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Oggi ricordiamo il Compagno Pio La Torre: Era il 30 aprile 1982. A Via Li Muli a Palermo non c’era traffico, nessun testimone
Oggi ricordiamo il Compagno Pio La Torre: Era il 30 aprile 1982. A Via Li Muli a Palermo non c’era traffico, nessun testimone. Un fatto anomalo, diranno più tardi le cronache. All’epoca non c’erano macchine blindate e Pio La Torre da qualche giorno aveva chiesto al suo autista, il compagno Rosario Di Salvo, di fare strade diverse. Aveva fatto domanda anche per il porto d’armi. Nel suo stato d’animo, la convinzione di andare incontro a dei rischi dopo il grande lavoro svolto per arginare il fenomeno della criminalitĆ  organizzata e per l’impegno contro la base missilistica. Alle 9:20, mentre la Fiat 131 di La Torre sta raggiungendo la sede del partito, una moto di grossa cilindrata obbligò Di Salvo ad uno stop improvviso, immediatamente seguito da raffiche di proiettili. Da un’auto scesero altri killer a completare il duplice omicidio. Pio La Torre morƬ all’istante, mentre Di Salvo ebbe il tempo per estrarre una pistola e sparare alcuni colpi, prima di perire. Al funerale presero parte centomila persone. " šŸ‘‰ Articolo tratto da La Riscossa: https://bit.ly/2KJDvwX

10, 100, 1000 VIETNAM – 30 APRILE 1975, LA CADUTA DI SAIGON Il 30 aprile 1975, con la liberazione di Saigon da parte dell’Ese
10, 100, 1000 VIETNAM – 30 APRILE 1975, LA CADUTA DI SAIGON Il 30 aprile 1975, con la liberazione di Saigon da parte dell’Esercito Popolare del Vietnam e del Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam del Sud, si concludeva uno dei conflitti più sanguinosi del Novecento. Le truppe rivoluzionarie entrarono nella capitale del Vietnam del Sud, sancendo il crollo del regime sostenuto dagli Stati Uniti e la fine della guerra. Fu la prima grande sconfitta militare, politica e morale dell’imperialismo nordamericano. Una guerra che aveva devastato il paese, lasciando milioni di morti — in larga parte civili — colpiti da bombardamenti indiscriminati, napalm e armi chimiche come l’Agent Orange. La vittoria del popolo vietnamita, guidato sul piano militare dal generale VƵ NguyĆŖn GiĆ”p e ispirato dal pensiero del presidente Ho Chi Minh, morto sei anni prima, realizzò il sogno di un Vietnam finalmente unito, indipendente e sovrano. Nel 1976 nacque ufficialmente la Repubblica Socialista del Vietnam. Come ricordava Ho Chi Minh: ā€œSe gli Stati Uniti manderanno un milione di soldati nel Sud Vietnam e migliaia di aeroplani contro il Nord, non riusciranno mai a infrangere la ferrea volontĆ  dell’eroico popolo vietnamita... Noi amiamo la pace più di ogni altro popolo, ma vogliamo una pace genuina, non una pace vergognosa, una pace americana.ā€ La resistenza vietnamita divenne simbolo universale dell’anticolonialismo e dell’anti-imperialismo. Anche Che Guevara indicò il Vietnam come esempio per tutti i popoli oppressi, nel celebre richiamo a creare 10, 100, 1000 Vietnam: un invito alla solidarietĆ  internazionale, all’autodeterminazione dei popoli e alla lotta contro sfruttamento capitalistico e dominio imperialista. Ancora oggi quella vittoria resta una lezione storica: nessuna potenza può piegare un popolo deciso a conquistare la propria libertĆ . Onore al Vietnam vittorioso! Yankee a casa! šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Per un 1° Maggio di Resistenza, ci vediamo a Livorno! Difendiamo le conquiste fatte dai lavoratori italiani, lavoriamo per ri
Per un 1° Maggio di Resistenza, ci vediamo a Livorno! Difendiamo le conquiste fatte dai lavoratori italiani, lavoriamo per riprenderci quello che ci hanno tolto! Nel frattempo non possiamo dimenticare la lotta dei popoli come quello Palestinese che va difeso, senza sĆ© e senza ma. In preparazione dell'evento del 2 Maggio "Musica per la Resistenza" che si terrĆ  presso il circolo Artemisia di Livorno, ci vediamo in piazza! šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

MUSICA PER LA RESISTENZA – LIVORNO Sabato 2 Maggio al Centro Culturale Artemisia di Livorno una giornata di dibattito politic
MUSICA PER LA RESISTENZA – LIVORNO Sabato 2 Maggio al Centro Culturale Artemisia di Livorno una giornata di dibattito politico, solidarietĆ  internazionalista e iniziativa popolare. šŸ”“ Ore 16:30 Saluti del Vicesegretario del Partito Comunista Matteo Di Cocco e intervento del Prof. Davide Rossi, introdotto da Giovanni Tonlorenzi, sul tema: ā€œImperialismo o Multilateralismo, il mondo al bivio tra guerra e paceā€ Ore 18:00 Pausa caffĆØ šŸ”“ Ore 18:30 Intervento dell’associazione ATTAC Livorno: ā€œUscire dall’economia di guerra. Per una rivalutazione complessiva del territorio livornese. No alla Darsena Europa e alla cementificazione infinitaā€. šŸ”“ Ore 20:00 - Cena sociale šŸ”“ Dalle ore 21:30 Musica per la resistenza Appuntamento presso il Centro Culturale Artemisia - Via di Popogna 43 – Livorno šŸ”“ Evento ad offerta libera, ad esclusione della cena. L’intero ricavato sarĆ  devoluto all’Associazione Palestinesi in Italia per sostenere le spese legali dei detenuti ingiustamente processati nel nostro Paese. Per informazioni e prenotazioni: Mirko (WhatsApp) 3202152349 Una giornata di impegno, cultura e solidarietĆ . Una giornata da Partito Comunista. šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

IL NOSTRO 25 APRILE DI RESISTENZA In tutta Italia, compagni e compagne del nostro Partito e della Federazione Gioventù Comuni
IL NOSTRO 25 APRILE DI RESISTENZA In tutta Italia, compagni e compagne del nostro Partito e della Federazione Gioventù Comunista sono scesi in piazza per ricordare una cosa semplice: il 25 aprile abbiamo sconfitto il nazifascismo, ma la Resistenza non ĆØ finita. PerchĆ© nel frattempo hanno venduto il nostro paese a BANCHE, UE E NATO. Infatti oggi il dominio del nemico si presenta in forme diverse: nelle politiche economiche che mettono al centro il profitto e non i lavoratori, nelle scelte che subordinano il nostro paese agli interessi delle grandi potenze e della finanza, nelle guerre sostenute anche da chi si definisce progressista. Da una parte, una ā€œsinistraā€ che difende le piazze ma vota l’invio di armi e accetta politiche che hanno colpito duramente il lavoro. Dall’altra, un governo che evita di definirsi antifascista e prosegue lungo la stessa strada economica. Per non parlare di chi ha votato una bislacca equiparazione tra nazismo e comunismo. Per noi, la Resistenza oggi significa lottare contro tutte le forme di sfruttamento e di dominio che colpiscono le classi popolari. Significa difendere i diritti conquistati e costruirne di nuovi. IERI E OGGI, RESISTENZA. #25Aprile #Resistenza #PartitoComunista šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Il volantino del Partito Comunista - Cesena per il corteo che partirĆ  alle ore 10 dalla barriera di Cesena. Info e contatti -
Il volantino del Partito Comunista - Cesena per il corteo che partirĆ  alle ore 10 dalla barriera di Cesena. Info e contatti - Tel: +39 347 282 6448 <<Non ĆØ vero che la guerra sia connaturata con la societĆ  umana. La guerra ĆØ insita nella societĆ  capitalistica: ĆØ l'imperialismo che genera inevitabilmente le guerre, ma questa inevitabilitĆ  delle guerre può essere anch'essa eliminata distruggendo l'imperialismo.>> Pietro Secchia, Commissario politico delle formazioni armate comuniste, le Brigate d’Assalto Ā«GaribaldiĀ» 25 Aprile 1945 Una grande insurrezione popolare, guidata dai partigiani, con il ruolo determinante dei comunisti, libera l’Italia dal fascismo e dai nazisti. Tuttavia, in pochi anni, le forze della restaurazione, guidate e sostenute dall’imperialismo USA, prendono in mano il Paese. 25 Aprile 2026 Di fronte a una sempre più acuta crisi strutturale del capitalismo, l'egemonia unipolare dell’imperialismo occidentale a guida USA rilancia una nuova ondata di guerre e bellicismo. Parallelamente, anche l’Unione Europea getta la maschera e mostra la sua vera natura: un ordine politico-istituzionale tecnocratico e anti-democratico lobbista e neo-liberista, che annulla gli ultimi brandelli di democrazia Costituzionale e sovranitĆ  popolare del nostro paese e degli altri paesi membri. Con una inquietante accelerazione militarista tutta proiettata verso un confronto militare con la Russia e a un supporto delle guerre di USA e Israele in M.O.. Ritorna lo spettro della guerra pompata con dosi massicce di propaganda militarista e ā€œcostruzione del nemicoā€. Oggi come ieri, tutte le forze sincere che vogliono la pace, i comunisti, gli antifascisti e antimperialisti sono chiamati a costruire una opposizione reale al ā€œpartito trasversale della guerraā€ e al delirio bellicista delle Ć©lite dominanti in Europa come negli USA. In questo contesto il 25 Aprile non può essere una celebrazione retorica fintamente progressista e ā€œantifascistaā€ di una ā€œsinistraā€ euro-atlantista completamente organica agli interessi del capitale finanziario, delle banche, delle multinazionali, della NATO e della UE. Il 25 Aprile torni ad essere una giornata di lotta e impegno contro la guerra, l’economia di guerra e le politiche di austeritĆ  sociale che stanno colpendo duramente i lavoratori e i ceti popolari. Insieme a un sostegno pieno e incondizionato alle Resistenze dei popoli del Sud Globale aggrediti dal nostro imperialismo come in Palestina, Africa, Iran, Libano, Cuba, Venezuela… Una Nuova Resistenza, perchĆ© siamo convinti che l’Italia di oggi non ĆØ quella per cui hanno combattuto i nostri partigiani e perchĆ© non accettiamo che il fascismo di ieri venga a sostituito dal ā€œpilota automaticoā€ di un nuovo autoritarismo delle classi dominanti rappresentato dalla NATO e dalla UE. Dentro questi meccanismi non c’è democrazia nĆ© libertĆ  nĆ© pace! šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Reggio Emilia, Cavriago, Gattatico, per un 25 Aprile di RESISTENZA! Il Partito Comunista dedicherĆ  la Festa della Liberazione
Reggio Emilia, Cavriago, Gattatico, per un 25 Aprile di RESISTENZA! Il Partito Comunista dedicherĆ  la Festa della Liberazione alla resistenza perchĆ© oggi più che mai ĆØ attuale. PerchĆ© il fascismo non ĆØ finito nel '45. PerchĆ© il fascismo ora lo chiamano neo-liberismo. PerchĆ© sennò il 25 Aprile resta nelle mani di quelli che hanno votato per equiparare il comunismo al nazismo. PerchĆ© altrimenti vincono coloro che hanno venduto l'Italia ed il suo Popolo alla NATO, alla UE e alle banche. PerchĆ© sono 81 anni che RESISTIAMO e non smetteremo di certo ora. Non ĆØ una semplice commemorazione: ĆØ il rinnovarsi di una promessa di lotta. #25Aprile #Resistenza #Liberazione #Antifascismo #PartitoComunista #Italia #Memoria #Lotta #NoNato #NoUE šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

šŸ‡ØšŸ‡ŗ Il Partito Comunista presente all’Ambasciata di Cuba a Roma All’incontro con Rigoberto Zarza Ross, Direttore per l’Europ
šŸ‡ØšŸ‡ŗ Il Partito Comunista presente all’Ambasciata di Cuba a Roma All’incontro con Rigoberto Zarza Ross, Direttore per l’Europa dell’ICAP (Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli), organismo che promuove la solidarietĆ  internazionale con Cuba, era presente anche il Partito Comunista. Per la Federazione di Roma hanno partecipato i compagni Stefano Scarcella, Michele Addonizio, Fabio Focolini, Fiorella Mirella e Luca Mari. Nella foto, la delegazione ĆØ insieme a Rigoberto Zarza Ross e all’Ambasciatore di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero Aguilar. Un momento di confronto e rafforzamento dei legami internazionalisti al fianco del popolo cubano. āœŠšŸ‡ØšŸ‡ŗ Viva Cuba šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

šŸ“ Ottimo evento quello di sabato 18 aprile a Roma Presso la Sede Nazionale del Partito Comunista, si ĆØ svolto un confronto i
šŸ“ Ottimo evento quello di sabato 18 aprile a Roma Presso la Sede Nazionale del Partito Comunista, si ĆØ svolto un confronto intenso a partire dal libro ā€œTuristi a casa nostraā€ di Antonio Di Siena. Oltre all’autore, sono intervenuti il Vicesegretario Generale Matteo Di Cocco, che ha introdotto l’incontro, e il Segretario Generale Alberto Lombardo, che ha sviluppato l’analisi politica del Partito Comunista a partire dai temi emersi nel libro. La presentazione ĆØ stata seguita da un breve dibattito con il pubblico. #PartitoComunista #Roma #Evento #AntonioDiSiena #TuristiACasaNostra #Politica #Cultura #Dibattito #AnalisiPolitica šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

19 aprile 1961: la vittoria di Cuba contro l’invasione USA Il 17 aprile 1961, sotto la presidenza di John Fitzgerald Kennedy,
19 aprile 1961: la vittoria di Cuba contro l’invasione USA Il 17 aprile 1961, sotto la presidenza di John Fitzgerald Kennedy, gli Stati Uniti lanciano l’invasione di Cuba con l’operazione nota come Baia dei Porci. L’obiettivo ĆØ chiaro: abbattere la Rivoluzione guidata da Fidel Castro, fermare l’indipendenza politica dell’isola e impedire che l’esempio cubano potesse estendersi in America Latina, rafforzando il campo socialista. Il socialismo cubano aveva giĆ  colpito duramente gli interessi economici statunitensi. Nel giugno 1960, il governo rivoluzionario nazionalizzò le raffinerie della Esso, della Shell e della Texaco, che si erano rifiutate di lavorare il petrolio sovietico. Il 17 settembre, furono espropriate le grandi banche statunitensi — tra cui la First National City Bank, la First National Bank di Boston e la Chase Manhattan Bank — insieme a numerose aziende. In ottobre furono chiusi casinò e strutture legate al turismo e alla criminalitĆ  organizzata, smantellando un sistema che per anni aveva trasformato Cuba in una colonia economica e in un centro di interessi mafiosi. Con la riforma agraria, il governo distribuƬ ai contadini circa 270.000 ettari di latifondo, colpendo direttamente i grandi interessi, tra cui quelli della United Fruit Company, e di altre multinazionali statunitensi del settore zuccheriero. Il 17 aprile, gli Stati Uniti inviano circa 2.000 mercenari cubani addestrati dalla CIA, supportati da mezzi militari, navi e bombardieri B-26. Ma l’invasione fallisce. In meno di 48 ore, le forze cubane respingono l’attacco: vengono affondate 5 navi; abbattuti 11 aerei; circa 1.200 mercenari vengono catturati. Il 19 aprile 1961, a Playa Girón, Cuba infligge la prima grande sconfitta all’imperialismo statunitense in America Latina. Una vittoria che non ĆØ solo militare, ma politica e simbolica: dimostra che un popolo organizzato può resistere e vincere contro una potenza imperialista. GIRƓN: LA PRIMERA GRAN DERROTA DEL IMPERIALISMO YANQUI EN AMƉRICA LATINA Cuba non si piega. Cuba resiste. Cuba vince.

I giorni dell’aprile 1975 rappresentarono una grande ventata di manifestazioni popolari spontanee in tutta Italia, probabilme
I giorni dell’aprile 1975 rappresentarono una grande ventata di manifestazioni popolari spontanee in tutta Italia, probabilmente il culmine dell’agitazione politica nel corso degli anni Settanta. L’antifascismo militante, collegato alla battaglia per la messa al bando del MSI, la lotta per la casa, le rivendicazioni operaie e dei lavoratori, e la mobilitazione contro le politiche d’austeritĆ , rappresentavano un fertile terreno di rivendicazione politica, mai adeguatamente riconosciuto dal PCI. Tali istanze si scontravano con le politiche dei vari governi a guida democristiana, e costituivano una minaccia per la tenuta dell’ordine costituito, sostenuto da quasi tutto l’arco parlamentare. Fin dalla strage di Piazza Fontana, nel dicembre del 1969, lo Stato e le sue strutture utilizzarono organizzazioni e militanti neofascisti per schiacciare le rivendicazioni popolari attraverso stragi ed omicidi, con l’obiettivo di instaurare un sistema fondato sulla violenza poliziesca e sulla repressione di massa. Tra il 16 e il 18 aprile 1975, quattro giovani compagni vennero uccisi da questa violenza legalizzata: Claudio Varalli, giovane comunista assassinato a Milano a colpi di pistola da neofascisti; Giannino Zibecchi, travolto da una camionetta della polizia durante una manifestazione, sempre a Milano; Rodolfo Boschi, iscritto al PCI, ucciso a pistolettate dalla polizia a Firenze; Tonino MiccichĆØ, militante di Lotta Continua, ucciso da una guardia giurata. Vogliamo ricordare l’assassinio di questi compagni, che allora si batterono per cambiare radicalmente e rivoluzionare la societĆ  derelitta in cui vivevano. Ricordiamo l’impegno militante di tanti compagni che sacrificarono la propria vita e dedicarono sĆ© stessi alla costruzione di un mondo diverso, non solo per sĆ© stessi, ma per tutta la societĆ . Noi comunisti ricorderemo i nostri morti nel rispetto delle ragioni della storia, riconoscendo chi stava dalla parte giusta e chi da quella sbagliata, ma soprattutto mettendo in luce una lotta politica che mirava al cambiamento del sistema. ANTIFASCISMO OGGI ƈ ANTICAPITALISMO! šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Il 16 Aprile 2020 ci lasciava lo scrittore e combattente antifascista Luis Sepúlveda. A 15 anni si iscrisse e militò nella Gi
Il 16 Aprile 2020 ci lasciava lo scrittore e combattente antifascista Luis SepĆŗlveda. A 15 anni si iscrisse e militò nella Gioventù Comunista cilena e nell'arco della sua movimenta adolescenza si trasferƬ a in Bolivia dove fece parte dell’Esercito di Liberazione Nazionale e poi tornò in Cile, aderendo al Partito Socialista de Chile e militando nella guardia personale del Presidente Allende (GAP – Grupo de Amigos Personales). A seguito del colpo di stato militare il compagno SepĆŗlveda viene arrestato e torturato per sette mesi. RiuscƬ a fuggire dalla dittatura militare nel 1977 e l’anno successivo fece parte delle Brigate Internazionali Simon Bolivar combattendo in Nicaragua. šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Domenica 12 aprile eravamo presenti alla 55ĀŖ Commemorazione degli Eroi d'Aprile, organizzata dal Comitato Romano del JVP Sri Lanka. Non una semplice ricorrenza. Un momento politico, denso, necessario. Matteo Di Cocco, il nostro Vicesegretario Generale, ha ribadito quello che per noi resta un punto fermo: senza organizzazione, senza partito, senza lotta, il cambiamento reale non arriva e di certo non ĆØ arrivato con l’opportunismo. Oggi si fa di tutto per togliere peso a certe parole — imperialismo, partito, lotta — come se nominarle fosse giĆ  di per sĆ© anacronistico. Giornate come questa rispondono a quell'operazione culturale nel modo più diretto possibile: con la presenza, con la memoria, con la continuitĆ . In ogni parte del mondo ci sono persone che hanno scelto di sacrificarsi per un obiettivo collettivo. Non lo hanno fatto per niente. Il cammino del JVP ce lo ricorda con i fatti e con la memoria dei suoi eroi. ONORE AGLI EROI D’APRILE! šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Il cortocircuito della pseudo-sinistra italiana ĆØ servito. Anche l’Ungheria ĆØ senza sinistra in parlamento, come l’Italia. Tr
Il cortocircuito della pseudo-sinistra italiana ĆØ servito. Anche l’Ungheria ĆØ senza sinistra in parlamento, come l’Italia. Troppi di coloro che si definiscono di sinistra in Italia hanno festeggiato la sconfitta di OrbĆ”n alle ultime elezioni ungheresi, ignorando però il dato più rilevante: per seguire i diktat dell’Europa, le principali formazioni della sinistra ungherese non hanno partecipato alle elezioni, consegnando di fatto a Ursula von der Leyen il secondo Parlamento dell’UE privo di forze di sinistra — per non dire comuniste. Il primo ĆØ quello italiano, dove i partiti oggi all’opposizione sono gli stessi che, nel precedente governo, hanno sostenuto Mario Draghi fino all’ultimo: dal Green Pass all’invio di armi a Kiev. Partiti legati, in misura diversa, al neoliberismo e saldamente ancorati agli equilibri di Bruxelles. Dov’è, allora, la differenza? Questa ingerenza nelle dinamiche politiche europee non rappresenta forse una distorsione del processo democratico? Ora chi lo spiega agli ungheresi che si troveranno un governo di destra, un’opposizione di destra e altre forze di destra a determinare il futuro del Paese, quando fino a poco tempo fa erano presenti almeno 8 formazioni con un posizionamento politico opposto? OrbĆ”n non ĆØ certo un riferimento politico per noi. Ma quanto accaduto a Budapest rappresenta una fotografia chiara dei progetti dell’Unione Europea per il continente. Per questo non possiamo più accettare passivamente queste dinamiche. Per questo ĆØ necessario che l’Italia si liberi dai vincoli dell’Unione Europea. Per questo dobbiamo smettere di definire ā€œdi sinistraā€ forze politiche che non lo sono. ƈ necessario chiarire che il Partito Democratico, e chi ne condivide le politiche, non rappresenta nemmeno lontanamente un concetto di sinistra politca. E che i comunisti non sono semplicemente ā€œdi sinistraā€: sono comunisti. ƈ un’altra storia. Ci avete fatto caso che quelli del PD si chiamano compagni? Da far venire i brividi. #Politica #UnioneEuropea #Sinistra #PartitoDemocratico #Neoliberismo #Italia #Europa #OrbĆ”n #Bruxelles #Comunismo #CriticaPolitica

LE NOSTRE CITTƀ NON SONO IN VENDITA šŸ“• Turisti a casa nostra di Antonio Di Siena šŸ“… Sabato 18 aprile šŸ•“ Ore 16:00 šŸ“ Via degl
LE NOSTRE CITTƀ NON SONO IN VENDITA šŸ“• Turisti a casa nostra di Antonio Di Siena šŸ“… Sabato 18 aprile šŸ•“ Ore 16:00 šŸ“ Via degli Elci 25 – Roma, Sede nazionale del Partito Comunista Chi decide il destino delle nostre cittĆ ? Chi guadagna davvero dal turismo di massa? E soprattutto: chi paga il prezzo più alto? Un incontro per smascherare le contraddizioni del neoliberismo urbano e aprire un confronto politico necessario. Ne parliamo con: šŸ”“ Antonio Di Siena, autore del libro šŸ”“ Alberto Lombardo, Segretario Generale del Partito Comunista Introduce: šŸ”“ Matteo Di Cocco, Vicesegretario Generale del Partito Comunista šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Ieri, dopo la partecipazione al corte in difesa di Cuba, presso la Sede nazionale del Partito Comunista si ĆØ tenuto l'incontr
Ieri, dopo la partecipazione al corte in difesa di Cuba, presso la Sede nazionale del Partito Comunista si è tenuto l'incontro " Spotifight " dove abbiamo parlato del mercato musicale e delle sue logiche sempre più improntate all'estrazione del massimo profitto sulle spalle di artisti e ascoltatori. Un esempio plastico ed alla portata di tutti di quello che il capitalismo è capace di fare. L'abbiamo fatto con i BEIK - Barry e i Karamazov, gruppo marchigiano che con l'occasione ha presentato il loro primo disco intitolato "Love Bombing". L'incontro è stato moderato dal Vicesegretario Generale del Partito Comunista, Matteo Di Cocco.

Jurij Gagarin, figlio dell’Ottobre Rosso Il 12 aprile 1961, Jurij Gagarin diventa il primo uomo nella storia a raggiungere il
Jurij Gagarin, figlio dell’Ottobre Rosso Il 12 aprile 1961, Jurij Gagarin diventa il primo uomo nella storia a raggiungere il cosmo. A bordo della Vostok 1, vettore sviluppato in Unione Sovietica, quell’uomo nato appena 26 anni prima nei confini più remoti della Russia — figlio di un falegname e di una contadina — rimane in orbita per 108 minuti, entrando per sempre nella storia dell’umanitĆ . Quel giorno segna una svolta epocale: si apre una nuova era per la scienza, per la tecnologia, per l’umanitĆ  intera. In soli 44 anni, l’Unione Sovietica, nata dalla Rivoluzione d’Ottobre, aveva trasformato un paese arretrato in una potenza capace di portare l’uomo nello spazio. Non ĆØ stato un miracolo, ma il risultato della pianificazione, del lavoro collettivo, della mobilitazione di un popolo intero. Con il socialismo, il popolo sovietico non solo ricostruƬ il Paese, ma lo proiettò verso uno dei più grandi traguardi scientifici della storia: portare l’uomo a ā€œtoccare le stelleā€. E il primo uomo a farlo non fu un privilegiato. Non fu un erede del capitale. Fu un figlio del popolo. Fu un sovietico. Fu Jurij Gagarin. Un figlio della Rivoluzione. šŸš€ GLORIA A JURIJ GAGARIN E ALLE CONQUISTE DEI LAVORATORI AL POTERE! SEMPRE PIƙ SU! #Gagarin #JurijGagarin #12Aprile1961 #Vostok1 #Cosmo

Patria o Muerte, Venceremos! Hasta la victoria siempre! Con Cuba!
Patria o Muerte, Venceremos! Hasta la victoria siempre! Con Cuba!

Emilia-Romagna: il declino del diritto alla salute tra economia di guerra, patto di stabilitĆ  e privatizzazione strisciante A
Emilia-Romagna: il declino del diritto alla salute tra economia di guerra, patto di stabilitĆ  e privatizzazione strisciante Alcune settimane fa, sulla stampa locale romagnola, Forza Italia denunciava la mancanza di 1.704 medici di base in Regione, di cui 140 nella provincia di ForlƬ-Cesena. Non ĆØ la prima volta che il centrodestra punta il dito contro le criticitĆ  della sanitĆ  regionale. Il centrosinistra, dal canto suo, risponde con le consuete controaccuse sulle responsabilitĆ  del Governo Meloni. Assistiamo cosƬ a una sorta di partita a ping-pong che finisce per mascherare le cause reali di queste criticitĆ . Sia chiaro: con queste note non intendiamo attaccare il Servizio Sanitario Pubblico. Al contrario, riteniamo che vada difeso e rafforzato. In Emilia-Romagna esistono ancora elementi positivi, ma sempre più deboli, a fronte di criticitĆ  strutturali in crescita. Purtroppo il futuro non prospetta nulla di buono. Non si tratta solo della carenza di medici di base: diversi indicatori mostrano una situazione tutt’altro che rassicurante. Si stima, infatti, una carenza strutturale di infermieri che potrebbe raggiungere le 7.600 unitĆ  entro il 2030. A ciò si aggiungono il mancato scorrimento delle graduatorie per OSS e infermieri, il blocco delle assunzioni nei reparti e il rallentamento del turn-over. Il personale sanitario denuncia condizioni di lavoro sempre più difficili: stipendi non adeguati — con una perdita del potere d’acquisto tra l’8% e il 9% nell’ultimo triennio — stress psico-fisico, doppi turni, riposi saltati e ferie non godute, oltre a un rapporto infermiere-paziente sempre più squilibrato. Non sorprende, quindi, che siano in aumento le dimissioni dal Sistema Sanitario Regionale. Preoccupante anche il dato relativo alla formazione: circa il 25% degli studenti infermieristici non arriva alla laurea. Le agevolazioni sono insufficienti: gli studenti pagano i parcheggi durante il tirocinio, spesso non dispongono della mensa e devono affrontare il caro-affitti per i fuori sede. Allarmanti, infine, i dati sulla sanitĆ  a pagamento e sulle liste d’attesa, ormai diventate una vera emergenza sociale: nel 2025, in Emilia-Romagna, 893.000 persone hanno rinunciato a visite, esami o cure a causa dei costi elevati e dei tempi troppo lunghi. Questo ĆØ il prezzo di un preciso orientamento politico che spinge verso un progressivo accompagnamento dei cittadini alla sanitĆ  privata, con costi sempre più difficili da sostenere. Ne ĆØ prova l’emergere di un fenomeno significativo: circa 90.000 persone hanno dovuto ricorrere a un prestito per potersi curare. Come Partito Comunista, respingiamo questo continuo scaricabarile di responsabilitĆ . Riteniamo che le cause siano strutturali e vadano ricercate nelle politiche portate avanti, negli anni, sia dal centrodestra che dal centrosinistra. In primo luogo, l’aumento delle spese militari — 45 miliardi in Italia nel 2025 e 385 miliardi nell’Unione Europea — a discapito della sanitĆ  pubblica. A questo si aggiungono i processi di privatizzazione e il sottofinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, cui ĆØ destinato appena il 6,3% del PIL, ben al di sotto della media europea. I trattati europei e il patto di stabilitĆ  rappresentano ulteriori vincoli che limitano l’espansione della spesa pubblica in sanitĆ , condizionando le politiche di bilancio sia nazionali che regionali. La nostra contrarietĆ  alla NATO e all’Unione Europea non ĆØ solo una posizione ideologica o legata alle politiche di guerra verso i Paesi del Sud globale e dell’Eurasia. ƈ anche una critica concreta agli effetti che queste scelte producono sulle condizioni di vita di milioni di persone nel nostro Paese, private di diritti fondamentali. Solo una vasta opposizione popolare può invertire questa rotta, individuando proprio nell’Unione Europea, nella NATO e nelle forze politiche che ne sostengono le politiche gli artefici di un disegno che mina alla base il diritto alla salute. Partito Comunista Federazione Romagna #SanitĆ Pubblica #EmiliaRomagna #DirittoAllaSalute #NoPrivatizzazioni #Welfare #PartitoComunista

10 aprile 1919. A Chinameca, Emiliano Zapata cade in un'imboscata. Aveva ragione su tutto: terra, dignitĆ , autonomia per chi
10 aprile 1919. A Chinameca, Emiliano Zapata cade in un'imboscata. Aveva ragione su tutto: terra, dignitĆ , autonomia per chi la lavorava. Per questo andava fatto tacere. Il Plan de Ayala non era un manifesto da appendere — era un programma che spostava la proprietĆ  della terra da chi la accumulava a chi la coltivava. Concreto. Irreversibile. Intollerabile. Tierra y Libertad non ĆØ uno slogan vintage. ƈ ancora la domanda che fa paura: chi controlla la terra, decide chi vive e come. Zapata non muore. Si moltiplica. Ā”Zapata vive, la lucha sigue! šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista