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Anarres del 20 dicembre. Transfemminismo: universale plurale. Città delle armi. Le case popolari e chi le occupa…
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming.
Ascolta e diffondi l’audio della puntata:
https://radioblackout.org/podcast/anarres-del-20-dicembre-
Transfemminismo. Percorsi e prospettive
I percorsi di libertà tracciati dalle soggettività tenute ai margini dalla cultura patriarcale hanno scosso dalle fondamenta un ordine che pareva immutabile arrivando a spezzarne la logica binaria ed essenzialista.
Continua qui:
https://www.anarresinfo.org/transfemminismo-percorsi-e-prospettive/
Anarres del 13 dicembre. La Siria come l’Afganistan? Codice della strada in salsa proibizionista. Ultimo attacco ai migranti...
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming.
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Anarres del 6 dicembre. Lotte operaie alla sbarra. CPT di Torino. Always on the move…
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming.
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https://radioblackout.org/podcast/anarres-del-6-dicembre-lotte-operaie-alla-sbarra-cpt-di-torino-always-on-the-move/
🔥Ritorna la grande cena antinatalizia!
📌 Sabato 14 dicembre
ore 20
alla FAT in corso Palermo 46
🐱 Menù vegan
🟣 Benefit lotte
🟢 Quanto costa?
Tantissimo per chi ne ha, meno per chi ha meno, poco per chi ha poco.
🟠 Sosteniamo le lotte qui e in ogni dove, diamo solidarietà a chi è colpito dalla repressione, mettiamo un mattone nella direzione di una società libera, autogestita, solidale.
🔵 Porta la tua statuetta per il pres-empio autogestito!
💜 Per prenotazioni scrivere a antimilitarista.to@gmail.com
🔥 Il video della presentazione di "Always on the move - Torino: vetrina per turisti e città delle armi"
https://www.anarresinfo.org/video-always-on-the-move-torino-vetrina-per-turisti-e-citta-delle-armi/
L'incontro si è tenuto giovedì 28 novembre alla FAT, in corso Palermo 46 a Torino.
📣 Hanno dialogato Francesco Migliaccio e Maria Matteo
L’opuscolo, il secondo dei quaderni di Anarres, è stato curato dall’Assemblea antimilitarista e dalla Federazione Anarchica Torinese
‼️ Lo potete liberamente scaricare sul sito di Anarres: https://www.anarresinfo.org/always-on-the-move-torino-vetrina-per-turisti-e-citta-delle-armi-2/
Repost from Radio Blackout 105.250FM
Ritorno al nucleare. Le grandi manovre dell’Enel
Già a fine dicembre l’Italia potrebbe dotarsi della prima newco a trazione pubblica con i big di Stato per aprire la strada al ritorno del nucleare. I lavori sono in corso e i vari pesi sarebbero già stati definiti: Enel avrebbe la quota di maggioranza con il 51%, Ansaldo Nucleare il 39%, Leonardo col restante 10%. Il ruolo di capofila è stato riconosciuto al gruppo guidato dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo soprattutto per le credenziali che può esibire grazie ai 9 Gigawatt di capacità nucleare installata: 6 Gw in Spagna e 3 in Slovacchia attraverso la partecipazione in Slovenske Elektrarne, titolare della centrale di Mohovce. In altre parole, Enel è la sola società italiana a gestire impianti nucleari nel mondo.
Questa volta il ritorno del nucleare, inserito da tempo nell’elenco delle energie “pulite e rinnovabili”, viene sponsorizzato sulle ali di una presunta novità: le centrali piccole, alimentate dal Mox, un materiale ricavato dagli scarti delle altre centrali. Il Mox non è una novità, perché viene prodotto da decenni attraverso il riprocessamento delle scorie, e contiene plutonio, il materiale usato per le bombe atomiche.
Si spaccia per nuova e pulita la riedizione delle centrali atomiche in altri panni ma con gli stessi rischi delle precedenti.
Ne abbiamo parlato con Angelo Tartaglia, professore emerito del Politecnico di Torino
Ascolta la diretta.
https://radioblackout.org/2024/12/ritorno-al-nucleare-le-grandi-manovre-dellenel/
Repost from Radio Blackout 105.250FM
Friuli. In marcia contro il poligono
Hanno risposto in tanti all’appello per una manifestazione antimilitarista contro il poligono militare di Cao Malnisio.
Il corteo, partito dal centro di Malnisio, ha attraversato il paese e si è diretto all’ingresso del Poligono, chiuso simbolicamente con un grosso lucchetto.
I tanti intervenuti hanno sottolineato come la lotta contro il poligono fosse uno dei tasselli concreti dell’opposizione alle guerre che insanguinano il pianeta. Una grande giornata di lotta.
Ne abbiamo parlato con Lino Roveredo del Comitato No Poligono
Ascolta la diretta:
https://radioblackout.org/2024/12/friuli-in-marcia-contro-il-poligono/
Anarres del 29 novembre. Sciopero generale: voci dalle piazze...
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming.
Ascolta e diffondi l’audio della puntata:
https://radioblackout.org/podcast/anarres-del-29-novembre-sciopero-generale-voci-dalle-piazze/
📌 Il 6 dicembre del 1990 a Casalecchio di Reno, vicino a Bologna, lAermacchi MB-326 dell'Aeronautica Militare italiana, in avaria, finì per schiantarsi su una scuola causando morti e feriti.
🟥 Era l'Istituto Salvemini.
12 studenti morirono carbonizzati altri 88 rimasero feriti.
🟧 72 riportarono invalidità permanenti in misura variabile tra il 5% e l'85%. Molti si ferirono saltando giù dalle finestre per sfuggire al fumo acre che si era sprigionato nell'incendio.
Avevano tutti tra i 14 e i 15 anni.
🟩 Il pilota si salvò paracadutandosi pochi minuti prima.
📌 In appello e poi in cassazione tutti i militari di ogni ordine e grado coinvolti furono assolti.
🟦 Il militarismo uccide sempre: così in guerra come in pace.
🟪 La memoria è un ingranaggio collettivo.
🔔 A Deborah Alutto, Laura Armaroli, Sara Baroncini, Laura Corazza, Tiziana de Leo, Antonella Ferrari, Alessandra Gennari, Dario Lucchini, Elisabetta Patrizi, Elena Righetti, Carmen Schirinzi, Alessandra Venturi.
🔥 Always on the move
Torino: vetrina per turisti e città delle armi
L’opuscolo, il secondo dei quaderni di Anarres, è stato curato dall’Assemblea antimilitarista e dalla Federazione Anarchica Torinese
‼️ Lo potete liberamente scaricare sul sito di Anarres: https://www.anarresinfo.org/always-on-the-move-torino-vetrina-per-turisti-e-citta-delle-armi-2/
🔴 Era la capitale dell’auto. Oggi Torino è attraversata da due processi trasformativi paralleli: la città vetrina e la città delle armi.
La lenta ma inesorabile fuga della Fiat ha decretato la decadenza e l’impoverimento della città. Sulle macerie di quella storia le amministrazioni comunali degli ultimi vent’anni hanno provato a costruire, con alterna fortuna, “la città vetrina per i grandi eventi”, una scelta dalle conseguenze politiche e sociali devastanti, perché basata su violente strategie di controllo sociale ed interventi di riqualificazione escludenti: una sempre più netta dinamica di gentrification. (…)
🟠 La trasformazione urbana ha investito sia aree ex industriali, sia quartieri abitati in modo significativo da una popolazione razzializzata e povera.
Il governo della città ha scelto di non approntare strumenti di attenuazione dell’impatto sociale delle scelte operate, demandandone la gestione alla polizia e ai militari. Semmai si foraggiano associazioni e cooperative “amiche” perché trasformino la povertà in esotismo per turisti, intercettando e trovando complicità tra la nascente borghesia immigrata e nel fitto sottobosco clientelare delle associazioni e delle cooperative del sociale. (…)
🟣 Torino è oggi uno dei centri dell’industria bellica aerospaziale. (…) Il definitivo declino del settore dell’automotive ha innescato un processo di riconversione che si è indirizzato verso l’industria bellica. (…)
🟡 Settima nel mondo e quarta in Europa, con un giro d’affari di oltre 16.4 miliardi di euro, 47.274 addetti l’industria aerospaziale è un enorme business di morte.
Buona parte delle aziende italiane dell’aerospazio si trova in Piemonte. I settori produttivi sono strettamente connessi con le università, in primis il Politecnico, e altri settori della formazione. (…)
La Città dell'aerospazio, un centro di eccellenza per l’industria bellica aerospaziale promosso dal colosso armiero Leonardo e dal Politecnico subalpino, sorgerà tra corso Francia e corso Marche. (…)
La Città dell’Aerospazio è appoggiata attivamente dal governo della città, da quello della Regione e da Confindustria.
I diversi attori imprenditoriali e politici sostengono il progetto giocando la carta del ricatto occupazionale, in una città sempre più povera, dove arrivare a fine mese è ancora più difficile, dove salute, istruzione, trasporti sono sempre più un privilegio per chi può pagare.
É una logica perversa quella che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera la nostra città . Un’economia di guerra produce solo altra guerra.
🔵 Contrastare la nascita del nuovo polo bellico a Torino non è mera opposizione etica alle guerre capitaliste ed imperialiste, ma anche un passaggio necessario a ripensare lo spazio urbano e chi ci vive, come luogo di negazione delle dinamiche gerarchiche sottese all’opaca città dell’aerospazio ed alla scintillante vetrina dei grandi eventi. (…)
🟢 “Always on the move” “sempre in movimento”, lo slogan coniato dall’amministrazione Chiamparino per le olimpiadi invernali del 2006, finite con impianti abbandonati e debiti, è l’emblema di una città dove, always on the move ci sono le migliaia di lavoratori precari sempre in moto per mettere insieme il pranzo con la cena.
⚫️ Per chi volesse una copia cartacea la trova ad Adistro ogni martedì dalle 18 alle 20 in corso Palermo 46
Le riunioni, aperte a tutti gli interessat*, sono ogni martedì alle 20 in corso Palermo 46.
www.anarresinfo.org
Anarres del 22 novembre. Antropologia anarchica. Torino: vetrina per turisti e città delle armi. Valditara. Dio, patria, famiglia…
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming.
Ascolta e diffondi l’audio della puntata:
https://radioblackout.org/podcast/anarres-del-22-novembre-antropologia-anarchica-torino-vetrina-per-turisti-e-citta-delle-armi-valditara-dio-patria-famiglia/
Repost from Radio Blackout 105.250FM
Malnisio. Corteo contro il poligono militare
“Dopo più di trent'anni dalla fine della "guerra fredda", il Friuli Venezia Giulia continua a mantenere il triste primato di regione più militarizzata d'Italia: dal dopoguerra è operativa ad Aviano una base americana con accertata presenza di testate nucleari e possibile obiettivo strategico della Russia in caso di guerra.
Il Friuli V.G. è oggi interessato ad un piano di nuovi insediamenti militari che prevede la costruzione di n. 4 caserme "green" e il potenziamento dell'attività addestrativa nei poligoni con il loro conseguente ampliamento.
E, intanto, si scaricano sulle comunità locali i costi delle bonifiche delle aree militari dismesse passate al demanio civile.
Di fronte a questa tragica situazione dobbiamo respingere il ruolo di spettatori passivi che ci è stato assegnato, e farci attori di un'inversione di tendenza.
Siamo consapevoli che la ricostruzione dei processi di fratellanza e di solidarietà, la difesa dell'ambiente e della nostra salute siano un buon antidoto alle guerre imperialiste, nazionaliste, etniche e religiose.
Con questo appello ci poniamo l'obiettivo di costruire un'ampia mobilitazione regionale contro la guerra e il militarismo per sabato 30 novembre 2024 a Malnisio (PN), per la chiusura del poligono militare Cao Malnisio.”
Questi alcuni estratti dell’appello del “Comitato No Poligono Cao Malnisio”.
L’appuntamento per il corteo è alle 13,30 a Malnisio (PN), in piazza Trieste angolo via Manzoni
Ne abbiamo parlato con Stefano Raspa del Comitato No Poligono
Ascolta la diretta:
https://radioblackout.org/2024/11/malnisio-corteo-contro-il-poligono-militare/
Anarres del 15 novembre. Voci di disertori russi e ucraini. Sudan. Il ritorno di Trump...
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming.
Ascolta e diffondi l’audio della puntata:
https://radioblackout.org/podcast/anarres-del-15-novembre-voci-di-disertori-russi-e-ucraini-sudan-il-ritorno-di-trump/
Always on the move
Torino: vetrina per turisti e città delle armi
Giovedì 28 novembre
ore 21 in corso Palermo 46
Presentazione dell’opuscolo
Dialogheranno Francesco Migliaccio e Maria Matteo
Era la capitale dell’auto. Oggi Torino è attraversata da due processi trasformativi paralleli: la città vetrina e la città delle armi.
La lenta ma inesorabile fuga della Fiat ha decretato la decadenza e l’impoverimento della città. Sulle macerie di quella storia le amministrazioni comunali degli ultimi vent’anni hanno provato a costruire, con alterna fortuna, “la città vetrina per i grandi eventi”, una scelta basata su violente strategie di controllo sociale ed interventi di riqualificazione escludenti: una sempre più netta dinamica di gentrification.
Torino è oggi uno dei centri dell’industria bellica.
É una logica perversa quella che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera la nostra città . Un’economia di guerra produce solo altra guerra.
www.anarresinfo.org
Anarres dell’8 novembre. Pedagogia di guerra. Giornate dei disertori. Trump e l’età dell’oro...
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming.
Ascolta e diffondi l’audio della puntata:
https://radioblackout.org/podcast/anarres-dell8-novembre-pedagogia-di-guerra-giornate-dei-disertori-trump-e-leta-delloro/
Torino. Noi disertiamo
Il 4 novembre, nell’anniversario della “vittoria” nella prima guerra mondiale, in Italia si festeggiano le forze armate, si festeggia un immane massacro per spostare un confine. Nella sola Italia i morti furono 600.000.
Il 4 novembre è la festa degli assassini. La divisa e la ragion di stato trasformano chi uccide, occupa, bombarda, in eroe.
In quella guerra a migliaia scelsero di gettare le armi e finirono davanti ai plotoni di esecuzione.
A Torino come in tante altre città italiane gli antimilitaristi hanno costruito piazze di senza patria, piazze contro tutte le guerre e tutti gli eserciti.
Qui immagini e resoconto:
https://www.anarresinfo.org/torino-noi-disertiamo/
Torino. 2 novembre. Noi disertiamo
Un breve video della performance antimilitarista di fronte al Distretto aerospaziale del Piemonte, il think tank dove si connettono gli interessi e la propaganda dell'industria bellica a Torino.
4 novembre
Antimilitaristi in giro per Torino
Smilitarizzamo la città!
Qui il testo di indizione delle giornate:
https://www.anarresinfo.org/giornate-dei-disertori/
Anarres del 1 novembre. 4 novembre. La memoria dei disertori di ieri nella lotta a fianco dei disertori di oggi. Giubileo. Soldi, potere e propaganda...
ll podcast del nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in streaming.
Ascolta e diffondi l’audio della puntata:
https://radioblackout.org/podcast/anarres-del-1-novembre-4-novembre-la-memoria-dei-disertori-di-ieri-nella-lotta-a-fianco-dei-disertori-di-oggi-giubileo-soldi-potere-e-propaganda/
Repost from Radio Blackout 105.250FM
4 novembre. Giornata dei disertori. Iniziative in tutta Italia
In occasione del 4 novembre, si terranno iniziative in diverse città italiane.
Di seguito l’appello dell’Assemblea Antimilitarista:
“Il 4 novembre, nell’anniversario della “vittoria” nella prima guerra mondiale, in Italia si festeggiano le forze armate, si festeggia un immane massacro per spostare un confine.
In quella guerra a migliaia scelsero di gettare le armi e finirono davanti ai plotoni di esecuzione.
La memoria dei disertori e dei senzapatria di allora vive nella solidarietà concreta con chi oggi diserta le guerre che insanguinano il pianeta.
Le celebrazioni militari del 4 novembre, servono a giustificare enormi spese militari, l’invio delle armi e l’impegno diretto dell’Italia nelle missioni militari all’estero, in difesa dei propri interessi neocoloniali. (...)
Il governo di estrema destra alimenta la retorica identitaria, i “sacri” confini, l’esaltazione della guerra. (...)
Noi disertiamo.
Noi non ci arruoliamo a fianco di questo o quello stato imperialista. Rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche. In ogni dove. Non ci sono nazionalismi buoni.
Noi siamo al fianco di chi, in ogni dove, diserta la guerra.
A Torino si terranno il 2 e il 4 novembre si terranno due giornate di informazione e lotta.
Sabato 2 novembre
No alla città dell’aerospazio! No alla città delle armi!
Manifestazione antimilitarista
In via Roma 100 di fronte all’ingresso di Galleria San Federico, dove ha sede il DAP – Distretto Aerospaziale Piemontese
Interventi, azioni performanti, il canzoniere antimilitarista di sTREghe, trio artistico anarcotrans - Alba, Meth, carenza503
Lunedì 4 novembre
Iniziative antimilitariste in giro per Torino
Smilitarizziamo la città!
Ne abbiamo parlato con Stefano Raspa del Comitato contro il poligono di Cao Malnisio
Ascolta la diretta:
https://radioblackout.org/2024/11/4-novembre-giornata-dei-disertori-iniziative-in-tutta-italia/
