GIUSEPPE ALTIERI "Il magistrato dei campi"
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Giuseppe Altieri classe 58 su assist di Michelino Altieri Metzovo Grecia 2024...
Stop ai fondi... E alle scommesse...
Prima che il calcio affondi...
Di Giuseppe Altieri
Non ci resta che piangere...
E Boicottiare il calcio in mano alla finanza mafiosa. Con una
Campagna "Stop agli abbonamenti televisivi e alle scommesse ...
Llasciamo gli stadi vuoti... per chi si vende ai fondi...
E torniamo al totocalcio nazionale...
Ragazzi...
Se la squadra è in mano ai fondi stranieri... Come passiamo immaginare che si faccia il bene della "nazionale"?
Pirlo no... Perché ha pubblicizzato le scommesse russe?
Mancini si... Però... riciclato... Anche se ha allenato la squadra di Putin...
Scuole calcio in mano a improvvisatori e incompetenti... Ed a procuratori delle mazzette... per raccomandare le pippe. Giovani che si avvelenano sulla plastica spaccandosi i tendini...
E indossando magliette tossiche che trasferiscono neoplastiche e interferenti endocrini nel corpo dei nostri figli... E che mangiano cibo avvelenato contenenti una media di 100 residui chimici di pesticidi diversi ...ogni giorno... Diventando pippe, senza farsi più le pippe... E Dimenticandosi le belle poppe... Spesso senza aver succhiato nemmeno quelle della mamma, tirati su a latte artificiale...
Mentre in Grecia sono le pecore a pascolare i campi d'allenamento della nazionale... Verdi e fertili tutto l'anno...
Qui ancora ci mettono i concimi chimici e diserbanti.
In Italia si deve mangiare su tutto... Rendendo tutto artificiale e inquinante... A partire dalle menti.
Non sarà il caso di imporre fibre naturali al vestiario atletico?
Io a 68 anni ancora mi alleno con la maglietta di lana e il cotone biologico (quello chimico è pieno di glifosate e Pesticidi)... E qualche rovesciata al volo la butto dentro ancora...
Mentre mi commuovo e piango ad ascoltare Tardelli che ci racconta Giggi Rriva... O a pensare a Maradona aSSaSSinato e al caro "Pablito che ci ha lasciato troppo presto...
Ricordando quando facevo il raccattapalle agli allenamenti della nazionale a Marino negli anni 70...
Tutta lana e cotone.
E palloni di cuoio vero (ne conservo uno regalato da Giggi campione d'Italia prima di Mexico 70)... Con Picchio De Sisti che a fine allenamento si fermava 5 minuti con noi ragazzini e ci spiegava come battere i rigori e perché lui giocava e Rivera e Mazzola dovevano fare la staffetta...
Seguire il Dio denaro ci ha portato molto male...
Il calcio e chi lo pratica stanno perdendo l'anima...
Smettiamola di salire sui cadaveri dei nostri padri... e dei nostri figli... Pur di tirar fuori il naso dal liquame... Rincoglionendosi di passaggi indietro e pubblicità "regresso" davanti alla tele-visione.
Abbiamo ammazzato anche l'ultima speranza, il Chievo del pandoro "Biologico e libero da OGM" di Campedelli (leggasi il libro "Chievo, delitto perfetto" e vedasi la campagna MANGIACOMEPARLI, Gazzetta dello sport, articolo di Sebastiano Vernazza 2005-2006-07" ...il biologico per lo sport e lo sport per il biologico, coordinata dal sottoscritto...).
Calcio italiano ?
Suicidio perfetto...
Giuseppe Altieri
Agroecologo (e calciatore mai ammonito in 40 anni)
Caro Ranieri, sei un grande, ma smettila di raccontarci la favoletta dei ragazzini che non hanno visto la Nazionale vincere i Mondiali. Il vero problema è che oggi il sistema si regge sulla finanza
https://open.apexnews.com/news/detail/356d452c0957ec228f13511b3f17e88f?country=it&language=it&appVersion=3.2.1-SDK&client=oppo&info=eyiSy%3ETYVO_VOXO_32750y57-20k0-7t37-86x6-8378pej4r228%3CcqojSu%3E3n06333p306426dz_sc%3Ctor%3E0777u557-6lz7-705t-dzp3-2vinn1md3685%3Czoj%3E99962-35491&feed=true&limit_count=100&request_count=8&barStyle=1_1&actfrom=2&fromId=all&source=opera&doc_id=2d60222f260730it_it&pf=detail&cid=all&isAiDailyShow=1&isRtl=0&appLanguage=it-IT®ionCode=IT&showAiask=0&inputL=it-IT
La reazione dell’industria: la "pistola fumante" dei filtri tardivi
La posizione delle compagnie aeree è un capolavoro di ipocrisia. Mentre definiscono la sindrome "un'area di incertezza scientifica", vettori come Easyjet hanno iniziato l'installazione di filtri dell'aria prodotti dalla Pall Aerospace e di rilevatori di contaminazione. È la "pistola fumante": perché investire milioni in sistemi di filtraggio per un problema che ufficialmente non esiste?
Tuttavia, gli esperti avvertono che si tratta di un "cataplasma su una gamba di legno". Il nanoparticolato neurotossico e i gas derivanti dal manganese (MMT) o dal trimetilalluminio sono talmente fini da superare qualsiasi barriera meccanica e la stessa barriera emato-encefalica umana. I filtri attuali sono un paravento per placare le assicurazioni, non una soluzione per i polmoni di chi vola.
La Sindrome Aerotossica non è una teoria del complotto, ma una realtà clinica scritta nel sangue di piloti come Westgate e Lysakowska e nelle sentenze dei coroner. La reticenza delle autorità e l'assenza di ricerche scientifiche indipendenti promosse dagli organi di controllo suggeriscono un imponente sforzo di insabbiamento per evitare il collasso finanziario di un'industria che non può permettersi di ridisegnare da zero i propri velivoli e, soprattutto, interrompere le operazioni di geoingegneria bellica su mandato dei militari.
Ogni volta che varchiamo il portellone di un aereo, stiamo sottoscrivendo un patto di fiducia che l'industria ha già tradito. Siamo davvero disposti a considerare l'aria che respiriamo come un rischio accettabile in cambio di un biglietto low cost, o è giunto il momento di pretendere una trasparenza totale su ciò che entra nei nostri polmoni ad alta quota? La consapevolezza è l'unico paracadute che ci è rimasto.
In queste condizioni, i fluidi bruciano liberando il tricresyl phosphate (TCP), un organofosfato neurotossico della stessa famiglia degli insetticidi più aggressivi.
"Studi condotti negli ultimi decenni hanno dimostrato che numerosi passeggeri di voli civili hanno iniziato ad ammalarsi... si ritiene che la causa sia imputabile, principalmente, a organofosfati neurotossici che contaminano l'aria nelle cabine per errori di progettazione del sistema di prese d'aria." (Dall'interrogazione parlamentare di Caroline Lucas).
Mentre l'industria ammette a denti stretti il problema dei lubrificanti, una tesi ancora più scomoda emerge dalle analisi indipendenti legate al "Progetto Teller". Esiste un paradosso tecnico: come detto, nei moderni motori turbofan a doppio flusso, l'aria per la cabina viene spesso prelevata dalla ventola esterna (by-pass) e non solo dalla sezione di combustione interna. Se i piloti ed i passeggeri continuano ad ammalarsi, significa che il veleno non è solo dentro il motore, ma è già fuori, nell'atmosfera!
Questa prospettiva collega la sindrome alle operazioni di geoingegneria clandestina (chemtrails) avviate proprio alla fine degli anni '90. Durante le fasi di volo tra i 1.500 e i 6.000 metri, l'aereo "taglia" letteralmente le coltri chimiche igroscopiche cariche di metalli e additivi. Le sostanze sotto accusa sono precise e letali:
* Stadis 450: un additivo per carburanti ad alto potenziale tossico;
* Metilciclopentadienil-tricarbonil-manganese (MMT): un composto del manganese altamente neurotossico;
* Trimetilalluminio e composti di Bario.
Per evitare queste nubi tossiche, non è raro che i piloti operino "repentine cabrate" nel tentativo di "scavalcare" gli strati chimici più densi a quota 1.700 metri, un dettaglio che trasforma la normale navigazione in una manovra di evasione da un pericolo invisibile che i filtri di bordo non possono fermare.
"Fume Events": quando il veleno diventa collettivo
In gergo tecnico si chiamano "fume events", ma nella realtà sono emergenze mediche di massa. L'incidente più emblematico e recente (il volo American Airlines Roma-Filadelfia). La statistica non mente: l'impatto mirato sul personale, che muovendosi consuma più ossigeno, smentisce la versione ufficiale della compagnia che parlava di semplici "esalazioni di detergenti".
L'elenco delle compagnie coinvolte in episodi analoghi — spesso liquidati come "odori sgradevoli" — è una mappa del trasporto aereo globale:
* British Airways (inclusi copiloti svenuti ai comandi);
* Easyjet (atterraggi d'emergenza a Brindisi per "odore acre");
* Ryanair e Monarch;
* Swiss Air (fumo dagli impianti su voli da Malpensa);
* US Airways e Etihad.
Il costo umano: vite spezzate e la verità sepolta
Dietro le sigle dei motori e le interrogazioni parlamentari ci sono tragedie umane che l'industria vorrebbe dimenticare. Susan Michaelis e Tristan Loraine sono i pionieri che hanno rotto il muro del silenzio dopo essere stati "messi a terra" dai danni fisici. Loraine stesso ha documentato la presenza di TCP nel proprio sangue dopo un evento di fumo.
Ma è nel destino di due piloti della British Airways che leggiamo la ferocia di questa sindrome. Richard Westgate è morto a soli 43 anni; il coroner Stanhope Payne ha collegato ufficialmente il decesso alle esalazioni tossiche in cabina. Accanto a lui brilla la storia di Karen Lysakowska, una delle piloti più talentuose della sua generazione, morta di tumore dopo aver chiesto invano ai propri superiori di affrontare il tema dell'aria contaminata. Era stata esonerata dal servizio già nel 2005 per gravi problemi di salute mai chiariti.
Il nesso scientifico è stato esplicitato dal Dr. Peter Julu, neurofisiologo, che ha tracciato un parallelo inquietante: i danni al tronco cerebrale dei piloti sono identici a quelli riscontrati negli agricoltori esposti a insetticidi organofosfati. Le sostanze aggrediscono la serotonina e distruggono i neurotrasmettitori, portando a depressione cronica, danni neurologici e, infine, alla morte.
Boicottiamo gli aerei...
Viaggiamo solo in treno e navi...
Meglio non rischiare la perdita della nostra salute....
Oltre i lubrificanti: il parodosso del progetto fan e il progetto Teller
La sindrome aerotossica: la contaminazione che viene dal cielo e di cui nessuno
https://www.tankerenemy.com/2026/07/la-sindrome-aerotossica-la.html?m=1
Il 27 luglio scorso, un Boeing 787-9 Dreamliner della American Airlines (volo AA719), in servizio su un volo transatlantico dall’aeroporto di Roma Fiumicino all’aeroporto internazionale di Filadelfia, ha dovuto dirottare in emergenza verso l’aeroporto di Dublino, dopo che la maggior parte dell’equipaggio ed alcuni passeggeri, hanno accusato malori. La notizia, riferita su X dall’"esperto di aviazione" "@XJonNYC", è stata poi rilanciata da diversi siti specializzati, tra cui Simple Flying.
In una dichiarazione a Simple Flying, la compagnia aerea ha accennato ad un “odore sgradevole segnalato a bordo”.
I dati di tracciamento del volo, sempre secondo Simple Flying, mostrano che il Boeing 787 ha deviato verso l’Irlanda circa tre ore dopo il decollo. Casualmente lo storico del volo AA719 su Flightradar non è disponibile. Sarebbe stato interessante visionare il corridoio (e la quota di volo) del Boeing 787-9.
In realtà le compagnie per il volo civile e lo stesso personale di bordo, oltre che, ovviamente, i piloti, sono ben consapevoli di quanto accade molto spesso a bordo dei velivoli commerciali, poiché questi attraversano zone della bassa atmosfera dense di composti velenosi nanoscopici, aviodispersi da altri vettori durante le operazioni di inseminazione igroscopica delle nubi basse. Non a a caso proprio il giorno 27 è stato caratterizzato - come indicavano le satellitari - dalla presenza di dense coperture che, nelle mappe apparivano come una fitta coltre biancastra. Già in passato si sono verificati altri episodi, tecnicamente definiti "Fume event" (fumo in cabina), proprio in concomitanza con intense attività di geoingegneria clandestina in quota.
Sindrome aerotossica": la patologia fantasma che l'Industria si rifiuta di vedere
La sindrome aerotossica non è un'ipotesi suggestiva, ma una precisa condizione clinica derivante dall'inalazione di aria contaminata da composti chimici neurotossici. Secondo le evidenze raccolte nelle interrogazioni parlamentari e dalle testimonianze dei sopravvissuti, si tratta di un vero e proprio avvelenamento che aggredisce il sistema nervoso centrale.
I sintomi, estratti dai casi clinici documentati, formano un quadro clinico devastante:
* Affaticamento cronico e debolezza estrema;
* Vertigini, nausea e vomito incoercibile;
* Perdita di memoria e confusione mentale (difficoltà di concentrazione);
* Amnesie temporanee e disturbi del sonno;
* Dolori neuromuscolari e articolari acuti;
* Crisi improvvise e perdita di coscienza;
* Disturbi respiratori, cardiovascolari e lesioni cutanee.
Questa patologia è stata definita dall'eurodeputata Frieda Brepoels lo "scandalo dell’amianto del trasporto aereo". Il parallelo è agghiacciante quanto calzante: proprio come accadde con l'eternit, ci troviamo di fronte ad una esposizione tossica prolungata le cui conseguenze vengono sistematicamente negate per proteggere enormi interessi economici, fino a quando il numero dei "caduti" non diventa impossibile da ignorare.
Il sistema "Bleed Air": un errore di progettazione o una condanna?
Il cuore del problema risiede nel sistema di aerazione. Nella quasi totalità degli aerei moderni, l'aria respirabile in cabina non è isolata, ma proviene direttamente dai motori. È il cosiddetto processo di "bleed air" (aria di sfiato): l'aria viene prelevata dagli stadi di compressione dei propulsori, riscaldata e poi miscelata con l'aria di ricircolo per pressurizzare la cabina.
Il difetto fatale è strutturale: basta una minima perdita nelle guarnizioni dei motori perché i lubrificanti ed i fluidi idraulici entrino in contatto con l'aria surriscaldata.
Usare solo contanti !!!
Come stan facendo i Greci...
Avanti Popolo italiano
Repost from N/a
«'A vita ce l'hanno levata 'nu milione 'e vote, sia vestuta da puttana ca vestuta da sposa.»
❤️🫂🏠🫶
https://t.me/httpsfrequenzazero
La guerra invisibile...
Guerra in pace per lo sterminio dell'umanità... In particolare italiana...
Difendiamoci acquistando solo alimenti biologici direttamente dagli agricoltori.
Agroecologia, unica via...
Cibus in primis... Programma
"Mangiacomeparli"
Carissima, ti invito a leggere e diffondere questo mio articolo pubblicato oggi sul mio blog ANTEXO.COM: https://antexo.com/il-veleno-a-scaffale-tra-cibo-tossico-nei-supermercati-e-le-leggi-del-mercosur/
Ad majora semper!
Gianna Binda
Nuova uscita: "Il prestito temporaneo" - Un appello all'uomo e alla natura
Dacparte del mio caro amico Alberto Fostini
Buongiorno a tutti,
desidero portare alla vostra attenzione il mio ultimo saggio su natura, clima e nuove prospettive: "In prestito temporaneo: appello per un rapporto onesto con la natura". Ho finalmente completato il testo, il quale evidenzia come una relazione onesta con il nostro ambiente di vita sia il fondamento assoluto per il nostro benessere, la nostra prosperità e la nostra salute.
In un mondo sempre più caotico, da semplice cittadino ed ex ispettore forestale non ho potuto fare a meno di scrivere queste righe: è tempo di chiamare le cose con il loro nome, mentre la vita di tutti i giorni viene regolarmente travolta dalle contraddizioni.
Il saggio propone una coesistenza armonica sia tra gli esseri umani, sia tra l'uomo e l'ambiente, tracciando la via verso un equilibrio autentico in cui la natura venga considerata un partner paritario. Dopotutto non contano le parole, bensì le buone azioni: noi stessi siamo il cambiamento per il nostro mondo.
Il testo completo in ambedue le lingue è disponibile online al seguente indirizzo:
https://www.habitvital.net/it/natura/clima/la-natura-ed-il-clima-prospettive/verso-i-campi-e-verso-la-terra
Se lo desiderate, potete volentieri inoltrare questo testo anche alla vostra cerchia di conoscenti.
Spero che possiate trovarvi spunti di riflessione interessanti. Ogni vostro parere o commento sarà gradito.
Cordialmente
Alberto Fostini
Comprate solo alimenti coltivati dall'agricoltura italiana ... Biologici ovviamente... Altrimenti sempre veleni contengono...
