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🔹 Divina Maternità
di Maria Santissima
11 ottobre
💠 t.me/devozione
🔹Il primo Dogma Mariano formulato nella Chiesa fu il dogma della “Madre di Dio”. Nel Concilio di Efeso (431 d.C.), per combattere l’eresia di Nestorio che individuava due persone in Cristo, i Padri dell’assise ecumenica risposero affermando solennemente l’unità e l’unicità della Persona divina di Cristo e di conseguenza la Maternità di Maria estesa a tutta la sua persona non umana ma divina: «Se qualcuno non confessa che l’Emmanuele è Dio nel vero senso della parola e che perciò la Santa Vergine è Madre di Dio perché ha generato secondo la carne il Verbo (logos) che è da Dio, sia anatema» (Concilio di Efeso, Anatem. 1 di San Cirillo d’Alessandria).
Il Dogma cambiò le sorti della riflessione mariana di tutti i secoli successivi. Da allora in poi Maria Santissima entrò di diritto nelle discussioni e predicazioni teologiche di primo piano riguardo all’Incarnazione e alla Redenzione. La teologia così detta “bizantina” perché di area greca, legata all’influenza della grande cattedra di Costantinopoli, sarà tutta altamente mariana portando alle estreme conseguenze il valore del primo dogma mariano della Divina Maternità (Theotokos).
Se Maria è vera Madre di Dio può tutto, come può tutto una vera Madre sul figlio che ha sempre amato e al quale ha donato tutta la sua esistenza. Ecco allora i canti, le prose, le biografie, le omelie che sembrano addirittura esagerate ad un occhio profano. La Divina Maternità fa di Maria Santissima quasi una dea agli occhi estatici degli scrittori di questo periodo.
Proprio in questo tempo nascono le prime formule di consacrazione totale di se stessi alla Vergine ed anche intere città, come la stessa città di Costantinopoli, vengono consacrate alla Madre di Dio per implorare da Lei protezione e salvezza. Due grandi vittorie dell’esercito di Costantinopoli contro i saraceni furono attribuite all’intercessione della Madre di Dio (619 e 626 d.C.).
🔹
http://www.santiebeati.it/dettaglio/95314
🔹La Chiesa Cattolica Romana Apostolica, oggi ricorda la Maternità di Maria SS. Vergine Madre di Dio.
Affidiamo a Lei,che ci Madre, ogni nostra preghiera perché certi della Sua Santa Intercessione.🔹
💠T.me/devozione
🔹 III. MORTE
E GLORIFICAZIONE.
💠T.me/devozione
🔹La malattia che lo tormentava dal 1555 e che nel 1564 lo aveva portato sull’orlo della tomba, al principio del 1572 cominciò a diventare più dolorosa e pericolosa.
Il 6 aprile Pio V uscì ancora ad impartire ai romani la benedizione pasquale e il 21 successivo a fare la visita delle “Sette Chiese" di Roma, ma dal 26 il male era diventato
così grave da causargli dei continui deliqui.
Il 30, sentendo vicina la morte, si fece mettere l’abito domenicano, ricevette i sacramenti, se pure fu costretto a rinunciare al Viatico.
Si sentiva che mormorava:
"Signore, aumenta i miei dolori, ma anche la mia pazienza".
Morì la sera del 1° maggio 1572.
🔹
http://www.vicariatusurbis.org/spiov/spiov2013/index.php?option=com_content&view=article&id=30&Itemid=118
La flotta cristiana ha ottenuto la vittoria”. Ordinò di suonare le campane a distesa in tutta Roma (ciò spiega la tradizione di sciogliere le campane di tutte le chiese alle 12 in punto); e congedò i prelati, andando sùbito in cappella, ove un Cardinale accorso al lieto annunzio lo trovò immerso nel pianto della gioia. Da quel giorno volle che nelle Litanie lauretane si aggiungesse il titolo “Maria Auxilium Christianorum” (Maria Ausiliatrice, aiuto dei cristiani, a cui è sempre ricorso San Giovanni Bosco) ed istituì la festa della “Madonna delle Vittorie”, che, poi, per decisione dei suoi successori, è diventata la memoria liturgica della “Beata Vergine del Rosario” celebrata la prima domenica di ottobre.
Con la vittoria a Lepanto l’Europa guadagnò la libertà e innescò il processo di declino della potenza turca, che da troppo tempo imperversava sul Mar Mediterraneo, controllando buona parte delle coste europee: le atrocità da essa commesse, come il martirio delle 813 persone a Otranto, nessun europeo aveva dimenticatole. Oltretutto, va ricordato che a Lepanto l’Europa si assicurò una maggiore protezione da parte di chi l’aveva fondata resa gloriosa nei secoli, la Chiesa Cattolica e il Suo popolo; altrimenti, ancor oggi sarebbe stata sotto il dominio del Corano.
Ecco perché la data del 7 ottobre 1571 dovrebbe essere tra le più importanti per gli europei.
🔹~🔹~🔹
🔹Tratto:
-La Madonna salvò l’Europa a Lepanto-
-Daniele Barale
-https://www.thedebater.it/la-madonna-salvo-leuropa-a-lepanto/
🔹🔹~🔹🔹
Egli aveva mobilitato monasteri maschili e femminili, indetto speciali preghiere e processioni, preghiere continue nella santa casa di Loreto e soprattutto aveva ordinato la recita del Rosario a tutta la cristianità per il buon esito della battaglia, inoltre mise l’emblema della Madonna di Loreto sulle armi delle milizie pontificie, comandate da Marcantonio Colonna, che rappresentavano il Papato all’interno della Lega Santa.
IL comando della “stessa” fu affidato a don Giovanni d’Austria, figlio naturale dell’imperatore Carlo V e fratellastro di Filippo II.
Mesi dopo, la Domenica del 7 ottobre, la flotta della Lega Santa era pronta a dare battaglia e si dispose in assetto di guerra di fronte a quella musulmana, a largo delle coste lepantine.
Da una parte l’intera flotta turca, la grande “superpotenza” dell’epoca, disposta a forma di mezzaluna, al centro della quale si trovava la nave “sultana”, agli ordini del temibile ammiraglio Alì Pascia, adornata da uno stendardo tutto verde, venuto dalla Mecca e su cui era stato ricamato in oro per 28.900 volte il nome di Allah; dall’altra, allineate come una croce, stavano più i 200 navi e l’ammiraglia guidata da don Giovana, la “Capitana”, su cui sventolava lo stendardo della Lega con il Cristo Redentore e la scritta: “in hoc signo vinces”.
Tutti i membri d’equipaggio, ciurma ed ufficiali, avevano recitato il Rosario e molti di loro si erano confessati e comunicati dai cappellani che li accompagnavano, pronti a seguire gli ordini del loro ammiraglio. Egli era un fervente cristiano: non permise che a bordo salissero donne, con cui i marinai potessero commettere azioni immorali.
Per quei tempi era una novità assoluta. Don Giovanni d’Austria con un Crocifisso in mano girò di nave in nave, bello e luminoso in volto come l’Arcangelo della vittoria; infuse ardore e coraggio e issò lo stendardo del Papa e la bandiera della spedizione su cui dominava l’immagine della Vergine. Fu per tutte le navi un segnale di preghiera.
Seguì lo scontro, intorno al mezzodì. Sia la flotta cristiana che quella musulmana erano composte ciascuna da cinquantamila uomini più i rematori delle galere, il combattimento fu aspro e durò molte ore; si concluse verso le 16 del pomeriggio: la flotta turca perse 25.000 uomini mentre quella cristiana ne perse 7000, furono liberati 12.000 “galeotti” cristiani rapiti dai musulmani e messi “ai remi” sulle galere. La Grazia era arrivata puntualmente.
Tra i vincitori cristiani vi era anche lo scrittore spagnolo Miguel de Cervantes, l’autore di “Don Chisciotte” detto anche “il Monco” perché perse la mano sinistra in battaglia ove combatté da semplice soldato e, al termine, volle inginocchiarsi davanti a don Juando esclamando : “Eccellenza grazie! Oggi è stata la giornata più bella della mia vita”.
Marcantonio Colonna, di ritorno da Lepanto, sbarcò con la sua flotta ad Ancona e si recò con gli ex schiavi cristiani liberati dalle galere turche durante la battaglia in pellegrinaggio a piedi al Santuario della Santa Casa di Loreto, dove portarono le loro catene come ex voto per la loro liberazione. Le catene oggi sono ancora lì, e sono visibili perché sono state fuse per ottenere i cancelletti delle tre porte della Santa Casa, i cancelli in ferro battuto di alcuni altari laterali, alcune parti della fontana presente nella piazza della Santa Casa.
La notizia della vittoria giunse in Italia e nel resto d’Europa due settimane dopo la battaglia, siccome a quei tempi le comunicazioni non erano rapidissime come oggi.
La Madonna salvò l'Europa a Lepanto. Ma per San Pio V fu solo una conferma; Maria Santissima, che non trova ostacoli nello spazio e nel tempo, lo aveva già avvertito proprio lo stesso 7 ottobre, in una visione estatica: mentre si trovava in riunione con alcuni prelati, d’improvviso si alzò, si avvicinò alla finestra, fissò lo sguardo in estasi, vide la Madonna e poi, tornando al suo posto, disse: “Non occupiamoci più di questi affari, andiamo a ringraziare Dio.
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️🔹-Il 7 ottobre il Calendario della Chiesa segna la ricorrenza della Madonna del Rosario, una festa voluta dal Papa domenicano San Pio V (al secolo Antonio Michele Ghislieri) che, con la allora Festività di Santa Maria delle Vittorie, intese festeggiare la vittoria delle Armi Cristiane nella Battaglia di Lepanto (in greco Naupaktos) del 1571. Fatto storico che non va ricordato come mero esempio della superiorità militare e tecnologica degli europei.
Esso merita di più, dal momento che le Grazie di Dio, ottenute per intercessione della Madonna, quel giorno furono numerose. Di fatti, i Veneziani lo capirono bene, scegliendo di far scolpire su una lapide commemorativa, appena dopo la battaglia: “non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosari victores fecit” (Non il valore, non le armi, non i condottieri, ma la Madonna del Rosario ci fece vincitori”).
🔹 La Madonna
salvò l’Europa a Lepanto 🔹
💠Telegram.me/devozione
🔹~🔹
Il 7 ottobre il Calendario della Chiesa segna la ricorrenza della Madonna del Rosario, una festa voluta dal Papa domenicano San Pio V (al secolo Antonio Michele Ghislieri) che, con la allora Festività di Santa Maria delle Vittorie, intese festeggiare la vittoria delle Armi Cristiane nella Battaglia di Lepanto (in greco Naupaktos) del 1571. Fatto storico che non va ricordato come mero esempio della superiorità militare e tecnologica degli europei. Esso merita di più, dal momento che le Grazie di Dio, ottenute per intercessione della Madonna, quel giorno furono numerose. Di fatti, i Veneziani lo capirono bene, scegliendo di far scolpire su una lapide commemorativa, appena dopo la battaglia:
“non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosari victores fecit” (Non il valore, non le armi, non i condottieri, ma la Madonna del Rosario ci fece vincitori”).
Fu una battaglia decisiva per la storia dell’Europa e dei Paesi nati da essa (tra cui Stati Uniti, Messico), perché arrestò l’avanzata dei Turchi che dominavano già il Mediterraneo e occupavano una parte dell’Europa, imponendo la dura legge dell’Islam e minacciando la Chiesa e l’intera Cristianità. La loro espansione procedeva di vittoria in vittoria da più di un secolo; ciò accadeva perché: tra l’Impero Ottomano e la Christianitas, non vi era più il regno-baluardo dell’Impero Romano d’Oriente, giacché il primo ne aveva conquistato la capitale, Costantinopoli, il 29 maggio 1453; i Regni Cattolici erano divisi a causa delle lacerazioni provocate dalla rivoluzione protestante, esplosa con Lutero ed Enrico VIII.
Il Santo Padre Pio V lanciò un appello presso tutte le corti dei regni europei.
Risposero alla chiamata l’Impero Spagnolo, il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia, la Repubblica di Venezia, la Repubblica di Genova, i Cavalieri di Malta, il Ducato di Savoia (con due navi: lo stendardo di una delle due è custodita nella chiesa di San Domenico, in Torino), il Granducato di Toscana, il Ducato di Urbino, il Ducato di Ferrara, il Ducato di Mantova e la Repubblica di Lucca. Non vi parteciparono il re di Francia Carlo IX, giacché impegnato nel sedare una “guerra civile”, provocata dagli ugonotti (protestanti), e non interessato a rompere l’alleanza siglata con l’Impero Ottomano nel 1535 (chiamata “empia”, per lo scalpore provocato all’epoca), e nemmeno la regina Elisabetta I d’Inghilterra, ché sperava nella sconfitta del Papato e dei Regni Cattolici ad esso vicini, come la Spagna.
Sul “Sì” di quei Regni il 25 maggio 1571 nacque la Lega Santa (III nella storia), frutto di un grande miracolo mariano concesso alle insistenti preghiere di un alacre e lungimirante San Pio V.
Non si dimentichi che il rischio che la “Lega cristiana” non si costituisse era alto, dal momento che tra veneziani genovesi e spagnoli vi erano rivalità e incomprensioni. Perciò, il Santo Padre aveva fatto preparare e sguainare, oltre ai cannoni, alle frecce e alle spade, le “ le armi più potenti” di ogni epoca, le “Preghiere”.
🔹•" San Pio V attribuisce alla Madonna del Rosario il merito della vittoria di Lepanto,
Chiesa di Santa
Croce di Bosco Marengo.
💠 t.me/devozione
🔹In alto la Vergine Maria consegna la Corona del Rosario a San Domenico, mentre il Bambino Gesù la consegna a Santa Caterina
che gli indica di intervenire là
dove si svolge la battaglia.
San Pio V, in basso, ha lo sguardo rivolto verso chi guarda e con la sua mano ci fa capire che la "vittoria deve essere attribuita all’aiuto venuto dall’alto".
Al suo fianco c’è suo nipote, il Cardinale Michele Bonelli, che aveva condotto le trattative diplomatiche
per formare l’alleanza delle
Nazioni Cristiane, mentre di
fronte è inginocchiato il re di
Spagna, Filippo II, al suo fianco in atteggiamento orante il Doge di Venezia, Alvise I Mocenigo"•
🔹~~~🔹
🔹-"Tutti coloro, poi, che amministrano così santi misteri, considerino tra sé, soprattutto chi li amministra illecitamente, quanto siano vili i calici, i corporali e le tovaglie, dove si compie il sacrificio del corpo e del sangue di lui.
5 E da molti viene collocato e lasciato in luoghi indecorosi, viene trasportato in forma miseranda e ricevuto indegnamente e amministrato agli altri senza discrezione.
Anche i nomi e le parole di lui scritte talvolta vengono calpestate con i piedi,
7 perché «l’uomo animale non comprende le cose di Dio».
8 Non dovremmo sentirci mossi a pietà per tutto questo,
dal momento che lo stesso pio Signore si mette nelle nostre mani e noi lo tocchiamo e lo assumiamo ogni giorno con la nostra bocca?
9 Ignoriamo forse che dobbiamo venire nelle sue mani?
Orsù, di tutte queste cose e delle altre, subito e con fermezza emendiamoci;
11 e dovunque il santissimo corpo del Signore nostro Gesù Cristo sarà stato collocato e abbandonato in modo illecito, sia rimosso da quel luogo e posto e custodito in un luogo prezioso.
12 Ugualmente, dovunque i nomi e le parole scritte del Signore siano trovate in luoghi immondi, siano raccolte e debbano essere collocate in luogo decoroso.
13 Tutte queste cose, sino alla fine, tutti i chierici sono tenuti ad osservarle più di qualsiasi altra cosa.
14 E quelli che non faranno questo, sappiano che dovranno renderne «ragione» davanti al Signore nostro Gesù Cristo «nel giorno del giudizio».
15 Questo scritto, perché meglio lo si debba osservare, sappiano di essere benedetti dal Signore Iddio, quelli che l’avranno fatto ricopiare."-🔹
💠 Telegram.me/devozione
🔹San Francesco d'Assisi: Lettera a tutti i chierici I:
FF 208a-209a
✨ LA PROFEZIA DI
SAN FRANCESCO D'ASSISI
💠 Telegram.me/messaggidalcielo
✨Poco prima della sua morte, radunati i confratelli, li avvertì delle future tribolazioni
dicendo:
✨-"Andate avanti con coraggio e trovare conforto e sostegno nel Signore. Si affretteranno a venire incontro gravi tempi di tribolazione e di afflizione nei quali dilagheranno oscurità e pericoli sia materialmente che spiritualmente, la carità di molti si raffredderà, e sovrabbonderà l’iniquità dei malvagi. Sarà slegata più dell’ordinario la potenza dei demoni, sarà deturpata la purezza immacolata del nostro culto e di quello di altri, fino al punto che pochissimi fra i cristiani obbediranno al vero Sommo Pontefice e alla Chiesa romana: un tale, non eletto canonicamente, elevato al Papato nel momento della sua tribolazione, macchinerà di consegnare a molti la morte del suo delirio. Allora si moltiplicheranno gli scandali, la nostra Religione si dividerà, molti saranno da altri del tutto fiaccati tanto che non si opporranno ma si accorderanno con lo sviamento. Saranno le opinioni e gli scismi tanti e tanti nel popolo e nei religiosi e fra gli ecclesiastici che se non fossero abbreviati quei giorni secondo la parola del Vangelo indurrebbero in errore (se fosse possibile) anche gli eletti, se non che essi saranno guidati in così terribile tempesta dall’immensa misericordia di Dio.
La nostra Regola e la nostra vita allora saranno da certuni violentissimamente attaccate. Piomberanno addosso tentazioni potenti. Coloro che allora resisteranno nella prova riceveranno la corona della vita. Guai invece a coloro che diventeranno tiepidi sentendosi sicuri nella sola speranza della religione, non resisteranno con costanza alle tentazioni permesse per provare gli eletti. Quelli che ferventi di carità con vero spirito e zelo per la verità staranno attaccati all’amor di Dio, subiranno persecuzioni e punizioni come fossero disobbedienti e scismatici.
Infatti coloro che li perseguitano mossi da spiriti maligni diranno essere un grande omaggio a Dio annientare e togliere dalla terra uomini tanto nocivi. Allora tuttavia sarà il Signore sarà rifugio per gli afflitti e salverà coloro che spereranno in Lui. E per conformarsi al loro capo si comporteranno con fede e sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, e non volendo accordarsi con la falsità e la perfidia non temeranno in nessun modo la morte. La verità allora sarà da alcuni predicatori seppellita nel silenzio, da altri si negherà col disprezzo.
La santità di vita sarà derisa da coloro che la professano e per questa ragione il Signore Gesù Cristo lascerà a loro non un degno pastore ma uno sterminatore.- ✨
✨Fonte:
-Nel 1880 dall’Imprimerie de la Bibliothéque Ecclésiastique de Paris, Avenue D’Orleans 32, intitolato:
S. Francisci Assisiatis – serafici minorum patriarchae – Opera Omnia
Juxta editionem R:P. De la Haye in Gallia Minorum Procuratoris Generalis
Il testo è a sua volta contenuto nella Medi Aevi Bibliotheca Patristica, edita dalla suddetta Imprimerie, di cui costituisce il Tomus Sextus.
La profezia in latino è a pag. 430
🔹“Considerate, fratelli Sacerdoti, la vostra dignità e siate Santi… l’uomo sia pieno di timore, tremi tutto il mondo ed esulti il Cielo, quando sull’altare, tra le mani del Sacerdote, sta Cristo, Figlio del Dio vivo…”.
💠T.me/devozione
Nel Testamento di San Francesco leggiamo:
“Il Signore mi dava, nelle Chiese, tanta Fede che, così semplicemente, pregavo e dicevo:
‘Noi Ti adoriamo, Signore Gesù, qui e in tutte le Tue Chiese che sono nel mondo intero, e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce, hai redento il mondo’”.🔹
🔹San Francesco D' Assisi
Repost from ♰Oremus ♰ Preghiere ♰
🕯️ •Atto•
•di Consacrazione•
💠 t.me/oremus
🕯️O Maria “Regina degli Angeli Custodi”!
In te confidiamo.
In te tutto riponiamo.
In te ci abbandoniamo e aiuto e intercessione chiediamo, affinché trionfi e regni nei nostri induriti cuori la pace, la grazia, la gioia, l’amore e tutto quello che piace a Gesù Cristo, nostro Signore.
A te, o Beatissima madre, ci consacriamo e affidiamo i nostri figli, i nostri cari e tutti coloro che ancora lontani sono da te.
O piissima Madre di Dio, prega per tutti noi, piccoli e grandi peccatori.
Ti affidiamo il mondo intero, tutto l’emisfero, il Papa, la Chiesa e i Governanti sulla terra, affinché regni in eterno la pace e sia cancellata per sempre la guerra.
Amen.🕯️
🕯️Salve Regina…
🕯️Maria Regina degli Angeli Custodi, prega per noi
Repost from 🌾 Padre Pio
🌾 - Padre Pio
e l'Angelo Custode -
💠 Telegram.me/padrepiosanto
🌾 - Padre Pio da Pietrelcina aveva una Fede vivissima per l’Angelo Custode.
Si rivolgeva a lui in continuazione e lo incaricava di svolgere le mansioni più strane.
Ai suoi amici e figli spirituali Padre Pio diceva:
“Quando avete bisogno di me, inviatemi il vostro Angelo Custode“.
Padre Alessio un giorno si avvicinò a Padre Pio con delle lettere in mano per chiedergli delle cose e il Padre gli disse brusco:
"Uagliò, non vedi che ho da fare?
Lasciami in pace".
Rimase male.
Si ritirò in disparte mortificato.
Padre Pio se ne accorse e dopo un pò lo chiamo e gli disse:
"Non hai visto tutti quegli Angeli che erano qui intorno?
Erano Angeli Custodi
dei miei figli spirituali che venivano a portarmi
i loro messaggi.
Dovevo dare loro le risposte da riferire".🌾
🔹- L’Angelo Custode descrive la funzione degli Spiriti Celesti, la loro natura e le loro caratteristiche.-
🔹---🔹
💠 Telegram.me/devozione
Dice S. Azaria:
🔹La missione dell’Angelo Custode si crede, da parte della gente, che cessi con la morte del custodito.
Non è così sempre. Cessa, è cosa conseguente, alla morte del peccatore impenitente e con sommo dolore dell’Angelo Custode di colui che non si pentì. Si trasfigura in gloria gioconda ed eterna alla morte di un santo che dalla Terra passa al Paradiso senza soste purgative. Ma continua quale era, come protezione che intercede e ama il suo affidato, per coloro che a Terra passano al Purgatorio per espiare e purificarsi.
Allora noi, gli Angeli Custodi, oriamo con la carità per voi davanti al trono Dio, e uniti alle nostre orazioni d’amore presentiamo i suffragi che sulla Terra vi applicano parenti e amici.
Oh! tutto non posso dire di quanto sia vivo, attivo, dolce il legame che ancora ci unisce a voi purganti. Come madri che spiano il ritorno della salute in un figlio che fu malato ed è convalescente, come spose che contano i giorni che le separano dalla riunione con lo sposo prigioniero, così noi.
Noi, neppur per un attimo, non cessiamo di osservare la divina amorosa Giustizia e le vostre anime che si mondano fra i fuochi d’amore.
E giubiliamo vedendo l’Amore sempre più placato verso voi, e voi sempre più degne del suo Regno.
E quando la Luce ci ordina:
“Vai a trarlo fuori per portarlo qui”, più ratti che saette noi ci precipitiamo a portare un attimo di Paradiso, che è Fede, che è speranza, che è conforto a coloro che ancora restano a espiare, là nel Purgatorio, e stringiamo a noi l’Anima amata per la quale operammo e soffrimmo, e rìsaliamo con lei insegnandole l‘osanna paradisiaco.
I due dolci attimi nella missione dei custodi, i due più dolci attimi, sono quando la Carità ci dice: “Scendi, ché un nuovo uomo è generato e tu lo devi custodire come gemma che mi appartiene”, e quando possiamo salire con voi al Cielo.
Ma il primo è meno del secondo.
Gli altri attimi di gioia sono le vostre vittorie sul mondo, la carne e il demonio.
Ma come si trema per la vostra fragilità da quando vi si prende in custodia, così sempre si palpita dopo ogni vostra vittoria, perché il Nemico del Bene è vigile a tentare di abbattere ciò che lo spirito costruisce. Perciò gioioso, perfetto nella sua gioia è l’attimo in cui entriamo con voi nel Cielo.
Perché nulla più può distruggere ciò che è ormai compiuto.
🔹 🔹🔹
🔹 - Maria Valtorta
🔹 MARTIROLOGIO
ROMANO
🔹 - - - 🔹
🔹Nella Chiesa Cattolica come Angeli Custodi, si celebra dal 1670 il 2 ottobre, data fissata dal Papa Clemente X
(1670-1676).
La Chiesa Ortodossa li
celebra l'11 gennaio.
Ma la loro devozione
è più antica di quella dei Santi: prese particolare importanza nel Medioevo quando i Monaci solitari ricercarono la compagnia di queste invisibili creature e le sentirono presenti nella loro vita di silenzioso raccoglimento.
Sono quasi sempre rappresentati come esseri alati in quanto forza mediatrice tra Dio e la Terra.-
💠 Telegram.me/devozione
🔹🔹🔹
