Imprenditori di successo
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Qualche settimana di pausa.
Sarebbe interessante trovare il tempo per riflettere e progettare.
Ma va benissimo anche solo divertirsi 😜
A presto
Inceppamenti 2/3
Un flusso funziona davvero quando le cose partono senza solleciti e arrivano senza rincorse.
Se serve intervenire continuamente, non si sta gestendo.
Si sta compensando.
Quindi???
Analizzare il processo, le attività e non solo i sintomi.
Strumento semplice ed utile?
La tecnica dei 5 Perchè e magari il diagramma a lisca di pesce (Ishikawa)
Inceppamenti 2/3
Quando qualcosa torna indietro per essere rifatto, raramente viene considerato un problema strutturale.
Sembra normale operatività.
Poi però si somma, giorno dopo giorno, e diventa un costo nascosto.
Inceppamenti 1/3
Quando un’attività si blocca, la prima reazione è spingere di più.
Telefonate, solleciti, pressione.
Funziona, nel breve.
Ma se serve sempre spingere, il problema non è la velocità.
È che il flusso non sta in piedi da solo.
Inceppamenti 1/3
Quando un’attività si blocca, la prima reazione è spingere di più.
Telefonate, solleciti, pressione.
Funziona, nel breve.
Ma se serve sempre spingere, il problema non è la velocità.
È che il flusso non sta in piedi da solo.
3/3
Gestire bene un’urgenza dà una sensazione forte: controllo, reattività, velocità.
Ma se succede spesso, si sta solo diventando bravi a rincorrere.
2/3
Quando le urgenze sono frequenti, non sono eccezioni.
Sono il sistema "che funziona così".
Solo che non lo si chiama mai per nome.
1/3
Arriva una richiesta urgente.
Si accelera, si sposta tutto, si consegna.
Soddisfazione.
Poi il giorno dopo succede di nuovo.
E diventa normale.
Ci sono decisioni che si prendono per evitare discussioni.
Funzionano nel breve.
Poi però tornano, più complicate.
Siamo in tanti a fare così :(
SUPER provocazione:
Un giovedì al mese, vietato usare la mail interna.
Se serve qualcosa, si parla o si va di persona.
Così si risolvono i problemi in 5 minuti invece che in 5 mail.
E si recupera tempo per tutti.
Il feedback è il modo più veloce per non ripetere lo stesso errore.
Ma il feedback serve solo se è specifico.
Non "il cliente era scontento" — "il cliente ha ricevuto la merce il giorno dopo la data concordata e il nostro fornitore non ci ha avvisato."
Metti per scritto cosa è andato male, cosa succederebbe se ripetesse, cosa si cambia.
La prossima volta quella cosa non succede.
Diciamocelo
Se ogni cliente ha un’eccezione, non sono più eccezioni.
È il modo in cui si lavora.
Solo che non è stato mai dichiarato 😳
Storiella piccante
Un ordine parte incompleto.
Ci si accorge dopo.
Si ferma tutto, si corregge, si riparte.
Il punto non è l’errore.
È che l'abbiamo reso possibile.
E' che non dobbiamo farlo
'sta cosa mi fa imbufalire...
Ci si abitua a piccoli ritardi.
Cinque minuti, dieci, un’ora.
Poi diventano normalità.
E quando tutto è leggermente in ritardo, niente è più davvero sotto controllo.
E' anche questipne di serietà, no?
Bella metafora
A volte si cerca velocità dove serve stabilità.
E più si accelera, più si creano rimbalzi.
Non tutto deve andare più veloce.
Alcune cose devono solo smettere di oscillare.
😉
L'abbiamo vissuto tutti. Spesso, purtroppo.
Un processo che richiede continue eccezioni non è flessibile.
È fragile.
Se ogni volta serve adattarlo, significa che non è stato pensato per la realtà.
Alzi la mano chi non ha mai confuso flessibilità con fragilità.
Quando un’attività (una lavorazione, un documento...) torna indietro perché “manca un pezzo”, non è un errore.
È un passaggio/fase/processo progettato male.
Se succede spesso, il problema non è chi lavora.
Abbiamo deciso male. O troppo presto.
Quando un’attività (una lavorazione, un documento...) torna indietro perché “manca un pezzo”, non è un errore.
È un passaggio/fase/processo progettato male.
Se succede spesso, il problema non è chi lavora.
Abbiamo deciso male. O troppo presto.
Quando un’attività (una lavorazione, un documento...) torna indietro perché “manca un pezzo”, non è un errore.
È un passaggio/fase/processo progettato male.
Se succede spesso, il problema non è chi lavora.
È il punto in cui si decide troppo presto.
