en
Feedback
La Civiltà Cattolica

La Civiltà Cattolica

Open in Telegram
842
Subscribers
No data24 hours
+37 days
+430 days
Posts Archive
Arriva il nuovo numero de La Civiltà Cattolica. Scopri sul nostro sito titoli e temi 👇 https://www.laciviltacattolica.it/qua
Arriva il nuovo numero de La Civiltà Cattolica. Scopri sul nostro sito titoli e temi 👇 https://www.laciviltacattolica.it/quaderno/4166/

Damiano Garofalo, in «C’era una volta in America» fa la storia, dal dopoguerra a oggi, dell’affermazione del cinema italiano negli Usa, a partire da «Roma città aperta» (1945), di Roberto Rossellini. La verità espressiva del film sconvolse il pubblico statunitense che, accettando il termine già coniato di «neorealismo», si confermò nella convinzione che esistesse un film d’arte, un film d’autore, che era tutt’altra cosa rispetto a quello prodotto dall’industria cinematografica di Hollywood. E fu probabilmente il clamoroso successo dei film italiani a convincere l’Academy a istituire l’Oscar per il «film straniero». L'articolo di Giovanni Arledler S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/cera-una-volta-in-america-storia-del-cinema-italiano-negli-stati-uniti-1946-2000/

Nel suo primo intervento durante la recente Cop28, letto a suo nome dal card. Parolin, papa Francesco ha rivolto un appello ai politici: «Siate voi gli artefici di una politica che dia risposte concrete e coese, dimostrando la nobiltà del ruolo che ricoprite, la dignità del servizio che svolgete. Perché a questo serve il potere, a servire. E a nulla giova conservare oggi un’autorità che domani sarà ricordata per la sua incapacità di intervenire quando era urgente e necessario». L'articolo di Nuno da Silva Gonçalves S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/pellegrini-attendati-in-questa-terra/

Il colpo di Stato militare di fine agosto 2023 in Gabon - accolto con favore dalla popolazione - è l'ennesimo sintomo di quella che alcuni definiscono «epidemia di colpi di Stato», soprattutto nei Paesi francofoni dell’Africa. Quali le cause? Nonostante Costituzioni e leggi abbiano tentato, dagli anni Novanta in poi, di limitare a due il numero di mandati per uno stesso presidente, negli ultimi tempi, diversi capi di Stato – anche quelli che, dall’opposizione, chiedevano a gran voce il rispetto della Costituzione del Paese – hanno cominciato a modificare la Costituzione a piacimento, per garantirsi un futuro al potere. L'articolo di Pierre Bodjoko S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/gabon-fine-di-una-dinastia/

In Polonia, il governo Tusk – nato da un travagliato post-elezioni – è ora alla prova di tutte le questioni rimaste di fatto ai margini in campagna elettorale, dalla riforma del sistema fiscale alla politica economica, dal risanamento del sistema giudiziario alla modernizzazione dell’istruzione, fino alle scelte su welfare e sanità. E con una complicata "coabitazione alla polacca" con il presidente Duda. L'articolo di Grzegorz Dobroczynski S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/effetto-specchio-infranto/

Il titolo del recente volume di Evandro Agazzi, Dimostrare l’esistenza dell’uomo appare a prima vista perlomeno curioso. C’è davvero bisogno di dimostrare l’esistenza dell’uomo? La questione non è affatto paradossale. L’ipotesi di fondo della ricerca è che l’antropologia attuale abbia conosciuto una sorta di regressione rispetto al pensiero dei primi filosofi, che hanno concepito l’uomo in termini naturalistici, non considerando la sua dimensione spirituale, che invece emerge in maniera chiara a partire da Socrate. L'articolo di Giovanni Cucci S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/scienza-e-spiritualita-in-dialogo/

Paul Auster, classe 1947, è tra gli scrittori più noti e apprezzati della scena letteraria internazionale. Egli è mosso dalla convinzione che tra il mondo e la parola esiste una frattura, di fronte alla quale le parole sono uno strumento unico, al tempo stesso insufficiente. Scrivere, per Auster, è dunque un compito destinato a fallire, ma, citando Samuel Beckett, aggiunge, «fallire ancora, fallire meglio». L'articolo di Diego Mattei S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/fallire-ancora-fallire-meglio-paul-auster/

A 60 anni dal primo viaggio di un Papa in Terra Santa Non era pensabile il viaggio di Paolo VI in Terra Santa fuori dal contesto del Concilio Vaticano II. Attraverso quel gesto simbolico, il Papa ha voluto attirare l’attenzione dei Padri conciliari su due temi importantissimi, che erano stati molto dibattuti: quello del valore fontale della parola di Dio e quello dell’unità dei cristiani. In particolare, il 5 gennaio 1964, a Gerusalemme avvenne il duplice incontro tra il vescovo di Roma e il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Atenagora. Ciò diede inizio alla stagione del dialogo ecumenico con le altre Chiese e comunità cristiane. L'articolo di Giovanni Sale S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/a-60-anni-dal-viaggio-di-paolo-vi-in-terra-santa/

Arriva il primo numero del 2024 de La Civiltà Cattolica. Ecco la copertina del quaderno 4165. Sfoglia online le anticipazioni
Arriva il primo numero del 2024 de La Civiltà Cattolica. Ecco la copertina del quaderno 4165. Sfoglia online le anticipazioni di tutti gli articoli 👇 https://www.laciviltacattolica.it/quaderno/4165/

Perché papa Francesco insiste, nei suoi discorsi, sul fatto di non disgiungere mai gli abusi sessuali dagli abusi di potere, di autorità e di coscienza? E perché la Chiesa con la sua forza morale può essere un «ombrello» molto invitante per gli abusatori per trovare uno spazio di impunità? La manipolazione del principio di obbedienza e del concetto di autorità. L'articolo di José Manuel Martins Lopes S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/abusi-in-nome-di-dio/

Le Intelligenze artificiali e quelle incarnate Moravec sostiene che è relativamente facile far sì che i computer offrano prestazioni di livello adulto nei test di intelligenza o nel giocare a scacchi, ma è difficile, o addirittura impossibile, dare loro le competenze di un bambino di un anno, quando si tratta di percezione e mobilità. Se l’intelligenza non è una facoltà astratta prodotta da un organo, il cervello, forse quello che conta nel nostro essere Homo sapiens, nel nostro essere persona, è anche il corpo che abitiamo. L’intervista di p. Nuno da Silva Gonçalves a p. Paolo Benanti. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/intelligenze-artificiali-e-intelligenze-incarnate-quale-frontiera/

Negli ultimi anni sia Hezbollah sia Hamas hanno cambiato strategia di lotta e anche programma politico. A differenza di altre organizzazioni dell’islamismo radicale (come quelle legate ad al-Qaeda o ai talebani), queste si sono lentamente organizzate come veri e propri partiti politici con un marcato carattere comunitario, nei quali l’elemento nazionalista sta prendendo, poco alla volta, il sopravvento su quello religioso fondamentalista. Un radicamento sociale che è la loro vera forza. L'articolo di Giovanni Sale S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/hezbollah-e-il-secondo-fronte-contro-israele/

Nella sua opera Tolstoj fa riferimento molte volte alla guerra caucasica del 1817-64, descrivendo la crudeltà con cui fu condotto il conflitto. Tuttavia, nel racconto Chadži-Murat egli va oltre la semplice critica alla guerra in quanto tale e racconta la storia di un incontro fra Nord e Sud, fra cristiani e musulmani. È un incontro che fallisce. Ma Tolstoj ne ritrae il protagonista come uomo autentico. Di fronte a lui l’imperatore Nicola I, i suoi funzionari e ufficiali invece non sono uomini autentici e non rispettano Chadži-Murat e il suo popolo. L'articolo di Stephan Lipke S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/lev-tolstoj-e-lincontro-tra-cristiani-e-musulmani/

I percorsi di Dina e Giuseppe, entrambi nati da Giacobbe, ma da madri differenti, procedono in parallelo e, in entrambi i casi, coinvolgono sia il padre sia gli altri fratelli nel bene e soprattutto nel male. Sono storie intrise di amore squilibrato, di ferocia e di vendetta. Eppure, la risposta alla violenza con altra violenza non è automatica, perché, mentre i figli di Giacobbe si trasformano in brutali aggressori per vendicare la sorella Dina, Giuseppe non risponde al male con altro male. L'articolo di Vincenzo Anselmo S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-violenza-disarmata-dal-perdono/ https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-violenza-disarmata-dal-perdono/

Sono tantissime le sfide pastorali della teologia morale cattolica in questo cambiamento d’epoca segnato da complessità, vulnerabilità e incertezza. Sono le sfide poste davanti a tutti, credenti e non credenti. Ma la Chiesa non è la stessa in un Paese e in un altro: ogni luogo ha le sue circostanze. La teologia morale deve «farsi carico dei conflitti» interni alla Chiesa e di quelli che investono tutto il mondo, facendosi carico dell’umano, dialogando con le culture e ascoltando il grido della Terra e degli emarginati. L'articolo di Julio Martinez S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/per-una-teologia-morale-in-uscita/

Arriva il nuovo numero de La Civiltà Cattolica. Scopri i nuovi articoli! 👇 https://www.laciviltacattolica.it/quaderno/4164/
Arriva il nuovo numero de La Civiltà Cattolica. Scopri i nuovi articoli! 👇 https://www.laciviltacattolica.it/quaderno/4164/

Se il diritto consistesse soltanto nell’applicazione della norma, come una specie di sillogismo giuridico, sarebbe un puro strumento di potere, riducendosi all’applicazione della ragione dello Stato, che ha il monopolio dell’uso legittimo della forza. Diversamente, l’interpretazione del diritto è un processo di mediazione tra norma e caso, che coinvolge non solo il legislatore, ma anche gli altri operatori giuridici, e gli stessi cittadini. Il diritto è sempre un «work in progress»: un processo di «creazione». Anche per questo i giuristi sono uomini di pace. L'articolo di Ottavio de Bertolis S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/il-diritto-e-la-pace/

«Natale», parlare di gioia e speranza in un mondo sull’orlo della guerra Quale senso può avere parlare di gioia e di pace in
«Natale», parlare di gioia e speranza in un mondo sull’orlo della guerra Quale senso può avere parlare di gioia e di pace in un momento così difficile? Il clima gioioso del Natale non è forse una nota stonata e fuori posto in un mondo sull’orlo della guerra? Non è un’evasione dalla dura realtà per rifugiarsi nell’utopia d’una pace universale che mai verrà e nel miraggio illusorio d’una felicità che l’umanità non conoscerà mai, come mai l’ha conosciuta finora? Questo genere di pensieri ricorrono, anche per i non credenti, quando il Natale si avvicina. Ciclicamente, sembra essere questo il momento dell’anno per fare i conti con la nostra storia, personale e umana. Ma perché? Una nuova monografia de La Civiltà Cattolica 👇 https://www.laciviltacattolica.it/prodotto/natale/

🏘 "Abitiamo nella possibilità" con le voci delle donne afghane, il caso Mortara nel cinema di Bellocchio, la violenza nell'a
🏘 "Abitiamo nella possibilità" con le voci delle donne afghane, il caso Mortara nel cinema di Bellocchio, la violenza nell'arte di Najah al-Bukai e le «Infinite possibilità di essere finiti» di Giovanni Truppi 👇 https://buff.ly/47Jgxil Conosci la nostra newsletter su arte, musica, letteratura e cinema?

La Trasfigurazione è riferita da tutti e tre i Vangeli sinottici in termini molto simili. Eppure ciascuno la racconta a modo suo. Il quarto Vangelo invece non riferisce la scena della Trasfigurazione, ma la «gloria» avvolge tutto il suo racconto. L'articolo di Roland Meynet S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/trasfigurazione-in-cristo/