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Sergio Berlato

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Nei pressi di Rifugio Barricata c'è una grande quantità di fauna selvatica.

Anthony Fauci parrebbe aver trasformato la consulenza in potere, le opinioni in certezze con cui sono state prese decisioni c
Anthony Fauci parrebbe aver trasformato la consulenza in potere, le opinioni in certezze con cui sono state prese decisioni che ci hanno coinvolti tutti. Ora attendiamo la sua udienza al Senato americano per avere verità e giustizia.

Sarebbe paradossale che il Presidente della Repubblica dopo aver concesso la grazia a Alaa Faraj Abdelkarim Hamad non concede
Sarebbe paradossale che il Presidente della Repubblica dopo aver concesso la grazia a Alaa Faraj Abdelkarim Hamad non concedesse la grazia a Mario Roggero.

Con la sua terapia il professore Giuseppe De Donno ha salvato tantissime vite. Noi non ci fermiamo e continuiamo a combattere
Con la sua terapia il professore Giuseppe De Donno ha salvato tantissime vite. Noi non ci fermiamo e continuiamo a combattere per avere Verità e Giustizia, per lui, per tutte le persone che ha curato e per tutte le persone che gli hanno impedito di curare e che potrebbero essere state salvate.

Nei pressi di Rifugio Barricata c'è una grande quantità di fauna selvatica.

Un ringraziamento ai volontari della sezione comunale dell’Associazione Cacciatori Veneti/ACR di Castelgomberto (VI) per l’ot
Un ringraziamento ai volontari della sezione comunale dell’Associazione Cacciatori Veneti/ACR di Castelgomberto (VI) per l’ottima organizzazione del IX° memorial di Paolo Marangon di Tiro al Piattello.

Un ringraziamento ai volontari della sezione comunale di Castelgomberto (VI) per l’ottima organizzazione del IX° memorial di
Un ringraziamento ai volontari della sezione comunale di Castelgomberto (VI) per l’ottima organizzazione del IX° memorial di Paolo Marangon di Tiro al Piattello.

A Bologna 64 agenti sono rimasti feriti, uno colpito da sassate. Chi amministra non può ignorare rischi prevedibili, agli uom
A Bologna 64 agenti sono rimasti feriti, uno colpito da sassate. Chi amministra non può ignorare rischi prevedibili, agli uomini e alle donne in divisa va la nostra piena solidarietà.

Fare chiarezza sulla gestione del Covid è un dovere verso gli italiani. La verità si costruisce con il confronto, non diserta
Fare chiarezza sulla gestione del Covid è un dovere verso gli italiani. La verità si costruisce con il confronto, non disertando la Commissione.

Quando il lupo smetterà di vedere nell’uomo un suo nemico naturale, il lupo comincerà a vedere negli esseri umani delle possi
Quando il lupo smetterà di vedere nell’uomo un suo nemico naturale, il lupo comincerà a vedere negli esseri umani delle possibili prede.

Il superbonus, tanto caro al Movimento 5 Stelle, continua a pesare come un macigno sui conti pubblici, impedendo di indirizza
Il superbonus, tanto caro al Movimento 5 Stelle, continua a pesare come un macigno sui conti pubblici, impedendo di indirizzare quelle risorse verso i veri bisogni degli italiani.

Quelli che hanno fatto questo video probabilmente non ci conoscono e non sanno che per ogni problema abbiamo almeno una soluzione 😁😉

In questi giorni sale l’indignazione per la condanna del gioielliere Mario Roggero colpevole di aver difeso la sua famiglia d
In questi giorni sale l’indignazione per la condanna del gioielliere Mario Roggero colpevole di aver difeso la sua famiglia dall’aggressione di criminali armati. Parrebbe che il Presidente della Repubblica, dopo aver concesso la grazia a Nicole Minetti, non volesse concedere la grazia a Mario Roggero. Questa decisione, se confermata, non verrebbe capita dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica italiana. Noi siamo dalla parte di Mario Roggero e chiediamo con forza che gli venga concessa la grazia.

In questi giorni sale l’indignazione per la condanna del gioielliere Mario Roggero condannato per aver difeso la sua famiglia
In questi giorni sale l’indignazione per la condanna del gioielliere Mario Roggero condannato per aver difeso la sua famiglia dall’aggressione di criminali armati. Parrebbe che il Presidente della Repubblica, dopo aver concesso la grazia a Nicole Minetti, non volesse concedere la grazia a Mario Roggero. Questa decisione, se confermata, non verrebbe capita dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica italiana. Noi siamo dalla parte di Mario Roggero e chiediamo con forza che gli venga concessa la grazia.

157, i riferimenti al calendario venatorio regionale, essi si intendono riferiti all’atto adottato secondo le modalità previste dal presente articolo. ⸻ RELAZIONE ILLUSTRATIVA L’emendamento proposto interviene sull’articolo 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, con l’esclusiva finalità di disciplinare la forma dell’atto attraverso il quale le Regioni approvano annualmente il calendario venatorio. L’intervento non modifica in alcun modo i contenuti sostanziali della disciplina vigente. Restano infatti integralmente fermi: * i periodi di esercizio dell’attività venatoria stabiliti dalla legge n. 157 del 1992; * le specie cacciabili individuate dalla normativa statale; * i limiti derivanti dalla direttiva 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici; * gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali vigenti; * le competenze dello Stato in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione. La modifica proposta riguarda esclusivamente lo strumento giuridico utilizzabile dalle Regioni per l’approvazione del calendario venatorio, riconoscendo la possibilità che tale disciplina annuale sia adottata mediante legge regionale, ove previsto dall’ordinamento della singola Regione. L’intervento è volto a valorizzare il ruolo del Consiglio regionale quale organo rappresentativo della comunità territoriale, favorendo un più ampio confronto istituzionale nella definizione del calendario venatorio. La previsione legislativa consente inoltre una maggiore certezza del quadro normativo e una più chiara individuazione delle responsabilità politico-istituzionali nella definizione della disciplina annuale dell’attività venatoria. L’emendamento non determina nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, non introduce deroghe ai limiti stabiliti dalla legislazione statale o dal diritto dell’Unione europea e lascia impregiudicati tutti gli strumenti di controllo previsti dall’ordinamento costituzionale. Pertanto, la proposta si configura come un intervento di natura ordinamentale, volto esclusivamente a disciplinare la forma di approvazione del calendario venatorio regionale, senza incidere sul livello di tutela della fauna selvatica assicurato dalla normativa vigente. 👉🏻 https://www.facebook.com/share/p/17tGWbVSwu/?mibextid=wwXIfr

CHIEDIAMO NUOVAMENTE AL GOVERNO ED AL PARLAMENTO ITALIANO DI MODIFICARE L’ART. 18 DELLA LEGGE STATALE N. 157/92 PER CONSENTIRE ALLE REGIONI DI APPROVARE I LORO CALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE. Dal punto di vista della correttezza legislativa, si può inserire nella legge nazionale 157/92 la possibilità per le regioni di approvare il loro calendario venatorio con legge regionale? Dal punto di vista legislativo, la strada è percorribile, ma il testo va costruito con molta attenzione perché si scontra con due limiti: * la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente (art. 117 della Costituzione); * la direttiva europea 2009/147/CE (“Direttiva Uccelli”), che impone precisi limiti ai periodi di caccia. Va impostata la modifica su un principio di competenza, lasciando invariati tutti i limiti sostanziali. Ad esempio: All’articolo 18, comma 2, della legge n. 157/1992, dopo le parole “le regioni pubblicano il calendario regionale” sono aggiunte le seguenti: “Il calendario venatorio può essere approvato con legge regionale ovvero con altro atto previsto dall’ordinamento della Regione.” In questo modo: * non cambi le specie cacciabili; * non cambi i periodi massimi previsti dalla legge statale; * non elimini il rispetto della Direttiva Uccelli; * cambi solo lo strumento normativo con cui la Regione approva il calendario. Oggi quasi tutti i calendari sono deliberazioni della Giunta regionale e vengono impugnati davanti al TAR. Se invece il calendario fosse approvato con una legge regionale: * non sarebbe più impugnabile davanti al TAR; * potrebbe essere contestato solo mediante giudizio di legittimità costituzionale davanti alla Corte costituzionale, promosso nei casi previsti dall’ordinamento. Questa è una modifica molto più incisiva dal punto di vista pratico. Un emendamento ancora più forte Si può inserire un comma aggiuntivo: 2-bis. Il calendario venatorio costituisce esercizio della potestà legislativa regionale ed è approvato con legge regionale nel rispetto della presente legge, della normativa europea e delle convenzioni internazionali. Questa formulazione chiarisce che: * restano fermi tutti i limiti nazionali; * restano fermi i limiti europei; * cambia soltanto la fonte normativa. La relazione illustrativa sarà decisiva Per convincere Parlamento e Governo, la relazione dovrebbe sostenere che: * il calendario venatorio disciplina annualmente una materia di competenza regionale; * l’approvazione mediante legge regionale rafforza il ruolo del Consiglio regionale; * aumenta la trasparenza e il confronto democratico; * riduce il contenzioso amministrativo derivante dall’impugnazione di atti amministrativi; * restano integralmente fermi i vincoli derivanti dalla legge n. 157/1992 e dal diritto dell’Unione europea. A nostro avviso, la proposta avrebbe maggiori possibilità di essere presa in considerazione se non fosse presentata come una norma “pro-caccia”, ma come una riforma dell’assetto delle competenze tra Stato e Regioni, senza ridurre le tutele previste dalla normativa nazionale ed europea. Per comodità del governo e dei parlamentari, possiamo anche predisporre un vero e proprio emendamento parlamentare (nello stile utilizzato da Camera e Senato), completo di testo normativo, relazione illustrativa e relazione tecnica, pronto per essere depositato da un parlamentare. PROPOSTA DI EMENDAMENTO Articolo … All’articolo 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Ferma restando l’osservanza delle disposizioni della presente legge, della normativa dell’Unione europea, delle convenzioni internazionali e dei principi fondamentali stabiliti dallo Stato in materia di tutela della fauna selvatica, le Regioni possono approvare il calendario venatorio annuale mediante legge regionale ovvero mediante altro atto previsto dal rispettivo ordinamento regionale.» Conseguentemente, ovunque ricorrano nella legge 11 febbraio 1992, n.

Il Movimento 5 Stelle ha dato oggi trionfalmente la notizia di aver depositato presso la Camera dei Deputati un milione di emendamenti con il palese tentativo di impedire la discussione in aula e l’approvazione delle modifiche alla Legge statale n.157/92.

La difesa è sempre legittima, senza se e senza ma!
La difesa è sempre legittima, senza se e senza ma!

Guardate chi è venuto a trovarci al Rifugio Barricata!

“Come avviene nel resto del mondo, dobbiamo concepire l'attività venatoria come un'attività lecita che viene esercitata da persone dalla fedina penale perfettamente pulita”. 🎤Ascolta la mia intervista su EU Video News.