Maria Porta del Regno della Divina Volontà
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L'autorevolezza di questa pagina evangelica risiede proprio nel severo monito sulla falsa luce: quando la coscienza si abitua alle mezze verità, all'ambiguità o all'agnosticismo di comodo del far finta di non vedere, la luce interiore si spegne, lasciando spazio a un oscuramento profondo e pericoloso. Gesù ci invita a ritrovare la schiettezza dei comportamenti attraverso la purificazione dello sguardo, esortandoci ad abitare le nostre responsabilità, i nostri compiti lavorativi e i nostri legami affettivi con un linguaggio chiaro e un'azione trasparente. Solo deponendo l'orgoglio e la bramosia del possesso possiamo custodire la limpidezza del cuore, capaci di orientare ogni nostro passo verso quel tesoro celeste che non conosce deterioramento e che dona pace autentica al nostro cammino.
UNA PROPOSTA
Buongiorno. Il testo odierno ci sprona a verificare l'onestà delle nostre intenzioni e la qualità delle nostre mete quotidiane, fuggendo le logiche dell'avidità e dell'ambiguità nelle relazioni.
• Purifica lo sguardo nelle relazioni ordinarie: Nei contatti familiari, nelle conversazioni o nei compiti di coordinamento di questo giorno, sforzati di guardare chi ti circonda con assoluta limpidezza, senza secondi fini o pregiudizi utilitaristici. Evita di catalogare le persone in base alla loro convenienza per i tuoi progetti, accogliendole con schietta gratitudine.
• Scegli la trasparenza e scaccia i paraventi: Di fronte a una scelta o a un chiarimento che ti attende nelle occupazioni odierne, bandisci le risposte ambigue formate solo per compiacere l'interlocutore o per nascondere una tua debolezza. Assumiti la responsabilità delle tue opinioni con umile fermezza, parlando con un linguaggio chiaro e trasparente.
• Deponi l'affanno del controllo materiale: Durante questa giornata, ritagliati un momento di silenzio per verificare dove stai investendo le tue energie migliori e le tue preoccupazioni più grandi. Affida i tuoi progetti e le tue legittime ansie per il futuro alla provvidenza del Padre, cercando la sostanza del bene ed esercitando una carità discreta e gratuita verso chi cammina al tuo fianco.
IL SIGNORE TI BENEDICA.
A cura di Don Mario Proietti
VENERDÌ 19 GIUGNO
S. GIULIANA FALCONIERI, VERGINE
PREGHIERA
O Signore Gesù, che con la limpidezza dei tuoi insegnamenti ci chiami a ricollocare il nostro cuore là dove risiede l'unico tesoro che non conosce tramonto, ti preghiamo all'inizio di questa giornata. Guarisci la nostra anima dall'ansia del possesso, dalla bramosia di accumulare garanzie materiali e da quell'opportunismo che ci spinge a cercare la sicurezza nei beni terreni o nel consenso degli uomini. Quando il timore del giudizio altrui o la paura di perdere il nostro prestigio formale offuscano la nostra visione interiore, donaci la grazia di un occhio chiaro e luminoso. Il tuo Spirito, che ha guidato Santa Giuliana in una vita di totale abbandono eucaristico e di umile servizio, purifichi le nostre intenzioni da ogni doppiezza, affinché sappiamo abitare le nostre ordinarie responsabilità con totale trasparenza, camminando con cuore sincero nella tua pace. Amen.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6, 19-23)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignuola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignuola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!”.
UNA RIFLESSIONE
Il discorso che Gesù rivolge ai discepoli tocca il nucleo profondo delle nostre scelte quotidiane, mettendo in luce l'illusione di quanti pretendono di fondare la stabilità della propria vita sull'accumulo di beni materiali o di posizioni di prestigio formale. L'ammonimento a non ammassare ricchezze terrene non nasce da un disprezzo per la realtà ordinaria, ma dalla consapevolezza teologica della fragilità intrinseca di ogni sicurezza umana. La tignola, la ruggine e i ladri rappresentano le coordinate inevitabili del tempo che consuma e disgrega ciò che l'uomo tenta gelosamente di trattenere sotto il proprio controllo. Il calcolo politico ed ecclesiastico, che spinge ad arroccarsi nella difesa delle strutture esterne o del consenso per paura del futuro, si svela così come un fallimento interiore, un paravento di comodo che allontana dalla sorgente autentica della vita.
La saldatura che il Maestro opera tra il tesoro e il cuore evidenzia come la fede non sia una teoria astratta, ma una questione di disponibilità profonda e di orientamento existentiale. Il cuore abita là dove risiede ciò che riteniamo essenziale per la nostra sussistenza: se esso è prigioniero delle cose visibili, finisce per contrarsi nell'ansia della perdita e nell'egoismo difensivo. Per liberarci da questo blocco, Gesù introduce l'immagine dell'occhio come lucerna del corpo, richiamandoci a un'onestà intellettuale radicale. L'occhio chiaro rappresenta l'intenzione limpida, la rettitudine di chi guarda la storia senza infingimenti e sa discernere il disegno di Dio in mezzo alle vicende del presente ordinario. Al contrario, un occhio malato, offuscato dalla doppiezza e dall'opportunismo delle circostanze, deforma la percezione del bene e precipita l'intera persona nella tenebra dell'ipocrisia.
# Preghiera del mattino #
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fa che siano tutte secondo la tua santa volontà e per la maggior tua gloria. Preserva dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen
La conclusione del discorso assume i toni di un avvertimento solenne che interpella la limpidezza dei nostri comportamenti quotidiani e la gestione dei nostri ruoli civili o ecclesiali. Chi sceglie di non perdonare, chi si barrica nell'orgoglio e nella difesa delle proprie ragioni personali o del proprio prestigio d'immagine, interrompe deliberatamente il flusso della comunione con Dio, condannandosi alla solitudine del proprio
indurimento interiore. Il Signore ci invita oggi a deporre le maschere dell'ipocrisia e a usare un linguaggio chiaro, capace di curare le ferite attraverso la concretezza di gesti riconciliati, per abitare le fatiche e i compiti della giornata con autentica libertà e rettitudine di cuore.
UNA PROPOSTA
Buongiorno. Il brano odierno ci sprona a verificare la verità dei nostri rapporti ordinari, scacciando le logiche del risentimento e della simulazione nelle occupazioni di questo giorno.
• Scegli il silenzio e la sostanza: Nelle tue conversazioni lavorative, nei compiti di coordinamento o all'interno della famiglia in questo giorno, evita l'accumulo di parole inutili, di giustificazioni formali o di mezze verità formulate solo per compiacere l'interlocutore o per nascondere una mancanza. Parla con franchezza e umile fermezza, dando valore alla trasparenza dei fatti.
• Pratica il condono delle piccole mancanze: Se oggi ti troverai a subire un ritardo da parte di un collaboratore, una disattenzione di un amico o un tono sgarbato in ambito familiare, non covare risentimento e non alimentare la polemica. Disinnesca la tentazione della ritorsione psicologica, offrendo una pacata comprensione che guarisce il clima relazionale della giornata.
• Abita il presente con fiducioso abbandono: Di fronte alle scadenze faticose o alle preoccupazioni amministrative e personali che potrebbero appesantire i tuoi pensieri in questo fine settimana che si avvicina, sosta un istante e ricordati che il Padre conosce le tue necessità. Svolgi il tuo dovere con limpida onestà, deponendo l'ansia del controllo immediato sulle cose per fare spazio alla pace interiore.
IL SIGNORE TI BENEDICA.
A cura di Don Mario Proietti
Giovedì 18 GIUGNO
S. EFRAIM, DIACONO E DOTTORE DELLA CHIESA
PREGHIERA
O Signore Gesù, che ci hai donato le parole limpide e sublimi del Padre Nostro per insegnarci a entrare in vera comunione con l'Amore divino, ti preghiamo all'inizio di questa giornata. Guarisci la nostra anima dalla tentazione del formalismo religioso, dalle parole vuote pronunciate per abitudine e da quell'ansia di controllo che ci spinge a mercanteggiare con Dio, dimenticando che il Padre conosce i nostri bisogni prima ancora che si formino sulle nostre labbra. Quando il timore del giudizio umano o l'opportunismo delle circostanze ci portano ad accumulare risposte ambigue o a trattenere il rancore nei confronti di chi ci ha ferito, donaci il coraggio della trasparenza interiore. Il tuo Spirito, che guidò Santa Giuliana in una vita di totale abbandono eucaristico e di umile servizio, purifichi le nostre intenzioni, affinché sappiamo abitare le nostre responsabilità quotidiane con la fermezza del perdono e camminare con cuore sincero nella tua pace. Amen.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6, 7-15)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Pregando non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe”.
UNA RIFLESSIONE
L'insegnamento di Gesù sulla preghiera sul monte prosegue toccando la corda dell'essenzialità, scardinando l'approccio pagano e utilitaristico che concepisce il rapporto con il divino come una trattativa commerciale basata sul calcolo o sulla quantità delle formule recitate. Sprecare parole nel tentativo di persuadere o piegare la volontà divina rispecchia un'ansia profonda di controllo e la fondamentale mancanza di fiducia nella gratuità dell'amore del Padre. Questo formalismo burocratico della devozione serve solo a edificare paraventi di convenienza dietro cui nascondere l'aridità profonda della propria anima. Gesù restituisce alla preghiera la sua originaria autorevolezza spirituale, presentandola come un atto di confidenza e di totale disponibilità interiore di fronte a Colui che già conosce la realtà delle nostre vite.La struttura del Padre Nostro unifica l'orizzonte eterno con la responsabilità del tempo presente, chiedendo al discepolo un'onestà intellettuale radicale. L'invocazione del Pane quotidiano e la richiesta di liberazione dal male si intrecciano in modo inscindibile con la dinamica del condono dei debiti, mostrando che non esiste autentica vita spirituale che possa prescindere dalla trasparenza delle relazioni fraterne. La saldatura operata dal Maestro tra il perdono ricevuto da Dio e quello offerto agli uomini toglie ogni possibilità di equivoco ecclesiastico o di agnosticismo di comodo: la misura della nostra rettitudine davanti al Creatore trova la sua verifica insindacabile nella capacità di superare le logiche della rivalsa e del mormorio all'interno della nostra storia ordinaria.
# Preghiera del mattino #
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fa che siano tutte secondo la tua santa volontà e per la maggior tua gloria. Preserva dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen
# Preghiera del mattino #
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fa che siano tutte secondo la tua santa volontà e per la maggior tua gloria. Preserva dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen
# Preghiera del mattino #
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fa che siano tutte secondo la tua santa volontà e per la maggior tua gloria. Preserva dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen
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