Osservatorio Repressione
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OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps www.osservatoriorepressione.info info@osservatoriorepressione.info
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频道 Osservatorio Repressione (@ossrepressione) 意大利语 语言赛道中的 是活跃参与者。目前社区聚集了 10 650 名订阅者,在 政治 类别中位列第 4 834,并在 意大利 地区排名第 2 405 位。
📊 受众指标与增长动态
自 невідомо 创建以来,项目保持高速增长,吸引了 10 650 名订阅者。
根据 04 七月, 2026 的最新数据,频道保持稳定运转。过去 30 天订阅人数变化为 39,过去 24 小时变化为 3,整体触达仍然可观。
- 认证状态: 未认证
- 互动率 (ER): 平均受众互动率为 14.20%。内容发布后 24 小时内通常能获得 8.91% 的反应,占订阅者总量。
- 帖子覆盖: 每篇帖子平均可获得 1 512 次浏览,首日通常累积 949 次浏览。
- 互动与反馈: 受众积极参与,单帖平均反应数为 10。
- 主题关注点: 内容集中在 repressione, accaddeoggio, violenza, dissenso, governo 等核心主题上。
📝 描述与内容策略
作者将该频道定位为表达主观观点的平台:
“OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps
www.osservatoriorepressione.info
info@osservatoriorepressione.info”
凭借高频更新(最新数据采集于 05 七月, 2026),频道始终保持新鲜度与高覆盖。分析显示受众积极互动,使其成为 政治 类别中的关键影响点。
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Storie della brutalità della polizia negli Usa. Le scintille delle rivolta nei ghetti, da Los Angeles 92 ai riot del 2020, sono sempre state le brutalità della polizia americana, rimaste impunite dopo veri e propri omicidi volontari
https://www.osservatoriorepressione.info/da-michael-brown-a-george-floyd-tutti-gli-omicidi-della-polizia-americana/
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Denunce e maxi-multe in tutta Italia: il decreto sicurezza usato per criminalizzare le piazze contro il genocidio e intimidire il movimento
https://www.osservatoriorepressione.info/il-decreto-sicurezza-colpisce-le-manifestazioni-per-gaza-e-a-sostegno-della-flotilla/
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#accaddeoggi - 14 gennaio 1980: FPLP e l’arresto di Pifano
https://www.osservatoriorepressione.info/14-gennaio-1980-fplp-larresto-pifano/
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MARTEDÌ 20 GENNAIO alle ore 12:00
PRESIDIO DAVANTI IL TRIBUNALE DI CAMPOBASSO
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Nuovi documenti recentemente desecretati confermano che già ai tempi dell’amministrazione Ford, con Henry Kissinger segretario di Stato, gli analisti della Cia delineavano, senza particolare ostilità, la possibilità di un coinvolgimento del Partito Comunista Italiano nella maggioranza di governo
https://insorgenze.net/2026/01/13/1976-la-politica-di-moro-e-le-aperture-della-cia-allingresso-del-pci-nellarea-di-governo/
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Recensione al libro “Decostruire la pena. Per una proposta abolizionista” di Giuseppe Mosconi
https://www.osservatoriorepressione.info/decostruire-la-pena-per-una-proposta-abolizionista/
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Rispondiamo alla chiamata di solidarietà che ci arriva da Betlemme, dove Israele da qualche settimana ha dato l’ordine di demolizione di un campo da calcio.
https://www.osservatoriorepressione.info/fermiamo-la-demolizione-del-campo-da-calcio-dellaida-camp-a-betlemme/
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L’aula di giustizia non è un campo di battaglia. Comunicato degli avvocati degli imputati accusati, dall’autorità giudiziaria di Genova, di avere raccolto fondi “per finanziare il terrorismo di Hamas” L’inchiesta è fondata su ricostruzioni unilaterali e su documentazione proveniente dall’esercito israeliano
https://www.osservatoriorepressione.info/materiali-di-intelligence-militare-non-possono-fondare-procedimenti-penali/
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Dalla rabbia al people power: la mobilitazione nazionale contro la violenza federale rilancia la parola d’ordine Abolish ICE e la necessità di organizzarsi dal basso
https://www.osservatoriorepressione.info/stati-uniti-la-rivolta-contro-ice-e-polizia-federale-dalla-protesta-allorganizzazione/
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Denunce, intimidazioni e uso del codice penale: così il decreto sicurezza prova a spezzare la solidarietà con la Palestina e il diritto di manifestare. Arrivano le prime indagini a carico dei manifestanti del 3 ottobre, sciopero generale per la Flotilla. Succede a Massa e Taranto.
https://www.osservatoriorepressione.info/repressione-a-freddo-il-decreto-sicurezza-colpisce-chi-ha-manifestato-per-gaza/
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Tra repressione interna, propaganda di regime e false promesse imperialiste: la rivolta popolare iraniana cerca una via autonoma alla libertà
https://www.osservatoriorepressione.info/iran-la-repressione-sanguinosa-del-regime-e-lillusione-dellintervento-esterno/
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#accaddeoggi - Venosa (Potenza) 13 gennaio 1956: La polizia spara sui braccianti
https://www.osservatoriorepressione.info/4-febbraio-1956-venosa-potenza/
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Repost from Free All Antifas - Italy
MILANO antifascista si mobilita per la campagna FREE ALL ANTIFAS per MAJA per GABRI per GINO e per tuttx gli antifascisti e i prigionieri colpiti dalla repressione!
⛓️💥 Dal 15 gennaio risponderemo alla chiamata internazionale con azioni diffuse sul territorio
🎥 Venerdì 16 dalle 19 a SOCS (Via Celoria, 26) aperitivo benefit e proiezione del documentario di Marta Massa THE TRIALS, a seguire dibattito con la regista e il Comitato Antirepressione Milano
💥 SABATO 24 CORTEO FREE ALL ANTIFAS: concentramento ore 18.00 a Porta Genova e arrivo a San Vittore
🔊 Domenica 25 concerto benefit punk HC in T28 (Via dei Transiti, 28)
#FreeAllAntifas
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Detenzione preventiva infinita, regime da terrorismo e silenzio istituzionale: lo sciopero della fame dei prigionieri di Palestine Action mette sotto accusa lo Stato britannico.
https://www.osservatoriorepressione.info/gran-bretagna-la-repressione-crudele-contro-palestine-action/
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Il mondo brucia. Ora che sappiamo non esiste un diritto internazionale, abbiamo una possibilità di sopravvivere soltanto se ci autorganizziamo in basso. Alcuni hanno già cominciato. Il futuro dipende da noi. Nessuno ci salverà
https://www.osservatoriorepressione.info/movimenti-e-popoli-di-fronte-alloffensiva-della-morte/
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#accaddeoggi - 12 gennaio 1976: I Proletari in divisa
https://www.osservatoriorepressione.info/12-gennaio-1976-2/
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Repost from Rete Kurdistan Italia
⚔Comunicato del comando Asayîş
A partire dal 6 gennaio 2026, bande mercenarie affiliate al Governo ad interim di Damasco, con il supporto di aerei da ricognizione dello Stato turco, e utilizzando carri armati, artiglieria, veicoli blindati e ogni tipo di arma pesante, insieme a migliaia di miliziani armati, hanno lanciato un brutale attacco contro i nostri quartieri.
Questi attacchi miravano a sottomettere la nostra popolazione allo sterminio, a modificare la composizione demografica dell’area e a spezzare la dignità del nostro popolo.
Tuttavia, le nostre forze, sulla base di una decisione del Consiglio Popolare dei quartieri di Sheikh Maqsoud e Ashrafiyah, hanno deciso di resistere e di difendere la propria dignità.
Su questa base è stata avviata una resistenza, e i nostri combattenti non hanno esitato a offrire le proprie vite in difesa dei quartieri e della dignità del nostro popolo. Non vi è stata alcuna ritirata e la resa non è stata accettata. Le informazioni riguardanti l’identità dei martiri saranno rese pubbliche in un secondo momento.
Durante questa fase della guerra, la nostra popolazione è stata sottoposta ad attacchi barbari e violenti, che hanno causato numerose vittime e martiri. I feriti si sono radunati per ricevere cure nell’unico ospedale del quartiere, l’Ospedale Khalid al-Fajr. Le bande hanno preso di mira questo ospedale decine di volte con armi pesanti, oltre che con droni turchi Bayraktar, nel tentativo di compiere un massacro al suo interno.
Alla fine, per prevenire massacri e garantire l’evacuazione sicura dei feriti, dei civili, delle donne e dei bambini dall’ospedale e il loro trasferimento in aree sicure, è stato dichiarato un cessate il fuoco parziale. Le nostre forze hanno affrontato il cessate il fuoco con un alto senso di responsabilità fino a quando l’ospedale è stato sgomberato e i feriti evacuati.
D’ora in poi, le nostre forze continueranno, senza esitazione e fino alla fine, a seguire le orme dei loro martiri nella difesa della libera volontà e della dignità del nostro popolo. La resistenza e la lotta delle nostre forze proseguiranno attraverso diversi mezzi e modalità.
Forze di Sicurezza Interna – Sheikh Maqsoud
11 gennaio 2026
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In Iran, come in passato, il peso della repressione ricade in misura maggiore sui gruppi etnici marginalizzati. Per questo l’adesione di curdi e baluci alle piazze spinge la crisi oltre il malcontento urbano, trasformandola in una questione legata alla distribuzione diseguale del potere e della violenza
https://www.osservatoriorepressione.info/il-futuro-della-protesta-iraniana-sta-nella-solidarieta-tra-centro-e-periferia/
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Riprende in Parlamento la discussione su un nuovo disegno di legge in materia di antisemitismo. Dopo le polemiche sul testo presentato da Graziano Delrio del Pd, è lecito chiedersi perché si senta l’esigenza di nuove norme, visto che una legge contro i crimini d’odio esiste già. È in atto un’operazione politica che ha lo scopo di criminalizzare il dissenso e il movimento di solidarietà a sostegno dellaPalestina.
https://www.osservatoriorepressione.info/servono-davvero-nuove-leggi-contro-lantisemitismo/
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