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ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia

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Dal 1998 difendiamo i diritti dei dottorandi, miglioriamo le condizioni della ricerca e valorizziamo il dottorato dentro e fuori l'Università 🍎

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Oggi siamo su Valigia Blu!

Ne riparliamo a settembre: ma di che parliamo? Dalle prime informazioni circolate sulla manovra di #bilancio sembra che anche
Ne riparliamo a settembre: ma di che parliamo? Dalle prime informazioni circolate sulla manovra di #bilancio sembra che anche il Ministero dell'Università e della Ricerca già sottofinanziato e sottodimensionato, sarà soggetto ai #taglilineari. Ma cosa si taglia quando si taglia l’istruzione superiore? La possibilità del Paese di avere crescita economica, sviluppo sociale e morale, dignità e benessere. Si taglia sul futuro di studenti e studentesse. Si tagliano le nostre carriere: ogni euro in meno significa più espulsioni per dottori e dottoresse di ricerca, assegnistə, RTDa e precariə nuovi e storici. Non era questa la conversazione di settembre che avremmo voluto avere.

Quando il dottorato incontra la stand-up comedy: quest’anno il tradizionale #BuenaOnda Social Camp dell’ADI fa un upgrade e s
Quando il dottorato incontra la stand-up comedy: quest’anno il tradizionale #BuenaOnda Social Camp dell’ADI fa un upgrade e si anima con una serata all’insegna della comicità. Lo spettacolo “Un’ora sola ti vorrei” del comico (nonché dottore di ricerca) Raffaele Pepi (Stand up Commando) si terrà giovedì 24 agosto alle ore 19:30 al Camping Villaggio Il Frutteto di Cupra Marittima (AP). Non mancate!

L’estate, si sa è un periodo caldo, soprattutto per la #scuola. Dato la mole di richieste che ci arrivano allo sportello e su
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L’estate, si sa è un periodo caldo, soprattutto per la #scuola. Dato la mole di richieste che ci arrivano allo sportello e sul gruppo Facebook relative a supplenze, congedi e aspettative, abbiamo deciso di fornirvi un vademecum per districarvi tra il mondo universitario e quello scolastico. Per informazioni più approfondite potete consultare la guida ADI su dottorato e scuola qui.

Tutto quello che avresti sempre voluto sapere su #dottorato, #ricerca e #lavoro culturale, ma in costume tra mare e pineta. Q
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Tutto quello che avresti sempre voluto sapere su #dottorato, #ricerca e #lavoro culturale, ma in costume tra mare e pineta. Quest’anno il tradizionale #BuenaOnda Social Camp dell’ADI ti aspetta a Cupra Marittima dal 24 al 27 agosto. Dibattiti, assemblee, feste: tra comunità scientifica e comunità di intenti. Non mancare, più siamo e più contiamo!

È appena stato firmato il DPCM sui percorsi abilitanti, giusto in tempo per la diretta di stasera sul nostro canale Instagram @adidottorato

Sappiamo bene che la scuola italiana fissa le sue scadenze più importanti proprio in estate. Dalle immissioni in ruolo alla c
Sappiamo bene che la scuola italiana fissa le sue scadenze più importanti proprio in estate. Dalle immissioni in ruolo alla compilazione della domanda per le Graduatorie Provinciali delle Supplenze (GPS) fino alla riforma del reclutamento, non sempre è facile orientarsi nell’oceano di informazioni, spesso di dubbia provenienza. Per i dottorandi e gli assegnisti che si affacciano per la prima volta alla docenza nella #scuola secondaria sopraggiungono ulteriori dubbi e difficoltà, prima fra tutte l’effettiva possibilità di conciliare il lavoro di #ricerca con la scuola. La nostra Area Tematica Scuola, coordinata da Martina Gargiulo, ha quindi pensato a un incontro in collaborazione con Sonia Cannas. Risponderemo alle vostre domande in diretta mercoledì 2 agosto alle ore 21:00 #SaveTheDate

Siamo live su Instagram con Uniperte per parlare del dottorato nel mondo del lavoro. Potete fare domande in diretta. https://www.instagram.com/uni.perte/live/17860960886985393

Nella giornata del 19 luglio, in sede di QT alla Camera, sollecitata dall’interrogazione degli Onorevoli Grimaldi e Piccolott
Nella giornata del 19 luglio, in sede di QT alla Camera, sollecitata dall’interrogazione degli Onorevoli Grimaldi e Piccolotti, la Ministra Bernini afferma che gli assegni sono stati aboliti, anche se in realtà sono stati prorogati da lei stessa. Il punto oggi è capire se ci sarà o no un’ulteriore proroga. Non abbiamo infatti avuto informazioni in merito a come superare l’impasse del mancato inserimento del contratto di ricerca nel CCNL e della volontà politica del Governo di stanziare sufficienti risorse per coprire stipendi, diritti e tutele che il contratto darebbe a ciascuno di noi. Non vorremmo che il fallimento della trattativa per il rinnovo del CCNL fosse d’ostacolo sulla strada verso il contratto di ricerca! Torneremo a domandare perchè il tema è di fondamentale importanza per l’ordinamento delle carriere accademiche, nonché del futuro della ricerca in Italia. Non è il contratto che “ingessa” il sistema accademico, ma sono le nostre vite a essere ingessate dalla precarietà.

Mentre l’Italia si dimostra orgogliosa di riallacciare i rapporti di cooperazione scientifica con l’Egitto, il tribunale di M
Mentre l’Italia si dimostra orgogliosa di riallacciare i rapporti di cooperazione scientifica con l’Egitto, il tribunale di Mansura condanna Patrick Zaki a tre anni di carcere. Era solo il 14 di marzo quando la Ministra dell’Università Anna Maria Bernini dichiarava alla stampa di essere soddisfatta delle promesse di Al Sisi in merito alle nostre “questioni irrisolte”, sorvolando sulla gravità dei casi Regeni e Zaki. Ci si aspetterebbe una ferma condanna da parte del governo e, ancor più, del MUR, nella consapevolezza che vuote promesse non possono e non devono bastare a riprendere con entusiasmo le collaborazioni con un Paese che non intende garantire la libertà di ricerca, un Paese dove per ricerca si può essere incarcerati, torturati e perfino uccisi. L’ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia esprime la sua vicinanza a Patrick e ai suoi cari e sostiene le manifestazioni di solidarietà e protesta che hanno già preso vita a partire da ieri a Bologna.

Si aggiungono alla lista i protagonisti della trattativa all’ARAN: in sede di contrattazione del CCNL i nostri diritti sono stati rimandati a data da destinarsi. FLC CGIL Nazionale e CISL FP Nazionale firmano un contratto collettivo nazionale che non prevede nessun contratto di ricerca. ITAL UIL Nazionale si oppone, denunciando la vergogna di un accordo che ci ignora. È necessario che il Ministero dell'Università e della Ricerca chiarisca se veramente intende finalizzare l’accordo a settembre, prima di una ulteriore proroga degli assegni. Il 14 luglio si è così ritrovato il corpo agonizzante delle nostre legittime richieste di tutele, per ora alle viste nessuna unità di rianimazione. Sotto inchiesta anche il silenzio sospetto di rettori, ordinari e del personale strutturato: la precarietà lede non solo i ricercatori ma anche la qualità della #ricerca. Perché le governance degli atenei non denunciano la necessità di attuare la riforma del preruolo, così permettendo a tutti di vivere in un’università migliore e contribuire all’innovazione e allo sviluppo del Paese? Indaghiamone le cause insieme, perché solo insieme potremo cambiare le cose. Come è chiaro, nessuno le cambierà per noi. Comunicato completo qui 👉 https://dottorato.it/content/chi-ha-ucciso-il-contratto-di-ricerca

Molti sono gli iscritti nella lista degli indagati tra coloro che non vogliono che i ricercatori italiani abbiano lo stesso t
Molti sono gli iscritti nella lista degli indagati tra coloro che non vogliono che i ricercatori italiani abbiano lo stesso trattamento dei colleghi europei. Sicuramente il Governo di Giorgia Meloni che, nella sua prima Legge di Bilancio, non ha stanziato un solo euro per il finanziamento dell’#Università. Tra le altre voci urgenti, mancavano le risorse per coprire il costo del Contratto di Ricerca, introdotto dalla Riforma del Preruolo. Il contratto non avrebbe sanato tutte le piaghe che affliggono i ricercatori italiani, ma avrebbe consentito loro di avere uno stipendio dignitoso e non essere più considerati dei fantasmi dell’Accademia, come sono gli assegnisti: mai lavoratori, sempre intermittenti, sottopagati. Indagata anche la Ministra Anna Maria Bernini che, nella sua prima audizione congiunta Camera e Senato in commissione, ha dichiarato che il contratto è contrario alla “libertà della ricerca”. Preferendo quindi tenerci liberi di espatriare in cerca di futuro.

Due giorni fa Il Messaggero ha pubblicato un’intervista alla Ministra Anna Maria Bernini dal titolo “Università, Bernini: «Co
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Due giorni fa Il Messaggero ha pubblicato un’intervista alla Ministra Anna Maria Bernini dal titolo “Università, Bernini: «Contro la fuga dei cervelli più dottorati e borse per i talenti»”. Ancora una volta il Ministero dell'Università e della Ricerca ha voluto mettere la testa sotto la sabbia, quindi, come ADI, abbiamo provato a dare le nostre risposte alle stesse domande.

Condividiamo con piacere il sondaggio 2023 di ACTA - L'associazione dei freelance, dedicato a tutte e tutti coloro che lavora
Condividiamo con piacere il sondaggio 2023 di ACTA - L'associazione dei freelance, dedicato a tutte e tutti coloro che lavorano nel mondo dell’editoria in Italia, che siano liberi/e professionisti/e, autori/trici, imprenditori/trici oppure ancora stagisti/e. Se volete contribuire a migliorare il settore per il quale lavorate, compilate il sondaggio e condividetele con colleghe e colleghi. Le coalizioni non si fanno al buio, le battaglie non si combattono alla cieca. Parte tutto da noi. 👉 https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScKWSFL5ukD8R8x9yhlmLQC3aaq6uULk0wOruYvnIEnrvJ7GQ/viewform

Congratulazioni a #PatrickZaki, che proprio oggi è diventato dottore magistrale in “Women’s and Gender Studies” al Master GEM
Congratulazioni a #PatrickZaki, che proprio oggi è diventato dottore magistrale in “Women’s and Gender Studies” al Master GEMMA di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, seppur in collegamento video. Le autorità egiziane, infatti, hanno negato a Patrick i due giorni di espatrio richiesti per partecipare alla cerimonia di laurea in presenza a #Bologna. Patrick Zaki, scarcerato dopo due anni a dicembre 2021, è ancora appeso alla vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto a causa delle sue ricerche sui diritti umani e le opinioni espresse sui social. Come ADI, riteniamo inaccettabile che un ricercatore debba pagare per il proprio lavoro, e non ci arrenderemo finché non verrà fatta giustizia. Per Patrick, per Giulio, per tutte e tutti.

Lunedì 26 giugno, dalle 18:30 alle 20:00, si svolgerà un’Assemblea aperta su “Abilitazione Scientifica Nazionale: com’è, a co
Lunedì 26 giugno, dalle 18:30 alle 20:00, si svolgerà un’Assemblea aperta su “Abilitazione Scientifica Nazionale: com’è, a cosa serve e come potrebbe cambiare”, a cura dell’ADI. Apriremo con un inquadramento politico da parte della Segretaria Nazionale Rosa Fioravante e poi approfondiremo le dinamiche e il futuro della ASN sia in contesto umanistico che scientifico. Il link per partecipare verrà trasmesso in anticipo ai soci ADI tramite le sedi locali, e poco prima dell’evento verrà condiviso sui canali nazionali per permettere a chiunque di unirsi, fino al raggiungimento della capienza massima.

🇮🇹 Grazie a tutte e tutti coloro che hanno risposto alla nostra XI Indagine su salute mentale e benessere psicologico dei d
🇮🇹 Grazie a tutte e tutti coloro che hanno risposto alla nostra XI Indagine su salute mentale e benessere psicologico dei dottorandi in Italia. Abbiamo superato l’obiettivo che ci eravamo prefissati e questo anche grazie alla vostra preziosa collaborazione. Il Servizio Studi e Ricerche dell’ADI, insieme con il GdL “Mental Health” e l’AT Dottorato, si è già messo al lavoro per analizzare i dati raccolti, che verranno presentati il prossimo autunno. —- 🇬🇧 Thank you to all those who participated in our 11th Survey on mental health and psychological well-being of PhD students in Italy. We have exceeded the goal we set for ourselves, and this is also thanks to your valuable collaboration. The ADI’s Servizio Studi e Ricerche, together with the GdL "Mental Health" and the AT Dottorato, has already begun analysing the collected data, which will be presented next autumn.

Ad un anno dall’approvazione della Legge 79/2022, che disciplina il nuovo reclutamento dei docenti, è stata resa pubblica la
Ad un anno dall’approvazione della Legge 79/2022, che disciplina il nuovo reclutamento dei docenti, è stata resa pubblica la prima bozza del decreto ministeriale attuativo. A stretto giro, è seguita l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Decreto PA bis, contenente delle rilevanti modifiche alla medesima legge. Il nuovo sistema di reclutamento ha provocato non pochi malumori tra gli aspiranti #docenti: l’accesso alla professione si profila, infatti, come un lungo e intricato percorso ad ostacoli. Oltre alla doppia selezione in ingresso, si aggiungono i costi onerosi di tale formazione a carico dei corsisti. Mentre il Ministro Giuseppe Valditara plaude alla “buona riuscita” dell’ennesima riforma a costo zero per il Ministero dell'Istruzione e del Merito, che amplierà la platea di precari qualificati in attesa del ruolo, ai dottorandi e ai dottori di ricerca è negato nuovamente un canale di accesso più snello ed equilibrato all’#insegnamento. 🍎 Articolo completo qui

Pur mantenendo il rispetto per la morte e per il cordoglio dei familiari, l'Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca in I
Pur mantenendo il rispetto per la morte e per il cordoglio dei familiari, l'Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca in Italia non si unirà alla giornata di lutto nazionale prevista per domani. In un momento in cui il tono del dibattito sconfina nell'agiografia, è nostro dovere ricordare il giudizio politico sul responsabile di molti dei problemi strutturali della #ricerca italiana. La Legge 240/2010 approvata dall’esecutivo #Berlusconi ter, meglio conosciuta come #RiformaGelmini, ha dato il via a quella stagione di precarizzazione del lavoro di ricerca che viviamo tutt’oggi sulla nostra pelle. Per il doveroso rispetto dovuto a quella stagione di lotte e mobilitazioni contro l’approvazione della Legge 240/2010, continueremo ad impegnarci per l’applicazione della riforma del preruolo, che ha scardinato uno degli strumenti più iniqui e ricattatori - l’assegno di ricerca - su cui quel provvedimento poggiava le proprie basi.