In Scienza e Coscienza
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Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro (sì, lo so che è domenica, capita) prima delle vacanze fino al 26 agosto. Ci risentiamo quindi direttamente a settembre, quando troveremo un mondo della ricerca rinnovato e frizzantino.
Buone vacanze 😊.
In figura: la scia di suicidi in seguito alla notizia della Morte di Robin Williams.
In questi giorni è uscito su Science uno studio inquietante sul “contagio” da suicidio. Il fenomeno, osservato già in passato, consiste nell’aumento della probabilità che una persona si suicidi dopo aver saputo che qualcun altro di sua conoscenza lo ha fatto. Notare che è un contagio a catena, perché a sua volta il nuovo suicida aumenterà la probabilità di suicidio dei suoi conoscenti, e così via.
Gli autori hanno modellato la propagazione di questo “virus” psicologico, concludendo che chi già pensava al suicidio potrebbe triplicare le proprie probabilità di metterlo in atto a causa del “contagio”. Chi non ci pensava, avrebbe addirittura tre ordini di grandezza in più di probabilità di suicidarsi: un radicale cambio di prospettiva esistenziale.
Uno studio tanto formale quanto cupo che ci ricorda l’importanza che hanno gli altri nell’aiutarci a sopportare il peso dell’esistenza.
😔
Ormai la questione dovrebbe essersi fatta noiosa (lo spero bene!), ma condivido giusto una nota rapida. Uno studio appena uscito su Nature Communications e basato sull'analisi di 45,7 milioni (!) di cartelle cliniche, conclude che i vaccini anticovid abbassano il rischio di eventi trombotici arteriosi e venosi comuni (nel senso di frequenti).
Viene confermato il noto aumento di rischio di eventi specifici rari quali trombocitopenie, miocarditi e pericarditi, ma in media alle vostre arterie e alle vostre vene i vaccini anticovid fanno bene.
Così, a scanso di ansie.
Questo oggetto pazzesco è un motore flagellare presente in molti batteri: sì, non è un progetto umano stampato in 3D, ma la riproduzione grafica di ciò che l'evoluzione ha creato spontaneamente per dare ai batteri la possibilità di muoversi. È letteralmente un motore elettrico, in grado anche di invertire la marcia.
L'esistenza di questo apparato era nota da diversi anni, ma un recente articolo apparso su Nature Microbiology (c'è anche un video di SmarterEveryDay appena uscito che ne parla) ha finalmente mostrato i dettagli strutturali del marchingegno, proteina per proteina. Anche questa meraviglia, quindi, non ha più segreti per noi, il che per altro mi sembra a sua volta strabiliante.
Con queste temperature non riesco a non pensare che col motore flagellare ci si potrebbe costruire un fantastico microventilatore, ma, a parte queste facezie, spero che anche ai neuroni vacanzieri non dispiaccia tornare a meravigliarsi di fronte all'ingegno della natura e alle capacità umane di penetrarlo. Doppio wow!
Alcuni mesi fa una Università vietnamita ha deciso di accettare solo studenti di una certa altezza. Non parlo di levatura culturale o scientifica, ma proprio di centimetri. La notizia mi ha suscitato qualche riflessione che vi propino senza pietà.
Un metro e 58 per le donne, 1.65 per gli uomini: se sei più basso, non entri. Mi sono preso la briga di controllare l'altezza media in Vietnam: 1.54 per le donne, 1.64 per gli uomini. Quindi non solo non devi essere un tappo, ma devi stare pure un po' sopra la media.
Come sempre, di fronte ad una notizia così eclatante, per prima cosa bisogna appurare che sia vera. E lo è. Dopodiché, data per assunta la sanità mentale degli attori coinvolti, bisogna chiedersi come mai vengano prese decisioni del genere. Il razionale in realtà c'è: siccome l'altezza, ahimé, correla con vari parametri di successo sociale, questa mossa probabilmente premierà le statistiche dell'Ateneo. Il suo studente medio, infatti, risulterà un po' più vincente rispetto ad ora, e l'Ateneo guadagnerà qualche punto nelle classifiche accademiche.
Più che star qui a discutere della moralità dell'operazione, infatti, mi preme ricordare quanta distorsione introducano in generale le classifiche di merito: tutte, in tutti i campi. In alcuni casi risulta abbastanza chiaro che i vantaggi siano superiori agli svantaggi, ma in altri, come quello in questione, sembra decisamente che dal punto di vista sociale il ritorno sia negativo.
Purtroppo l'utilizzo di parametri "oggettivi" da una parte sottrae arbitrio al giudizio di merito, dall'altro porta di queste ed altre perversioni, come ad esempio i ricercatori italiani che si citano a vicenda per gonfiarsi le metriche (necessarie per le abilitazioni). E anche cercando di contrastare le derive più evidenti, una certa distorsione resta inevitabile.
In tale contraddizione tra desiderio di oggettività e conseguenze oggettivamente negative io vedo l'insuperabile lotta tra calcolo e istinto. Esempio pratico: nell'assumere un dipendente, quanto peso devo dare al suo CV e quanto all'impressione che mi fa al colloquio? E se decido di pesare di più un particolare parametro, in che modo i candidati modificheranno il proprio comportamento per ottimizzarlo? Lo studente più bravo è quello più preparato o quello più bravo a passare gli esami?
Sì, questa notizia l'ho presa larga, ma perché secondo me è ampia la questione. Alla fine i vietnamiti ci metteranno una pezza, o forse no, ma in ogni caso il problema generale resta: parametri oggettivi sì o no? E se sì, quali? E quanto pesano? E come si valutano? E se invece fosse meglio abolire le classifiche?
https://economictimes.indiatimes.com/nri/study/too-short-to-study-this-university-in-vietnam-sparks-debate-with-its-height-requirement-for-admissions/articleshow/111448867.cms
Una masnada di eco-vandali invasati ha distrutto il primo campo coltivato con tecniche di evoluzione assistita in Italia.
Per tanti anni nel nostro Paese è stato praticalmente impossibile avviare sperimentazioni di questo genere in campo aperto a causa di leggi retrograde e reazionarie. Finalmente un anno fa le tecniche di evoluzione assistita sono state autorizzate e il progetto in questione, sviluppato dall'Università di Milano, rappresenta la prima conseguenza di questo spiraglio sulla modernità.
Sfortunatamente, un paio di settimane fa, qualcuno ha ben pensato di provare a mandare tutto all'aria distruggendo gli sforzi dei ricercatori. Senza aggiungere altro lascio direttamente parlare Roberto Defez del Foglio, le cui parole avrei potuto tranquillamente scambiare per mie.
https://www.ilfoglio.it/cronaca/2024/06/22/news/gli-ecoterroristi-responsabili-di-aver-distrutto-i-campi-sperimentali-di-riso-tea-non-prevarranno-6674517/
Alcuni ricercatori americani hanno appena usato l'Intelligenza Artificiale per resuscitare pezzi del sistema immunitario del Mammut e cavarne degli antibiotici. Ora la dico meglio, ma intanto... 🤯
Lo so che quando accendete la TV sentite parlare solo di politici che litigano e influencer che divorziano, eppure non c'è solo questo nel mondo. C'è anche chi usa l'IA per de-estinguere sequenze di DNA allo scopo di cavarne peptidi con effetto antibiotico che erano stati "inventati" dall'evoluzione e poi da essa stessa dimenticati. Questo sì che "non ce lo dicono", ma non ce lo dicono perché ritengono che ci annoi.
Da una collezione di proteomi di specie estinte (il proteoma è l'insieme di tutte le proteine di un essere vivente), l'IA ha analizzato 10 milioni di peptidi (brevi catene aminoacidiche). Per quasi 40.000 di essi ha predetto un'azione antibiotica ad ampio spettro, inclusi 11.000 non noti nelle specie esistenti. Di questi ultimi, 69 sono stati effettivamente sintetizzati e sperimentati: funzionano. E funzionano pure con modalità diverse da quelle note. Tra i peptidi verificati ce n'è appunto pure uno derivato dal genoma del Mammut, animale che ho citato solo perché sta simpatico a tutti.
I risultati della ricerca sono apparsi pochi giorni fa su Nature Biomedical Engineering e secondo me continua ad essere paradossale che molti di voi siano venuti a saperlo da me. Nel mio bizzarro mondo ideale non si parlerebbe d'altro.
https://www.nature.com/articles/s41551-024-01201-x
Nel 2016 dei simpatici studiosi di Yokohama, in Giappone, misero a confronto due modalità di corsa umana: quella bipede e quella "quadrupede" (o forse si dovrebbe dire "quadrumane"?). Secondo loro la seconda è più efficiente.
A chi, prevedibilmente, si stesse piuttosto chiedendo: "ma perché, esiste gente che pratica la corsa quadrupede"?. La risposta è: siamo otto miliardi e ci annoiamo tantissimo (video sotto).
In effetti la velocità della corsa è determinata dalla spinta delle gambe prodotta mentre i piedi sono a contatto col suolo, ma circa metà del tempo viene speso perdendo velocità mentre si è a mezz'aria. Usando anche le mani, si potrebbe conferire ulteriore spinta e ridurre l'inerzia. I ghepardi non sono mica scemi.
Certo, correre come quadrupedi non ci è esattamente congeniale. Tuttavia, sempre secondo i due ricercatori, sarebbe solo questione di allenamento. Tanto che, sulla base dei miglioramenti ottenuti da chi pratica la corsa "quadrupede", lsi sono spinti a stimare che, con la dovuta costanza, nel 2048 i corridori "quadrupedi" saranno più veloci di quelli bipedi.
Non chiuderò sui toni buffi perché in realtà c'è un risvolto che trovo interessante. Secondo me nel 2048 i corridori più veloci continueranno ad essere quelli bipedi semplicemente perché correre su quattro arti è socialmente imbarazzante. Per noi è una cosa che fanno "le bestie" e questo è un ostacolo psicologico ben più forte della difficoltà tecnica.
Che poi alla fine, di buffo, c'è proprio la natura umana.
Lo studio: https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fbioe.2016.00056/full
A chi fosse sfuggito: anche maggio scorso è stato il più caldo della storia.
È il dodicesimo mese di seguito a battere il record rispetto alle sue temperature precedenti, per cui possiamo affermare che il trend dei record storici ha ufficialmente compiuto un anno.
Da notare che in Italia questo maggio non è stato particolarmente caldo, il che potrebbe farci abbassare la guardia. Ma è la media globale a fare il riscaldamento globale.
https://www.independent.co.uk/climate-change/news/may-hottest-month-global-warming-2024-c3s-b2556907.html
Continuando un discorso che facevamo qualche settimana fa, L'Economist: "La Cina è diventata una superpotenza scientifica".
https://www.economist.com/science-and-technology/2024/06/12/china-has-become-a-scientific-superpower
Forse l'IA ci ucciderà tutti, o forse ci aiuterà a scegliere i vestiti. 👗
In un articolo pubblicato su arXiv quattro giorni fa, ricercatori di Google e dell'Università di Washington hanno mostrato come, a partire da una foto di una persona e di un vestito, l'IA è in grado di effettuare il corrispondente mix e mostrare la persona "rivestita".
Non è semplicemente prendere una foto di una testa e appicicarla sopra la foto di una maglia, come abbiamo visto qualche volta in passato. L'IA è in grado di riadattare i vestiti al corpo e alla posizione della persona, anche deducendo informazioni che non ha (ad esempio se deve mettere di profilo una maglia che ha visto solo di fronte).
Lo stato dell'arte della tecnologia informatica applicato alla scelta dei jeans. Può sembrare buffo e forse lo è, ma spesso sono proprio applicazioni semplici di questo genere a tirare l'intero carro dell'innovazione.
Live da Caserta: la Reggia (con parco) più grande del mondo, la piazza più grande d’Italia, il ricercatore più figo della Campania.
Che non si dica che non ho mai postato una foto che non sia un computer o il palco di una conferenza.
"Vaccines killed the antiviral stars", per parafrasare un pezzo molto popolare negli anni '80.
In un recente trial, gli effetti di Paxlovid e Molnupiravir su pazienti ricoverati per infezione da SARS-CoV-2 si sono rivelati praticamente nulli. Il trial non è molto grande (centinaia di pazienti, non migliaia), ma i risultati sono interessanti.
Entrambi i farmaci in questione erano stati impiegati con alterne fortune nel trattamento dei pazienti covid, e in particolare Paxlovid è tuttora autorizzato dall'EMA in casi particolari. A quanto pare, però, le due molecole mostrano una chiara efficacia solo negli individui che non abbiano mai visto prima né il virus, né il vaccino, casi ormai piuttosto rari. Il risultato è che, all'atto pratico, sono probabilmente diventate inutili.
Che questa sia una buona o una cattiva notizia, nel frattempo ci rimane la solita certezza: l'unica arma davvero efficace contro il covid continua ad essere il vaccino.
Addestrare ChatGPT-5 costa quanto sviluppare un nuovo farmaco. Ecco perché l'IA sarà nelle mani di poche multinazionali.
Hey, ve lo ricordate il trapianto di fegato su un cinese cerebralmente morto di cui parlammo qualche tempo fa? Ecco, da un paio di settimane c'è un altro cinese con un fegato suino, ma stavolta se lo porta in giro, e pare stia benone! 🎉
Il proprietario originale del fegato portava dieci mutazioni genetiche indotte per evitare il rigetto dei suoi organi da parte dagli umani. Al momente il settantunenne che ha ricevuto il fegato non ha problemi di sorta, e l'organo si comporta normalmente.
Come nota a latere, questo è ciò che oggi riscono a fare i cinesi. L'epoca in cui si limitavano a scopiazzare magliette e giocattoli è ormai un ricordo, e credo che il baricentro del mondo si sposterà sempre di più da quelle parti.
https://www.nature.com/articles/d41586-024-01613-4
Prima o poi doveva succedere: IA per conversare con il caro estinto. Lo abbiamo visto in Black Mirror quando le IA erano molto lontane dal poterlo realizzare, adesso per molti versi si può davvero. Basta raccogliere tutti i testi seminati online da una persona ed addestrare una IA a riprodurne lo stile, inclusi certi tratti del carattere.
Bene? Male? Non lo so, ma personalmente sono sempre molto affascinato da quelle novità che mettono alla prova tutte le nostre certezze. Segnalo il tema solo come stimolo alla riflessione, senza neppure proporre un giudizio, anche perché non ne ho uno. Lascio solo uno spunto: cosa avranno pensato le persone la prima volta che è diventato possibile fotografare un familiare e conservarne un'immagine eterna anche dopo la sua morte? In italiano diciamo "immortalare".
P.S. Avevo iniziato a scrivere questo post giorni fa, poi ho visto il video del nuovo ChatGPT che sta per arrivare. La naturalità della voce ha fatto un salto di qualità incredibile. Presto il "caro estinto" potrà avere anche volto e voce. Torno a ribadire: noi, dell'IA, non abbiamo visto ancora niente.
Per la serie "mai una gioia", il mio articolo sull'uso dell'IA nell'ambito della farmacologia oncologica è finalmente online, ma le figure sono visualizzate male (nel PDF si vedono bene) e il mio indirizzo email, che poi è quello del coordinatore del progetto, è sbagliato! 😭
Ho inviato una "vibrante protesta", spero che aggiustino quanto prima. Nel frattempo si festeggia, suppongo? 🙄
https://academic.oup.com/bib/article/25/3/bbae207/7663424#448156935
Stavo lavorando a un progetto usando una IA quando a un certo punto mi sono distratto…
https://open.substack.com/pub/sciecos/p/ia-senza-freni-che-succede-quando
Quello che vedete nell'immagine sotto, che è stata pubblicata pochi giorni fa su Nature, è un "organoide" di colon, costruito in laboratorio a partire da cellule staminali di topo, dentro il quale è stato poi fatto crescere un tumore. 🤯
Gli organoidi, lo abbiamo detto in passato, sono strutture biologiche che includono alcuni dei principali tipi cellulari che si trovano in un determinato organo, e che ne riproducono alcune caratteristiche fondamentali. Sono una specie di organi semplificati ed in miniatura che si possono usare per studiare quelli reali.
E pure nella generazione del tumore siamo alle "alabarde spaziali": si tratta di cellule reingegnerizzate in modo da avere alcuni geni sensibili alla luce, così da diventare tumorali quando colpite con un laser. Ari-🤯.
I ricercatori hanno anche riprodotto, nel finto colon, gli effetti di un trattamento antitumorale tipico, ovvero la dieta. Diminuendo i nutrienti forniti alle cellule, il tumore cresceva più lentamente.
Continuate a seguirmi per altri episodi della rubrica "ma che cacchio ho appena visto?!".
https://media.nature.com/lw767/magazine-assets/d41586-024-01199-x/d41586-024-01199-x_27010932.gif
Vi riporto alcune voci di corridoio giuntemi di prima mano dall'Argentina poche ore fa. Alcune informazioni sono note, altre meno.
Pare che diversi colleghi argentini non stiano più ricevendo lo stipendio. Il recentemente eletto presidente Milei, quello che fa i comizi con la motosega, ha dichiarato che "gli scienziati devono andare a lavare i piatti" e per il 2024 ha destinato alla ricerca lo stesso budget del 2023, che in un paese con l'inflazione al 250% significa fondamentalmente puntare a cancellarla.
Pare che Milei si faccia consigliare le manovre di governo dai suoi quattro cani, che sono tutti cloni genetici di un cane precedente. Non solo: pare che comunichi anche con quest'ultimo attraverso una medium. Questo signore è stato regolarmente eletto Presidente dal proprio popolo, al quale si è presentato esattamente per quello che è. Anzi, ostentando la propria personalità sopra le righe. Il suo soprannome, a tutti noto, è "el loco", "il pazzo". E alla maggioranza degli argentini sta bene così.
La razionalità a volte sembra un orpello da nerd, l'attitudine tipica di quelli che alle feste stanno da soli in un angolo col bicchiere in mano mentre il caciarone di turno fa divertire tutti a suon di rutti. Ma quando viene trascurata troppo a lungo, in un modo o nell'altro va a finire sempre che la gente prima comincia a morire di fame, e poi ad ammazzarsi. Speriamo che non sia questo il caso.
https://www.cnbctv18.com/world/javier-milei-argentina-president-candidate-who-speaks-with-dead-dogs-17823851.htm
