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La Civiltà Cattolica

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Arriva il quaderno 4172 della Civiltà Cattolica. Dai uno sguardo a titoli e temi anche online. Gli abbonati posso già leggere
Arriva il quaderno 4172 della Civiltà Cattolica. Dai uno sguardo a titoli e temi anche online. Gli abbonati posso già leggere tutti gli articoli. 👇 https://www.laciviltacattolica.it/quaderno/4172/

Tra le biografie di don Milani apparse nel centenario della nascita, la «Storia di µ» di Alberto Melloni ci guida attraverso le foto di un giovane Oliviero Toscani e i versi di Fabrizio De André. Ma soprattutto spicca per l’invito a leggere la sua storia, senza attualizzazioni superficiali. La profezia di don Milani ha origine nell’estraniarsi dall’ambiente alto-borghese in cui nasce; si sviluppa nella dedizione totale alla Chiesa e ai figli di contadini e operai, emarginati dalla scuola. Ma la Chiesa sembra non capirne lo spirito, e lo esilia a Barbiana. L'articolo di Giancarlo Pani S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-profezia-di-don-milani-storia-di-%c2%b5/

La prassi sinodale non è un’invenzione recente, come alcuni ambienti ecclesiali vogliono far credere. Al contrario, il Sinodo è un modo di essere Chiesa che risale alle sue origini (cfr Concilio di Gerusalemme, At 15). Ed è evidentemente anche la preoccupazione centrale del Vangelo di Matteo. In che modo l’ecclesiologia matteana può aiutarci a far luce nell’attuale dibattito sulla sinodalità? L'articolo di Mathew Bomki S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/chiesa-sinodale-ed-ecclesiologia-matteana/

«Pianificare» e seguire lo Spirito Santo, si può? Nella Chiesa, e in un certo senso nella società in generale, il termine «pianificazione» è diventato una sorta di parola d’ordine, che provoca però anche controversie e divisioni. Che senso ha parlare di pianificazione in un contesto in cui si fa affidamento sullo Spirito Santo, che «soffia dove vuole» (Gv 3,8)? Fino a che punto la Chiesa può farsi condurre dalla ragione umana? Un gruppo di gesuiti si è riunito per riflettere su questo. L'articolo di John Dardis S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/pianificazione-apostolica-trasformativa/

La mattina del 24 febbraio 2022 rappresenta nella storia europea un punto di svolta. Nel giro di poche ore, un’ondata di profughi ucraini ha raggiunto le regioni occidentali della Polonia. Il Paese ha spalancato le frontiere in modo inconsueto, esprimendo una capacità di accoglienza notevole, non senza ombre e tensioni. Dopo due anni, terminata la reazione all’emergenza, è tempo di un’analisi più precisa, anche per comprendere che cosa è possibile offrire a quasi due milioni di rifugiati. La testimonianza di tre donne ucraine, oggi impegnate ad assistere i propri compatrioti in terra polacca. L'articolo di Grzegorz Dobroczyński S.I. e Aleksandra Shadmanova https://www.laciviltacattolica.it/articolo/i-profughi-ucraini-in-polonia/

Nel 1622 papa Gregorio XV creò «Propaganda Fide», la Congregazione che aveva il compito di sottrarre la missione di evangelizzazione ai condizionamenti e alle influenze politiche. Era anche un modo per la Chiesa di riprendere il controllo della missione fondamentale di evangelizzazione, che si affermava ormai come universale e sovranazionale. Ma questi principi come hanno retto di fronte al nazionalismo e al realismo politico degli Stati europei, ad esempio in Africa? L'articolo di Jean-Paul Savi S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/missione-in-africa-tra-universalismo-e-nazionalismo/

Nessuno può raffigurare il volto di Dio se non in «quel» volto che Gesù ha assunto, manifestandolo all’intera umanità. Nella storia dell’Occidente e dell’Oriente cristiani, il volto di Cristo – da quello delle catacombe di Comodilla al Cristo Pantocratore – sarà la fonte ispiratrice per sondare il mistero del volto umano. Pensiamo ai ritratti di san Francesco e agli autoritratti di Dürer e Van Gogh. Di fatto, il volto di Cristo rappresenta il mito fondatore del ritratto moderno. L'articolo di Andrea Dall'Asta S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/il-volto-di-dio-volto-delluomo/

Nel mondo antico, la distinzione tra medicina e religione era molto più fluida di oggi. Ma anche oggi sappiamo che la guarigione fisica e la riconciliazione interiore e spirituale sono processi collegati. Non è proprio così che Gesù si avvicinava alle persone che incontrava? Perché lo faceva? Gesù era popolare senza essere populista, guaritore senza essere ciarlatano, esorcista senza parlare continuamente del diavolo, accogliente verso tutte le richieste, ma intransigente sulla gratuità. L'articolo di Marc Rastoin S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/gesu-al-servizio-della-fede-dei-piccoli/

«Sentirsi bene» è la felicità? L’epoca moderna presenta una grande differenza rispetto al passato nella maniera di considerare la felicità. Per gli antichi, e anche nel cristianesimo, essa era il premio dell’uomo virtuoso, strettamente connessa all’agire buono, frutto di fatica ed educazione. Inoltre, era legata a una dimensione religiosa, era un dono di Dio. Nell’epoca moderna, la felicità tende a diventare sinonimo di emozione, di un soggettivo «sentirsi bene» che può essere reso possibile non tanto da una condotta buona, anzi, ma da un calcolo, da una tecnica, o da sostanze in grado di suscitare sensazioni di benessere. L'articolo di Giovanni Cucci S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/il-piacere/

🆕 Arriva il nuovo numero della Civiltà Cattolica, il 4171. Puoi scoprire titoli e temi sul nostro sito. Gli abbonati possono
🆕 Arriva il nuovo numero della Civiltà Cattolica, il 4171. Puoi scoprire titoli e temi sul nostro sito. Gli abbonati possono leggere tutti gli articoli anche online. 👇 https://www.laciviltacattolica.it/quaderno/4171/

«Quasi sei mesi di guerra a Gaza e le armi non hanno taciuto. Noi, membri della Compagnia di Gesù, come tanti altri cattolici, cristiani, uomini e donne di tutte le fedi e non credenti, ci rifiutiamo di tacere». Venerdì 29 marzo i gesuiti hanno pubblicato una Dichiarazione riguardante la situazione di Gaza, in cui ribadiscono l'impegno a non rimanere in silenzio, e rinnovano un «appello per un immediato cessate il fuoco, per il rilascio di tutti gli ostaggi del 7 ottobre, per un negoziato e per l’inizio di un processo che porti alla liberazione, alla libertà e alla giustizia per tutti in Medio Oriente, l’unica strada per la vera pace». Leggi la notizia e il testo della Dichiarazione https://www.laciviltacattolica.it/news/gesuiti-su-gaza-non-possiamo-tacere/

Il capitolo 20 di Giovanni presenta un quadro affascinante della fede vissuta, come la vede e la interpreta il Quarto Vangelo. Guardandolo globalmente, questo quadro suggestivo stupisce anzitutto per la ricchezza e la varietà del contenuto che propone. La fede in Gesù crocifisso e risorto ha come un trattamento bipolare: viene vista sia con il fascino irresistibile che comporta, sia in contatto con situazioni nelle quali credere appare, parzialmente o totalmente, in distonia con la concretezza della vita. Seguendo lo sviluppo letterario del testo, incontriamo quattro problematiche di fede. L'articolo di Ugo Vanni S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/dalla-fede-al-contatto-con-gesu-risorto-il-messaggio-pasquale-di-giovanni-20/

Il «Messia sconfitto» è lo specchio della nostra epoca e dei nostri cuori. La sua predicazione potrebbe sembrare l’ultimo e quasi disperato sforzo per scagionare Dio dal male che ci circonda. L'articolo di Amaury Begasse de Dhaem S.I. https://buff.ly/4alnCXw

Il simposio greco e l’Ultima Cena Un punto di contatto fra la tradizione conviviale greco romana e l’Ultima Cena di Gesù suole essere individuato nella sequenza del «mangiare», del «bere» e del «gioire». Che nel simposio pagano siano presenti questi tre momenti risulta in modo palese da innumerevoli testimonianze letterarie e iconografiche. Di tale «struttura» del simposio sono stati considerati inoltre i differenti modi e gradi di realizzazione, sicché quel «gioire» — che è il culmine dell’intera esperienza — viene rappresentato talvolta nella sua versione intellettuale e addirittura mistica. Ed è qui che si innesta la possibilità di riconoscere nell’esperienza profana quasi una prefigurazione dell’incontenibile gioia interiore donata dall’intima unione con Gesù Eucaristico. L'articolo di Francesco Paolo Rizzo S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/il-simposio-greco-e-lultima-cena/

Qualche consiglio di lettura. 📚 Le recensioni del quaderno 4170 della Civiltà Cattolica. 👇 https://www.laciviltacattolica.i
Qualche consiglio di lettura. 📚 Le recensioni del quaderno 4170 della Civiltà Cattolica. 👇 https://www.laciviltacattolica.it/recensione/

Che cosa significa dire che Cristo è umano e che l’uomo è fatto a immagine di Dio? Se le nostre risposte a queste domande si basano sulle capacità fisiche e mentali, escluderemo automaticamente le persone disabili, in quanto aberrazioni bisognose di cura. L’assunzione da parte di Cristo della disabilità come parte integrante della natura umana, invece, è implicita non solo nella crocifissione, ma nel fatto stesso dell’incarnazione. In definitiva, questa è per tutti. L'articolo di Justin Glyn S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/disabilita-e-incarnazione/

Molte scuole cattoliche si trovano ad affrontare la grande sfida di ridefinire la propria identità in un contesto mutevole e molto diverso da quello delle origini. Tuttavia, in quanto istituzioni religiose, il bisogno di fede non può essere trascurato per comprendere questa identità nella sua essenza più autentica. Ci sono tre modi di individuare e comprendere il ruolo della fede nella scuola: come obbligo, come contingenza o come necessità. Un’identità scolastica cattolica che aspira al dialogo non deve mai perdere il suo principio e il suo fondamento. L'articolo di Álvaro Lobo S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/fede-identita-scuola-una-sfida-da-affrontare/

Educazione popolare, sport collettivi e disciplinati, coerenza con la propria fede, fiducia nella possibilità che fede e vita possano essere unite: il percorso esistenziale di Jacques Delors resterebbe incomprensibile a chi non riconoscesse il suo convinto radicamento cristiano, la vera ragione della passione per la giustizia che era insita in lui. Delors credeva nell’influenza della morale nell’azione e nella militanza politica come fattore decisivo per ogni cambiamento economico e per ogni attività sindacale, per l’equa distribuzione dei frutti della crescita, il miglioramento dei meccanismi di promozione sociale delle fasce più svantaggiate e l’eliminazione delle disuguaglianze. L'articolo di Josep Maria Margenat S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/jacques-delors-sussidiarieta-e-leadership-europea/

C’è un abisso tra l’ideale professato al momento della costituzione delle grandi istituzioni internazionali e i fatti concreti. Purtroppo non hanno mai smesso di proliferare torture, guerre, arsenali nucleari e corsa agli armamenti, condanne a morte, dittature. Difficile anche ignorare tutte le missioni di pace fallite. Si può anche obiettare la pesantezza assunta da queste istituzioni, finanziariamente costose. Per non parlare di un Consiglio di Sicurezza che rappresenta solo i «vincitori» dell’ultimo conflitto mondiale, e che viene sistematicamente bloccato da alcune potenze, qualora siano in gioco i loro interessi. Ma possiamo privarcene? Come riformarle? L'articolo di Paul Valadier S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/le-istanze-internazionali-a-rischio/

C’è una parte dell’epistolario di sant’Ignazio di Loyola (che in tutto si compone di quasi 7.000 lettere) che non sempre riceve l’attenzione che merita per gli argomenti e per i destinatari. Ma da quelle lettere è possibile apprendere qualcosa sull’arte ignaziana di gestire gli affari; o, in un certo senso, sulla sua arte di aiutare altri nelle questioni materiali. L'articolo di Daniel Izuzquiza S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/larte-ignaziana-di-gestire-gli-affari/