en
Feedback
ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia

ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia

Open in Telegram

Dal 1998 difendiamo i diritti dei dottorandi, miglioriamo le condizioni della ricerca e valorizziamo il dottorato dentro e fuori l'Università 🍎

Show more
1 104
Subscribers
No data24 hours
No data7 days
+230 days
Posts Archive
Inchiesta Fanpage, il CNSU interroga il Governo: su Gioventù Nazionale nessuna risposta
+5
Inchiesta Fanpage, il CNSU interroga il Governo: su Gioventù Nazionale nessuna risposta

Finalmente anche rettrici e rettori danno parere negativo ai tagli della Ministra Bernini! 📰 La Repubblica 🗞️ Il Corriere d
+9
Finalmente anche rettrici e rettori danno parere negativo ai tagli della Ministra Bernini! 📰 La Repubblica 🗞️ Il Corriere della Sera

Oggi gli/le Onorevoli Marco Grimaldi, Elisabetta Piccolotti, Luana Zanella, Angelo Bonelli, Francesco Emilio Borrelli, Devis
Oggi gli/le Onorevoli Marco Grimaldi, Elisabetta Piccolotti, Luana Zanella, Angelo Bonelli, Francesco Emilio Borrelli, Devis Dori, Nicola Fratoianni, Francesca Ghirra, Franco Mari e Filiberto Zaratti hanno fatto un intervento parlamentare per chiedere immediata attuazione della legge sul contratto di ricerca, a cui è stato dato parere contrario. L’opposizione chiedeva che venisse messa in atto la legge 79, con l’introduzione di un’unica figura del pre-ruolo. Il gruppo di lavoro istituito dal Ministero dell'Università e della Ricerca sta invece prefigurando una riforma in cui verranno introdotte sei figure precarie: il contratto di ricerca, un contratto di post-dottorato, l’assistente alla ricerca senior, l’assistente alla ricerca junior, il “professore aggiunto”, e infine il contratto per studenti. Un disegno inaccettabile, senza alcuna giustificazione. A cui noi ci opporremo in ogni modo. Intervento completo qui

A dispetto degli annunci degli ultimi mesi, la Ministra del MUR Anna Maria Bernini ha riaperto la stagione dei tagli lineari
A dispetto degli annunci degli ultimi mesi, la Ministra del MUR Anna Maria Bernini ha riaperto la stagione dei tagli lineari alla ricerca pubblica. La bozza di decreto sui criteri di distribuzione del FFO delle Università conferma i timori del comparto della conoscenza, con una riduzione delle risorse disponibili e un aumento dei costi a causa dell’inflazione. Davide Clementi dell’ADI spiega che si passa dai 9,2 miliardi del 2023 ai 9 miliardi del 2024, con l’unico aumento previsto per coprire gli aumenti salariali del personale. Quando la bolla del PNRR scoppierà, sarà evidente che Bernini e Meloni hanno condannato le università alla chiusura, in senso letterale. Da nord a sud, gli atenei si stanno mobilitando. Una “Lettera aperta” ha già raccolto oltre 600 firme. Chiediamo risorse per garantire continuità nel reclutamento, dignità alla figura del docente, un’istruzione di qualità ed un diritto allo studio reale. Grazie a Luciana Cimino per l’articolo su Il Manifesto 📰

Entro fine mese POTREBBE uscire la prima bozza di riforma dell’università della Ministra Bernini, i cui passaggi parlamentari
Entro fine mese POTREBBE uscire la prima bozza di riforma dell’università della Ministra Bernini, i cui passaggi parlamentari si svolgeranno in autunno. Vorresti fare qualcosa di utile per opporti mentre sei in montagna, al mare o semplicemente in ufficio? Ecco una lista delle cose che potresti fare per contribuire alla battaglia: 🗣️ Partecipare alle assemblee online o dal vivo che noi, le nostre sedi locali, e altre associazioni, stiamo convocando in questo periodo. 📝 Aderire come tesseratə ai lavori della nostra Area Tematica Ricerca, che sta lavorando a una contro-proposta di riforma del preruolo e di riforma dell’ASN. 💬 Parlarne e informare sulla situazione i collegh3 di lavoro. Molt3 sono ancora all’oscuro di tutto. 💸 Far presente le tue difficoltà economiche e quelle di amic3 e collegh3 ai tuoi supervisor, cap3, professor3. 🪪 Iscriverti ad ADI, ARTeD, FLC CGIL, o altre sigle che si opporranno alla riforma in modo organizzato. Più siamo e più contiamo 🍎

Entro fine mese POTREBBE uscire la prima bozza di riforma dell’università della Ministra Bernini, i cui passaggi parlamentari
Entro fine mese POTREBBE uscire la prima bozza di riforma dell’università della Ministra Bernini, i cui passaggi parlamentari si svolgeranno in autunno. Vorresti fare qualcosa di utile per opporti mentre sei in montagna, al mare o semplicemente in ufficio? Ecco una lista delle cose che potresti fare per contribuire alla battaglia: 🗣️ Partecipare alle assemblee online o dal vivo che noi, le nostre sedi locali, e altre associazioni, stiamo convocando in questo periodo. 📝 Aderire come tesseratə ai lavori della nostra Area Tematica Ricerca, che sta lavorando a una contro-proposta di riforma del preruolo e di riforma dell’ASN. 💬 Parlarne e informare sulla situazione i collegh3 di lavoro. Molt3 sono ancora all’oscuro di tutto. 💸 Far presente le tue difficoltà economiche e quelle di amic3 e collegh3 ai tuoi supervisor, cap3, professor3. 🪪 Iscriverti ad ADI, ARTeD, FLC CGIL, o altre sigle che si opporranno alla riforma in modo organizzato. Più siamo e più contiamo 🍎

La puntata di Radio3 Scienza del 12 luglio 2024, dedicata alla salute mentale e alla precarietà in accademia, con una testimonianza della nostra responsabile comunicazione Chiara Anzolini, si può riascoltare integralmente qui 👉 https://bit.ly/SonoPazziQuestiRicercatori

L’Italia introduce nuovi contratti per i ricercator3 universitari, ma la riforma #Bernini rischia di aumentare la precarietà
L’Italia introduce nuovi contratti per i ricercator3 universitari, ma la riforma #Bernini rischia di aumentare la precarietà invece di ridurla. Con oltre 15mila precari3 che tengono in piedi il sistema universitario, il percorso dal #dottorato all’immissione in ruolo dura mediamente 12 anni. Con l’aumento delle tipologie contrattuali, si rischia di allungare ulteriormente questo periodo. Il nuovo “Contratto di Ricerca” del 2022 prometteva maggiori tutele e stabilità, ma la sua applicazione è stata limitata. Ora, il “gruppo di lavoro” della Ministra Anna Maria Bernini introduce sei nuovi contratti, ma senza nuovi stanziamenti, non si capisce come le #università potranno sostenere stipendi più onerosi. Come ADI, siamo preoccupati per il futuro dei ricercator3 italiani. Chiediamo un percorso di stabilizzazione più chiaro e tutele adeguate per tutte e tutti! Grazie a Lucandrea Massaro per questo articolo su Domani.

Oggi alle 11:30 su Radio3 Scienza si parlerà di precarietà in università e ci sarà anche un commento della nostra Responsabile Comunicazione. Segui la diretta qui 🎙️ https://www.raiplaysound.it/radio3

Con il decreto 2024 sul fondo per il finanziamento ordinario (FFO) delle università, è ufficiale: riparte la stagione dei tag
Con il decreto 2024 sul fondo per il finanziamento ordinario (FFO) delle università, è ufficiale: riparte la stagione dei tagli lineari! ✂️ –190 milioni alla “quota base” ✂️ –100 milioni alla “quota premiale”, cioè quella parte di risorse distribuita secondo criteri decisi centralmente. ❌ Inversione della “quota di salvaguardia” al –4%, ammettendo che il finanziamento per ogni singola università potrà diminuire da un anno all’altro. Dai 9,2 miliardi del 2023 si passa ai 9 miliardi del 2024. Bernini e hanno scelto di prendere la “cassetta degli attrezzi” evocata dalla Ministra del MUR e usare le cesoie sul già magrissimo budget delle #università. Una vergogna se paragonato ai nostri vicini del Mediterraneo, figuriamoci al Nord Europa e alle altre grandi potenze. Tutta la retorica vuota sull’eccellenza della ricerca italiana e sul lavoro dei ricercator3 trovano risposta in questi numeri. L’unico merito di #Bernini e #Meloni? Fracassare i bilanci degli atenei e, davvero, distruggere il futuro del Paese.

L’Assemblea sul pre-ruolo è iniziata. Chi si è iscritto compilando il form ha già ricevuto il link per connettersi.

La nuova riforma della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini non è altro che un attacco frontale ai dir
La nuova riforma della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini non è altro che un attacco frontale ai diritti dei ricercatori e dei docenti! Con la scusa della flessibilità e della competitività, si nasconde una realtà ben più dura: #precarietà e incertezza per migliaia di giovani lavoratrici e lavoratori accademici. Cosa ci stanno propinando: ▪️Contratti ‘flessibili’: un eufemismo per dire meno stabilità e più sfruttamento! ▪️Burocrazia ridotta: cioè meno trasparenza e più potere discrezionale per chi decide le assunzioni. ▪️Competitività ‘aumentata’: ovvero solo chi è disposto a sacrificare tutto per un lavoro precario potrà sperare di restare. ADI si oppone fermamente a questa #riforma ingiusta, pensata da chi è diventato ricercatore indeterminato a 30 anni… Non possiamo accettare che il futuro dell’#università italiana venga sacrificato sull’altare della precarietà! Grazie a Leonardo Bison per l’articolo di oggi su Il Fatto Quotidiano.

La Ministra Bernini convoca un ennesimo gruppo di lavoro, stavolta per riformare complessivamente il sistema universitario it
La Ministra Bernini convoca un ennesimo gruppo di lavoro, stavolta per riformare complessivamente il sistema universitario italiano. Anche stavolta, Anna Maria Bernini si rende responsabile del più completo spregio delle dinamiche democratiche, ignorando consapevolmente l’autonomia del sistema universitario che tanto sbandiera solo quando si tratta di precarizzare il nostro lavoro e le nostre vite. Invece di ascoltare il CUN, unico organo che rappresenta tutte le componenti del sistema universitario, Bernini adotta come modalità di consultazione la propria rubrica telefonica, chiamando ai compiti di riforma non le legittime rappresentanze elette, ma una conventicola di amici e amiche. È tempo che tutte le rappresentanze e il corpo universitario reagisca con coraggio al disegno consortile e antidemocratico che, da Palazzo Chigi a Viale Trastevere, vuole indebolire scientificamente l’autonomia di governo del sistema universitario e ridurre gli organi di rappresentanza a meri passacarte del potere politico.

Lunedì 8 luglio dalle 18:00 alle 20:00 si svolgerà un’assemblea aperta online in cui ADI informerà lə colleghə su tutto ciò c
Lunedì 8 luglio dalle 18:00 alle 20:00 si svolgerà un’assemblea aperta online in cui ADI informerà lə colleghə su tutto ciò che sta avvenendo sulla #riforma dell’#università e del preruolo. Per partecipare è necessario iscriversi compilando questo form: https://forms.gle/2ppBTFvWYN84PiiCA

#Pride non solo nel mese di giugno: pride tutto l’anno nelle nostre #università, in tutti i luoghi di #ricerca, di studio, di
#Pride non solo nel mese di giugno: pride tutto l’anno nelle nostre #università, in tutti i luoghi di #ricerca, di studio, di #didattica, da liberare da pregiudizi, diseguaglianze, discriminazioni. Ricercatrici e ricercatori, se dotati di contratti e strumenti adeguati, possono fare la propria parte nel costruire un mondo più giusto, aperto e inclusivo, a partire dal sapere.

Sei un assegnista, un borsista o un RTDa e lavori in un ateneo o un ente di ricerca italiano? Partecipa alla nostra XII indag
Sei un assegnista, un borsista o un RTDa e lavori in un ateneo o un ente di ricerca italiano? Partecipa alla nostra XII indagine ADI sulle condizioni del post-dottorato in Italia! Di seguito il link al questionario, in versione italiana e inglese: 🇮🇹 https://forms.gle/kENn2FWEAn5gTc7a9 🇬🇧 https://forms.gle/hRrUNTjck7CcQT6r7 Condividi il questionario con colleghe e colleghi. Più siamo e più contiamo 🍎

Ecco tutte le bugie e le mezze verità sul tema della carriera di #ricerca andate in scena durante l’audizione in XII Commissi
+9
Ecco tutte le bugie e le mezze verità sul tema della carriera di #ricerca andate in scena durante l’audizione in XII Commissione Cultura della Ministra Anna Maria Bernini. Grazie agli Onorevoli Irene Manzi del Partito Democratico e Antonio Caso del MoVimento 5 Stelle per l’interrogazione. Il Ministero dell'Università e della Ricerca vuole mantenere l’Università come una zona franca in cui non esiste il diritto del lavoro. È ora di dire basta! Articolo completo qui 🍎

È inaccettabile come il titolo di Dottore di Ricerca venga svalutato nelle Pubbliche Amministrazioni! Funzionari altamente qu
È inaccettabile come il titolo di Dottore di Ricerca venga svalutato nelle Pubbliche Amministrazioni! Funzionari altamente qualificati, con il più alto titolo di studio post laurea, sono bloccati nel loro avanzamento di carriera. Il Ministero dell’Interno ha indetto selezioni per progressioni economiche, ma i criteri di valutazione penalizzano chi ha conseguito un #dottorato. Solo 1,5 punti per un titolo che richiede almeno 3 anni di impegno e ricerca. - Perché un Master di secondo livello vale quasi quanto un Dottorato? - Perché le valutazioni premiano l’anzianità più delle competenze? Nel 2022, i punteggi erano più equi, mentre per il 2023 i Dottori di Ricerca ricevono solo 1,5 punti. Questa svalutazione è un’ingiustizia! È ora di valorizzare chi ha investito anni nella propria #formazione e #ricerca. I Funzionari dell’Area III devono avere la possibilità di progredire nell’Area IV delle Elevate Professionalità.

Le recenti proroghe legislative rivelano una volontà politica di frammentare il pre-ruolo universitario e della #ricerca, cre
Le recenti proroghe legislative rivelano una volontà politica di frammentare il pre-ruolo universitario e della #ricerca, creando posizioni contrattuali flessibili che non rispondono ai bisogni reali del mondo accademico. Un gruppo di lavoro, formato da personalità già strutturate e tecnici ministeriali, ha concluso i suoi lavori senza coinvolgere le rappresentanze dei lavoratori precari e le istituzioni universitarie. Questo è un grave segnale di disinteresse verso chi vive la precarietà ogni giorno sulla propria pelle. Chiediamo un confronto costruttivo con la Commissione e speriamo che i nostri rappresentanti sappiano ascoltare le nostre aspettative e preoccupazioni. Ogni riforma che introduca figure intermittenti e precarie, non riservate ai dottori di ricerca, verrà rigettata. 🍎 Testo completo qui

L’inchiesta di Fanpage sulle derive estremiste e fasciste delle giovanili di destra allarma le organizzazioni studentesche, c
L’inchiesta di Fanpage sulle derive estremiste e fasciste delle giovanili di destra allarma le organizzazioni studentesche, che presenteranno in CNSU una mozione urgente indirizzata a Bernini e Meloni. In una nota congiunta firmata da Udu, Pds, Link e Adi, le associazioni fanno sapere di ritenere estremamente gravi le rivelazioni emerse e di pretendere una presa di posizione delle istituzioni. Il silenzio significa accettare, giustificare e legittimare la deriva fascista e talvolta violenta delle giovanili di estrema destra. In questo clima d’odio, sapendo che i neofascisti possono essere nelle nostre università, non ci sentiamo sicuri.