Sergio Chiesa SALUTE
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Un servizio alla salute, con consigli di Sergio Chiesa. Le opinioni espresse in questo canale sono personali dell'autore e non rispecchiano necessariamente quelle dell'associazione "Cibo è Salute"
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Normalmente dò le slide delle mie conferenze solo ai partecipanti delle conferenze stesse; questo perché in genere il parlato della conferenza aggiunge precisazioni importanti a ciò che è scritto nelle slide.
Faccio una eccezione per la mia ultima conferenza, tenuta a Doues in Val d'Aosta, perché in questo caso ciò che ho scritto nelle slide è autoesplicante, già chiaro ed esaustivo senza il parlato; inoltre perché l'iperplasia prostatica benigna è una malattia invalidante che affligge quasi tutti gli uomini maschi sopra una certa età ed è una malattia sottovalutata e spesso neppure diagnosticata.
Le slide sono in pdf, quindi leggibili da ogni dispositivo
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Il pompelmo, qualche anno fa molto di moda e molto reclamizzato è oggi un alleato spesso trascurato, relegato al rango di frutto secondario.È tuttavia una miniera di benefici per chi controlla il proprio livello di zucchero nel sangue.
Questo frutto contiene una molecola chiamata naringenina, un potente flavonoide studiato per il suo effetto regolatore sul metabolismo del glucosio.
Secondo alcuni ricercatori europei, questa sostanza potrebbe imitare l'azione di alcuni farmaci antidiabetici, migliorando la sensibilità all'insulina.
Ma non è tutto: il pompelmo è poco zuccherino, ricco di fibre solubili e ha un indice glicemico basso. Tutte qualità che lo rendono un alimento ideale per evitare picchi glicemici dopo i pasti!
Conviene consumarlo senza zucchero, prima del pasto, o anche in insalata come contorno.
Oltre al pompelmo, altri alimenti sono noti per i loro effetti benefici sulla glicemia: l'avocado, i legumi, i cereali integrali e la cannella.
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Qualche giornale ha parlato di epidemia di West Nilus virus, soprattutto in conseguenza di alcuni casi di morte in una piccola epidemia in provincia di Latina. Fornisco qualche notizia più precisa in merito:
Virus West Nile: definizione e storia
Il virus del Nilo occidentale (West Nile virus, WNV) è un arbovirus del genere Flavivirus, famiglia Flaviviridae, e appartiene al gruppo IV dei virus a RNA a singolo filamento positivo. Isolato per la prima volta nel 1937 dal sangue di una donna febbrile nel distretto West Nile in Uganda, si è poi diffuso in Africa, Medio Oriente, Europa, Asia, America e Australia, assumendo andamento endemico-epidemico in molte aree temperate1.
Trasmissione e serbatoi
La principale modalità di trasmissione all’uomo è la puntura di zanzare infette del genere Culex, che acquisiscono il virus pungendo uccelli selvatici, serbatoio naturale dell’infezione, e poi lo trasmettono ad altri ospiti, uomo compreso.
Modalità di trasmissione più rare includono trasfusioni di sangue, trapianti di organi e trasmissione verticale da madre a figlio; il contatto diretto tra persone non è un veicolo di contagio.
Sintomi e quadro clinico
Dopo un periodo di incubazione di 2–14 giorni, circa il 80% degli infetti rimane asintomatico e solo il 20–26% sviluppa febbre simil-influenzale con mal di testa, mialgie, nausea e rash cutaneo. In meno dell’1% dei casi, soprattutto in anziani e immunodepressi, il virus attraversa la barriera emato-encefalica causando meningite, encefalite o paralisi flaccida, con sintomi quali febbre alta, confusione mentale, tremori e convulsioni2.
Diagnosi
La conferma diagnostica si ottiene prevalentemente con test sierologici ELISA per anticorpi IgM specifici, eventualmente associati a PCR su siero o liquor nei primi 8–10 giorni dall’insorgenza dei sintomi. La persistenza degli anticorpi IgM può durare fino a un anno, per cui un singolo risultato positivo va interpretato nel contesto clinico e temporale del paziente2.
Prevenzione e controllo
Non esistono vaccini o terapie antivirali specifici approvati per uso umano; la prevenzione si basa sul controllo delle zanzare e sulla protezione individuale. È raccomandato l’uso di repellenti, abbigliamento protettivo, zanzariere alle finestre e la rimozione di acqua stagnante da contenitori all’aperto3.
Situazione in Italia
In Italia il WNV è considerato endemico dal 2008, con focolai annuali soprattutto in Emilia-Romagna, Veneto e, più di recente, nel Lazio. Nell’estate 2025 si è registrato un cluster di sette casi autoctoni in provincia di Latina, con un decesso e l’attivazione di task force sanitarie e di un numero verde informativo (1500) per la sorveglianza e la prevenzione4.
Terapia e trattamento
Nei casi lievi il decorso è autolimitante e richiede solo terapia sintomatica con idratazione, antipiretici e riposo. Per le forme neuroinvasive è necessario il ricovero ospedaliero con supporto delle funzioni vitali (fluidi endovenosi, ventilazione assistita) e, in alcuni casi, impiego di immunoglobuline o antivirali di uso sperimentale.
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Oggi fino a mezzanotte è disponibile in formato digitale, a prezzo bassissimo il libro della grande neurologa Michela Matteoli, consigliabile a tutti:
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L'osteoporosi non è una malattia: è una condizione delle ossa fortemente deteriorata da molteplici cause, anche farmaceutiche, come i cortisonici. Colpisce prevalentemente le donne, ma è fortemente sottovalutato il numero di uomini affetti, anche inconsapevolmente, da osteoporosi (in Italia il numero si avvicina al milione). Ricordiamo che a partire dai 30 anni la perdita di massa ossea è costante, perché la costruzione dell'osso da parte degli osteoblasti è inferiore alla distruzione ad opera degli osteoclasti. È opportuno per tutti mettere in atto comportamenti che ostacolino questa perdita prima di arrivare ad un'osteoporosi grave, con rischi fortemente invalidanti.
Ho preparato una breve sintesi, che allego, per indicare alcune terapie naturali adiuvanti, fermo restando che in caso di osteoporosi conclamata e grave non sono sufficienti e occorrono terapie farmacologiche. Per queste ho preparato alcune slide (che aggiungo in pdf) per una breve analisi; fermo restando che in questi casi occorre affidarsi alle valutazioni e alle terapie di esperti.
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Per avere una valutazione esterna e non prevenuta né in senso positivo né in senso negativo dell'efficacia del Metodo Kousmine, ho chiesto all'Intelligenza artificiale Copilot una sintesi e una valutazione critica del Metodo, che seguiamo e diffondiamo in Italia da anni. La risposta mi sembra interessante e ve la accludo.
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Osservazioni che non valgono solo per il papa, ma per tutti i ricoveri ospedalieri
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L'immunologo. Remuzzi: «Ora la gioia di essere tornato a casa aiuterà il Papa»
🔗 https://www.avvenire.it/papa/pagine/remuzzi-e-il-papa
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Le osservazioni del dott. Remuzzi sulle cure al papa sottolineano cose importanti per tutti gli ammalati. Per questo le riporto qui, soprattutto per i medici e gli infermieri di tutti gli ospedali
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Ingresso gratuito. Alle ore 21 presso la sala consiliare del comune di Cogne
