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Contro vecchi e nuovi fascismi - TRST/Trieste

Contro vecchi e nuovi fascismi - TRST/Trieste

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Piattaforma comunicativa nata per costruire una risposta collettiva ed ampia contro i vecchi ed i nuovi fascismi, ponendosi come primo obiettivo quello di svelare l'operazione di revisionismo storico legata alla figura di Almerigo Grilz

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Appello pubblico contro il revisionismo storico del Premio Grilz ed il rito fascista di Via Paduina ✍️ Link Appello e raccolta firme: https://forms.gle/8RbY5qGm9JSuf21XA Ogni anno, il 19 maggio in Via Paduina a Trieste si tiene l’unico rito neofascista del “Presente” della Regione FVG, in cui impunemente decine di persone esibiscono il saluto fascista. Non è un caso: nel 1987 in quella giornata il neofascista e picchiatore triestino Almerigo Grilz muore in Mozambico da mercenario al servizio della milizia RENAMO. In quel paese è presente per fungere da ufficio stampa al gruppo paramilitare, finanziato dalla Rhodesia e del governo dell’apartheid sudafricana e divenuto tristemente noto per massacri, stupri e mutilazioni della popolazione civile e atti di violenza indiscriminata contro scuole ed ospedali. Dal 1988 a oggi, un gruppo neofascista chiamato “Nessuno resti indietro” si riunisce in Via Paduina, presso l’ex sede del Fronte della Gioventù, per “onorare” il loro “camerata caduto”, tra saluti nazisti e ritualità del ventennio fascista. In più occasioni a tale rito hanno partecipato personalità politiche ricoprenti importanti cariche pubbliche, come l’Assessore Regionale Fabio Scoccimarro che nel 2023 ha rivendicato la sua presenza al rito neofascista per ricordare “il giovane leader della destra parlamentare e amico, anzi fratello maggiore” assicurando che si sarebbe ripresentato anche gli anni successivi.Fin dalla sua morte il neofascismo triestino ha provato a fare di Almerigo Grilz il suo martire, cercando di pulire la sua figura attraverso la sua attività giornalistica... ...PER QUESTO CI ASPETTIAMO CHE: -la Regione FVG renda conto pubblicamente dei finanziamenti erogati a favore delle edizioni passate del "premio Grilz" e non destini in futuro ulteriori fondi a tale iniziativa ; -i membri della giuria del "premio Grilz", in particolare coloro che hanno dimostrato nella loro vita lavorativa sensibilità a questi temi (come Giovanna Botteri) boicottino i prossimi appuntamenti afferenti alle edizioni in corso e future; - la Regione FVG, nella figura del suo Presidente Massimiliano Fedriga, prenda nettamente distanza dalla presenza di esponenti politici dell'attuale legislatura al rito del "presente" di via Paduina; - la rettrice dell'Università degli studi di Trieste, Donata Vianelli, prenda una posizione chiara e pubblica sui fatti dell'11 maggio e sulla censura operata nei confronti di un'assemblea antifascista - infine, che le varie anime dell’antifascismo di questo territorio si schierino, ognuna con la propria sensibilità e modalità di azione, contro ogni provocazione e rito fascista. Testo completo al link qui sotto ⬇️ ✍️ Link Appello e raccolta firme: https://forms.gle/8RbY5qGm9JSuf21XA

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Trieste antifascista. Martedì 19 Maggio manifestazione in contestazione del rito neofascista del Presente Riprendiamo il comu
Trieste antifascista. Martedì 19 Maggio manifestazione in contestazione del rito neofascista del Presente Riprendiamo il comunicato dell’Assemblea Contro i Nuovi e Vecchi Fascismi - TRST/Trieste che lancia un appello all mabilitazione il 19 maggio contro il rito neofascista del Presente, in memoria del picchiatore fascista Almerigo Griz.

📣 L'antifascismo non si arresta! In occasione della ricorrenza dei 50 anni dal processo della Risiera alcunx studentx hanno calato uno striscione dall'edificio centrale dell'Università di Trieste (esattamente sopra il bassorilievo dedicato al fascismo e raffigurante Mussolini a cavallo), mentre in aula magna si teneva un convegno proprio sul processo che ha visto imputati due comandati nazisti implicati nell'unico campo di sterminio su suolo italiano. Procedimento, svoltosi più di 30 dopo i fatti, che ricordiamo non ha visto coinvolto nessun collaborazionista nazifascista. Il sapere non è fatto per comprendere ma per prendere posizione. 🔥 Posizione che oggi alcunx studentx hanno deciso di prendere contro l'ipocrita silenzio della rettrice, che mentre chiude le porte all'antifascismo svolge eventi come questi nelle aule accademiche

Un invito che risulta ancora più significativo in questo anno dove cade l’anniversario dei 50 anni del processo ai Comandanti tedeschi della Risiera di San Sabba. Procedimento dove ricordiamo nessun collaborazionista è stato imputato. 📞 Per ulteriori informazioni e contatti: MAIL: controvecchienuovifascismi@gmail.com Canale Telegram: https://t.me/ControVecchieNuoviFascismi Canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Vb7eU9S6xCSIo1WUZH1a Instagram: https://www.instagram.com/controvecchienuovifascismitrst?igsh=NWN2ZXhuNTN4cnYw Facebook: https://www.facebook.com/share/18UfNZ1uwg/

📣 Conferenza Stampa di lancio dell’appello cittadino contro il revisionismo storico del Premio Grilz ed il rito fascista di Via Paduina 📌 Venerdì 15 maggio ore 14:00 Via Paduina, 4 Ogni anno il 19 maggio in Via Paduina a Trieste si tiene l’unico rito neofascista del “Presente” della Regione FVG, in cui impunemente decine di persone esibiscono il saluto fascista. Non è un caso: nel 1987 in quella esatta giornata il neofascista e picchiatore triestino Almerigo Grilz muore in Mozambico da mercenario al servizio della milizia RENAMO. In quel paese è presente per fungere da ufficio stampa al gruppo paramilitare, finanziato dalla Rhodesia e del governo dell’apartheid sudafricana in funzione anticomunista e divenuto tristemente noto per massacri, stupri e mutilazioni della popolazione civile e atti di violenza indiscriminata contro scuole ed ospedali. Dal 1988 a oggi, un gruppo neofascista chiamato “Nessuno resti indietro” si riunisce in Via Paduina, presso l’ex sede del Fronte della Gioventù, per “onorare” il loro “camerata caduto”, tra saluti nazisti e ritualità del ventennio fascista. In più occasioni a tale rito hanno partecipato personalità politiche ricoprenti importanti cariche pubbliche, come l’Assessore Regionale Fabio Scoccimarro che nel 2023 ha rivendicato la sua presenza al rito neofascista per ricordare “il giovane leader della destra parlamentare e amico, anzi fratello maggiore” assicurando che si sarebbe ripresentato anche gli anni successivi. Fin dalla sua morte il neofascismo triestino ha provato a fare di Almerigo Grilz il suo martire, cercando di pulire la sua figura attraverso la sua attività giornalistica. Nonostante l’estrema destra istituzionale proclami da anni che la sua figura sia stata dimenticata, è sufficiente una rapida cronistoria per dimostrare il contrario: per citare solo alcuni esempi nel 2002 l’amministrazione comunale di Trieste gli intitola una via del rione sloveno di Barcola; a più riprese vengono organizzate mostre e commemorazioni in spazi pubblici volte ad esaltare il “primo giornalista italiano caduto su un campo di battaglia dalla fine del Secondo conflitto”; nel 2023 gli viene intitolato un premio giornalistico dedicato ai “per i giornalisti under 40 che rischiano sul campo”; nel 2025 esce nelle sale “Albatross”, film biografico su Grilz finanziato con 1,5 milioni di fondi pubblici e incassante 36.000 euro al botteghino; nel 2026 il partito di governo istituisce il 3 maggio Giornata per i Giornalisti uccisi intitolandola in primis ad Almerigo Grilz; Ogni anno quindi avviene una doppia celebrazione di Almerigo Grilz, inserita in una pericolosa ed efficace operazione di revisionismo storico: da un lato le istituzioni e la stampa guidate dai suoi ex camerati, Fabio Scoccimarro e Fausto Biloslavo tra tutti, sdoganano la sua figura politica neofascista puntando i riflettori sul suo ruolo di “giornalista morto per la verità; dall’altro il neofascismo di strada storico e attuale rivendica il passato squadrista e violento di Almerigo organizzando un rito fascista in pieno centro città. Per fare fronte a questa situazione si è svolta una partecipata assemblea pubblica antifascista, lunedì 11 maggio, nonostante il tentativo di censura da parte dell’Università sotto ordine del partito di governo Fratelli d’Italia. Da questo incontro è emersa la ferma decisione di costruire una risposta collettiva ed ampia contro i vecchi ed i nuovi fascismi, ponendosi come primo obiettivo quello di svelare un’operazione di revisionismo storico che unisce la riabilitazione del neofascismo del dopoguerra ai sedicenti postfascisti al potere. Venerdì 15 maggio verrà presentato in Via Paduina 4, in una conferenza stampa, un appello rivolto alla città, alla società civile, alle istituzioni e ai membri della giuria del premio Grilz. Una chiamata volta ad esortare alla presa di posizione, contro l’indifferenza, verso un'operazione che dimostra come il neofascismo di strada possa saldarsi al potere istituzionale, dilagando incontrastato.

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"Antifà, che si ritrovano su una chat di Telegram, Orme ribelli, 143 iscritti, non proprio un esercito "in cammino () contro tutti i confini". Un miscuglio di giovani che ha subito il lavaggio del cervello da cattivi maestri orfani del muro Di Berlino e di Tito" "Altro che vecchi e nuovi fascismi. Se le Orme ribelli vogliono serenamente confrontarsi sugli anni Settanta a Trieste, quando tutti menavano le mani, da una parte e dall'altra, sono a disposizione, ma non impiccato a testa in giù" 🔥 Le camminate di Orme Ribelli non sono mai state passeggiate, ringraziamo il picchiatore squadrista Fausto Biloslavo, nonché frequentatore dei campi degli assassini della falange maronita in Libano, arrestato nell'ambito delle indagini per la strage di Bologna e vile ricattatore di Daniela Lucchetta appena dopo la morte di suo marito, per la conferma. 🐾 Fai piangere un camerata, partecipa alle Orme Ribelli 🔗 Link all'articolo di il Giornale: https://www.ilgiornale.it/news/politica/luniversit-chiude-porte-agli-antifa-2662955.html

📣 Canali di comunicazione Contro Vecchi e Nuovi Fascismi TRST/Trieste: MAIL: controvecchienuovifascismitrst@protonmail.com Canale Telegram: https://t.me/ControVecchieNuoviFascismi Canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Vb7eU9S6xCSIo1WUZH1a Instagram: https://www.instagram.com/controvecchienuovifascismitrst?igsh=NWN2ZXhuNTN4cnYw Facebook: https://www.facebook.com/share/18UfNZ1uwg/

THE FASCISTS GIVE THE ORDERS, THE UNIVERSITY OBEYS: BUT THE ANTI-FASCISTS WILL NOT BE STOPPED ❗️Following pressure from pro-regime parties and newspapers, the university administration – after having spurned a request to book a space on flimsy pretexts – has decided to close an entire building of the Faculty of Humanities early, to prevent an anti-fascist assembly from taking place there. 🚫 They have gone so far as to reschedule a lecture and deprive the student community of a place to study, for the sole purpose of avoiding the political consequences of their own choices. 🇵🇸 Democratic spaces within the university are increasingly being restricted. First they censored assemblies on Palestine; now even anti-fascism has become a forbidden topic. What will be the next step? What is the limit that, once crossed, is capable of overcoming indifference? The rector herself, so quick to close spaces to anti-fascism, has not, however, wasted a single word or taken any action in the face of the dozens of neo-fascist graffiti that have appeared on the walls of the university buildings in Via Lazzaretto Vecchio for months. The response from the dozens of people who turned out for the assembly was clear: driven by a determination to reclaim their space within the university, they made their way to the Campo Marzio campus and held the assembly as planned. 📣 This was a first step towards building a university-wide and city-wide response to the street and governament fascists. 📌 On 19 May, as every year, the fascist ceremony of the ‘Presente’ in honour of Almerigo Grilz will take place in Via Paduina. We will be there to drive old and new forms of fascism back into the sewers, to defend our city’s public spaces, and to prevent the rehabilitation of a fascist thug. WE ARE ALL ANTIFA

FAŠISTI UKAŽEJO, UNIVERZA URESNIČI: VENDAR ANTIFAŠIZEM NE MIRUJE ❗️Pod pritiskom režimskih političnih strank in časopisov se je univerzitetna uprava – potem ko je s pretvezo zavrnila rezervacijo učilnice – odločila, da predčasno zapre celotno stavbo fakultete za humanistične študije in dejansko prepove antifašistično zborovanje v njej. 🚫 Šli so celo tako daleč, da so prestavili urnik predavanj in študentski skupnosti odvzeli prostor za študij, zgolj zato, da bi se izognili političnim posledicam svojih odločitev. 🇵🇸 Demokratični prostori znotraj univerze postajajo vse bolj omejeni. Najprej so cenzurirali zborovanja v zvezi s Palestino, sedaj je celo antifašizem postal prepovedana tema. Kateri bo naslednji korak? Katera je meja, ki bo zmožna, ko jo enkrat presežemo, prevladati brezbrižnost? Ista rektorica, ki je v naglici zaprla prostore protifašizmu, ni zapravila niti ene besede ali dejanja v zvezi z desetinami neofašističnih grafitov, ki so se v zadnjih mesecih pojavili na stenah univerzitetnih stavb v ulici Lazzaretto Vecchio. Odziv kakih desetin oseb, ki so se udeležile zborovanja, je bil jasen: z odločno zahtevo o uporabi prostora znotraj univerze, so se odpravile proti sedežu v ul. Androna Campo Marzio in tam izvedle zborovanje, kot po načrtih. 📣 To je bil prvi korak k izgradnji univerzitetnega in mestnega odgovora pouličnim in vladajočim fašistom. 📌 Naslednjega 19. maja, kot se dogaja vsako leto, bo v ulici Paduina potekal fašistični ritual "Presente" v spomin na Almeriga Grilza. Tam bomo, da stare in nove fašizme potisnemo spet v gnoj, da branimo prostore našega mesta, da preprečimo rehabilitacijo fašističnega pretepača. VSE SMO ANTIFA.

I FASCISTI ORDINANO, L'UNIVERSITÀ ESEGUE: MA L'ANTIFASCISMO NON SI FERMA ❗️A seguito delle pressioni di partiti e giornali di regime, la governance universitaria - dopo aver negato pretestuosamente la prenotazione di un'aula - ha preso la decisione di chiudere anticipatamente un intero edificio di Studi Umanistici, per vietare che vi si tenesse un'assemblea antifascista. 🚫 Sono arrivati all'assurdità di spostare una lezione e privare la comunità studentesca di un luogo dove poter studiare, al solo scopo di evitare di assumersi  le conseguenze politiche delle proprie scelte. 🇵🇸 Gli spazi democratici all'interno dell'università sono sempre più compressi. Prima hanno censurato assemblee sulla Palestina, ora anche l'antifascismo è diventato un argomento proibito. Quale sarà il prossimo passo? Qual è il limite che una volta superato è capace di vincere l'indifferenza? La stessa rettrice, così celere nel chiudere gli spazi all'antifascismo, non ha peraltro sprecato neanche una parola o azione di fronte alle decine di scritte neofasciste che da mesi sono apparse sui muri delle sedi universitarie in via lazzaretto vecchio. La risposta delle decine di persone accorse per l'assemblea è stata chiara: mosse dalla determinazione a rivendicare il proprio spazio all'interno dell'università, si sono dirette verso la sede di Campo Marzio, svolgendo l'assemblea come previsto. 📣 Si è trattato di un primo passo verso la costruzione di una risposta universitaria e cittadina ai fascisti di strada e di governo. 📌 Il prossimo 19 maggio, come ogni anno, si terrà in via Paduina il rito fascista del "Presente" per Almerigo Grilz. Noi ci saremo, per ricacciare vecchi e nuovi fascismi nelle fogne, per difendere gli spazi della nostra città, per impedire la riabilitazione di un fascista picchiatore. SIAMO TUTTX ANTIFA