno ardente di compiangere negli altri le mie miserie, o di rimpiangere negli altri la mancanza delle mie gioie; perché nella disgrazia altrui ho veduto la fine prossima della mia felicità ed ho sentito, negli altri, il bisogno che avrei avuto, più tardi, di essere commiserato io stesso. ... Mia cara Maman, ora ti lascio, non trovo parole per dirti grazie anche a nome di Elna, per tutte le vostre attenzioni, le quali hanno trovato, nella nostra anima, la loro giusta e meritata valutazione. Abbraccia per me le sorelle; a Te uno, due, infiniti baci da sempre tuo affezzionatissimo Gustavo. #rol #gustavorol #festadellamamma www.museorol.it (Nell'immagine Martha Peruglia)

𝐈 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐄𝐋𝐋𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐎𝐑𝐃𝐈𝐀 Il 5 giugno 2003 venne dedicata una puntata della trasmissione Porta a Porta a Gustavo Adolfo Rol. Una delle cose emerse durante quella puntata è la ricostruzione, secondo la tesi illusionistica, di uno dei fenomeni prodotti da Rol, il magnetismo, tesi che per anni è stata il cavallo di battaglia principale degli scettici fin quando Franco Rol non ha smontato il loro gioco di prestigio, intervistando direttamente i testimoni. In studio erano presenti, oltre al conduttore Bruno Vespa, l'illusionista Mariano Tomatis (che non ha conosciuto Rol) l'antropologia Cecilia Gatto Trocchi (che non ha conosciuto Rol) , il prestigiatore Silvan (che non ha conosciuto Rol)...tutti facenti parte della schiera degli scettici (e/o male informati). Il giochetto del martello Tomatis lo ripropose anche durante la trasmissione "Enigma" di Corrado Augias, il 28/04/2007, purtroppo in assenza di un contraddittorio. Alla versione di Tomatis si contrappone la testimonianza del novembre 2006 di Rinaldo Soncin, dalla sua voce originale, che racconta esattamente, e con dovizia di particolari, in quale modalità avvenne effettivamente l'episodio. A quella di Soncin segue la testimonianza di Rosa Dagostino (custode del palazzo in cui viveva Gustavo Rol) che racconta nel 2007 di aver assistito anch'essa al fenomeno della magnetizzazione del martello nelle stesse identiche modalità descritte da Soncin. Segue ancora la recentissima testimonianza del 22/04/2026 di Carlo D. che riporta un ennesimo episodio del martello che rimane attaccato alla mano, escludendo così categoricamente la teoria illusionistica. In tutte e tre le testimonianze proposte si evince la grande difficoltà a staccare il bastone dalla mano di Rol che aveva, ricordiamo, l'altra mano libera e/o posta altrove (esistono anche molti altri casi di magnetismo descritti nei libri di Franco Rol). Tomatis ha avuto anche l'ardore di scrivere un libro sui fenomeni che Rol manifestava, divenuto poi la Bibbia degli scettici, giudicandoli semplici giochi di prestigio (senza lui aver mai conosciuto Rol ed aver assistito ai fenomeni stessi) continuando nell'opera di demolizione della figura di Gustavo Rol. Con le dichiarazioni di questi testimoni, che sono stati i veri protagonisti dei fenomeni, viene completamente vanificata la sua opera mettendo a nudo bugie e vigliacche mistificazioni perpetrate negli anni. Il video integrale realizzato da Franco Rol è visionabile al seguente link https://youtu.be/-Y182Vm3yAQ?is=MpVkk0QnZRreFJAz mentre per l'analisi dettagliata dei casi rimandiamo al sito www.gustavorol.org. #rol #gustavorol #esperimenti #magnetismo

Tomatis ha avuto anche l'ardore di scrivere un libro sui fenomeni che Rol manifestava, divenuto poi la Bibbia degli scettici, giudicandoli semplici giochi di prestigio (senza lui aver mai conosciuto Rol ed aver assistito ai fenomeni stessi) continuando nell'opera di demolizione della figura di Gustavo Rol. Con le dichiarazioni di questi testimoni, che sono stati i veri protagonisti dei fenomeni, viene completamente vanificata la sua opera mettendo a nudo bugie e vigliacche mistificazioni perpetrate negli anni. Il video integrale realizzato da Franco Rol è visionabile al seguente link https://youtu.be/-Y182Vm3yAQ?is=MpVkk0QnZRreFJAz mentre per l'analisi dettagliata dei casi rimandiamo al sito www.gustavorol.org. #rol #gustavorol #esperimenti #magnetismo

Appena ebbe finito mi chiese di riprendere il foglio e mi stupii nel vedere che il foglio non era più bianco ma che era disegnato con matite colorate. Era un paesaggio non molto definito, era un disegno un po' astratto. Purtroppo questo disegno non l'ho più ritrovato. Rol mi aveva anche detto che avevo un dono, che avrei fatto dei sogni che mi avrebbero aiutato, però io purtroppo non so interpretarli e non so cosa intendesse. Mio padre quel giorno aveva portato a Rol il giornale "Stampa sera", era il 29 marzo 1982. Il giornale è sempre rimasto sul tavolo senza che nessuno lo toccasse. Ad un certo punto Rol mi chiese per quale squadra tifassi. Io risposi "Juventus" e mi disse anche di aprire il giornale nella pagina in cui c'era l'articolo dedicato alla squadra e che avrei trovato la sua firma. Tengo a precisare che Rol nel frattempo non aveva mai toccato il giornale. Io e mio padre quindi aprimmo il giornale e riscontrammo che solo su quella foto lì c'era la sua firma, firma che ora piano piano sta svanendo, un giornale che è ormai ingiallito dal tempo. Se devo descrivere il Dottor Rol l'immagine che mi è rimasta più impressa erano le sue sopracciglia, che mi chiedevo come mai le avesse così lunghe ed i suoi occhi, gliaciali, che ti fissavano senza mai staccarti lo sguardo di dosso. È passato molto tempo ma ciò che ricordo è che Rol mi trasmetteva molta tranquillità, come se parlasse un professore, un maestro dell'epoca, senza metterti in agitazione o ansia. Il mio ricordo è che era una persona gentilissima e mi dava sempre la mano quando mi salutava. Era davvero una brava persona. www.museorol.it #testimonianze #rol #gustavorol

𝐓𝐄𝐒𝐓𝐈𝐌𝐎𝐍𝐈𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐈𝐍𝐄𝐃𝐈𝐓𝐀 TESTIMONIANZA INEDITA di Carlo D. del 22/04/2026 (Testimonianza raccolta da Loredana Roberti) Vorrei raccontare la mia esperienza con Gustavo Rol. Io ero proprio piccolo, ero un bambino di pochi anni e lo avevo conosciuto molto bene perché Gustavo (lui mi chiedeva di chiamarlo così) era cliente di mio papà. Un giorno si era presentato in negozio da mio papà che restaurava tutte le cose che rientravano nelle belle arti, aveva un magazzino di cornici che produceva lui con gli stampi in gesso, e a Rol servivano queste cornici per i suoi quadri. Io ero lì da mio padre perché facevo i compiti e ricordo che Rol non mi aveva parlato ma che la volta che mio papà gli doveva consegnare un lavoro lui gli chiese esplicitamente che andassi anch'io con lui a casa sua. Lui abitava vicino al Valentino e quindi colsi l'occasione di parlarci dal vivo, era il 1982. Ricordo che mi aveva portato in una sala dove c'erano questi grossi finestroni, forse era il suo studio. C'erano moltissime fotografie incorniciate appoggiate sui mobili, anche con personaggi famosi. Ci fece sedere su queste grandi sedie ed aveva in mano un grosso bicchiere pieno di acqua. Lui camminava per la stanza con questo bicchiere in mano e ad un certo punto si giro' di spalle e sentii (ho creduto davvero di averlo sentito parlare) che mi disse: "Prendi una caramella se la vuoi". Davanti a me c'era un tavolino con sopra un grosso posacenere pieno di caramelle, io presi la caramella però a un certo punto lui si rigirò e vidi che butto' fuori l'acqua dalla bocca dicendomi: "Hai visto che mi hai ascoltato senza che io aprissi la bocca?". Io ero piccolo e non riuscivo a capire quello che stava succedendo. Ricordo che quel giorno mio padre aveva portato con sé un grande martello per fare il lavoro a casa di Rol e Rol ad un certo punto lo appoggiò sul palmo della sua mano e mi disse: "Adesso prova a toglierlo". Il martello era sulla mano sinistra di Rol e la sua mano destra era libera. Mio padre per primo provo' a staccarlo con tutte e due le mani ma non ci riusci'. Allora mi disse: "Adesso prova tu". Poso' delicatamente la sua mano destra sulla mia spalla ed io tentai di staccare il martello. All'inizio mi sembrava che pesasse il triplo ma poi ci riuscii con facilità. A mio papà Rol gli disse di smettere subito di fumare perché non sarebbe arrivato a cinquant'anni. Lui lo ascolto' ed è vissuto fino a settantadue anni. In quell'occasione Rol mi regalò un cristallo di rocca, lo prese da un mobile, lo tenne tra le sue mani per qualche minuto e mi disse: "Questo portatelo sempre dietro con te" ma io non lo porto sempre dietro però lo conservo con molta cura. Anche mio papà ci teneva a quel quarzo e si è sempre raccomandato di non perderlo e di non romperlo. Ecco ora mi viene in mente che mi parlava, ma è un ricordo lontanissimo, del colore verde. Mi disse qualcosa come: "Il verde è il colore più percepito, vedrai attraverso il verde, non avrai paura con il verde, che avevamo il dono del verde" e di pensare al verde mentre tenevo il quarzo tra le mani. Ma non ho mai provato a sperimentare perché il ricordo mi è riaffiorato solo ora. Tra l'altro questo quarzo ha delle sfumature verdi al suo interno. Mi ricordo che mi aveva detto due cose; una delle due si è avverata in effetti pur predicendomela a quella tenerissima età. Rol mi disse: "Tu avrai un figlio e lo chiamerai con un determinato nome". Adesso, ripensando a quelle parole, mio figlio io l'ho chiamato effettivamente con un determinato nome perché era venuta a mancare mia mamma, che si chiamava Daniela, e mio figlio io l'ho chiamato Daniele. In effetti non abbiamo dato il nome a caso. Ma della seconda cosa non ricordo proprio nulla. Poi mentre si parlava del più e del meno Rol poi mi diede un foglio bianco e mi chiese di riporlo dentro una cartelletta che c'era sul tavolo. Io inserii il foglio e vidi che lui iniziò a scrivere con una penna per aria.

Riportiamo alcuni passi di un interessante articolo pubblicato su "La Repubblica" un cui la scienziata Chiara Marletto, torinese, espone le sue recenti ricerche scientifiche e la sua visione di un futuro in cui gli scienziati tenteranno di spiegare le leggi che governano l'Universo. Durante l'intervista afferma: "L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata. L’immaginazione invece riesce a includere il mondo. Gli scienziati e i matematici sono artisti, come gli scrittori, i poeti, i musicisti o i pittori. Solo che usano un linguaggio e un metodo diverso". Questo concetto non può che ricondurci a quanto Gustavo Rol disse a M.L.Giordano: "L’immaginazione è la più scientifica delle facoltà, perché essa sola può comprendere l’analogia universale o quella che una religione mistica chiama ‘correspondance’, corrispondenza ... Questa analogia che si potrebbe definire una corrispondenza del cielo, ricorda la teoria di Swedenborg: 'Tutto, forma, movimento, numero, colore, profumo, nello spirituale come nel naturale, è significativo reciproco'" . ("Rol mi parla ancora", M.L. Giordano, p.149-150) Link dell'articolo di cui consiglio la lettura https://www.repubblica.it/tecnologia/2025/01/24/news/beautiful_minds_chiara_marletto_fisica_quantistica_einstein_teoria_dei_costruttori-423959475/