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ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia

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Dal 1998 difendiamo i diritti dei dottorandi, miglioriamo le condizioni della ricerca e valorizziamo il dottorato dentro e fuori l'Università 🍎

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L’Accademia italiana è in una fase di stallo che perdura da oltre un anno: un immobilismo alimentato principalmente dalla man
L’Accademia italiana è in una fase di stallo che perdura da oltre un anno: un immobilismo alimentato principalmente dalla mancanza di decisioni, spesso di natura politica, che riguardano gli strumenti necessari per affrontare la precarietà del post-dottorato. La proroga degli assegni, giunta all’ultimo momento, offre solo un rattoppo temporaneo al problema della possibilità di bandire assegni, e tutto ciò avviene mentre il governo sembra disinteressarsi alle esigenze fondamentali della comunità accademica. In questo contesto di incertezza, i nostri orizzonti professionali e personali appaiono nebulosi e privi di una direzione chiara. La necessità di un aumento dei fondi destinati alla ricerca e di un allungamento dei tempi è più urgente che mai, specialmente in una fase cruciale come quella del PNRR. È imperativo agire in questo contesto, anche se le università appaiono in uno stato di inoperatività, per ribadire la necessità di un sistema accademico più equo e accessibile per tutte e tutti.

Le oltre 7000 risposte ricevute dalla XI Indagine ADI mostrano un problema significativo nell’ambiente di lavoro accademico:
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Le oltre 7000 risposte ricevute dalla XI Indagine ADI mostrano un problema significativo nell’ambiente di lavoro accademico: la maggioranza lavora oltre 40 ore settimanali, con un rischio elevato di burnout. I dati sull’orario di lavoro, così come quelli sulla qualità dell’ambiente di lavoro e della supervisione, mostrano un gradino importante: la soddisfazione crolla tra il primo e il secondo anno, configurandosi in una vera e propria crisi. La crisi del secondo anno e le aspettative tradite hanno un effetto importante sulla #salutementale. La percentuale di persone le cui prospettive di rimanere nel sistema universitario italiano sfiora il 75%, con un allontanamento progressivo nel corso dei tre anni. Il ripensamento del dottorato e delle fasi iniziali della carriera accademica promosso dall'ADI mira anche a regolamentare i diritti dellә dottorandә sul posto di lavoro, limitando lo sfruttamento e garantendo un ambiente più sano. ——— Sostieni il nostro lavoro iscrivendoti all’ADI sul nostro sito 🍎

La nostra XI Indagine ha rivelato che, a conti fatti, chi fa #ricerca in Italia percepisce una retribuzione inferiore al sala
La nostra XI Indagine ha rivelato che, a conti fatti, chi fa #ricerca in Italia percepisce una retribuzione inferiore al salario minimo. Lo stesso #salariominimo affossato dal Governo Meloni il 6 dicembre scorso alla faccia di tutte le lavoratrici e i lavoratori poveri del Paese. Grazie a Luigi Mastrodonato per aver dato voce alla nostra categoria nella sua ultima inchiesta Domani dedicata agli invisibili del lavoro, costretti a paghe da fame e spesso senza diritti e senza tutele, in particolare donne, giovani e stranieri. 📰 Articolo completo qui

Le oltre 7000 risposte alla XI Indagine ADI mostrano che c’è un divario di genere significativo: pur considerando che la magg
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Le oltre 7000 risposte alla XI Indagine ADI mostrano che c’è un divario di genere significativo: pur considerando che la maggioranza assoluta dellә dottorandә riceve la borsa minima di 1195 € al mese, la percentuale di uomini che prendono borse superiori è molto più elevata, risultando in un importo medio superiore di circa 45 €. Seppure in percentuali minime, anche le persone non binarie o che non hanno specificato il proprio genere sono meno rappresentate tra chi riceve borse più alte. Il divario di genere si estende anche all’ambiente di #lavoro, con una differenza significativa nella valutazione della supervisione e quindi un impatto non solo sulle possibilità economiche, ma anche sul benessere lavorativo delle dottorande. Il percorso avviato dall’ADI sulla riforma del #dottorato mira anche a superare questo divario, rendendo le dottorande libere di fare #ricerca in un ambiente non ostile e a condizioni economiche adeguate. ——— Sostieni il nostro lavoro iscrivendoti all’ADI sul nostro sito 🍎

Happy New Year to all PhD students and early-career researchers out there with our special tribute to the last The New Yorker
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Happy New Year to all PhD students and early-career researchers out there with our special tribute to the last The New Yorker cover by Bianca Bagnarelli.

I dati oggettivi Istat e quelli rilevati su oltre 7000 risposte nella XI Indagine ADI concordano: il potere d’acquisto della
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I dati oggettivi Istat e quelli rilevati su oltre 7000 risposte nella XI Indagine ADI concordano: il potere d’acquisto della borsa di dottorato, storicamente sofferente, è crollato nel triennio 2021-2023, raggiungendo quasi i minimi storici. L’aumento della borsa ottenuto grazie all’ADI nel 2022, al contrario di quello del 2018, non è infatti bastato a compensare l’inflazione. A oggi, è impossibile per la maggioranza di chi fa un dottorato arrivare a fine mese, e solo 1 persona su 4 ha a disposizione 800 € per eventuali emergenze. Quest’ultimo criterio, utilizzato dall’Eurostat per determinare situazioni di sofferenza finanziaria, è raggiunto da due terzi della popolazione generale. Un aumento della borsa che faccia fronte all’inflazione e porti il livello minimo a una soglia di dignità, consentirebbe a chi fa il dottorato di non essere sempre a un passo dalla bancarotta o dal dover chiedere soldi alla famiglia d’origine o al/la partner. ——— Sostieni il nostro lavoro iscrivendoti all’ADI sul nostro sito 🍎

🇮🇹 Dopo il nostro recente comunicato, anche Eurodoc si unisce nell’esprimere preoccupazioni riguardo all’incremento dei cos
🇮🇹 Dopo il nostro recente comunicato, anche Eurodoc si unisce nell’esprimere preoccupazioni riguardo all’incremento dei costi di accesso al Sistema Sanitario Nazionale italiano per i ricercatori internazionali. Questo aumento potrebbe peggiorare ulteriormente la già complessa situazione dei ricercatori internazionali in Italia, influenzando negativamente il processo di internazionalizzazione delle università italiane. Ecco il comunicato ufficiale di Eurodoc — 🇪🇺 The European Council of Doctoral Candidates and Junior Researchers (EURODOC) shares our concerns about the rising access costs to the Italian National Health Service for international researchers. Following our recent statement, EURODOC highlights the escalating expenses faced by individuals from abroad, further complicating the situation for international researchers in Italy and negatively impacting the internationalization process of Italian universities. Here's Eurodoc's official statement

L'XI Indagine ADI, il cui rapporto finale sarà pubblicato a gennaio, ha rilevato situazioni estremamente problematiche per la
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L'XI Indagine ADI, il cui rapporto finale sarà pubblicato a gennaio, ha rilevato situazioni estremamente problematiche per la maggioranza delle oltre 7000 risposte da dottorandɜ di tutta Italia: l'effetto combinato dell'inflazione e della bolla immobiliare ha reso ancora più difficile la vita con una borsa sempre più povera in termini reali. ADI, insieme alle associazioni studentesche, è in prima linea per chiedere misure contro il #caroaffitti, oltre a un doveroso aumento della borsa di dottorato per portarla in linea con gli standard di dignità rispettati negli altri Paesi europei. ——— Sostieni il nostro lavoro iscrivendoti all’ADI sul nostro sito 🍎

Una settimana fa una delegazione dell’ADI ha partecipato alla manifestazione nazionale contro la violenza di genere, organizz
Una settimana fa una delegazione dell’ADI ha partecipato alla manifestazione nazionale contro la violenza di genere, organizzata da NON UNA DI MENO. È stato bellissimo far parte del mezzo milione di persone che hanno deciso di sfilare in corteo per le strade di #Roma insieme ad altre associazioni come UDU - Unione degli Universitari e Link Coordinamento Universitario. Quello dell’inclusione e dell’uguaglianza di genere è un tema molto caro alla nostra Associazione, tanto che a partire dal 2022 abbiamo inserito nel direttivo una delega specifica per l’attivismo intersezionale. Se sei interessatə alle questioni di genere in Accademia e vorresti dare il tuo contributo, iscriviti all’ADI e contatta ludovica.xavierdesilva@dottorato.it.

I comportamenti non etici del mondo della #ricerca sono troppo spesso dovuti a condizioni di lavoro poco dignitose e a un sis
I comportamenti non etici del mondo della #ricerca sono troppo spesso dovuti a condizioni di lavoro poco dignitose e a un sistema che spinge, se non all’illecito del tutto, almeno nella zona grigia. Per superarli è necessaria una profonda riforma dei meccanismi di #valutazione e #reclutamento, come ha dichiarato la nostra Segretaria Nazionale Rosa Fioravante in questa intervista su Il Sole 24 ORE. Articolo completo qui

Acta - L’associazione dei freelance - ha lanciato un questionario sugli ammortizzatori sociali, tra cui la DIS-COLL. Potete compilarlo qui: https://docs.google.com/forms/d/1Rko7SvzlgJA-5ug9M8KjIZe4VhKurPn3PQaUKwUtqj4/viewform?ts=653bc005&edit_requested=true&pli=1

NOn ci rASSEGNIamo. Costruiamo un’altra Università. Si è conclusa la tre giorni di Assemblea Nazionale dell’ADI a Roma. Siamo
NOn ci rASSEGNIamo. Costruiamo un’altra Università. Si è conclusa la tre giorni di Assemblea Nazionale dell’ADI a Roma. Siamo tornati nelle strade per denunciare la mancanza di risorse in legge di bilancio sul comparto #ricerca e università, le condizioni precarie e troppo spesso prive di dignità delle posizioni che ci vengono offerte, la mancanza di tutele e prospettive. Lo abbiamo fatto ricordando al Governo dalla piazza che l’assegno è uno strumento di sfruttamento e discontinuità e va immediatamente superato con condizioni migliorative dal punto di vista delle retribuzioni, della durata e dello status giuridico. Lo abbiamo fatto discutendo di riforma dell’ASN e del pre-ruolo. Lo abbiamo fatto discutendo le linee guida della nostra prossima proposta su #dottorato. Su tutto questo ci serve la tua voce, le tue idee e la tua partecipazione affinché si concretizzi. La precarietà non è un orizzonte ineludibile. Partecipa, cambia, RICERCA. Ti aspettiamo! 🍎

Domani, sabato 25 novembre, mentre il Parlamento discute la legge di bilancio, noi ci troveremo in presidio a #Roma davanti a
Domani, sabato 25 novembre, mentre il Parlamento discute la legge di bilancio, noi ci troveremo in presidio a #Roma davanti ai palazzi delle istituzioni, per una manifestazione aperta a tutti gli attori e soggetti che vivono l’Università e la vogliono cambiare. Studenti, personale amministrativo, ricercatori e ricercatrici precari, dottorande e dottorandi, ma anche tutti coloro che hanno a cuore la causa di un’#Università popolare, di massa, democratica. 📣 Unisciti a noi in Largo Argentina a Roma alle ore 11:30. Partecipa, cambia, ricerca!

Campagna "PRECARIOPOLI" 🧠 La sindrome più diffusa nel contesto universitario è quella da #burnout, ovvero un esaurimento ps
Campagna "PRECARIOPOLI" 🧠 La sindrome più diffusa nel contesto universitario è quella da #burnout, ovvero un esaurimento psicofisico caratterizzato da sintomi quali ansia, stress e depressione. 📊 Nella X indagine ADI, il 41,5% dei dottorandi ha ammesso di sperimentare spesso la depressione, mentre solo il 23,5% è ottimista sul proprio futuro. Il nervosismo affligge più della metà della categoria (59,8%), e il 35,7% si sente isolato nel proprio lavoro. 😓 I dottorandi e gli assegnisti di ricerca in Italia non hanno diritto all’indennità di malattia come gli altri lavoratori. Anche in caso di disturbi psicologici documentati, non è possibile sospendere il #dottorato o l’assegno e ricevere al contempo un’indennità. Pretendiamo il diritto alla salute per tutte e tutti! 🍎 Unisciti a noi il 25 novembre per la nostra #mobilitazione a Largo Argentina a Roma alle ore 11:30. Diamo dignità alla ricerca nel nostro Paese!

Campagna “PRECARIOPOLI” 💶 Questa è la triste realtà che si prospetta a molti ricercatori italiani alla scadenza dell'assegno
Campagna “PRECARIOPOLI” 💶 Questa è la triste realtà che si prospetta a molti ricercatori italiani alla scadenza dell'assegno di ricerca o del #dottorato. Secondo i dati della IX indagine ADI, il 27% dei ricercatori ha conosciuto un periodo di disoccupazione alla scadenza dell’assegno di ricerca. 🗓️ Nel 55% dei casi i periodi di disoccupazione superano i sei mesi e, in aggiunta a queste difficoltà, una percentuale elevatissima di assegnisti e precari della #ricerca è comunque destinata a lasciare il mondo accademico. 👪 I ricercatori in Italia sono costretti a vivere in una situazione di precarietà e incertezza, con un impatto negativo sulla loro salute fisica e mentale, sulle relazioni personali e sulla capacità di compiere le proprie scelte di vita. Basta con la precarietà! 🍎 Il 25 novembre unisciti alla nostra #mobilitazione per dare dignità alla ricerca nel nostro Paese: ritrovo in Largo Argentina a Roma alle ore 11:30.

Campagna “PRECARIOPOLI” 🎓 In Italia, l’80-90% dei dottori di ricerca, già pochi rispetto ad altri Paesi OCSE, viene espulso
Campagna “PRECARIOPOLI” 🎓 In Italia, l’80-90% dei dottori di ricerca, già pochi rispetto ad altri Paesi OCSE, viene espulso dall’Accademia subito dopo il #dottorato. Un’emorragia di competenze, risorse e innovazione. 💼 Secondo AlmaLaurea, il 41,9% dei dottori di ricerca in Italia è costretto a lavorare con borse e assegni di ricerca. A 32 anni, senza diritto a ferie, malattie o sgravi fiscali. 🌍 Di fronte a questa situazione, molti sono costretti a emigrare all’estero non per scelta, ma perché le condizioni lavorative nel mondo accademico italiano non garantiscono un sostentamento dignitoso. Diamo un futuro alla #ricerca nel nostro paese! 🍎 Il 25 novembre unisciti alla nostra #mobilitazione per dare dignità alla ricerca nel nostro Paese: ritrovo in Largo Argentina a Roma alle ore 11:30.

La Legge di Bilancio tralascia completamente le necessità di ricercatori e ricercatrici, affossando così sempre di più la pos
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La Legge di Bilancio tralascia completamente le necessità di ricercatori e ricercatrici, affossando così sempre di più la possibilità del Paese di crescere e svilupparsi. Mancano risorse per l’aumento della borsa di #dottorato, mancano risorse per il #postdoc, mancano risorse per le stabilizzazioni. Si vive di rendita di piani ministeriali passati e si spreca il PNRR come occasione di rilancio del comparto università e #ricerca. Manca insomma una visione dell’Accademia come cuore dell’innovazione e della democrazia.

Campagna “PRECARIOPOLI” 💸 In Italia, chi fa un #dottorato si trova impossibilitato a coprire spese impreviste e straordinari
Campagna “PRECARIOPOLI” 💸 In Italia, chi fa un #dottorato si trova impossibilitato a coprire spese impreviste e straordinarie, come ad esempio la rottura del computer o spese mediche inaspettate. 👛 Il 45,1% di loro non è in grado di sostenere una spesa imprevista di 400 €, mentre solo il 23% sarebbe in grado di affrontare una spesa di 1000 € senza dover chiedere aiuto a partner o familiari. 🏝️ La situazione è particolarmente critica al Sud e nelle Isole, dove la percentuale di coloro che non potrebbero sostenere nemmeno una spesa straordinaria inferiore a 400 € sale al 49.7%, a differenza del 47,5% al Centro e del 42,5% al Nord. La #ricerca non può fermarsi davanti a una spesa imprevista! 🍎 Il 25 novembre unisciti alla nostra #mobilitazione per dare dignità alla ricerca nel nostro Paese: ritrovo in Largo Argentina a Roma alle ore 11:30.