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💙 Canale Consacrato al Cuore Immacolato di Maria SS.💙 Movimento Eterna Verità ha nel cuore la volontà di difendere la Verità bimmillenaria della Chiesa Cattolica Romana Apostolica che è Una ed è Santa. ♰ 🔹Potrai contattarci qui: @MevEternaVeritaBot
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🔹 La Fede.
🔹 - - - 🔹
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🔹"La Fede è la virtù principale e chi non crede è simile a quegli Ebrei che nel deserto si ribellarono a Mosè.
Senza la Fede non si entra nel Regno di Dio, essa è la vita dell'Anima.
II cristiano è colui che, con l'occhio del cuore illuminato dalla Fede, intuisce i misteri di Dio e ne fa pubblica professione.
La Fede vera è accompagnata dalla carità.
Credere in Dio, per il cristiano, non significa tanto credere che Dio esiste e neppure credere che Egli è verace, significa credere amando,
credere abbandonandosi
in Dio, unendosi e uniformandosi a Lui".🔹
🔹--- 🔹
🔹 Dagli scritti di Sant'Antonio da Padova
🔹- «La Verità genera odio;
per questo alcuni, per non incorrere nell’odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio.
Se predicassero la verità,
come la verità stessa esige e la Divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero nell’odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti.
Ma siccome camminano secondo la mentalità dei mondani, temono di scandalizzarli,
mentre non si deve mai venir meno alla verità, neppure a costo di scandalo»-🔹
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🔹- Sant’Antonio di Padova
🔹- O glorioso Sant'Antonio, noi chiediamo grazie e benedizioni, aiutaci nella preghiera,
questa sia degna e umile,
ti supplichiamo difendici, proteggi dal male e da ogni pericolo! - 🔹
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🔹 Salmo 103
Manda il Tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
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🔹Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.
Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.
🔹🔹~~~🔹🔹
Un rombo fortissimo come accordo di organo gigantesco, voce di vento celeste e armonico, eco di tutti i paradisiaci cori al quale fanno da appoggio tutte le voci dei venti e dei canti terrestri, empie il silenzio della quieta mattina, si avvicina sempre più e sempre più potente, e l’aria ne vibra, e ne oscilla la fiammella del lume, e le catene che lo sostengono e che ricadono in penduli ornati tintinnano proprio come fanno quando un’onda fragorosa di suono empie una chiusa stanza. Se vi fossero dei vetri chissà come trillerebbero. Ma non vi sono e non si ode il particolare rumore del vetro percosso da una vibrazione sonora.
Gli apostoli alzano il capo spauriti. E dato che il suono cresce per ogni attimo di minuto secondo, c’è chi si alza spaventato e cerca fuggire, c’è chi si rannicchia battendosi il petto, e c’è chi si stringe a Maria per cercarne protezione.
Il più calmo è Giovanni, che guarda unicamente Maria e vedendola sorridere più beata di prima si rincuora subito.
Maria alza il capo, sorride a ciò che il suo spirito certo vede e poi scivola in ginocchio aprendo le braccia. Il manto le si apre ed Ella pare un angelo azzurro con due grandi ali che si stendono sul capo di Pietro e Giovanni, che l’hanno imitata inginocchiandosi.
Ho tenuto più tempo io a descrivere che la cosa a compiersi. Sono stati secondi di tempo.
E poi ecco la Luce, il Fuoco, ecco to Spirito penetrare con un ultimo squillo possente ed empire la stanza di un fulgore insostenibile, di un calore ardentissimo, e rimanere per un attimo librato, in meteora rutilante di luce, sul capo di Maria e poi scindersi e spartirsi e scendere in lingue di fiamma e baciare la fronte di ogni presente.
Ma LA FIAMMA CHE SCENDE SU MARIA!... LUNGA E VIBRANTE COME UN NASTRO DI FUOCO, NON SI LIMITA A POSARSI SULLA FRONTE, MA GLIELA CINGE, GLIELA ABBRACCIA E BACIA E CAREZZA, fissandosi come un aureo cerchio intorno al capo verginale, scoperto ora perché Maria, quando ha visto il Fuoco Paraclito, ha alzato le braccia come per abbracciarlo, con un grido di gioia, ed il manto e il velo sono scivolati e caduti dal capo, dalle spalle, ed Ella è là, svelata, fatta d’un subito più giovane nelle sue bionde trecce senza rovina di canizie, bella, bella, bella per il suo serto divino che vibra con la fiamma finale sulla fronte dopo averla cinta del suo diadema di Regina celeste, e bella per la gioia che la trasfigura... Oh! non si può dire cosa diviene di bello il volto di Maria nell’abbraccio del suo divino Sposo!
Il Fuoco permane così qualche tempo e poi dilegua lasciando dietro a Sé una fragranza non terrena.
La visione dilegua col suo svanire.
🔹🔹~~~🔹🔹
🔹Maria Valtorta
🔹Quaderni
🔹28 maggio 1944
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🔹-"La fiamma che scende su Maria come un nastro di fuoco non si limita a posarsi sulla fronte la cinge abbraccia e bacia e carezza (ore 2 ant.ne della Pentecoste.)
Pentecoste, ore 10.
Vedo la stanza dove fu consumata la Cena (riportata il 17 febbraio).
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⚜️Le suppellettili sono sempre le stesse.
Però messe in diversa maniera. Le due cassapanche ossia la vera cassapanca del lato sinistro, rispetto a me che guardo verso la porta, e la bassa credenza del lato opposto sono state portate fuori dal vano delle finestre in cui erano e messe l’una presso all’altra in fondo alla stanza (nel lato senza finestre).
Contro l’altro lato, ossia quello in cui si apre, nell’angolo nord-ovest, la piccola porta alla quale si accede per la scaletta di sei scalini, è stato spinto il tavolone che era al centro della stanza la sera del Giovedì Santo. Fra il muro e il tavolone vi sono i sedili, finché ve ne possono essere. Gli altri sono ai due lati corti della tavola. Così [grafico]. Insomma dodici contro la parete e due per lato. Questi due per lato sono vuoti. Paiono messi lì tanto per poterli mettere in qualche posto. L’uno è lo sgabello usato da Gesù per la 1avanda dei piedi.
La tavola è nuda. Non ha tovaglia né stoviglie. La credenza e la cassapanca pure sono senza stoviglie, ma su esse stanno, piegati, i mantelli degli apostoli.
Le finestre sono chiuse. La sbarra di ferro le traversa tenendole ben serrate come fosse notte. Perciò il lume è acceso al centro della stanza. Ma deve essere giorno fatto, perché da uno spacco o foro che è in una imposta filtra un ago di sole nel quale danzano i pulviscoli della polvere. La luce è poca essendo acceso un sol becco del lume. Però la poca luce permette di vedere distintamente tutto. Vedo anche i grandi mattoni quadrati del pavimento col loro colore rosa pallido.
Al centro della tavola è seduta la Mamma. Alla sua destra Pietro, alla sinistra Giovanni. Davanti a sé la Madonna ha un cofano largo e basso, di stile orientale, chiuso. Contro questo sono appoggiati dei rotoli; fa così da leggìo.
Maria è vestita di azzurro cupo. Sotto ha il velo bianco. Ma ha anche il manto sul capo. L’unica a capo coperto. E mi ricorda molto la Vergine dell’Eucarestia quale mi apparì lo scorso mese di giugno (quaderni 23 giugno 1943). (Credo sia stato in giugno, se no è agli ultimi di maggio. Non ho modo di confrontare coi dettati passati).
Maria legge a voce alta. Gli altri seguono la sua lettura mentalmente è, quando è il momento, rispondono.
Risento perciò qui l’espressione: “Maran ata” già udita (quaderni 29 febbraio 1943) (1 Corinti 16,22) altra volta, non ricordo quando né da chi detta. Deve essere una specie di “Così sia” o di “Sia lodato il Signore”, perché viene detta come diciamo noi una giaculatoria finale.
Maria sorride nel leggere. Un sorriso, direi, interno. Sorride ad un suo pensiero. Non guarda nessuno e perciò non sorride a nessuno. Sorride ad un suo pensiero d’amore, e chissà quale interna visione beata. Sorride.
Gli apostoli l’ascoltano e la guardano sorridere così, mentre la sua dolce voce ha note di canto nel leggere i salmi (suppongo siano salmi) nella lingua d’Israele.
Pietro si commuove nell’udirla e due lacrimoni scendono per le rughe che fiancheggiano il naso e si perdono nei baffi brizzolati.
Giovanni la guarda e risponde al suo sorriso sorridendo.
Pare un laghetto che divenga un sole riflettendo il sole che esso guarda. Senza appoggiarsi a Maria con la confidenza che aveva con Gesù, si stringe però più che può a Lei e allunga il collo per seguire le righe che Ella legge.
Nelle pause, quando viene cambiato il rotolo o risposto il “Maran ata”, la guarda e sorride.
Non c’è altro rumore che la voce di Maria e il fruscio delle pergamene. Poi anche questo cessa, perché Maria tace e curva il capo in avanti appoggiandolo al cofano. Continua internamente la sua orazione. Gli altri la imitano, chi in una posa, chi nell’altra.
🔹-Sonetto del diavolo: un componimento poetico straordinario composto nientemeno che dal demonio, obbligato sotto esorcismo ad esaltare le virtù della Vergine Maria Immacolata. Approfondimento su Altrarealta.com.
I fatti risalgono al 1823: ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino, due celebri predicatori domenicani – p. Cassiti e p. Pignataro – furono invitati ad esorcizzare un ragazzo.
Allora si discuteva ancora fra i teologi sulla verità dell’Immacolata Concezione, che fu poi proclamata dogma di fede 31 anni dopo, nel 1854.
Ebbene, i due frati imposero al diavolo di dimostrare che Maria è Immacolata; per di più gli ingiunsero di farlo mediante un sonetto, una poesia di quattordici versi endecasillabi, a rima obbligata. C’è da notare che il ragazzo sottoposto ad esorcismo, appena dodicenne, era un analfabeta.
🔹🔹🔹🔹
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🔹Il sonetto del diavolo, singolare cantore di Maria Immacolata
Questo fu il componimento che il diavolo fu obbligato a pronunciare in onore della Vergine Maria durante l’esorcismo:
💠Vera Madre son io di un Dio che è Figlio
e son Figlia di Lui benché sua Madre.
Ab aeterno nacque Egli ed è mio Figlio,
nel tempo io nacqui eppur gli sono Madre.
Egli è il mio Creator ed è mio Figlio,
son io sua creatura e gli son Madre.
Fu prodigio divin l’esser mio Figlio
un Dio eterno, e me aver per Madre.
L’esser quasi è comun, tra Madre e Figlio,
perché l’esser dal Figlio ebbe la Madre
e l’esser dalla Madre ebbe anche il Figlio.
Or se l’esser dal Figlio ebbe la Madre,
o s’ha da dir che fu macchiato il Figlio
o senza macchia s’ha da dir la Madre.💠
La conclusione è poiché il Figlio non poteva essere macchiato e senza macchia si deve dire della Madre.
Pio IX si commosse quando lesse questo sonetto, che gli fu presentato in occasione della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, da egli stesso promulgato.
Il sonetto del diavolo: testimonianza di “alta mariologia” secondo padre Amorth
Sonetto del diavolo
Secondo quanto testimoniato da Gabriele Amorth, uno dei massimi esorcisti presenti in Italia e la cui esperienza nel campo della guerra allo spirito del male, ogni esorcista sa bene quanto sia efficace, durante il rito esorcistico, invocare la Madre di Gesù, la Vergine Maria, per ragioni che sono note in quanto il demonio stesso è stato costretto a rivelarle. Ci sono situazioni in cui Dio obbliga lo spirito ribelle a dire la verità, benchè lo stesso padre Amorth nella sua ampia esperienza riconosce che sono molte le occasioni in cui il demonio rivolge affermazioni che poi si rivelano menzognere. Non nel caso del sonetto del diavolo, dove lo spirito ribelle è stato costretto a esaltare la Madonna e a darle l’onore che giammai si abbasserebbe a darle, cosa che gli è costata la dannazione eterna.
Lo stesso padre Amorth racconta un episodio che ha visto protagonista il suo maestro, padre Candido Amantini, esorcista della Scala Santa a Roma, durante uno degli innumerevoli riti esorcistici da lui compiuti. Un giorno padre Candido interrogò il demonio chiedendogli: Come mai reagisci di più quando invoco la Madonna che quando invoco Gesù? La risposta del maligno fu la seguente: Perchè sono più umiliato ad essere vinto da una semplice creatura.
Un’altra volta un esorcista bresciano, don Faustino Negrini, impose al demonio di dire che cosa lo spaventa di più in Maria. Il diavolo rispose: Perché è la più umile di tutte le creature, mentre io sono il più superbo. E’ la più ubbidiente e io sono il più ribelle. E’ la più pura e io sono il più sozzo.
Una inimicizia, quella tra la Donna dell’Apocalisse e il Drago che perdura sempre in un duello perenne. In un’altra occasione fu imposto al diavolo di dire qual è la quarta virtù per cui egli ha tanta paura della Madonna. La risposta del maligno fu questa: E’ la sola creatura che mi vince sempre, perchè non è mai stata sfiorata dalla più piccola ombra di peccato.
🔹🔹~~~🔹🔹
🔹Fonte:
🔹 Parziale: Macrolibrarsi
🔹 MariadiNazareth.it
🔹Omaggio a Maria SS Nostra Regina, Signora e Padrona Stella Maris, nostra Purissima Santa Madre di Dio ♰
🔹https://youtu.be/9-aUxVpsgUM
💠T.me/devozione
🔹-"Oh Maria tutta pura tutta Santa, oh Madre mia,
oh Regina,
oh Padrona del mio cuore e Signora,
benedici tutte le donne
fà che il loro sorriso sia focolare della casa ,
sostegno della famiglia,
dolcezza e amore dei figli,
forza e comprensione dei mariti.
Benedici SS Madre di Dio
ogni donna
colma i cuori del Tuo amore,
Sii guida e conforto,
che la donna torni ad essere focolare di ogni famiglia e in essa regni la pace e la speranza. "-
💠Telegram.me/devozione
🔹
🔹 Scritto da Anonimo
Repost from ♰ Messaggi dal Cielo
✨ Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace✨
💠T.me/messaggidalcielo
✨Cari figli,
sono la Regina della Pace. Sono la Madre di Dio Figlio e vostra Madre.
Vi chiedo di intensificare le vostre preghiere per la Chiesa di mio Figlio Gesù, che passerà per momenti difficili. Quello che vi ho predetto in passato sta per realizzarsi.
Pregate. L’apostasia diventerà ben chiara in seno alla Chiesa. Molti consacrati perderanno la fede e il capitano di questa grande imbarcazione soffrirà molto.
Per la Chiesa si avvicina il momento dell’agonia.
I fedeli passeranno per grandi prove, ma alla fine il Signore vincerà.
Non perdete la vostra speranza. Io sono vostra Madre e sono con voi.
Dite a tutti che ora è iniziato il momento decisivo della lotta tra la Donna Vestita di Sole e il Dragone Rosso. Aprite i vostri cuori e accogliete la grazia del Signore.
Coraggio.
Quelli che saranno con il Signore vinceranno.
Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità.
Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta.
Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Rimanete nella pace.✨
✨ Nostra Signora Regina della Pace
✨n°1.681
✨01/01/2000
🔹 " La visione
del Purgatorio"
💠 Telegram.me/devozione
🔹"Il Purgatorio si trova in parecchi luoghi", rispose un giorno Maria.
"Le anime non vengono mai «fuori» dal purgatorio, ma «con» il purgatorio". Maria Simma vide il purgatorio in diverse manie-
re: una volta in un modo ed un'altra volta in modo diverso. In purgatorio c’è un’immensa folla di anime, è un continuo andirivieni. Ella vide un giorno un gran numero di anime assolutamente a lei
sconosciute. Quelle che avevano peccato contro la fede portavano sul cuore una fiamma scura, altre
che avevano peccato contro la purezza una fiamma rossa. Poi ella vide le anime in gruppo: preti, religiosi, religiose; vide cattolici, protestanti, pagani.
Le anime dei cattolici soffrono più di quelle dei protestanti.
I pagani invece hanno un purgatorio ancor più dolce, ma essi ricevono meno soccorsi, e la loro pena dura più a lungo. I cattolici ne ricevono maggiormente e sono liberati più in fretta. Ella
vide pure molti religiosi e religiose condannati al purgatorio per la loro tiepidezza di fede e la loro mancanza di carità. Bambini di soli sei anni possono essere costretti a soffrire abbastanza a lungo in purgatorio. A Maria Simma fu rivelata la meravigliosa armonia che esiste fra l'amore e la giustizia divina. Ogni anima è punita secondo la natura delle sue colpe e il grado d'attaccamento al peccato commesso. L'intensità delle sofferenze non è la stessa per ogni anima. Alcune devono soffrire come si soffre sulla terra quando si vive una vita dura e devono aspettare per contemplare Dio. Un giorno di purgatorio rigoroso è più terribile di dieci anni di purgatorio leggero.
La durata delle pene è molto varia.
Il prete di Colonia restò in purgatorio dal 555 fino alla Ascensione del 1954; e, se non fosse stato liberato dalle sofferenze accettate da Maria Simma, avrebbe dovuto soffrire ancora a lungo ed in modo terribile.
Ci sono pure anime che devono soffrire terribilmente fino alla fine del giudizio universale. Altre hanno solo mezz’ora di sofferenza da sopportare, o meno ancora: non fanno che "attraversare il purgatorio in volo", per così dire. Il demonio può torturare le anime del purgatorio, soprattutto quelle che sono state la causa della dannazione di altre. Le anime del purgatorio soffrono con una pazienza ammirevole e lodano la Misericordia Divina, grazie alla quale sono scampati dall'inferno.
Esse sanno che hanno meritato di soffrire e deplorano le loro colpe. Supplicano Maria,
Madre della Misericordia. Maria Simma vide pure molte anime che aspettavano il soccorso della Madre di Dio.
Chiunque pensa durante la vita che il purgatorio sia poca cosa, e ne approfitta per peccare, deve espiarlo duramente.-
🔹---🔹
🔹 - "LE ANIME DEL
PURGATORIO MI HANNO DETTO…" -
🔹María Simma
🔹•Un poco, e non mi vedrete;
ancora un poco, e mi rivedrete:
io vado al Padre•🔹
@devozione
🔹 •TRATTATO•
•«Contro le eresie»•
di Sant'Ireneo, Vescovo
(Lib. 1, 10, 1-3; PG 7, 550-554)
•La proclamazione
della Verità•
💠t.me/devozione
🔹La Chiesa, sparsa in tutto il mondo, fino agli ultimi confini della terra, ricevette dagli Apostoli e dai loro Discepoli la Fede nell'unico Dio, Padre Onnipotente, che fece il cielo la terra e il mare e tutto ciò che in essi è contenuto (cfr. At 4, 24). La Chiesa accolse la Fede nell'unico Gesù Cristo, Figlio di Dio, incarnatosi per la nostra salvezza. Credette nello Spirito Santo che per mezzo dei Profeti manifestò il disegno Divino di salvezza: e cioè la venuta di Cristo, nostro Signore, la Sua nascita dalla Vergine, la Sua Passione e la Risurrezione dai morti, la sua Ascensione corporea al cielo e la sua venuta finale con la Gloria del Padre. Allora verrà per «ricapitolare tutte le cose» (Ef 1, 10) e risuscitare ogni uomo, perché dinanzi a Gesù Cristo, nostro Signore e Dio e Salvatore e Re secondo il beneplacito del Padre invisibile «ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua lo proclami» (Fil 2, 10) ed egli pronunzi su tutti il suo giudizio insindacabile.
Avendo ricevuto, come dissi, tale messaggio e tale Fede, la Chiesa li custodisce con estrema cura, tutta compatta come abitasse in un'unica casa, benché ovunque disseminata. Vi aderisce unanimemente quasi avesse una sola Anima e un solo cuore. Li proclama, li insegna e li trasmette all'unisono, come possedesse un'unica bocca. Benché infatti nel mondo diverse siano le lingue, unica e identica è la forza della tradizione. Per cui le chiese fondate in Germania non credono o trasmettono una dottrina diversa da quelle che si trovano in Spagna o nelle terre dei Celti o in Oriente o in Egitto o in Libia o al centro del mondo. Come il sole, creatura di Dio, è unico in tutto l'universo, così la predicazione della Verità brilla ovunque e illumina tutti gli uomini che vogliono giungere alla conoscenza della Verità.
E così tra coloro che presiedono le Chiese nessuno annunzia una Dottrina diversa da questa, perché nessuno è al di sopra del suo Maestro.
Si tratti di un grande oratore o di un misero parlatore, tutti insegnano la medesima Verità.
Nessuno sminuisce il contenuto della tradizione.
Unica e identica è la Fede.
Perciò né il fecondo può arricchirla, né il balbuziente impoverirla.•🔹
