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Osservatorio Repressione

Osservatorio Repressione

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📈 Analytical overview of Telegram channel Osservatorio Repressione

Channel Osservatorio Repressione (@ossrepressione) in the Italian language segment is an active participant. Currently, the community unites 10 650 subscribers, ranking 4 823 in the Politics category and 2 393 in the Italy region.

📊 Audience metrics and dynamics

Since its creation on невідомо, the project has demonstrated rapid growth, gathering an audience of 10 650 subscribers.

According to the latest data from 06 July, 2026, the channel demonstrates stable activity. Although there has been a change in the number of participants by 41 over the last 30 days and by -1 over the last 24 hours, overall reach remains high.

  • Verification status: Not verified
  • Engagement rate (ER): The average audience engagement rate is 14.30%. Within the first 24 hours after publication, content typically collects 9.11% reactions from the total number of subscribers.
  • Post reach: On average, each post receives 1 523 views. Within the first day, a publication typically gains 970 views.
  • Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 9.
  • Thematic interests: Content is focused on key topics such as repressione, accaddeoggio, violenza, dissenso, governo.

📝 Description and content policy

The author describes the resource as a platform for expressing subjective opinions:
OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps www.osservatoriorepressione.info info@osservatoriorepressione.info

Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 07 July, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the Politics category.

10 650
Subscribers
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+57 days
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Posts Archive
Repost from Radio Onda D'Urto
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Il corteo diretto ad Askatasuna su corso Regina Margherita viene bloccato da un fitto lancio di lacrimogeni e dagli idranti di polizia La diretta qui

Repost from Autonomia_47
Fitto lancio di lacrimogeni ma si continua a resistere, fuochi d’artificio illuminano il cielo di Torino

Repost from Autonomia_47
Il corteo raggiunge corso Regina Margherita, immediata risposta da parte delle forze dell'ordine: fitto lancio di lacrimogeni e uso dell'idrante sul corteo. Resisteremo sempre un passo in più di loro

photo content

Torino: Idranti e cariche sul corteo...... L'infamia del Governo Meloni non si smentisce!!

Corteo a Torino dopo lo sgombero di Askatasuna: diretta video https://www.youtube.com/watch?v=wgdI6f_IB-U Ascolta la diretta su Radio blackout https://stream.radioblackout.org Segui @ossrepressione

Lo sgombero avvenuto aTorino del centro sociale Astakasuna non è solo un’evidente forzatura diretta a ridurre gli spazi di dissenso e di antagonismo sociale. È anche un pesante attacco alla politica del Comune, che aveva avviato un percorso condiviso per trasformare Askatasuna in un bene comune a disposizione della città. Per questo sconcerta e preoccupa la copertura, da parte del sindaco, dell’operazione di polizia. https://www.osservatoriorepressione.info/askatasuna-uno-sgombero-contro-la-citta/ Segui @ossrepressione

L’arringa dell’avvocato dei tre palestinesi durante l’ultima udienza a L’Aquila: «Parliamo di unterritorio occupato illegalmente». Sentenza il 16 gennaio https://www.osservatoriorepressione.info/processo-anan-laccusa-di-terrorismo-non-sussiste/ Segui @ossrepressione

L’ennesimo atto di repressione del governo post-fascista di Giorgia Meloni ha colpito il 18 dicembre 2025, il centro sociale Askatasuna di Torino. Con la scusa del ripristino della “sicurezza” e dell’ordine si fanno in realtà deserti dove rimbomba il silenzio e si ribadiscono dispositivi di subordinazione,sudditanza, paura o opportunismo. Difficile, di questi tempi, affermare (come in realtà è) che il libero esercizio della critica, la sperimentazione di culture e prassi alternative, la presa d’atto che la società è multiculturale, sono gli unici antidoti all’abisso, disumano e violento, imposto dal potere contemporaneo. https://www.osservatoriorepressione.info/riarmo-guerra-e-desiderio-di-giustizia/ Segui @ossrepressione

La chiamano democrazia e sicurezza….. Torino militarizzata, alzati muri con grate nel quartiere Vanchiglia per impedire l’org
La chiamano democrazia e sicurezza….. Torino militarizzata, alzati muri con grate nel quartiere Vanchiglia per impedire l’organizzazione del dissenso e alla gente del quartiere a portare solidarietà al centro sociale Askatasuna….. Immagini che dimostrano la pochezza di un potere che conosce solo l’uso della forza e della repressione…. Segui @ossrepressione

#accaddeoggi - 20 dicembre 1973 – Vola, Carrero Blanco, vola….. https://www.osservatoriorepressione.info/20-dicembre-1973-vola-carrero-blanco-vola/ Segui @ossrepressione

L'udienza si è conclusa con un rinvio al 16 Gennaio 2026, a soli dieci giorni dal 27 gennaio, giorno in cui nel 2024 Anan è stato arrestato a L'Aquila. Anan è in carcere da ormai praticamente due anni senza aver di fatto ricevuto alcuna condanna, questo è un fatto anomalo che è stato più volte evidenziato dalla difesa. Inoltre, altra anomalia, il pubblico ministero ha richiesto la detenzione anche per Ali e Mansour, nonostante loro fossero stati scarcerati in seguito al giudizio della Cassazione che riteneva i fatti di cui erano accusati privi di prove. Infine, la difesa ha ampiamente criticato la condotta del pubblico ministero in quanto questo ruolo dovrebbe essere super partes, al servizio della giustizia, e pertanto esercitare anche attività di indagine a favore degli imputati qualora ci fosse il dubbio che questi siano stati accusati ingiustamente. Inutile dire che questo esercizio non è stato svolto dal pubblico ministero che si è occupato del processo ad Anan, Alì e Mansour, al contrario questo ha assunto in toto le parti dell'accusa, senza considerare nessun'attenuante nella formulazione delle richieste di pena e senza tenere conto del giudizio della Cassazione in merito al coinvolgimento di Ali e Mansour. Rilanciamo l'appuntamento al 16 Gennaio alle 9:30 sotto il tribunale dell'Aquila, per portare solidarietà ad Anan, Alì e Mansour durante la prossima udienza!

FUORI DAL VORTICE Qualche parola su devastazione e saccheggio in una nuova operazione repressiva a genova Il 5 maggio 2024 un partecipato ed energico corteo ha attraversato le vie del centro storico di Genova in solidarietà a 8 compagne e compagni arrestati fuori dallo spazio occupato Ex Latteria. Un corteo nato per rispondere a un intervento brutale in cui i carabinieri, con uno spropositato dispiegamento di forze, l’uso di teaser e spray urticanti, hanno compiuto l’ennesimo atto di superflua repressione in cui quotidianamente è possibile imbattersi se si abbandonano le vie patinate dello shopping e ci si spinge tra chi non è perfettamente assimilabile dal sistema, non è conforme o esprime dissenso. La partecipazione incondizionata, la determinazione e la rabbia di quel corteo hanno provato a ribadire l’inconciliabilità con un presente opprimente e tutti gli apparati che lo sorreggono.

Dall’Inghilterra alla Germania, arresti e divieti contro chi sostiene la Palestina mentre l’Europa garantisce impunità ai crimini di Israele https://www.osservatoriorepressione.info/in-inghilterra-si-arresta-chi-grida-globalizzare-lintifada-in-germania-si-vieta-dal-fiume-al-mare/ Segui @ossrepressione

Repost from Jacobin Italia

L’Aquila, processo a carico di Anan, Alì e Mansour. In corso presidio di solidarietà. La sentenza, con molta probabilità, ver
L’Aquila, processo a carico di Anan, Alì e Mansour. In corso presidio di solidarietà. La sentenza, con molta probabilità, verrà emessa il 16 gennaio Segui @ossrepressione

Intervista al professore di diritto penale Olivier Cahn che evidenzia le carenze delle indagini interne di polizia in Francia attraverso la lente del diritto europeo e degli esempi internazionali. Ritiene che un'inchiesta parlamentare consentirebbe di esplorare soluzioni. https://www.osservatoriorepressione.info/francia-uccisi-dalla-polizia-cosa-fa-la-giustizia/ Segui @ossrepressione

La Germania, la definizione Ihra e la costruzione istituzionale del silenzio su Gaza, come dispositivo repressivo contro solidarietà, migranti e libertà accademica. Il panico morale filoisraeliano e la svolta autoritaria dello Stato tedesco https://www.osservatoriorepressione.info/germania-criminalizzare-la-critica-normalizzare-lautoritarismo/ Segui @ossrepressione

Askatasuna, il culto della legalità e la resa definitiva al linguaggio dell’ordine https://www.osservatoriorepressione.info/lo-stato-in-assetto-di-guerra-contro-il-dissenso/ Segui @ossrepressione