L'amorenonuccide🛑
الذهاب إلى القناة على Telegram
Le delusioni d'amore devono essere superate ed affrontate e noi vi aiutiamo a farlo. @LaPostaDelCuorebot ✔ post #perlui #perlei #pertutti ⚠Membro di @networklamusa ➡️ Membro di @LaFeniceNetwork
إظهار المزيد2 338
المشتركون
-224 ساعات
-57 أيام
-1830 أيام
أرشيف المشاركات
2 338
"L’amore è un dono verso se stessi: è la libertà di essere, la libertà di donarsi e la libertà di riprendersi. Per amare se stessi ci vuole coraggio e decisione perché per amarsi si deve uscire dal bisogno di possesso, dall’assoluto, dall’egoismo, dal bisogno di conferme e dalla pretesa che l’altro sia come noi vorremmo che fosse.
L’amore non è un sentimento ma è una decisione che va ripresa ogni giorno, è un’arte che si costruisce nel tempo parallelamente alla libertà di se stessi e dell’altro.
L’Amore per se stessi è un’arte che si apprende giorno dopo giorno con costanza ed allenamento imparando a dialogare con il nostro Sé, la nostra saggezza interiore, che ci aiuta ad accettare e superare i vissuti traumatici del nostro passato. La difficoltà maggiore è quella di prendere coscienza della rimozione cioè rendersi consapevoli dell’odio che viene agito in modo da riconoscerlo e decidere di trasformarlo. Non basta imparare a riconoscere la propria distruttività perché il bisogno di agirla e ripeterla è enorme.
Bisogna agire a piccoli passi ed avere tanta fiducia nelle proprie capacità. Il cambiamento fa paura così come le resistenze a lasciar morire i vecchi schemi di pensiero. Per uscire dai vecchi schemi mentali è necessario sentirsi come una persona capace di realizzare i propri sogni, i propri desideri ed i propri progetti: dalle relazioni, al lavoro, all’abbondanza materiale e spirituale.
Bisogna essere astuti, coraggiosi e forti per lottare contro i nemici interni prima che contro quelli esterni. E la forza va unita con l’arte e con la saggezza, non con il destino tragico né con il vittimismo.
Il perdono è il passaggio più importante.
Amarsi non ha nulla a che fare con il narcisismo, con la vanità o con l’egoismo, significa prendersi cura di sé, del proprio corpo, della propria salute fisica e mentale, della propria casa e, circondarsi di bellezza; amarsi significa realizzare le proprie potenzialità ed i propri sogni; amarsi significa vivere in armonia con se stessi e con gli altri. L’amore è una decisione di amare."
📝Tratto da “L’amore è più forte dell’odio”di Antonio Mercurio
2 338
"Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi."
📌(Rita Levi-Montalcini)
2 338
❇️CANALI PER RIFLETTERE
☘L'AMORE NON UCCIDE
☘MEGLIO SAPERE
☘RICICLO
☘CORSI GRATUITI
☘BIBLIOCULTURA
☘REIKI
☘RIDERE E AMARE
☘CRESCITA PERSONALE
2 338
Roberta Bruzzone Psicologa e Criminologa | Rome (Facebook)
SE NON SAI COME FUNZIONA UN LEGAME TRAUMATICO, NON PUOI PERMETTERTI DI GIUDICARE UNA DONNA CHE NON DENUNCIA.
E soprattutto non puoi permetterti di lavorare con le vittime di violenza pensando che basti dire:
“Perché non se n’è andata?”
“Perché non ha denunciato?”
“Perché lo difende?”
“Perché minimizza?”
“Perché torna da lui?”
“Perché nega perfino l’evidenza?”
Perché proprio queste domande, se formulate senza competenza, dimostrano che non hai capito nulla della dinamica traumatica.
Una donna può non denunciare perché ha paura.
Perché è stata minacciata.
Perché teme per i figli.
Perché dipende economicamente dal partner.
Perché è stata isolata.
Perché è stata convinta di essere lei il problema.
Perché dopo anni di svalutazione non si fida più nemmeno della propria percezione.
Perché alterna terrore e bisogno di approvazione.
Perché spera ancora nel ritorno della persona che lui sembrava essere all’inizio.
Perché il ciclo violenza–pentimento–riconciliazione ha creato un legame potentissimo.
Perché il cervello, sotto stress cronico, non funziona come quello di chi osserva la vicenda comodamente dall’esterno.
E s, può arrivare persino a negare l’evidenza.
Non perché sia stupida.
Non perché “in fondo le vada bene”.
Non perché sia complice.
Ma perché riconoscere fino in fondo ciò che sta vivendo può significare ammettere che la persona amata è anche quella che la terrorizza, che anni della propria vita sono stati costruiti dentro una relazione distruttiva, che la famiglia immaginata non esiste e che uscire da lì potrebbe comportare rischi enormi.
Questa frattura interna si chiama dissonanza cognitiva.
Quando si intreccia con paura, dipendenza, rinforzo intermittente, isolamento e controllo coercitivo può diventare una prigione psicologica potentissima.
Ed è qui che nasce il legame traumatico.
Chi lavora con queste persone deve sapere una cosa fondamentale:
la vittima non si comporterà necessariamente come voi pensate che “dovrebbe” comportarsi una vittima.
Potrà ritrattare.
Potrà minimizzare.
Potrà tornare indietro.
Potrà difendere chi la maltratta.
Potrà chiedere aiuto e poi ritirarsi.
Potrà raccontare solo una parte.
Potrà impiegare anni prima di riuscire a chiamare violenza ciò che ha subito.
E se davanti a tutto questo la vostra unica risposta è il sospetto, il sarcasmo o il giudizio morale, allora siete voi a non avere gli strumenti.
Perché conoscere la violenza significa conoscere anche le strategie psicologiche che la rendono difficile da riconoscere, denunciare e interrompere.
Il resto è ignoranza travestita da buonsenso.
E quando quell’ignoranza entra negli studi professionali, nei servizi, nelle aule di tribunale o nelle consulenze tecniche, può diventare devastante quanto la violenza che pretende di valutare.
Prima di giudicare una vittima, studiate il trauma.
Prima di chiederle perché non è andata via, chiedetevi cosa l’ha tenuta lì.
Prima di pretendere coerenza, imparate cosa fa la paura alla mente umana.
Perché questo lavoro non si fa con i pregiudizi.
Si fa con competenza e rispetto.
Roberta Bruzzone
#pertutti
2 338
Il concetto di "induzione" soprattutto ta i più giovani è sempre più spesso ignorato. Eppure, in termini di consenso, valgono le stesse regole fissate per gli altri casi di abuso...
Serie completa qui :
https://www.facebook.com/100063545951244/posts/pfbid02Sm2kJxuUJ3Bw8KJfMLSkV2Xq7HUbuoRxVbTWpVtnkPtnnYjMCAUfHkdwTgGxQ6Thl/
2 338
Cassata la sentenza dei 30 secondi in tema di violenza sessuale: il reato scatta anche per un movimento fulmineo che non ha procurato alcun piacere fisico all’agente. Il fatto che la vittima sia rimasta “congelata” senza reagire nel breve periodo non esclude il reato
#legge #violenza #donne #violenzasulledonne
https://www.facebook.com/100063803880084/posts/pfbid0j42Q1hKyi4C7WyXivjwqcjisbL5pPurC24nfpSaMUos4NNXsNzuXFPDiYNZjJntHl/
2 338
📚 LIBRERIA 📚
Distruzione gratuita di libri in PDF
⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️
https://t.me/+BGQeTWqTSYlmMjNk
2 338
Il caso Chiara Alessandri - Parte 2
St 3 Ep 6 • 25 min
Per Chiara Alessandri la sua rivale diventa un ostacolo simbolico da eliminare. La pianificazione del delitto rivela controllo, manipolazione e i tratti tipici del narcisismo maligno.
2 338
Il caso Chiara Alessandri – Parte 1
St 3 Ep 5 • 24 min
Nel 2019, a Gorlago, Chiara Alessandri attira Stefania Crotti in un garage con un inganno e la uccide, dandone poi alle fiamme il corpo. Un delitto nato da una rivalità sentimentale vissuta come ossessione.
2 338
Il caso Alessio Alamia - Parte 2
St 3 Ep 4 • 28 min
Quella che sembrava una storia d'amore con Janira, si rivela un incubo di controllo e incapacità di accettare il rifiuto da parte di Alessio Alamia. L'omicidio è l'esito estremo di un narcisismo che vive l'abbandono come umiliazione.
2 338
Il caso Alessio Alamia - Parte 1
St 3 Ep 3 • 27 min
Il 7 aprile 2017, a Pietra Ligure, Janira D'Amato viene uccisa con 49 coltellate dall'ex fidanzato Alessio Alamia Burastero. Un femminicidio maturato in una relazione segnata da gelosia e ossessione.
2 338
Il caso Chiara Petrolini - Parte 2
St 3 Ep 2 • 29 min
Dietro l'immagine irreprensibile di Chiara emerge una freddezza lucida, capace di nascondere le gravidanze, cancellarne le tracce e portarla addirittura ad uccidere i figli neonati.
2 338
Il caso Giovanni Padovani - Parte 2
St 3 Ep 10 • 29 min
La relazione tra Giovanni e Alessandra si trasforma in controllo ossessivo e persecuzione. L'incapacità di Giovanni di accettare la fine del legame sfocia in una violenza distruttiva.
2 338
Il caso Giovanni Padovani - Parte 1
St 3 Ep 9 • 26 min
Il 23 agosto 2022, a Bologna, Giovanni Padovani uccide l'ex compagna Alessandra Matteuzzi dopo mesi di stalking e minacce. È condannato all'ergastolo per omicidio premeditato.
2 338
Il caso Gabriele Defilippi – Parte 2
St 3 Ep 8 • 25 min
Defilippi costruisce un'identità seduttiva e vittimistica dietro cui celare la sua natura di manipolatore seriale. Il delitto è l'espressione di una personalità predatoria, priva di empatia.
2 338
Il caso Gabriele Defilippi - Parte 1
St 3 Ep 7 • 27 min
Tra il 2015 e il 2016, Gabriele Defilippi raggira Gloria Rosboch tramite una truffa amorosa facendosi consegnare 187 mila euro e, quando lei li rivuole, la uccide. Per i giudici è un omicidio lucido e premeditato.
2 338
Il caso Chiara Petrolini – Parte 1
St 3 Ep 1 • 27 min
Nel 2024, a Traversetolo, i corpi senza vita di due neonati vengono trovati sepolti nel giardino di casa di Chiara Petrolini, 21 anni. La ragazza è accusata di duplice omicidio e soppressione di cadavere.
