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Gustavo Adolfo Rol - DOTTOR ROL

Gustavo Adolfo Rol - DOTTOR ROL

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Canale dedicato a Gustavo Adolfo Rol, curato da Loredana Roberti, creator del museo virtuale al sito www.museorol.it, presidente Associazione Museo Gustavo Adolfo Rol, amministratrice gruppi Fb. DOTTOR ROL e Gustavo Adolfo Rol, Whatsapp 3336570331

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IL CLUB ESCLUSIVO DI ROL? ANCHE NO! Oggi si sente spesso ripetere il luogo comune secondo cui Gustavo Adolfo Rol fosse circondato da una sorta di "cerchia ristretta" o un gruppo esclusivo di fedelissimi. La realtà storica, però, ci racconta tutta un'altra storia. ​Rol ha conosciuto ed entrato in contatto con migliaia di persone nel corso della sua vita. Non è mai esistito un "club privato" di frequentatori: la sua rete di amicizie era dinamica, fluida e in continuo cambiamento. Le persone che lo affiancavano variavano a seconda del periodo storico, delle fasi della sua vita e della frequenza degli incontri. ​Chiunque abbia approfondito davvero la sua figura lo sa bene: a dimostrarlo ci sono le centinaia di testimonianze dirette e pubblicate negli anni di persone di ogni estrazione sociale e provenienza, tutte diverse tra loro. ​Ridurre l'esperienza di Rol a un piccolo gruppo chiuso significa ignorare la vastità del suo vissuto e la quantità incredibile di vite che ha incrociato. Molti conoscenti si sono avvicinati alla figura di Gustavo Adolfo Rol attirati dal suo enorme fascino mediatico, sfruttandone il nome per speculazione, tornaconto personale o semplice visibilità. ​Al contrario, chi gli è stato davvero vicino ha scelto una strada diametralmente opposta: i veri amici hanno custodito quel legame con profonda discrezione e rispetto, trattando la sua intimità e la sua eredità umana come un dono prezioso da proteggere dal clamore del pubblico. A buon intenditore poche parole... (Foto Archivio © Franco Rol)

Io posso essere solo grata a quell'incontro perché poi mi ha guidato nel mio prosieguo ed oggi ho un impegno nel sociale. Provo un'immensa gratitudine verso questo alto ed elegante signore dallo sguardo magnetico e sono molto lieta di aver testimoniato questo mio ricordo. #testimonianze #rol #gustavorol https://www.facebook.com/share/p/1Cak9D2gn8/ www.museorol.it (Foto degli interni del Rist."El Beso" ex Rist."La pace")

TESTIMONIANZA Riproponiamo la TESTIMONIANZA INEDITA di Ines Cavicchioli del 17/04/2023 (Intervista realizzata da Loredana Roberti) Vorrei raccontare la mia esperienza con Gustavo Adolfo Rol. Circa trent'anni fa mi trovavo a Torino per presiedere agli esami di maturità come commissario esterno e c'eravamo fermati a pranzo insieme ai miei colleghi al ristorante "La Pace", che era frequentato anche da molti calciatori noti dell'epoca. Ad un certo momento della serata vidi entrare questo signore alto, molto elegante che passò lungo la sala, certamente non inosservato, mi ricordo molto bene il suo sguardo penetrante e soprattutto la sensazione di freddo dentro che provai. Poco dopo, il gestore di questo locale, che conosceva probabilmente molto bene Rol, venne al mio tavolo dicendo: "C'è Gustavo Rol che le vuole parlare", solo che io non avevo mai sentito parlare di lui, non lo conoscevo e non volevo andarci. Furono i miei amici a spingermi a recarmi da lui. Andai quindi nell'altra sala dove lui aveva il tavolo, era solo, mi avvicinai anche se un po' timorosa. Restammo in piedi e lui mi disse: "Signorina guardi, io devo soltanto avvisarla che il neo a forma di croce che ha sotto il piede destro lo deve togliere entro settembre, sennò lei non resta più tra noi". Io rimasi fulminata e gli dissi: "Ma lei chi è? Come fa a saperlo?". Io quel neo lo avevo dalla nascita ma in quegli ultimi tempi si era un po' modificato. Gli risposi: "Va bene, ci penserò, la ringrazio" e ritornai al mio tavolo. Nel frattempo nella sala si era formato un crocchio di persone attorno al Dottor Rol perché in tanti lo conoscevano. Raggiunti i miei amici raccontai l'episodio e qualcuno di loro mi disse di non credere a quelle cose, mentre una collega che era di Torino mi esortò ad andare subito da un oncologo del luogo, perché lei aveva sentito parlare di Rol, e che dovevo credere ai suoi consigli. Riuscimmo a prendere un appuntamento e il dottore mi confermò che il neo era da asportare, perché stava in effetti degenerando. Ma io dovetti ripartire per andare in vacanza, era a luglio. Quando in agosto rientrai dalla mia vacanza in Sardegna, per scrupolo e perché mi era rimasta in testa la questione, decisi di andare alla Clinica Universitaria di Ferrara per fare un controllo. Conoscevo molto bene il primario che mi consigliò di ritornare lì il giorno successivo per l'asportazione, quindi effettivamente c'era l'urgenza di effettuare questa operazione. Il 29 di Agosto mi sottoposi all'intervento che fu molto invasivo a cui seguì un periodo abbastanza lungo di convalescenza. Il problema quindi si risolse. L'anno successivo a Milano mi trovavo nella hall di un hotel in cui andavamo a soggiornare sempre come commissario di maturità, quando vidi entrare una signora bionda, che non conoscevo, e che chiese "C'è qui un insegnante di Ferrara?" Io ero seduta e risposi di essere io, e lei continuò: "Perché ho un messaggio di Gustavo Rol per lei". Era l'anno in cui poi morì, non sapevo chi fosse questa persona ma mi lasciò un biglietto in cui era scritto di richiamarlo al suo numero di casa. Lo chiamai e subito lui mi rispose e mi disse in maniera molto scherzosa: "Signorina, poteva almeno ringraziarmi! E sappia che non avrà più nulla da temere". Io rimasi gelata, ma mi sentii anche molto rassicurata per il mio futuro. Non so come possano accadere queste cose ma a me sono accadute e ritengo di essere stata una persona molto fortunata. Sento molto parlare di Rol, anche adesso, e soprattutto negli anni si è formata questa sua memoria storica e persiste il fascino di questa persona. Anche se io allora non sapevo chi fosse, perché ero giovane, questa esperienza mi ha permesso di approfondire le mie conoscenze su tutto ciò che è parapsicologico, astrologico, che riguarda le dimensioni metafisiche e metapsichiche e non ritengo che sia stato solo un caso ma una sorte, nel mio caso positiva. Questa mattina ho visto su Facebook questo gruppo ed ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto partecipare anche con la mia esperienza.

"Le più belle beatitudini sono state promesse alle sofferenze dei buoni e dei giusti". #rol #gustavorol #aforismi www.museoro
"Le più belle beatitudini sono state promesse alle sofferenze dei buoni e dei giusti". #rol #gustavorol #aforismi www.museorol.it "Rol mi parla ancora", M.L.Giordano, p.82

Anche quest'anno verrà celebrata la messa in suffragio di Gustavo Rol presso la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Torino, il
Anche quest'anno verrà celebrata la messa in suffragio di Gustavo Rol presso la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Torino, il 22/09/2026 alle ore 18,30, in occasione del 32° anniversario dalla sua dipartita. Grazie a chi si unirà alla commemorazione.

TESTIMONIANZE Riproponiamo questa TESTIMONIANZA INEDITA di EDY DIANDA del 5/06/2022 per il Gruppo DOTTOR ROL (Intervista realizzata da Loredana Roberti). Ho conosciuto il Dottor Rol quando avevo circa 23 anni, era intorno al 1982 ed abitavo a Torino in quel periodo. Una sera sono stata invitata a casa di una scrittrice molto nota e ad accompagnarmi c'era anche il mio compagno dell'epoca, e fu lì che lo conobbi. A Rol non si poteva nascondere quello che si aveva dentro. Gli dissi che ero molto giù, che ero stanca, che non ce la facevo più già all'epoca, e lui mi disse che a sessant'anni avrei vissuto in un'altra dimensione e per me essere in un'altra dimensione significava la morte. Ho aspettato quindi questo traguardo preoccupandomi piuttosto per mia figlia e per il suo futuro. Avrei comunque accettato la morte, perché ora ho sessantatre anni ma ho vissuto la mia vita come se ne avessi passati centoventi. La previsione però non riguardò me, quello che Rol intendeva era riferito alla perdita della mia mamma; infatti quando viene a mancare una mamma cambia tutto dentro, una grande sofferenza che non avevo mai provato prima, e che mi ha profondamente segnato. Per quella serata la mia amica aveva comprato diversi mazzi di carte sigillati e Rol disse di metterli dentro al freezer. Ci chiese di scegliere mentalmente una carta a caso. Lui intanto faceva dei gesti per aria con l'accendino acceso. Ci chiese quindi di prendere i mazzi sigillati precedentemente riposti nel freezer e di controllare; togliemmo il cellophane dai mazzi e con nostro grande stupore trovammo le sole carte che avevamo scelto, bruciate. Quella sera poi lanciò contro una parete una rosa che poi trovammo nell'altra stanza, e fece anche passare una carta attraverso il tavolo: in pratica abbiamo assistito a smaterializzazioni e materializzazioni. All'epoca stavo seguendo un corso di ipnosi, gliene avevo parlato e gli spiegavo le tecniche mentali per non sentire il dolore. Mi ricordo che ad un certo momento lui disse: "Chiudi gli occhi e di 'Ahi' ". Io ripetei le sue parole e quando poi aprii gli occhi stavo per svenire perché ho visto che mi aveva infilato uno spillone da parte a parte nel braccio, senza peraltro che uscisse una sola goccia di sangue e senza che io avessi alcun dolore. Poi parlammo di Piero Angela, ne era molto contrariato, e di alcune sue previsioni, di alcuni eventi che lui aveva cercato di evitare. Il Dottor Rol è stato reclamato da molti personaggi dell'epoca e penso che per comprendere questi fenomeni ci voglia una seppur minima apertura mentale ed io ero preparata. Ho il ricordo del Dottor Rol come di un uomo dalle capacità incredibili, mi ha voluto preparare a quel tragico evento che mi avrebbe cambiato totalmente la vita. Ho visto delle cose che non dimenticherò mai, sono rimasta davvero folgorata, quella serata era abbastanza intima e lui parlava per metafore, non era molto chiaro quello che lui volesse comunicare. Era comunque un personaggio simpaticissimo con questi occhi magnetici che ti guardavano dentro, eri come nudo davanti a lui. #testimonianze #rol #gustavorol https://www.facebook.com/share/p/1c2bH6cQ1m/ www.museorol.it (La foto pubblicata è solo esemplificativa)

spillone da parte a parte nel braccio, senza peraltro che uscisse una sola goccia di sangue e senza che io avessi alcun dolore. Poi parlammo di Piero Angela, ne era molto contrariato, e di alcune sue previsioni, di alcuni eventi che lui aveva cercato di evitare. Il Dottor Rol è stato reclamato da molti personaggi dell'epoca e penso che per comprendere questi fenomeni ci voglia una seppur minima apertura mentale ed io ero preparata. Ho il ricordo del Dottor Rol come di un uomo dalle capacità incredibili, mi ha voluto preparare a quel tragico evento che mi avrebbe cambiato totalmente la vita. Ho visto delle cose che non dimenticherò mai, sono rimasta davvero folgorata, quella serata era abbastanza intima e lui parlava per metafore, non era molto chiaro quello che lui volesse comunicare. Era comunque un personaggio simpaticissimo con questi occhi magnetici che ti guardavano dentro, eri come nudo davanti a lui. #testimonianze #rol #gustavorol https://www.facebook.com/share/p/1c2bH6cQ1m/ www.museorol.it (La foto pubblicata è solo esemplificativa)

Quindi da quel momento in avanti egli comincia ad essere la scheda segnaletica dalla quale ogni tanto si può tirare fuori quei dati che lui conosce e attraverso la reazione a catena dei vari suoi ascendenti e collaterali, vista la funzione che tutti hanno concatenata fra di loro, è possibile avere una conoscenza. Ora, come avviene l’esperimento di viaggio nel passato e nel futuro, e sopratutto cosa significa? Significa questo: che è possibile al nostro “spirito intelligente” di trasportarsi (evidentemente solo con la presenza del Dr. Rol, capirete, altrimenti nessuno ci riesce!), di trasportarsi nel passato o nel futuro senza apprezzabili limitazioni di tempo. Noi abbiamo avuto degli esperimenti di viaggio nel passato di 4.000 a. C. e siamo andati nel futuro fino al 2.500... Che cosa succede? Non si va, prima di tutto, in “trance” ... Col Dr. Rol non sappiamo cosa sia la “trance”». (in: F. Rol, “L’Uomo dell’Impossibile”, vol. V, 2022, pp. 350-352) https://www.facebook.com/share/p/1BDrD7vzoE/

Post di Franco Rol “SPIRITO INTELLIGENTE” E VIAGGI NEL TEMPO Da una relazione dell’avv. Pierlorenzo Rappelli durante un convegno del 1969, dove riferiva in maniera piuttosto corretta la nozione di Rol – da lui frequentato in quegli anni – di "spirito intelligente": « ... Lo “spirito intelligente” dell’uomo non è l’anima. Forse ne è lontanamente un riverbero, ma non è l’anima. L’anima è qualcosa di completamente diverso, d’infinitamente superiore. L’anima è la parte, il soffio divino che viene instillato nell’uomo, che quando egli muore si libera e torna a Dio. Lo “spirito intelligente” dell’uomo rimane invece sulla Terra, e rimane sulla Terra perché?... A prova e riprova della esistenza e inconsumabilità di Dio e delle cose da Lui create... Lo spirito intelligente è... di noi quel complesso di funzioni che noi esercitiamo, quel complesso di abitudini: il nostro modo di pensare, la sensibilità, l’atteggiamento morale, l’elevazione spirituale; insomma tutto quello che noi siamo, la nostra funzione, il nostro essere; è in realtà una fotocopia di noi stessi, una scheda segnaletica che quando noi moriamo rimane sulla Terra, come io vi ho detto, e che evidentemente esiste nel momento in cui noi ci siamo. Ognuno di noi ha il suo bravo “spirito intelligente” vicino. Questa teoria è stato il Dottor Rol a formularla ed è il primo che l’ha formulata [Nella forma sicuramente, non però nella sostanza (…). N.d.R.] e l’ho verificata in una quantità di esperimenti. L’esperimento di viaggio nel futuro o nel passato è spiegabile con la teoria dello “spirito intelligente”, e in che modo? Così come lo spirito di ogni oggetto non può essere considerato a sè stante (ricordiamo che io uso l’espressione spirito = funzione) non può essere considerato avulso dal mondo che lo circonda, perchè? Prendiamo l’esempio del bicchiere... Il bicchiere di che cosa è composto? Di un certo materiale il quale ha avuto delle trasformazioni chimiche, industriali; è stato manipolato da un operaio, è stato messo in un forno; quindi la funzione del fuoco ha inciso su quel bicchiere. Così come ha inciso la funzione dell’uomo che ha incartato il bicchiere quando è stato spedito,... Cioè, tutti gli oggetti, se voi riflettete un momento, potete fare una quantità di esempi. Tutti gli oggetti della Terra hanno delle funzioni che, a catena, così come attraverso una reazione atomica, si possono collegare ad altri ... ... La stessa cosa avviene per lo “spirito intelligente” dell’uomo. Io sono nato da un padre, il quale a sua volta è nato da un padre, ecc... Andiamo su fino al progenitore comune. Ora in questa scala biologica, ad un certo punto noi troviamo qualcuno che ha lasciato in noi una traccia maggiore che in un altro. Il fatto di somigliare ad un antenato... attraverso questa scala e sopratutto attraverso quella maggiore impronta che il Dr. Rol chiama la «cellula biologica trascendentale prevalente» è possibile percepire quelle nozioni delle funzioni che questi “spiriti intelligenti” hanno avuto nel loro tempo. Così, ricordiamo che lo “spirito intelligente” dell’uomo non ha le “défaillances” che ha la natura dell’uomo vivente, cioè non soffre di stanchezza, non soffre di amnesie, non soffre di tutte quelle limitazioni che il nostro organismo purtroppo ha. E quindi ha la possibilità di conoscere e di memorizzare, se vogliamo usare un termine improprio, una quantità infinita di fenomeni, di fatti, di avvenimenti, di conoscenza che diventa assolutamente infinita attraverso tutte le altre funzioni di “spiriti intelligenti” che lo hanno preceduto e che gli sono state di fianco durante tutto il periodo in cui questo “spirito intelligente” ha cominciato ad esistere. Perchè lo “spirito intelligente”, ricordiamolo, non è sempre stato. Lo “spirito intelligente” dell’uomo nasce con l’uomo. Rimarrà dopo, ma nasce con l’uomo.

Alcune immagine estive della Famiglia Rol per augurare a tutti voi un Buon Ferragosto 🏖️☀️ #rol #gustavorol #ferragosto
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Alcune immagine estive della Famiglia Rol per augurare a tutti voi un Buon Ferragosto 🏖️☀️ #rol #gustavorol #ferragosto

LA CROCE Scrive Maria Luisa Giordano durante un incontro con Gustavo Rol. Un simbolo: la croce. ”In questo piccolo astuccio c'è un dono per te, aprilo, vedi questo minuscolo crocifisso in brillantini e smeraldi è un segno di affetto di gratitudine da parte di Elna. Serbalo con cura come suo ricordo". "Perché la Croce? Per chi la Croce? Diceva Pascal. 'Una goccia del sangue di Cristo che scende dalla Croce è sufficiente per purificare il mondo'. "Non si capisce più il Crocifisso se i cristiani non portano l'amore, specie verso i più poveri! Bisogna dimostrare con la vita che si crede veramente nella Croce, simbolo massimo dell'amore di Dio, che ha dato la vita per tutti. "Oggi il mondo sta morendo perché manca il vero amore nei cuori, nella società, nella famiglia: chi lo riporterà se non il Signore che è morto per tutti? A che cosa il Crocifisso se non c'è l'amore? "Il Crocifisso, simbolo dell'amore, deve far rinascere la speranza e la bontà nella vita". #rol #gustavorol #pensieri www.museorol.it "Rol mi parla ancora", M.L.Giordano, pag.124-125 (Immagine creata con AI)

L'arte Da una lettera di Gustavo Rol alla poetessa Elda Trolli Ferraris del 22/4/'42 "L'arte ha mille volti, ogni volto ha mi
L'arte Da una lettera di Gustavo Rol alla poetessa Elda Trolli Ferraris del 22/4/'42 "L'arte ha mille volti, ogni volto ha mille espressioni, ogni espressione è una vita". www.museorol.it "Gustavo Rol e la coscienza sublime", M.L.Giordano e G. Ferraris di Celle, p. 48

L'arte Da una lettera di Gustavo Rol alla poetessa Elda Trolli Ferraris del 22/4/'42 "L'arte ha mille volti, ogni volto ha mi
L'arte Da una lettera di Gustavo Rol alla poetessa Elda Trolli Ferraris del 22/4/'42 "L'arte ha mille volti, ogni volto ha mille espressioni, ogni espressione è una vita". www museorol.it "Gustavo Rol e la coscienza sublime", M.L.Giordanove G. Ferraris di Celle, p. 48

più chiaro all'umanità, se l'umanità stessa si fosse impegnata in uno sforzo maggiore per capire. Gustavo Rol è stato un uomo molto provato dalla sofferenza, proprio per queste sue facoltà. Per tutta la sua vita si sentì isolato e incompreso. Quando a ventitré anni si rese conto di possedere delle forze misteriose e sconosciute si ritirò in convento, fu poi sua madre a pregarlo di ritornare nel mondo per usarle ad aiutare il prossimo. Rol era un grande personaggio, secondo me le sue facoltà erano solo un corollario. Colpivano di lui il suo straordinario travolgente magnetismo, la sua disinteressata generosità, la sua autoironia, la sua onestà, la purezza d'animo, la sua gioiosa fanciullesca vitalità, oltre alla sua vastissima cultura e signorilità, insieme ad un rigore morale. Ho imparato durante il mio cammino con lui la lezione più importante: che la sola cosa che si possiede è l'amore che si dà. L'amore aspira a unificare il mortale e a renderlo immortale. Ora egli vive al di là del tempo, poiché il nostro ricordo sarà eterno. #rol #gustavorol #lastampa www.museorol.it "LaStampa" 20/06/2003 - numero 167 pagina 13

Da un articolo a firma Giovanni Serafini pubblicato sul Resto del Carlino il 13/04/1972 in cui vengono descritti alcuni esperimenti a cui ha assistito in casa Rol alla presenza anche di altri invitati. "... Ora la seduta si fa ancora più appassionante: chiede (Rol) di preparargli, ben mescolato, un mazzo qualsiasi. Glielo metto davanti. Si concentra, ed impone la mano sulle carte. Ad un certo punto vediamo tutti indistintamente il mazzo lievitare di qualche millimetro, con il caratteristico fruscio delle carte che vengono mescolate. Un leggero colpo con due dita, ed il mazzo si apre per tutta la lunghezza del tavolo come un lungo nastro: le carte sono alternamente coperte e scoperte, come una vivace fisarmonica. Guardiamo Rol ad occhi spalancati e lui, allegro, continua a conversare, sorridendo, e mangia pasticcini... ". "L'uomo dell'impossibile" Vol.V, Franco Rol, pp. 407-408 #rol #gustavorol #esperimenti (Immagine creata con Ai)