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La ballad Γ¨ l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.

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​​Alone, la prima nuova canzone dei Cure in 16 anni, Γ¨ un enorme sospiro doloroso di oscuritΓ  che porta grande conforto. Considerando il silenzio durato un decennio e mezzo dal loro ultimo disco, Γ¨ chiaro che a Smith piace prendersi il suo tempo, e cosΓ¬ fa anche Alone, che trascorre tre minuti prima che la voce di Smith, ancora fragile e malinconica, si faccia avanti. Fin dalle prime note, la canzone avvolge l'ascoltatore in un'atmosfera cupa, con archi crescenti e tamburi da stadio che creano un senso di grandezza e definitivitΓ . La voce di Smith, potente ed emotiva come sempre, entra a metΓ , sostenuta da un ricco arazzo di sintetizzatori, chitarre e batteria. La strumentazione crea un paesaggio sonoro che rispecchia perfettamente il peso emotivo dei testi. Ispirati dalla poesia di Ernest Dowson "Dregs", i testi dipingono un quadro vivido di sogni che svaniscono, connessioni interrotte e la dolceamara nostalgia dell'invecchiamento. Versi come "Il fuoco si Γ¨ ridotto in cenere e le stelle si sono offuscate per le lacrime" riecheggiano i temi della poesia dell'amore perduto e del passare del tempo, infondendo alla canzone un senso di profonditΓ  letteraria. Il motivo ripetuto di "la fine di ogni canzone" risuona ovunque, sottolineando un senso di finalitΓ  e l'inevitabilitΓ  del cambiamento, un sentimento che si allinea con il tono malinconico della poesia. Buon ascolto con Alone, The Cure πŸ–€ Entra nel canale πŸ‘‡ https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

​​ In the Light , ballata dei Led Zeppelin del 1975 Γ¨ una ballata cosmica fantastica facente parte dell'album Physical Graffiti. L'intro particolare ha fatto si che la canzone non venisse mai riproposta live, poichΓ¨ la completezza del suono emessa dal sintetizzatore in studio non poteva essere riproposta sul palco. Un pezzo unico dove vengono usati gli archetti del violino per suonare la chitarrΓ .. dove l'uso del sintetizzatore Γ¨ duraturo e crea musicalitΓ‘ uniche. Uno dei brani piΓΉ ambiziosi dell’album.. mentre lo ascolti non ti annoi di certo... la sua caratteristica Γ¨ questa composizione frammentaria che non riesce mai del tutto a unirsi: nella parte finale Page suona una parte che dovrebbe dare un senso di grandiositΓ , e diciamo che quasi ci riesce... Non certo uno dei migliori brani della Band... ma sicuramente una ballad diversa da ascoltare. Buon ascolto e buona domenica πŸ™‹πŸ»β€β™‚οΈ

​​​​Satana Γ¨ seduto lΓ¬, sta sorridendo. Guarda quelle fiamme che diventano sempre piΓΉ alte…oh no, noo, per favore Dio aiutami!”. Lontani rintocchi di campane a morto durante la pioggia cadente, l’intensitΓ  aumenta, rimbomba un tuono e poi ecco il riff tutto giocato sull’intervallo del Diavolo…tensione e potenza mai sentite prima su cui si dispiega una voce sinistra e sofferente dal timbro giΓ  inconfondibile di Ozzy Osbourne. VenerdΓ¬ 13 febbraio 1970, Il metal come lo conosciamo noi Γ¨ appena nato. Nella seconda parte, Tony Iommi sforna un altro riff incredibile che diventerΓ  il punto di riferimento compositivo per l’heavy metal e tutti i suoi sottogeneri piΓΉ estremi. β€œPer me Γ¨ la canzone piΓΉ malefica che sia mai stata scritta – ha fatto sapere Rob Halford -, Γ¨ fottutamente terrificante”. E se lo dice il Metal God… Buon Halloween a tutti da Rock&Metal ballads e mi raccomando…fate attenzione agli incubi… πŸ“Œ https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

I Dark Tranquillity non sono nuovi a canzoni dai testi estremamente complessi che scavano la follia e le emozioni peggiori de
I Dark Tranquillity non sono nuovi a canzoni dai testi estremamente complessi che scavano la follia e le emozioni peggiori dell’animo umano. Ma, a differenza che in altri brani come Lost to Apathy, qui l’inquietudine e il desiderio di fuga dall’esistenza sono amplificati dalla presenza della voce femminile e dalla linea melodica inizialmente affidata alla chitarra – che poi si tramuta in uno spietato riff sopra al dispiegamento di forze degli altri strumenti. Il testo Γ¨ difficile da commentare, il significato Γ¨ lasciato all’intuizione e alla percezione piΓΉ che alla spiegazione, ma trasmette pienamente le emozioni proprie di una lenta discesa nella follia. πŸ‘‰πŸ» https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

​​​​Questa traccia Γ¨ stata scritta dal batterista della band Jimmy "The Rev" Sullivan tre giorni prima di essere trovato morto il 28 dicembre 2009, rendendola l'ultima canzone mai scritta da The Rev. Originariamente era intitolata "Death". Il cantante M. Shadows ha detto a Kerrang! che le parole si dimostrarono stranamente profetiche. "Ha scritto tutti questi testi su come trovare la sua strada", ha detto il frontman. "Era come se sapesse che non sarebbe rimasto con noi ancora per molto." La canzone ha la particolarita che Γ¨ cantata dal batterista deceduto, che la voce demo di The Rev dovrΓ  essere mantenuta sulla traccia come tributo a lui. Questa Γ¨ anche l'unica canzone degli Avenged Sevenfold a non avere la chitarra. Fiction era la canzone che la band non riusciva a scrivere per completare la storia e quindi il concept album Nightmare. Fu allora che Jimmy si chiuse nel suo piccolo studio in casa e riprese in mano dei vecchi spartiti dei tempi dei Pinkly Smooth, recuperΓ² una melodia e la adattΓ² per una nuova canzone. CosΓ¬ nasce la parte al piano, malinconica, della canzone. Il testo, per quanto si adatti poi perfettamente alla tragedia di Jimmy, era scritto in base alla storia del personaggio di cui avrebbe parlato l’intero album. Niente di volutamente autobiografico, soltanto il destino veramente beffardo. Tanto piΓΉ che l’aveva chiamata momentaneamente β€œDeath” perchΓ© doveva descrivere tale momento della storia del personaggio del concept album. Fiction era il capolavoro che la band e i fans si aspettavano di trovare nel cd a chiusura di quella che doveva essere una storia spaventosa da ascoltare e Jimmy era fiero del suo piccolo capolavoro. Consideriamola per quello che Γ¨ Fiction: l’ultima fatica che ha tenuto impegnato Jimmy e che forse l’ha fatto anche pensare e riflettere su tante cose. È stato involontariamente un saluto a tutte le persone che amava, come se il sesto senso lo avesse aiutato nel buttar giΓΉ la canzone. Non sappiamo come funzionano i cervelli dei geni, ma il suo ha fatto si che ci rimanesse un gran dono. Se un minimo avevate imparato a conoscere Jimmy, per quanto possibile, sapete che Γ¨ stato solo un tiro mancino del destino e nient’altro. A quasi 11 anni dalla morte di The Rev, Fiction, inizialmente intitolata Death. Avenged Sevenfold. Buon Ascolto πŸ–€ πŸ“Œhttps://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

​​Una power ballad in cui Peter Criss canta accompagnato solamente da chitarra acustica, pianoforte e archi. È il 1976 e i Kiss pubblicano come singolo del loro terzo album Beth. Una bellissima canzone che non ebbe un grande successo commerciale ma una di quelle canzoni che ti fa venire il magone... le farfalle allo stomaco. Ben lontana dal rock metal del gruppo... sicuramente un pezzo che mancava al gruppo per segnare il loro successo. Buon ascolto e buona domenica πŸ™‹πŸ»β€β™‚οΈ