ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia
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Dal 1998 difendiamo i diritti dei dottorandi, miglioriamo le condizioni della ricerca e valorizziamo il dottorato dentro e fuori l'Università 🍎
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Stasera, nell’ambito della #AltSOU conference, si terrà la presentazione del report “Workers in all but pay, name, and conditions”, un documento redatto da colleghə europei sullo stato del lavoro di ricerca in Europa.
Differenze nello status giuridico, nelle condizioni economiche e nelle prospettive di carriera, ma un unico comune denominatore: il lavoro di #ricerca è ancora troppo precario e sottopagato, con conseguenze negative per la salute fisica e mentale di chi lo fa, per il benessere sociale ed economico di atenei e Paesi.
Noi come ADI parteciperemo raccontando lo scenario italiano, fanalino di coda nelle condizioni del #lavoro di ricerca, sia per quanto concerne lo status giuridico che le condizioni economiche.
Sarà un momento di confronto per presentare a organizzazioni sorelle di ADI i dati della nostra XI Indagine e di come costruire un movimento internazionale per migliorare le vite dei giovani ricercatori precari.
📩 Per ricevere il link Zoom registrarsi scrivendo a registrations@altsou.com
VOTO DOVE VIVO È ANCHE PER DOTTORANDI E DOTTORANDE!
Finalmente, a queste elezioni europee sarà possibile, per studenti e studentesse, dottorandi e dottorande, votare fuorisede!
⚠️ Per farlo, però, è necessario inviare ENTRO IL 5 MAGGIO al proprio comune di residenza, la seguente documentazione:
- Il MODULO, che trovi qui, che contiene la richiesta di votare nel proprio domicilio;
- La copia della tua carta d’identità;
- La copia della tua tessera elettorale;
- La copia del certificato di iscrizione all’università
Il comune di domicilio, provvederà a inviarti, entro il 4 giugno, un certificato di iscrizione al voto, con l’indicazione del seggio in cui votare. Puoi annullare la richiesta di voto fuorisede entro il 15 maggio.
Al seggio troverai la scheda elettorale che troveresti nella tua circoscrizione elettorale di residenza! Potrai così votare, da dove vivi temporaneamente, per le candidature che voteresti dove sei residente.
Tutte le info qui 🗳️
Servono duecento milioni di euro annui per portare la borsa di dottorato al pari di quelle europee. Cento milioni di euro per un adeguamento minimale INPS.
Grazie a Marco Vesperini e a Corriere Univ per aver dato voce alle richieste che la scorsa settimana abbiamo fatto pervenire alla CRUI tramite una lettera.
📰 Articolo completo qui
Nel 1925, con l’introduzione delle leggi fascistissime che rafforzavano il controllo del regime sul Paese, fu richiesto a tutti i professori universitari di prestare giuramento di fedeltà al #fascismo.
#PieroMartinetti, unico professore di Filosofia tra i pochi che si rifiutarono, si sottrasse al giuramento, sottolineandone l’incompatibilità con la sua coscienza e i suoi ideali democratici e liberali.
A Piero Martinetti e alla sua #resistenza civile abbiamo dedicato la Tessera ADI del 2024. Iscriviti anche tu!
Buon #25aprile a tutta la comunità accademica 🌹
ADI, tramite un position paper dettagliato, propone alla CRUI un piano strategico per incrementare l’importo delle borse di #dottorato, affinché corrispondano almeno al minimale contributivo #INPS.
L’obiettivo è stabilire una soglia minima di €1500 al mese per garantire condizioni economiche eque e sostenibili per tutti i dottorandi.
Questo passo è essenziale per il riconoscimento del percorso accademico e del lavoro di #ricerca in Italia.
🍎 Articolo completo qui
Come ADI abbiamo sottoscritto assieme alle maggiori sigle sindacali del mondo universitario una lettera aperta per chiedere alle Rettrici e ai Rettori delle Università italiane la promozione di una cultura della pace e dei diritti umani nel rispetto della dialettica democratica negli atenei. Su questi elementi, cercheremo di sviluppare la nostra azione congiunta, negli atenei nel Paese, nei prossimi mesi.
Potete trovare la lettera integrale sul nostro sito.
FLC CGIL Nazionale Link Coordinamento Universitario UDU - Unione degli Universitari Primavera degli Studenti #rete29aprile #arted
Come ADI aderiamo alla mobilitazione #IOVOGLIOINSEGNARE perché la formazione degli insegnanti dovrebbe coniugare la preparazione culturale e la motivazione con l’equità e le pari opportunità di accesso alla professione.
La riforma del reclutamento introdotta con la Legge 79/2022 ha invece ripristinato i corsi abilitanti post-lauream, replicando tutte le criticità ampiamente emerse in tale sistema. Il nuovo sistema di reclutamento è lungo, macchinoso, e con doppio sbarramento in ingresso.
Ciò è in aperto contrasto con il principio delle pari opportunità di accesso alla formazione. La tagliola dei titoli comporterà l’esclusione di fatto di moltissimi laureandi, neo-laureati, dottorandi e dottori di ricerca.
Con la comunità studentesca scendiamo nuovamente in piazza per chiedere al Ministero una vera assunzione di responsabilità. Non rimarremo silenti di fronte all’ennesima corsa ai titoli e alla mercificazione della formazione. L’#insegnamento non è un privilegio, ma un esercizio di emancipazione e libertà.
L'indagine si rivolge principalmente a chi ha borse, assegni, o RTDa, che sono le forme più "tipiche" del precariato.
- Chi ha solo docenza a contratto, a causa della grande diversità delle situazioni e della difficoltà di analisi statistica, non è tra i destinatari dell'indagine: questo non è dovuto a una mancanza di impegno o attenzione di ADI verso la stabilizzazione di queste figure, ma a una questione di significatività statistica e realizzabilità tecnica dell'analisi, e queste situazioni saranno incluse nelle nostre analisi politiche sulla riforma del sistema.
- Chi ha recentemente concluso una posizione di borsa, assegno o RTDa, ed è ora in stato di disoccupazione, può considerare quella come se fosse la posizione corrente (quindi non tra le posizioni passate): alla domanda sul tempo mancante alla scadenza può rispondere che il contratto è già scaduto, così la conteggeremo correttamente.
- Chi ha una posizione all'estero non dovrebbe rispondere all'indagine, in quanto stiamo cercando di sondare le figure precarie attualmente in Italia.
Dopo il successo della nostra XI Indagine sulle condizioni di lavoro e la salute mentale del #dottorato, diamo oggi il via alla nostra XII Indagine ADI!
Quest’anno abbiamo voluto concentrare l’attenzione sul #precariato accademico dopo il dottorato, considerando condizioni di lavoro, di vita e prospettive, oltre a mappare la carriera accidentata e intermittente delle figure #postdoc in Italia.
Di seguito il link al questionario, in versione italiana e inglese:
🇮🇹 https://forms.gle/kENn2FWEAn5gTc7a9
🇬🇧 https://forms.gle/hRrUNTjck7CcQT6r7
Partecipa anche tu all’indagine e condividi il questionario con colleghe e colleghi.
Più siamo e più contiamo 🍎
Continua la campagna di tesseramento ADI per il 2024!
Con la tessera ADI hai diritto a:
- Assumere cariche e ruoli all’interno dell’Associazione
- Contribuire all’elaborazione politica e alle proposte
- Rimanere sempre aggiornatə con la newsletter
- Accedere alle consulenze fiscali e legali di FLC CGIL
- Avere uno sconto sulla tessera FLC CGIL Nazionale
Se vuoi entrare a far parte dell’ADI registrati su https://dottorato.it/content/iscriviti-alladi oppure contatta la sede locale a te più vicina.
Più siamo e più contiamo 🍎
Grazie ad ADI Padova per averci ospitato e aver organizzato la presentazione dell’XI Indagine ADI a #Padova, con un focus specifico sulla situazione del #dottorato all’Università degli Studi di Padova.
Le presentazioni dell’ultima indagine sulla #salutementale continuano su tutto il territorio nazionale. Seguite i canali social della vostra sede ADI di riferimento per non perdere i nostri appuntamenti!
Anche noi ieri #21marzo eravamo in piazza a #Roma per la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle #mafie”.
Da anni come ADI collaboriamo con @liberacontrolemafie, realizzando insieme alcune attività nell’ambito del gruppo di lavoro per il contrasto al mobbing e alla corruzione accademica.
Il nostro indirizzo e-mail dedicato a chi ha subìto mobbing o molestie sul proprio luogo di ricerca e lavoro è stopmobbing@dottorato.it.
Cos'è l'ADI? Quando è nata? Di cosa si occupa? Come sono inquadrati dottorandi e assegnisti nel panorama legislativo italiano? L'ultima puntata di AudioConsenso, il podcast di DirittoConsenso, è tutta a tema #dottorato.
Ai microfoni il nostro vicesegretario nazionale Davide Clementi, che è anche rappresentante dei dottorandi nel CUN - Consiglio Universitario Nazionale e nel CNSU - Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.
🎧 Potete ascoltare l'episodio qui: https://open.spotify.com/episode/7iNtPeKFfQ4RkQMbdIl6Ri?si=736250b04a3d4894
Domani, venerdì 8 marzo, ci sarà uno #sciopero generale indetto da NON UNA DI MENO contro la #violenza patriarcale in tutte le sue forme, per dare seguito all’enorme manifestazione del 25 novembre scorso.
Alle categorie precarie, come quelle rappresentate dall’ADI, è negato però anche il diritto di scioperare. Senza un vero e proprio contratto di #lavoro, fatto di diritti e tutele, dottorandə, borsistə e assegnistə non possono decidere di asternersi da alcunché.
Proprio per questo, come ADI, abbiamo pensato a una modalità alternativa per far sentire la propria presenza (o meglio la propria assenza) dai posti di lavoro: una risposta automatica da impostare con il proprio indirizzo e-mail istituzionale.
Aderisci anche tu allo sciopero transfemminista: trovi il corpo della mail da impostare per la giornata di domani (cambiando la firma) al link: https://dottorato.it/content/come-aderire-allo-sciopero-transfemminista-senza-un-contratto-di-lavoro 📩
Domani, venerdì 8 marzo, ci sarà uno #sciopero generale indetto da NON UNA DI MENO contro la #violenza patriarcale in tutte le sue forme, per dare seguito all’enorme manifestazione del 25 novembre scorso.
Alle categorie precarie, come quelle rappresentate dall’ADI, è negato però anche il diritto di scioperare. Senza un vero e proprio contratto di #lavoro, fatto di diritti e tutele, dottorandə, borsistə e assegnistə non possono decidere di asternersi da alcunché.
Proprio per questo, come ADI, abbiamo pensato a una modalità alternativa per far sentire la propria presenza (o meglio la propria assenza) dai posti di lavoro: una risposta automatica da impostare con il proprio indirizzo e-mail istituzionale.
Aderisci anche tu allo sciopero transfemminista: trovi il corpo della mail da impostare per la giornata di domani (cambiando la firma) al link: https://dottorato.it/content/come-aderire-allo-sciopero-transfemminista-senza-un-contratto-di-lavoro 📩
Oggi, dopo un anno di interruzione, riprende il via la #newsletter dell’ADI, riservata a tesserate e tesserati.
Ogni mese riceverete direttamente nella vostra casella di posta le ultime notizie sul lavoro delle nostre Aree Tematiche, aggiornamenti sulle sedi locali e anche uno sguardo sulla situazione dei colleghi in Europa.
Se anche tu vuoi ricevere la nostra newsletter non ti resta che iscriverti all’ADI. Contatta la tua sede di riferimento oppure registrati a questo link.
Più siamo e più contiamo 🍎
Dopo le risposte inadeguate del Governo sui fatti di #Pisa e su altri gravi episodi di repressione del #dissenso dentro e fuori i luoghi della conoscenza, studenti, ricercatori e lavoratori non staranno zitti e buoni.
Il 29 febbraio saremo sotto al Ministero dell'Istruzione e del Merito con tante altre associazioni di categoria per un modello di istruzione e di società non punitivo e sanzionatorio e per una #scuola e un Paese democratici e non autoritari.
A seguito di alcune segnalazioni giunte da laureandi e dottorandi, il nostro rappresentante in CNSU ha presentato una mozione contro presunte scorrettezze messe in piedi da alcune #università telematiche riguardo gli attesi corsi abilitanti per l’insegnamento nella #scuola secondaria.
Dalle informazioni in nostro possesso, sembrerebbe che tali atenei abbiano promesso, mediante chat private attivate su Telegram, agli aspiranti corsisti l’immatricolazione diretta ai corsi, previa la compilazione di moduli di pre-iscrizione privi di valore legale.
Chiediamo, di conseguenza, il rispetto di quanto disposto nel Dpcm e sollecitiamo la celere pubblicazione del decreto ministeriale, in assenza del quale non potranno partire i bandi dei corsi abilitanti.
Il MUR deve intervenire con fermezza, evitando che i diritti di laureandi, neo-laureati, dottorandi e dottori di ricerca per una formazione di qualità e un accesso equo e trasparente ai corsi abilitanti vengano calpestati da svilenti lotterie dei click.
Ancora una volta il Governo usa la forza con i deboli mentre è debole con i forti.
Invece di investire in formazione, educazione e istruzione, si usa sistematicamente la violenza su studenti che manifestano in modo pacifico.
TUTTO QUESTO È INACCETTABILE!
Nella seduta di ieri, il CNSU ha approvato all’unanimità la mozione proposta dal nostro rappresentante Davide Clementi per sollecitare un impegno chiaro da parte del Governo e della Ministra Anna Maria Bernini al fine di incrementare le borse di #dottorato a un importo mensile di €1.600 netti, combattendo così l’inflazione e la perdita di valore reale delle borse attuali.
In attesa di questi indispensabili adeguamenti, la mozione propone che a farsi carico di questa integrazione siano le #Università italiane, attraverso un aumento intermedio di €120 mensili e l’istituzione di un fondo da parte della CRUI per l’adeguamento al minimale contributivo #INPS.
