en
Feedback
RISVEGLIO ALCHEMICO

RISVEGLIO ALCHEMICO

Open in Telegram

Risveglio da questa Matrix ... questo è lo scopo ed il viaggio stesso è il fine

Show more
6 434
Subscribers
-324 hours
+87 days
+2330 days
Posts Archive
CORSO DI RISVEGLIO ON LINE PRIMO ANNO dal 12 gennaio 2021 Iscrizioni aperte Relatore: Adriano Bacherini. Sarà online ma ci sa
CORSO DI RISVEGLIO ON LINE PRIMO ANNO dal 12 gennaio 2021 Iscrizioni aperte Relatore: Adriano Bacherini. Sarà online ma ci sarà la possibilità di fare domande in diretta, avremo un gruppo Telegram per info, approfondimenti e per gli esercizi. Lezioni registrate per poterle riascoltare od in caso di assenza. Ovvieremo alla presenza dal vivo al massimo di ciò che ci verrà consentito di fare, dall‘alto ovviamente. INFO ED ISCRIZIONI: sabricer@protonmail.com

Il fatto che, in fondo, in questo momento vi consideriate svegli e coscienti, fa sì che, in fondo, consideriate svegli anche
Il fatto che, in fondo, in questo momento vi consideriate svegli e coscienti, fa sì che, in fondo, consideriate svegli anche tutti gli altri: parenti, amici, politici. A parole dite che dormono, ma poi vi arrabbiate come se parlaste con persone sveglie, non con pesci rossi. Salvatore Brizzi

Quando vi è un certo grado di Presenza, di quiete e di attenzione vigile, gli esseri umani possono percepire in ogni creatura
Quando vi è un certo grado di Presenza, di quiete e di attenzione vigile, gli esseri umani possono percepire in ogni creatura, in ogni forma vitale, l'essenza divina della vita, la consapevolezza infusa o lo spirito, e possono riconoscerla come la loro stessa essenza e così amarla come loro stessi. Fino a che ciò non accade, molti umani vedono solamente la forma esterna, e quindi si identificano solo con la forma fisica e psicologica, inconsapevoli dell'essenza interiore, proprio come sono inconsapevoli della loro stessa essenza. Tratto da Un nuovo mondo di Eckhart Tolle

VICTORIA IGNIS «Quando combatti fa’ in modo di contare anche sulle energie dell’avversario, falle tue; considerale, a sua insaputa, tue alleate per la vittoria. Sfrutta il suo potere per diventare più potente. Non tentare di sconfiggerlo all’esterno, se prima non sei sicuro di averlo sconfitto all’interno di te. Prima vinci, poi combatti. Ciò è possibile, poiché egli è dentro di te, altrimenti non ti sarebbe consentito. Talvolta il karma d’un intero ciclo storico precipita in pochi anni, se da Lassù hanno visto che l’umanità può sopportarlo. Lamentarsi per le disgrazie e non farsi trovare pronti quando giunge il momento, sono i più grandi peccati. Quando anche io calcavo i primi passi sul Sentiero, così pregavo il mio maestro: Signore, quand'anche non mi riterrai più degna e mi allontanerai, sappi che se mi getterai fra i lupi... tornerò a capo del branco.» (Victoria Ignis – Il libro di Draco Daatson) Ecco... era giusto per non farvi scordare di lei. Vi consiglio di rileggere anche la vecchia presentazione al libro che avevo scritto nel lontano 2012, la trovate nel link: http://www.salvatorebrizzi.com/2012/11/il-libro-di-draco-daatson.html

photo content

Siamo in un momento evolutivo in cui saremo costretti a rinunciare a tutto. Siamo pronti? No. Per il 90% delle persone è trop
Siamo in un momento evolutivo in cui saremo costretti a rinunciare a tutto. Siamo pronti? No. Per il 90% delle persone è troppo presto. Tuttavia sta passando un treno... chi può lo prende. Per gli altri niente di grave, continueranno a evolvere coi loro tempi, vita dopo vita. Salvatore Brizzi

L’attenzione è la moneta più preziosa che ho per pagare la libertà interiore. G.I. Gurdjieff
L’attenzione è la moneta più preziosa che ho per pagare la libertà interiore. G.I. Gurdjieff

LAVORO SU DI SÉ PER TERRESTRI IN QUARANTENA «Okay Brizzi, sono d’accordo con te quando scrivi le “lezioni per terrestri in quarantena”, ma quelle indicazioni riguardano il nostro lavoro personale, non quello sociale. Per esempio, nell’ultima lezione, la 33, parli di sforzarsi di rimanere in presenza davanti ai parenti e ai figli, che sono quelli che di solito hanno la capacità di toccare i nostri meccanismi e farci uscire di testa, mandando a farsi benedire tutto il lavoro su di sé, ma io sto andando fuori di testa per via delle restrizioni di questo periodo, mi fanno letteralmente infuriare i discorsi che sento al tg, non i miei parenti!» Se fossimo a un convegno di PNL vi direi: «Quanti di voi in questo periodo si sentono come la nostra amica? Alzino la mano!» e voi probabilmente alzereste quasi tutti la mano... o almeno così credo, a giudicare dai commenti e dalle mail che inviate. Detto per inciso, le mail vi ho detto più volte di non mandarle, perché arrivano alla casa editrice, non a me, ma voi continuate a mandarle con una pervicacia da fanatismo religioso che riesce ancora a impressionarmi. Tutte le persone che non rientrano nella categoria dei “terricoli vittime del Truman Show”, stanno vivendo un incubo emotivo peggiore di quello che stanno vivendo i terricoli stessi, i quali, in fondo, si limitano ad adeguarsi alle nuove regole – alla “nuova normalità”, come viene definita nei tg – e tirano avanti a testa bassa. I terricoli sono indistruttibili, sono come un Terminator («Non si può patteggiare con lui... non si può ragionare con lui...»), non si fermano di fronte a nulla, nemmeno di fronte all’evidenza. Il concetto principale che vi sto trasmettendo oramai da mesi per mezzo di queste lezioni, in fondo è uno solo: IL VOSTRO STAR MALE NON È MAI CAUSATO DA QUALCOSA CHE STA ACCADENDO NEL PRESENTE. Il teatrino che state vivendo in questo momento della vostra vita è collegato solo marginalmente con il vostro star male. Esso è il riflesso, non la causa del vostro disagio emotivo. Il teatrino esterno può essere costituito da un evento personale oppure da un evento sociale, non fa alcuna differenza, anche se si trattasse di una guerra o di un terremoto, poiché il teatrino è solo un messaggero che vi fa vedere come siete messi interiormente. La rabbia e la frustrazione che provate per la deturpazione della verità che sta avvenendo in questo periodo storico ERANO GIÀ ENTRAMBE DENTRO DI VOI un anno fa, due anni fa, dieci anni fa, venti anni fa... Adesso avete l’occasione di trasmutarle utilizzando la PRESENZA. Quando il Cuore si apre, APPARE TUTTA UN’ALTRA REALTÀ e uscite dall’incubo. Lavorare su di sé significa ricordarsi di questo fatto a ogni istante... senza vacillare mai... con una pervicacia da fanatismo religioso. Ora, trascrivete a mano su un foglio di carta gli ultimi due paragrafi. Piegate il foglio e portatelo sempre con voi, come fosse un talismano. Tiratelo fuori e rileggetelo tutte le volte che ne avete necessità, allo scopo di ricentrarvi. Per esempio, tenetelo in mano mentre guardate il tg. Quando si consuma, riscrivetelo, poiché tutte le volte che lo riscrivete entra un po’ di più dentro di voi. “Loro” usano la magia, quindi usiamola anche noi! Salvatore Brizzi

photo content

Vi dico che il lavoro su di sé consiste nello stare presenti ed entrare sempre più in profondità, imparando a SENTIRE in mani
Vi dico che il lavoro su di sé consiste nello stare presenti ed entrare sempre più in profondità, imparando a SENTIRE in maniera diversa, ma voi non ci credete, dite che non basta, fate i difficili... come se aveste un’alternativa più efficace e più rapida! Salvatore Brizzi

In stato di difficoltà e di stress produciamo attrito, il fuoco d'attrito come lo chiamano i Maestri, in tali situazioni è pi
In stato di difficoltà e di stress produciamo attrito, il fuoco d'attrito come lo chiamano i Maestri, in tali situazioni è più facile ricordarsi di noi. Si può evolvere nella gioia? Si, ma solo da un certo momento evolutivo, se non discerni da gioia o euforia, da emozioni piacevoli astrali rispetto alle emozioni superiori di Cuore, allora non puoi evolvere nella gioia. Ogni uscita dal vostro stato di comfort è un portale di risveglio. La sofferenza ci dà una scossa. Nel comodo comfort c'è solo sonno. E di questi tempi, sotto questo aspetto, siamo pure fortunati perché di occasioni ne abbiamo a bizzeffe. Adriano Bacherini

Per quanto tempo in un giorno rivolgete il vostro pensiero al risveglio... al Sé... a Dio? Una volta la chiamavano preghiera.
Per quanto tempo in un giorno rivolgete il vostro pensiero al risveglio... al Sé... a Dio? Una volta la chiamavano preghiera. Mai dimenticarsi, mai arrendersi. È difficile che non si svegli chi non si arrende mai. Anche la lumaca, perseverando, ha raggiunto l’arca di Noe’. Salvatore Brizzi

La fede è quel particolare sentire interiore che vi permetterà di andare avanti nei prossimi tempi, notate che vi sono più ti
La fede è quel particolare sentire interiore che vi permetterà di andare avanti nei prossimi tempi, notate che vi sono più tipi di fede: - chi prega mendicando, cioè chi vorrebbe esauditi i desideri della personalità - chi prega con la fede di chi chiede ciò che gli è animicamente utile. Sono ambedue preghiere ma sono a due ottave diverse. Adriano Bacherini

La paura e la rabbia sono emozioni escogitate da Dio per la conservazione della specie. Fino ad oggi ci hanno permesso di per
La paura e la rabbia sono emozioni escogitate da Dio per la conservazione della specie. Fino ad oggi ci hanno permesso di perpetuare la razza umana. Per questo motivo le proviamo con molta facilità. Loro sono perfette così. Se non vogliamo più provarle... è un problema nostro! Salvatore Brizzi

NON LASCIAMO VAGARE LA MENTE Non teniamo accese le luci di tutta la casa, quando utilizziamo un solo piano: sarebbe uno spreco di elettricità. Allo stesso modo, non teniamo in attività tutti e tre i livelli del nostro apparato psicofisico, quando in realtà ce ne serve uno solo. Per esempio, se stiamo leggendo o ascoltando un conferenziere non è necessario che il corpo consumi energie in movimenti inutili. Tutte le azioni meccaniche e inconsapevoli sprecano energia. Solo le azioni consapevoli permettono di accumularla. Perdiamo energia nei movimenti inconsapevoli (fisico), nelle preoccupazioni e nelle paure (emotivo) e nelle fantasticherie (mentale). In particolare, dovremmo evitare di lasciare accese le luci del terzo piano (mentale). Quanta energia buttiamo via passando da un pensiero all’altro, da un ricordo all’altro, in maniera casuale, senza in realtà giungere mai a una conclusione? Il rimedio consiste nel non pensare mai senza scopo. Tenete la mente impegnata nella lettura ( in mancanza d’altro vanno bene anche le riviste e i fumetti) o nella visione d’un film, ma non lasciatela vagare senza meta. Il pensiero passivo -non voluto- ci abitua al pensare meccanico, che è il vero problema della “società dei social” di oggi. Se siete sotto la doccia recitate le tabelline all’inverso, se state guidando concentratevi sui particolari del paesaggio. Ne guadagnerete in forza di pensiero e magnetismo. Salvatore Brizzi

photo content

Quando non ci ricordiamo di noi e siamo preda del rumore mentale, l'oscurità spadroneggia. Ma l'oscurità è soltanto assenza d
Quando non ci ricordiamo di noi e siamo preda del rumore mentale, l'oscurità spadroneggia. Ma l'oscurità è soltanto assenza di luce. Se illuminate una stanza buia l'oscurità sparirà dissolvendosi completamente. Ogni momento che vi ricordate di voi illuminate il vostro essere e la vostra macchina biologica. Adriano Bacherini

Definizione di Legge dello Specchio: il difetto che noi vediamo all’esterno si trova in realtà dentro di noi. O meglio, noi i
Definizione di Legge dello Specchio: il difetto che noi vediamo all’esterno si trova in realtà dentro di noi. O meglio, noi inconsciamente CREDIAMO che si trovi dentro di noi, ma in verità il difetto non si trova né fuori né dentro! Salvatore Brizzi

photo content

LAVORO SU DI SÉ PER TERRESTRI IN QUARANTENA Se svolgiamo bene la nostra parte per quanto concerne la SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO e il SENTIRE SENZA CONDIZIONI ciò che accade al nostro interno, consentiamo al disagio interiore di decidere quale direzione prendere in maniera naturale: sarà un’azione, un discorso oppure un’immediata apertura del Cuore. La PRESENZA non fa distinzione fra una strada più semplice e una più difficile, una strada conosciuta e una sconosciuta... come invece farebbe la nostra mente. Per lo stato di presenza, le soluzioni sono tutte possibili allo stesso modo, anche le più imprevedibili. Non possiamo aspettarci che sia tutto semplice, poiché per tutta la vita abbiamo trattato da nemici i nostri dolori e i nostri disagi. Anziché ascoltare questi messaggeri, abbiamo fatto di tutto per farli tacere. Ora che abbiamo deciso di aprir loro le braccia, non possiamo aspettarci che immediatamente si instauri un rapporto di reciproca fiducia. Voi avete ancora paura che provare dolore sia sbagliato e debba essere evitato, loro non sono ancora capaci di esprimersi come potrebbero, cioè attraverso le emozioni superiori del Cuore. Vi sarete accorti che in corrispondenza di determinate situazioni e persone non siete in grado di tenere un sufficiente grado di presenza a voi stessi, perdete il centro, non siete più “a piombo”. Per quanti sforzi facciate, di fronte a quelle persone proprio non riuscite a controllarvi, esse richiamano con forza i vostri meccanismi interiori e vi costringono a reagire meccanicamente. Le persone di fronte alle quali è più difficile restare in presenza, spesso sono quelle più vicine a noi: padre, madre, figli, fratelli. In questo caso, i meccanismi che ci fanno reagire hanno oramai tracciato dei solchi profondi nel nostro apparato psicofisico, per cui è sufficiente una sola parola per far reagire, anche violentemente, noi o chi ci sta di fronte. Le ragioni sono da ricercarsi nelle vite precedenti, tuttavia a noi interessa il lavoro che possiamo portare avanti adesso. Non possiamo aiutare né i nostri parenti né nessun altro, finché non saremo capaci, in ogni situazione, di applicare l’ATTENZIONE INCONDIZIONATA, senza riserve, sulla nostra reazione interiore all’evento fastidioso che abbiamo davanti. Non saremo in grado di aiutare finché non saremo diventati bravi a separare istantaneamente la persona che porta il messaggio, dal messaggio che si trova dentro di noi, chiuso dentro un disagio emotivo, una rabbia, una paura, e che il messaggero sta solo facendo emergere alla nostra ATTENZIONE COSCIENTE. Si diceva una volta: «Ambasciator non porta pena». Significa che la colpa del nostro disagio non è da ricercare nel messaggero, anche se è un nostro parente stretto e sappiamo bene che si comporta così con tutti. Noi possiamo lavorare solo su ciò che egli fa emergere in noi. Non vi sto chiedendo di guarire totalmente, né di illuminarvi, ma solo di saper riconoscere all’istante le vostre “crepe”, le vostre ferite, in modo da dar loro la vostra attenzione totale e profonda. In questo modo le ferite non ancora risolte non andranno a condizionare ciò che direte e farete subito dopo. Salvatore Brizzi