Tolkien - Italia
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L'evento Terra di mezzo al Parco Pineta celebra i 70 anni del Signore degli anelli
https://www.varesenews.it/2024/09/levento-terra-di-mezzo-al-parco-pineta-celebra-i-70-anni-del-signore-degli-anelli/2037846/
«[...] Il più anziano, ecco chi sono. Ricordate, amici, quel che vi dico: Tom era qui prima del fiume e degli alberi; Tom ricorda la prima goccia di pioggia e la prima ghianda. Egli tracciò i sentieri prima della Gente Alta, e vide arrivata la Gente Piccola. Era qui prima dei Re e delle tombe e degli Spettri dei Tumuli. Quando gli Elfi emigrarono a ovest, Tom era già qui, prima che i mari si curvassero; conobbe l'oscurità sotto le stelle quand'era innocua e senza paura: prima che da Fuori giungesse l'Oscuro Signore».
Il Signore degli Anelli, libro I, cap. VII, "Nella Casa di Tom Bombadil".
Tra i servi del Nemico che hanno nomi, il massimo era lo spirito che gli Eldar chiamavano Sauron, ovvero Gorthaur il Crudele, che in origine era dei Maiar di Aulë [...]. In tutte le trame di Melkor, il Morgoth in Arda, [...] Sauron aveva parte, ed era meno perfido del suo padrone solo in quanto a lungo aveva servito un altro anziché sé stesso. Ma in tardi anni si levò, simile ad ombra di Morgoth, e lo seguì passo passo, lungo il rovinoso sentiero che lo trasse giù nel vuoto.
Il Silmarillion, Valaquenta, "I Nemici".
E infine, l'onda montante verde fredda e orlata di schiuma, assalendo la contrada risucchiò nel proprio seno Tar-Mìriel la Regina, più bella che argento, avorio o perle. Troppo tardi essa cercò di ascendere le ripide vie del Meneltarma diretta al luogo santo: le acque la sorpresero, il suo grido si sperse nel rumore del vento.
Il Silmarillion, Akallabêth, "La Caduta di Númenor".
Giovane era il mondo, e le montagne verdi
Ancora sulla Luna macchia non era da vedervi,
Nessuna parola su fiume o rupe eretta in aria,
Quando Durin destatosi camminò in terra solitaria.
Diede nome ad anonimi colli e vallate,
Bevette da sorgive ancor mai assagiate;
Egli si chinò per guardare nel Mirolago,
E di una corona di stelle vide il contorno vago;
Parean gemme incastonate in argento,
Sulle ombre del suo bel capo intento.Il Canto di Durin, Il Signore degli Anelli
In Eregion gli artigiani del Gwaith-i-Mìrdain, il Popolo degli Orafi, superarono in destrezza tutti coloro che mai abbiano forgiato, salvo il solo Fëanor; e massimo invero per abilità tra tutti era Celebrimbor figlio di Curufin [...]
Vorrei tanto salvare la Contea, se potessi farlo, benché sia stato spesso indotto a pensare che gli abitanti sono di una stupidità e di una noia incommensurabili, e che, data la situazione, un terremoto o una invasione di draghi sarebbero la cosa migliore. Ma ora non la penso più così. Sento che finché saprò che la mia Contea è sempre qui, comoda e sicura, girovagare ed errare sarà per me più facile, conscio che in una parte del mondo c'è un appoggio stabile e saldo che mi attende, anche se non vi dovessi più metter piede.
dal libro "Il signore degli anelli" di J.R.R. Tolkien
Amarie naque a Valinor negli Anni degli Alberi, durante il periodo conosciuto come la Beatitudine di Valinor. Era un membro della stirpe elfica dei Vanyar e molto probabilmente faceva parte della Casa di Ingwë, Re Supremo degli Eldar. S'innamorò di Finrod, figlio di Finarfin, tuttavia quando lui partì col suo popolo per la Terra-di-mezzo, lei decise di non seguirlo provocando un'infinita tristezza nel cuore dell'amato, che da allora giurò di non amare più nessun'altra.
Sacrificandosi nello scontro con il Balrog,Gandalf cade nelle tenebre e permette al resto della Compagnia di proseguire il viaggio.Colui che per loro era stato un padre viene a mancare nel modo più doloroso e definitivo.Aragorn, Frodo e gli altri hanno il dovere morale di realizzare azioni per avvicinarsi agli ideali rappresentati dallo Stregone.
Il Signore degli Anelli è un viaggio di formazione nella misura in cui i protagonisti mettono in gioco la loro stessa esistenza.
Lorien, l’Anduin e la loro separazione sono gli ultimi atti della Compagnia, che proseguirà secondo strade separate,portando dentro di sé gli insegnamenti di Gandalf. Quest’ultimo, tornato come Stregone Bianco per contrastare il corrotto potere di Saruman, produce un effetto potentissimo per gli Uomini di Rohan e i nostri eroi.
Gandalf il Bianco assume il comando del Bianco Consiglio dopo Saruman.D’ora in avanti, egli assume il ruolo di “Nemico di Sauron” incarnato, comandante delle Forze dell’Ovest che si difendono dall’Ombra di Mordor.
L'addio di Galadriel
Cantavo di foglie, di foglie dorate, e sulle foglie l'oro brillava,
Cantavo del vento, ed il vento incatato tra le fronde e le foglie giocava.
Al lume del sole, al raggio di luna, sul mare brillava la schiuma.
Un albero d'oro, ad Ilmarin ermo, su lidi e su spiagge profuma.
Al lume di stelle di Sempre-vespro esso si veda brillar,
Ai piedi delle mura di Elven Tirion, rifulgeva ad Eldamar.
Ivi da anni ed anni crescono le foglie d'oro,
Qui sui Mari Nemici gli Elfi piangono in coro.
Oh Lorien! Giunge l'inverno, l'Ora nuda e spoglia,
Il Fiume fugge via e trascina con sé la foglia.
Oh Lorien! Sulla Riva Citeriore troppo tempo ho passato,
Sbiadita è la mia corona d'elanor dorato.
Ma se adesso di navi dovessi cantare, qual nave vedrei arrivare,
Qual mare potrebbe ormai portare Galadriel al di là del mare?
<<" [...] e avevano avuto anche una figlia, a nome Elwing, vale a dire Spruzzo di Stelle, ché era nata in una notte stellata in cui la luce degli astri riscintillava negli spruzzi della cascata di Lanthir Lamath, accanto alla casa di suo padre.">>
«La ricchezza di Moria non era nell'oro o nei gioielli, gingilli dei Nani; non era nel ferro, loro schiavo. Tali cose, e vero, abbondano qui; e specialmente il ferro. Ma non era necessario che essi scavassero per procurarseli: tutto ciò che desideravano potevano ottenerlo con il commercio. Codesto è infatti l'ultimo posto al mondo ove si trovi l'argento di Moria o, come l'hanno chiamato alcuni, l'argentovero: mithril è il nome elfico, mentre il nome dato dai Nani non viene divulgato. Il suo valore era dieci volte superiore a quello dell'oro, ed ora è inestimabile. [...] Mithril! Tutti i popoli lo desideravano. Poteva lavorarsi come rame, e lucidarsi come vetro; ed i Nani sapevano trasformarlo in un metallo leggero ma più duro dell'acciaio temperato. Aveva la bellezza del comune argento, ma non si offuscava, né si oscurava mai. Gli Elfi l'amavano teneramente, e fra i molti altri usi che ne facevano, vi era la fabbricazione dell'ithildin o stellaluna, che vedeste brillare sulla porta d'ingresso.»
A coloro che si trovavano nelle vicinanze parve di udire il suono di altri corni rispondere, come un eco in profonde e lontane caverne. Non udirono però altri rumori , pur essendo consci della presenza di un grande esercito radunato intorno al colle. Un vento gelido come il respiro di fantasmi veniva dalle montagne. Allora Aragorn smontò e in piedi, accanto alla Roccia, gridò con voce possente: «Fedifraghi, perché siete venuti?» Si udì una voce rispondergli nella notte come da molto lontano: «Per mantenere il nostro giuramento e avere pace». Allora Aragorn disse: «É giunta infine l'ora. Io vado a Pelargir sull'Anduin, e voi mi seguirete. E quando da questa terra saranno spazzati via i servitori di Sauron, considererò mantenuto il giuramento ed avrete pace e riposo eterno. Perché io sono Elessar, l'erede di Isildur di Gondor».
Gli Hobbit di Tolkien contro gli Hobbit di Jackson: quali sono le differenze? | Lega Nerd
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«E quale dono un Nano gradirebbe ricevere dagli Elfi?», domandò Galadriel rivolgendosi a Gimli. «Nessuno, mia Dama», rispose Gimli. «E’ per me un regalo sufficiente l’aver veduto la Dama dei Galadhrim, e udito le sue dolci parole». «Ascoltate tutti, voi Elfi!», gridò Galadriel a coloro che le stavano intorno. «Che nessuno osi mai più dire che i Nani sono cupidi e sgarbati! Eppur sono certa, Gimli figlio di Glóin, che tu desideri qualcosa ch’io sono in grado di darti. Esprimi codesto desiderio,e disse Gimli con un profondo inchino e balbettando. «Nulla, eccetto forse… eccetto, se mi è permesso chiedere, anzi, esprimere il desiderio, un capello della tua chioma [...] La Dama disfece allora una delle sue lunghe trecce, e tagliò tre capelli d’oro che pose nella mano di Gimli. «Il dono sarà accompagnato da queste mie parole», disse. « Se la speranza dovesse non morire, io dico a te, Gimli figlio di Glóin, che nelle tue mani l’oro scorrerà a flutti, eppur non avrà mai su di te alcun dominio»
<< In quell’epoca nacque a Eldamar, nella casa del Re di Tirion, sulla cresta del Túna, il primogenito dei figli di Finwë e di loro il più amato. Curufinwë fu il suo nome, ancorché sua madre lo chiamasse Fëanor, Spirito di Fuoco; e come tale è ricordato in tutti i racconti dei Noldor.
Míriel era il nome di sua madre che era detta Serindë a causa della sua sorprendente abilità nel tessere e nel cucire; le sue mani erano infatti capaci di produrre cose belle più di chiunque altro tra i Noldor. L’amore tra Finwë e Míriel fu grande e lieto, essendo incominciato nel Paese Beato nei Giorni della Beatitudine. >>
J.R.R Tolkien - Il Silmarillion
Massimo in forza e atti di prodezza è Tulkas, soprannominato Astaldo, il Valoroso. Egli è giunto per ultimo in Arda, per aiutare i Valar nelle prime battaglie con Melkor. Trae piacere dalla lotta e dalle prove di forza; e non cavalca destriero, per la semplice ragione che può superare alla corsa tutte le creature che vanno a piedi, ed è instancabile. Ha i capelli e la barba dorati, il suo incarnato è roseo; le sue armi sono le mani. Poco si cura sia del passato che del futuro, e a nulla vale come consigliere, ma è un amico costante.
