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La ballad Γ¨ l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.

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​​Il 2 agosto Γ¨ uno di quei giorni in cui vale la pena riascoltare "Agosto" dei Perturbazione. I Perturbazione sono stati una delle band piΓΉ eleganti e sottovalutate del rock indipendente italiano. Hanno sempre preferito la scrittura alla posa, le emozioni alla retorica, costruendo una discografia ricca di canzoni che, a distanza di anni, conservano intatta la loro forza. "Agosto" Γ¨ forse il loro manifesto poetico. Parte da un'immagine sorprendente: Β«Agosto Γ¨ il mese piΓΉ freddo dell'annoΒ». Un'apparente contraddizione che diventa la metafora perfetta di quei momenti in cui tutto intorno sembra parlare di leggerezza, vacanze e felicitΓ , mentre dentro si prova il contrario. Non Γ¨ una canzone sull'estate, ma sulla solitudine, sull'inquietudine e su quel freddo interiore che puΓ² arrivare anche nel mese piΓΉ caldo. È questo il grande talento dei Perturbazione: trasformare immagini quotidiane in poesia senza mai risultare artificiosi. Le loro canzoni non alzano la voce, ma restano dentro. Pubblicarla oggi, 2 agosto, ha un significato particolare. PerchΓ© ci ricorda che le stagioni non coincidono sempre con quello che sentiamo. E che, a volte, proprio mentre tutti celebrano l'estate, qualcuno sta attraversando il suo inverno personale. Ci sono canzoni che accompagnano un'estate. E poi ci sono canzoni che spiegano cosa significa davvero attraversarla. "Agosto" appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Buon ascolto con i Perturbazione, Agosto ❀️

β€‹β€‹πŸŽ΅ Riverside – Second Life Syndrome (2005) Oltre sedici minuti di progressive rock che scorrono come un viaggio interiore: parte con una malinconia trattenuta, cresce lentamente e culmina in un finale strumentale di rara intensitΓ , dove la chitarra sembra dare voce a tutto ciΓ² che le parole non riescono piΓΉ a esprimere. Il testo Γ¨ il cuore pulsante del brano. Racconta il momento in cui una persona decide di spezzare un ciclo di dipendenza emotiva e di routine soffocante. Il "second life syndrome" non Γ¨ la fuga in una seconda vita, ma il bisogno di rinascere dopo aver compreso che continuare a vivere per qualcun altro significa smettere di vivere davvero. La presa di coscienza Γ¨ dolorosa, ma necessaria: solo lasciando andare il passato si puΓ² finalmente reclamare la propria identitΓ . È un inno alla liberazione personale e alla ricerca di sΓ© stessi. La grandezza del brano, perΓ², sta soprattutto nell'equilibrio tra musica e parole. Nessun virtuosismo fine a sΓ© stesso: ogni nota Γ¨ al servizio dell'emozione. La tensione cresce con naturalezza fino a esplodere in uno dei finali piΓΉ catartici mai scritti nel progressive rock moderno, lasciando l'ascoltatore con la sensazione di aver chiuso un capitolo della propria vita insieme al protagonista. Un capolavoro nascosto, da ascoltare senza fretta, con le luci basse e il volume alto. Buon ascolto con i Riverside ❀️ Entra nel canale πŸ‘‡ https://t.me/+C25ocgZyNg03NTVk

​​Ghost of Perdition’ Γ¨ la prima traccia contenuta in Ghost Reveries, l’ottavo album degli svedesi Opeth e il primo in cui il cantante ha deciso di trattare temi riguardanti l’occulto. La canzone Γ¨ un esempio perfetto del loro stile: una contrapposizione tra gli elementi pesanti del death metal e quelli tipici del rock progressivo anni settanta con influenze jazz e blues. E’ il loro miglior brano, il piΓΉ iconico e il piΓΉ rappresentativo dell’intera carriera, splendido esempio del cantato growl di Mikael Akerfelt. Non Γ¨ una ballads nel senso canonico del termine, infatti Akerfeldt entra subito con il suo meraviglioso Growling, per poi sfociare in un brano che nulla ha a che vedere con ciΓ² che siamo abituati ad ascoltare. Gli Opeth non sono soltanto una delle migliori band death/prog del panorama mondiale, ma non vogliono etichette. La loro musica sono montagne russe sulle quali salire e lasciarsi trasportare. E questo brano ne Γ¨ l'esempio lampante. Death, rallentamenti, parti melodiche, assoli, occulto, rabbia, dolcezza, introspezione. Gli Opeth con Ghost of Perdition, a mio avviso hanno toccato il loro punto piΓΉ alto. Buon ascolto con questi 10 minuti di autentica meraviglia ❀️ @rock_metalballad

Chris Cornell feat Chester Bennington - Hunger Strike (Live) Oggi Chris Cornell avrebbe compiuto 62 anni. E oggi ricorre anche il nono anniversario della scomparsa di Chester Bennington. Due voci immense, unite da un'amicizia sincera, da un dolore che il destino ha intrecciato e da un'eleganza umana e artistica che continua a vivere. In Hunger Strike non cantano soltanto insieme: ci ricordano che certe anime non smettono mai di risuonare. FinchΓ© ci sarΓ  qualcuno a premere "play", non ve ne sarete mai andati. πŸ–€

L'emozionante video live, diretto da Rafa Alcantara, include un montaggio di foto e clip del passato della band, nonchΓ© filmati di vari rocker scomparsi. Secondo il comunicato stampa, l'immagine Γ¨ "sia un ricordo di coloro che non sono piΓΉ con noi, sia una celebrazione della loro vita e della luce che hanno portato a coloro a loro piΓΉ vicini"

​​Il testo di Hold On to Memories Γ¨ ispirato alla festa messicana dei morti, quando i celebranti si riuniscono per accendere candele per ricordare i propri cari che sono morti. Molti messicani credono che finchΓ© i loro cari saranno ricordati, le loro anime rimarranno intatte nell'aldilΓ . Se non li ricordano, scompariranno. Take the ones you love And hold them close because there is little time And don't let it break your heart I know it feels hopeless sometimes But they're never really gone As long as there's a memory in your mind. La canzone Γ¨ stata creata all'inizio del processo di scrittura per Evolution. Fu solo verso la fine delle sessioni dell'album che la band completΓ² il brano, incluso l'assolo di chitarra acustica di Dan Donegan. Il cantante David Draiman si Γ¨ ispirato alla morte di molti dei suoi colleghi, tra cui Chester Bennington, Chris Cornell e Vinnie Paul, cosΓ¬ come sua nonna. "PiΓΉ persone perdi, piΓΉ inizi a pensare alla tua mortalitΓ . Ti trascina giΓΉ, ma Γ¨ importante riconoscere che finchΓ© tieni la loro memoria con te, un pezzo di loro Γ¨ ancora vivo." Buon ascolto con una delle ballate piΓΉ toccanti dei Disturbed, Hold On to Memories ❀️ @rock_metalballad

Bonnie Tyler - Total Eclipse of the Heart (Live from Tim Rice, 1983)❀️

​​La notizia della scomparsa di Bonnie Tyler, a 75 anni, chiude la storia di una delle voci piΓΉ riconoscibili della musica pop-rock: roca, imperfetta, inconfondibile.... Bonnie Tyler non aveva una voce perfetta. Aveva qualcosa di piΓΉ raro: una voce vera. Quel timbro graffiato sembrava portare dentro ogni ferita, ogni speranza, ogni amore vissuto fino in fondo. La sua musica non cercava la misura: cercava l'emozione. Total Eclipse of the Heart non Γ¨ solo una canzone. È un'esplosione di nostalgia, desiderio e perdita. È il momento in cui l'amore diventa cosΓ¬ grande da oscurare tutto il resto. Ancora oggi, dopo oltre quarant'anni, riesce a parlare a chiunque abbia amato, perso, aspettato. Con Bonnie Tyler se ne va una voce. Ma restano quelle canzoni che, quando iniziano, fanno ancora fermare il tempo Buon ascolto con la quella meraviglia che Γ¨ stata Bonnie Tyler ❀️ Entra nel canale πŸ‘‡ https://t.me/+C25ocgZyNg03NTVk