ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia
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Dal 1998 difendiamo i diritti dei dottorandi, miglioriamo le condizioni della ricerca e valorizziamo il dottorato dentro e fuori l'Università 🍎
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L’abbandono scolastico e il precariato nelle scuole condannati dall’Europa, il taglio all’FFO degli atenei e l’intermittenza della ricerca, la mancanza di welfare studentesco e l’espulsione dalle città, il mancato riconoscimento della dignità di milioni di persone che tengono in piedi questo Paese e il suo futuro.
Per questo e molto altro domani saremo in piazza con FLC CGIL Nazionale e tuttɜ ɜ lavoratorɜ del sapere. Ci saremo anche senza essere riconosciutɜ come lavoratorɜ perché lo siamo e lo rivendicheremo fino in fondo.
📢 Giovedì 31 ottobre, in tutte le principali città italiane, ci sarà uno sciopero generale per tutto il comparto della conoscenza: #università, #scuola, #ricerca, musei, AFAM, istituti Aninsei. Unisciti anche tu alla protesta!
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Un grazie enorme a tuttɜ voi che avete partecipato: insieme, pronti a rivendicare un’università che sia all’altezza delle sfide di oggi.
Mai più tagli e immobilismo! ❌ Il taglio dell’FFO e il blocco del turnover mettono in ginocchio l’università italiana. ❌ No a #università a fisarmonica: il reclutamento dev’essere continuo e ordinato. ❌ #Ricerca è lavoro: basta masticare e sputare le persone che ci lavorano! ❌ Tutti gli atenei italiani devono avere le stesse possibilità, superando il divario causato dall’autonomia differenziata, dagli #atenei telematici e dal caro affitti.
🚩 Prossimi appuntamenti:
• 31 ottobre: sciopero dei Lavoratori della Conoscenza con FLC CGIL Nazionale. Saremo in piazza con colleghɜ della scuola e dell’intero comparto.
• 5 novembre: sciopero dellɜ precariɜ del CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche e degli enti di ricerca a Roma.
• 15 novembre: sciopero studentesco nazionale a Roma e nelle principali città italiane.
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🔴 Perché partecipare all’Assemblea Nazionale del 90%? 🔴
La riforma #Bernini non fa che peggiorare la situazione di chi lavora nell’#università con contratti precari, reintroducendo assegni di ricerca con meno diritti, nessuna previdenza e stipendi potenzialmente più bassi. E il tetto massimo di anni di precariato? Semplicemente eliminato: il rischio è una precarietà senza fine.
Le università sfruttano il tuo lavoro e la tua intelligenza, ma non hanno risorse per garantirti un posto dignitoso. I tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) rendono la situazione ancora più insostenibile.
Partecipare all’assemblea non è solo un atto di protesta, è un segnale forte: vogliamo far sentire la nostra voce, vogliamo far capire che la #ricerca è vitale per l’economia e la società.
Vieni, incontrerai centinaia di colleghi e colleghe nella tua stessa situazione. Costruiamo insieme una rete di supporto, perché nessunə sia lasciato solə.
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🔴 Perché partecipare all’Assemblea Nazionale del 90%? 🔴
La riforma #Bernini non fa che peggiorare la situazione di chi lavora nell’#università con contratti precari, reintroducendo assegni di ricerca con meno diritti, nessuna previdenza e stipendi potenzialmente più bassi. E il tetto massimo di anni di precariato? Semplicemente eliminato: il rischio è una precarietà senza fine.
Le università sfruttano il tuo lavoro e la tua intelligenza, ma non hanno risorse per garantirti un posto dignitoso. I tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) rendono la situazione ancora più insostenibile.
Partecipare all’assemblea non è solo un atto di protesta, è un segnale forte: vogliamo far sentire la nostra voce, vogliamo far capire che la #ricerca è vitale per l’economia e la società.
Vieni, incontrerai centinaia di colleghi e colleghe nella tua stessa situazione. Costruiamo insieme una rete di supporto, perché nessunə sia lasciato solə.
La Bernini è persino peggio della Gelmini.
Il 90% di noi viene espulso dall’#università dopo 10-15 anni di sacrifici, sfruttati e poi dimenticati da un sistema che ci divora e ci sputa fuori. È il momento di dire basta.
📢 Unisciti a noi il 25 ottobre a #Roma per un’assemblea nazionale. Contro i tagli e per un reclutamento ciclico e ordinato.
Non possiamo più aspettare: dobbiamo riprenderci il futuro della #ricerca, dell’università e delle nostre vite. Noi ci saremo. E tu?
ARTeD - Associazione Ricercatori a Tempo Determinato
FLC CGIL Nazionale
UDU - Unione degli Universitari
Link Coordinamento Universitario
Primavera degli Studenti
Mentre la ministra Anna Maria Bernini rilascia roboanti interviste su fantomatici aumenti di risorse al #FFO, i tagli lineari rischiano di mettere in ginocchio le nostre #università pubbliche.
Di contro, negli stessi anni in cui si è insediato il Governo #Meloni, le università telematiche hanno goduto di una crescita esponenziale, con un aumento del 303,07% di iscrizioni dal 2015 a oggi.
Ancora oggi le università #telematiche figurano come enti profit, godendo di un rapporto docenti-studenti decisamente sbilanciato a loro favore, a detrimento della qualità complessiva della didattica.
Alleanza Verdi Sinistra ha così depositato un disegno di legge che richiede la trasformazione delle università telematiche in enti senza scopo di lucro e il loro adeguamento agli standard qualitativi delle università pubbliche ai fini dell’accreditamento dei corsi di laurea e di dottorato.
La proposta di legge è stata presentata lunedì in conferenza stampa a Camera dei deputati e ha visto anche la nostra partecipazione.
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Il nuovo FFO 2024 sembra confermare ciò che tutti temevamo: nessun vero vincitore tra gli atenei statali. Anche chi è riuscito a ottenere un “pareggio” rispetto all’anno scorso non ha davvero nulla di cui gioire.
A tale ammanco di risorse, il Governo ha scelto di sottrarre i 340 milioni rimanenti dal piano straordinario varato dalla precedente Ministra del MUR, Maria Cristina Messa, col quale si sarebbero potuti reclutare ricercatori e ricercatrici, oltre che personale TAB, per adeguare gli stipendi del personale strutturato all’inflazione.
170 milioni di tagli rispetto al 2023, e questo senza nemmeno tener conto dell’inflazione che erode ancora di più il potere d’acquisto degli atenei! Quello che appare come una cifra invariata, in realtà, nasconde un declino costante del sostegno pubblico alle nostre #università.
Questi tagli nominali non sono solo numeri: si traducono in meno risorse per la #ricerca, meno reclutamento e condizioni sempre più difficili per chi studia e lavora nelle nostre università.
L’ADI è orgogliosamente diventata membro candidato del Consiglio Nazionale dei Giovani!
Durante lo Youth Summer Camp 2024 a Pisa, il nostro vicesegretario nazionale, Davide Clementi, ha partecipato ai lavori del Consiglio Nazionale Giovani, portando i saluti della nostra Associazione e confermando il nostro impegno per una rappresentanza giovanile forte e propositiva.
💡 Cos’è il CNG? È l’organo consultivo della Presidenza del Consiglio che rappresenta le principali associazioni giovanili italiane, promuovendo la partecipazione attiva dei giovani nelle politiche e nelle iniziative di interesse nazionale e internazionale.
Ringraziamo la Presidente Maria Cristina Pisani, lə consiglierə e tutte le associazioni del #CNG per aver accolto la nostra candidatura. Insieme per un futuro di giovani sempre più protagonisti! 💪✨
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L’ADI è orgogliosamente diventata membro candidato del Consiglio Nazionale dei Giovani!
Durante lo Youth Summer Camp 2024 a Pisa, il nostro vicesegretario nazionale, Davide Clementi, ha partecipato ai lavori del Consiglio Nazionale Giovani, portando i saluti della nostra Associazione e confermando il nostro impegno per una rappresentanza giovanile forte e propositiva.
💡 Cos’è il CNG? È l’organo consultivo della Presidenza del Consiglio che rappresenta le principali associazioni giovanili italiane, promuovendo la partecipazione attiva dei giovani nelle politiche e nelle iniziative di interesse nazionale e internazionale.
Ringraziamo la Presidente Maria Cristina Pisani, lə consiglierə e tutte le associazioni del #CNG per aver accolto la nostra candidatura. Insieme per un futuro di giovani sempre più protagonisti! 💪✨
Il nuovo DDL di revisione delle figure pre-ruolo sta ampliando la precarizzazione nel mondo accademico. Assistenti alla ricerca, post-doc, professori aggiunti… Tutte figure precarie che rischiano di restare senza diritti e tutele, mentre i fondi per l’#università e la #ricerca vengono tagliati drasticamente.
❌ Tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario
❌ Blocco delle assunzioni
❌ Precarietà senza fine
Come ADI , sosteniamo pienamente questa petizione, lanciata per chiedere un unico contratto pre-ruolo con diritti e rappresentanza, e per garantire il rispetto della Carta Europea dei Ricercatori in Italia.
✊ Firma anche tu la petizione e unisciti a noi per un’università e una ricerca che riconosca il lavoro e i diritti di tutte e tutti!
✍️ Firma la petizione
Un altro #BuenaOnda Social Camp è passato, tra assemblee, discussioni e momenti di relax al mare, tutto nello splendido scenario del camping L'Oasi di Lulù di #Senigallia.
Questi momenti di comunità e condivisione sono essenziali, soprattutto in vista dell’autunno caldo che ci aspetta, con la mobilitazione contro la riforma #Bernini.
Vuoi unirti alla nostra azione e fare la differenza? Entra a far parte della vita associativa dell’ADI! Contatta la sede locale più vicina e partecipa ai loro incontri.
Più siamo e più contiamo 🍎
Dal 30 agosto al 1º settembre torna il tanto atteso #BuenaOnda social camp, il campeggio dell’ADI che si svolge ogni anno a fine agosto.
Tre giorni di dibattiti, aperitivi e feste, con socie e soci provenienti da tutta Italia, e vari ospiti di associazioni consorelle.
Vi aspettiamo all’Oasi di Lulù di #Senigallia per un weekend all’insegna della condivisione e del confronto, perché solo se ci organizziamo siamo più forti!
La tanto sbandierata riforma della Ministra Bernini si rivela per quello che è: uno sfacciato attacco alla #ricerca e alla dignità di ricercatrici e ricercatori.
Per un Paese dove alla ricerca vengono già riservate solo le briciole, l’ennesimo taglio di mezzo miliardo al FFO pianificato dal MUR rappresenta la mazzata finale.
La proliferazione di figure precarie, “pensate per ogni possibile esigenza”, è solo un modo per permettere alle #università di sfruttarci ulteriormente, scegliendo borse e contratti sempre più instabili e sottopagati.
Questa riforma non è altro che un tentativo deliberato di rendere impossibile una vita professionale dignitosa, con una stabilizzazione che, se mai arriverà, sarà solo a 45 anni.
La retorica del merito con cui questo governo maschera le sue azioni non inganna più nessuno. A settembre ci mobiliteremo, anche insieme agli enti di ricerca. Preparatevi e iscrivetevi all’ADI!
📰 La Repubblica
🗞️ Domani
📰 La Stampa
🗞️ Corriere della Sera
📰 Il Manifesto
🗞️ Domani
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Negli ultimi giorni la Ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha presentato pubblicamente il contenuto dell’ultima riforma della #ricerca. Ecco la nostra smentita punto per punto alle sue uscite mediatiche.
Quella della #Bernini non è una «cassetta degli attrezzi», ma un kit per fare a fette la ricerca, peggiorando ancor di più le vite e il lavoro di ricercatrici e ricercatori.
🍎 Articolo completo qui
La riforma #Bernini arriva dopo un pesante taglio di risorse, esattamente il contrario della “valorizzazione”. Crea la figura del “professore usa e getta” e declassa gli attuali ricercatori ad “assistenti di ricerca”.
Mantiene il contratto di #ricerca della riforma del Governo Draghi, azzoppato, come strumento utilizzabile solo da colleghɜ esterɜ e vincitorɜ di bandi quali ERC e finanziamenti ingenti, in quanto in concorrenza con molteplici figure lavorative meno costose e più precarie.
Oltre al danno (il taglio delle risorse e la precarizzazione delle figure), è arrivata anche la beffa: saremo assistenti delle ricerche che noi ideiamo e portiamo avanti.
🍎 Articolo completo qui
Dal 30 agosto al 1º settembre torna il tanto atteso #BuenaOnda social camp, il campeggio dell’ADI che si svolge ogni anno a fine agosto.
Tre giorni di dibattiti, aperitivi e feste, con socie e soci provenienti da tutta Italia, e vari ospiti di associazioni consorelle.
Vi aspettiamo all’Oasi di Lulù di #Senigallia per un weekend all’insegna della condivisione e del confronto, perché solo se ci organizziamo siamo più forti!
Le parole della Ministra del MUR Bernini, in risposta all'interrogazione di ieri alla Camera dei deputati da parte delle On. Manzi e Scarpa sui tagli al FFO, sono l'ennesima riprova dei suoi vuoti esercizi di stile.
Parla, adesso, di "autostrade a sei corsie" per i finanziamenti degli anni scorsi, come nelle settimane scorse ci ha abituati alla retorica della "cassetta degli attrezzi" per organizzare al meglio il precariato universitario, ma questi non sono altro che specchietti per le allodole.
Quelle che per Bernini sono state autostrade di finanziamenti, in realtà sono fondi vincolati, distribuiti secondo logiche di premialità e sperequazione.
Come ADI, non vogliamo gli ennesimi tavoli tecnici composti da ottuagenar3 professor3 ordinar3, ma finanziamenti che garantiscano un reclutamento ciclico e ordinato basato sul fabbisogno assunzionale.
Vogliamo contratti di ricerca stabili e duraturi per costruire un futuro solido e sostenibile per l'università italiana!
Il video completo del QT è disponibile qui
Il Governo #Meloni ha annunciato significativi tagli ai finanziamenti delle #università italiane per il 2024, riducendo lo stanziamento di ben 173 milioni di euro. Questa decisione mette a rischio la qualità dell’#istruzione superiore e aumenta la precarietà tra student3 e ricercator3.
🔍 Cosa significa tutto questo?
💸 Meno risorse per le università: i tagli colpiscono duramente i fondi destinati alla ricerca e alla formazione.
📈 Aumento della precarietà: con meno finanziamenti, le opportunità per i giovan3 ricercato3 si riducono, rendendo ancora più difficile la stabilità lavorativa.
📉 Rischio default per gli atenei: alcuni atenei potrebbero trovarsi in una situazione finanziaria insostenibile tale da portare alla loro chiusura.
Non possiamo restare in silenzio di fronte a questi tagli che minano il nostro futuro accademico e professionale. L’istruzione è un diritto, non un privilegio. La #ricerca è il motore dell’innovazione e del progresso!
📰 L’Espresso
🗞️ Today
📰 Il Manifesto
